Palazzo Ducale a Martina Franca per Incontri per la Memoria
“Incontri per la Memoria” torna al centro della vita culturale di Martina Franca con un appuntamento aperto alla cittadinanza che invita a non dimenticare e a interrogarsi sul presente. Martedì 27 gennaio, alle 18.30, il Salotto Cinese di Palazzo Ducale ospiterà l’incontro dal titolo “Incontri per la Memoria. Tra radici storiche e prospettive morali”.
L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione Comunale di Martina Franca attraverso l’Assessorato alle Attività Culturali e nasce dalla volontà di ricordare uno dei periodi più bui della storia contemporanea, andando oltre la semplice rievocazione dei fatti. Al centro dell’incontro c’è la necessità di riflettere sull’eredità etica che quel passato tragico consegna alle generazioni di oggi e di domani.
Dopo i saluti istituzionali, il cuore dell’evento sarà un dialogo tra Antonio Cecere, docente del Liceo Statale “Tito Livio”, e Cinzia Cofano, insegnante dell’Istituto Comprensivo “A.R. Chiarelli – G. Battaglini”. Un confronto pensato per offrire un approfondimento scientifico e documentale sui meccanismi che portarono alla deportazione e allo sterminio, con l’obiettivo di comprendere come l’indifferenza possa trasformarsi in tragedia collettiva.
“Incontri per la Memoria” si propone anche come spazio di dibattito aperto, in cui la memoria diventa uno strumento attivo. Un modo per riconoscere e contrastare i nuovi linguaggi d’odio e per rafforzare le basi di una cittadinanza consapevole e responsabile, capace di leggere il presente alla luce delle lezioni del passato.
«Coltivare la memoria non è un atto statico di commemorazione, ma un esercizio dinamico di vigilanza e di attenzione», sottolinea l’assessore alle Attività Culturali Carlo Dilonardo, «per confermare come le radici del passato debbano nutrire una coscienza morale capace di affrontare le sfide del futuro».
L’ingresso all’incontro è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Un’occasione per fermarsi, ascoltare e riflettere insieme su ciò che la memoria può ancora insegnare.
