San Sebastiano Polizia Locale Martina Franca, celebrazione del 20 gennaio
Martedì 20 gennaio il Corpo di Polizia Locale di Martina Franca celebrerà il santo patrono, San Sebastiano. Il momento centrale sarà la Santa Messa alle ore 10.00 nella chiesa di Sant’Antonio. Alla funzione parteciperanno autorità civili e militari.
La ricorrenza offre anche un’occasione istituzionale. Il Corpo presenterà le attività svolte sul territorio. La mattinata includerà saluti ufficiali e riconoscimenti al personale.
San Sebastiano Polizia Locale Martina Franca: Messa e celebrazione del 20 gennaio
La Messa si terrà alle 10.00 nella chiesa di Sant’Antonio. La celebrerà don Cosimo Sergio. Saranno presenti rappresentanti dell’Amministrazione comunale e del Corpo.
Dopo la funzione sono previsti i saluti istituzionali. Seguirà un momento pubblico dedicato alla ricorrenza. L’incontro richiamerà il servizio quotidiano svolto in città.
San Sebastiano Polizia Locale Martina Franca: bilancio 2025 ed encomi
Dopo gli interventi istituzionali, la comandante presenterà il bilancio delle attività del 2025. Il resoconto riguarderà diversi ambiti. Tra questi: viabilità, controlli sul commercio, tutela ambientale, edilizia e polizia giudiziaria.
Il sindaco assegnerà anche gli encomi. Li riceveranno gli agenti che si sono distinti nell’anno precedente. Il riconoscimento riguarda il servizio alla comunità e al territorio.
“La festa del nostro Santo Patrono per noi come Polizia Locale è un momento di condivisione con l’Amministrazione comunale e con i cittadini del nostro impegno quotidiano. Il nostro lavoro mira a prevenire episodi e fenomeni illeciti. Punta anche a garantire legalità e sicurezza alla Città. Operiamo con gli altri corpi delle Forze dell’Ordine presenti a Martina. Lo facciamo con collaborazione reciproca e proficua”, ha dichiarato la comandante.
San Sebastiano, patrono della Polizia Locale: cenni storici
San Sebastiano è considerato protettore dei vigili urbani. La tradizione lo associa anche agli arcieri. È venerato dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa. Secondo la tradizione visse tra il 256 e il 288 d.C. e fu militare.
Le fonti agiografiche ricordano una condanna durante le persecuzioni dell’epoca. La narrazione parla di una prima esecuzione con le frecce. Racconta anche un soccorso e un successivo ritorno in pubblico. In seguito, sempre secondo la tradizione, arrivò una seconda condanna che portò alla morte.
