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	<title>Vendola Archivi - Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
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	<title>Vendola Archivi - Martina Sera</title>
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		<title>Fumarola (NCD): Vendola la causa della rovina della sanità pugliese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Fasano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 09:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[Pentassuglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si riceve e si pubblica quanto segue:  &#8220;Non mi stupisce la tempestiva quanto prevedibile risposta dell&#8217;assessore Palmisano che,</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><em>Si riceve e si pubblica quanto segue: </em></strong></p>
<p style="text-align: justify">&#8220;Non mi stupisce la tempestiva quanto prevedibile risposta dell&#8217;assessore Palmisano che, come ben già tutti sapranno è il pupillo di Donato Pentassuglia. Come spetta al bravo figlio, così un giovane ragazzo si sforza di difendere suo padre che personalmente non avevo indicato quale responsabile di una serie di determinate situazioni.<br />
Pentassuglia è da pochi mesi occupante dell&#8217;assessorato regionale e questo tempo gli ha permesso di prepararsi la strada per una campagna elettorale in stile &#8220;American dream&#8221; (sogno americano/promesse per una vita migliore). La sanità in Puglia, come a Martina Franca vive fra realtà e brutti sogni e mi sembra naturale che qualcuno prometta sogni più positivi in tempo di elezioni. Positivi si, ma quanto reali? In veste di componente del consiglio comunale ho a cuore le sorti del territorio martinese e pongo le domande all&#8217;uomo di riferimento che siede a livello regionale. Che l&#8217;amministrazione Ancona sia da tempo impegnata a rivoluzionare la città è un fatto che i cittadini hanno verificato (anche se la rivoluzione è rimasta solo su Facebook). Se nel precedente articolo denunciavo la sproporzionata cifra dedicata ai canoni di locazione per solo sei locali siti in Martina Franca (oltre 500mila euro all&#8217;anno), in questo intervento mi accingerò a fare una ulteriore riflessione in merito all&#8217;emorragia di risorse che vede da anni dissanguare la sanità regionale. Quando Vendola dieci anni fa prese le redini della Regione, la disfatta del suo programma elettorale iniziò da Terlizzi per poi arrivare in valle d&#8217;Itria con il rischio declassamento del nostro nosocomio ospedaliero. L&#8217;allora assessore Amati (predecessore di Pentassuglia) avviò la dismissione sul nostro territorio dei servizi sanitari ma i contratti di locazione erano già sottoscritti ed il consigliere Pentassuglia non obiettò molto. Oggi se un esponente di centrodestra contesta per l&#8217;ennesima volta una situazione, la risposta che viene riservata è sempre la stessa: colpa di chi amministrava prima. Ma sono passati dieci anni e le responsabilità di chi ha amministrato in questi anni la Regione Puglia ha due nomi: Vendola e Partito Democratico&#8221;.</p>
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		<title>Taranto: il concerto dei diritti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[grazia.grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2014 08:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[capossela]]></category>
		<category><![CDATA[CONCATTEDRALE]]></category>
		<category><![CDATA[malati ilva]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Maggio]]></category>
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		<category><![CDATA[Vendola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre centomila anime ieri  a Taranto per il concerto del primo maggio alle spalle della Concattedrale.  Un vero</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oltre centomila anime ieri  a Taranto per i<span style="color: #000000;">l concerto del primo maggio alle spalle della Concattedrale. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Un vero e proprio evento storico.  Taranto sfida Roma e con grande successo e dignità vince. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Testimonianze di lavoratori, malati di cancro, bambini che non vogliono morire a colpa degli interessi economici dei potenti, si sono alternate ad artisti di grande spessore : Vinicio Capossela, Fiorella Mannoia, Caparezza, Paola Turci, 99 Posse, Diodato, Apres la Classe e tantissimi altri, tra emergenti e big. Artisti che hanno &#8220;scelto&#8221; Taranto.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Nessuna bandiera politica, nessuno slogan elettorale, un unico grande cartellone, &#8220;<em><strong>si ai Diritti, no ai Ricatti&#8221;</strong></em>, è questo l&#8217;urlo di Taranto e ieri, non si è potuto non ascoltarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono mancati gli attacchi al Presidente Vendola per le note intercettazioni che schernivano i malati di Cancro.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, dal palco, le condoglianze alla famiglia Riva,  per la perdita di Patron Ilva,  Emilio, perchè &#8220;noi non siamo come loro, noi, abbiamo rispetto della morte, sempre.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Sanità pugliese e Difesa, oggi a Roma l&#8217;accordo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Gentile]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 06:33:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[pinottiù]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accordo sanità. Oggi Vendola a Roma per sottoscrizione con Ministro della Difesa Pinotti Nell’ambito delle attività del Tavolo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><b><i>Accordo sanità. Oggi Vendola a Roma per sottoscrizione con Ministro della Difesa Pinotti</i></b></p>
<p style="text-align: justify">Nell’ambito delle attività del Tavolo interistituzionale per la risoluzione delle criticità dell’area jonica, attivato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, oggi mercoledì 16 aprile, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sottoscriverà a Roma un accordo tra Regione Puglia e Ministero della Difesa per la collaborazione in tema di sanità pubblica. L’accordo sarà sottoscritto alle ore 12.00 presso la sede del Ministero della Difesa (via XX settembre 8/Roma). Con la sottoscrizione dell’Accordo si avvia tra Regione Puglia e Ministero della Difesa “una reciproca collaborazione per la promozione, l&#8217;istituzione, l&#8217;organizzazione e lo sviluppo di attività di comune interesse nel settore Sanità pubblica, mediante l&#8217;impiego delle risorse, delle strutture e dei mezzi in rispettiva dotazione da individuare con successivi accordi discendenti, al fine di consentire sinergie tali da garantire standard qualitativi di eccellenza per l&#8217;utenza civile e militare”. Il Presidente Vendola parteciperà, prima della sottoscrizione dell’accordo con il Ministero della Difesa, alle ore 9.30 all’audizione in Commissioni Bilancio e Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati (che si svolgerà in V Commissione Bilancio) sullo schema di accordo di partenariato per l’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei nel periodo di programmazione 2014-2020.</p>
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		<title>Vendola alla Casa del Volontariato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinapress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 14:54:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[casa del volontariato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente della Regione ha accettato l&#8217;invito dell&#8217;assessore ai Servizi Sociali, Donatella Infante Il Presidente della Regione Puglia</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Il Presidente della Regione ha accettato l&#8217;invito dell&#8217;assessore ai Servizi Sociali, Donatella Infante</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Regione Puglia Vendola, prima di presenziare alla presentazione delle celebrazioni per i 40 anni del Festival della Valle d&#8217;Itria, visiterà la Casa del Volontariato di Martina Franca. A darne notizia è Pino Fedele, coordinatore SEL di Martina Franca. &#8220;I<span style="line-height: 1.5em;">l Presidente della Regione Puglia &#8211; spiega Fedele &#8211; ha accettato volentieri l’invito della dott.ssa Donatella Infante, Assessore ai Servizi Sociali, per visitare insieme i locali che ospitano la Casa del Volontariato. Il presidente potrà vedere con i suoi occhi l’iniziativa vincitrice, a settembre dello scorso anno, per la sezione Cooperazione, del Premio Ellisse 2013, riconosciuta tra le sette ‘buone prassi’ in tutta la Regione Puglia, promosso dall’Associazione “Putignanonelmondo”. La casa è nata per ospitare le varie associazioni di volontariato della città e contemporaneamente promuoverne, sostenerne e qualificarne tutte le attività svolte. </span>L’attenzione che il Presidente della Regione Puglia dedica alle azioni virtuose messe in atto dalla nostra città è segno di un dialogo costruttivo tra i vari livelli istituzionali che deve spronare e motivare sempre a migliorarsi nell’obiettivo del bene collettivo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vendola: &#8220;Al sud non siamo la grande bellezza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 06:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, parlando con i giornalisti a margine del convegno di Confindustria che</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b><i>Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, parlando con i giornalisti a margine del convegno di Confindustria che si è svolto in questi dei giorni a Bari, ha puntato l’attenzione sulla necessità di aprire nuovi “cantieri” di lavoro, osteggiando l’idea di macro-regione meridionale. Sostenibilità, inclusione, educazione e innovazione le parole chiave per il rilancio della Puglia e del Sud in generale.<br />
</i></b>&#8220;Abbiamo bisogno subito della possibilitá di aprire i cantieri. Abbiamo bisogno subito di un piano straordinario per il lavoro. Credo che il lavoro sia il grande tema al centro di questa riflessione e noi abbiamo Il diritto di vedere le carte di un piano straordinario per il lavoro che si può costruire solo se si mette a tema il riassetto idrogeologico del paese, il lavoro di cura del territorio, territorio significa coste, fiumi, montagne. Questo significa combattere contro una idea inerziale per cui noi investiamo sulle emergenze e non sulla prevenzione.<br />
<span style="line-height: 1.5em;">Possono partire subito centinaia di migliaia di cantieri che darebbero respiro ad un mondo che sta in apnea &#8211; ha aggiunto Vendola &#8211; quale é il mondo della domanda di lavoro, se solo si liberassero dai vincoli del patto di stabilitá tutte le spese per gli investimenti. Noi su questo abbiamo bisogno di risposte precise dal governo. I dati sulla ripresa economica sono dati di carta non riguardano la vita reale. Nella vita reale, in milioni di famiglie italiane, continuano a consumarsi ogni giorno le tragedie della precarietá, della disoccupazione, della paura del futuro&#8221;.<br />
</span><span style="line-height: 1.5em;">“Non sono un leghista del Sud – ha detto Vendola – e ne sono orgoglioso. Appartengo ad un Sud con ambizioni nazionali, sono per un Sud che vuole accettare le sfide della modernità, con la consapevolezza che non abbiamo nessuna possibilità di vincere le grandi sfide con l’economia del bricolage. Con un po&#8217; di turismo e di artigianato, di pizzica e di orecchiette, non si aprono le porte del futuro e non si vincono le sfide”.<br />
</span>Per Vendola occorre “riprendere le progettazioni per rompere l’isolamento della Puglia, come ad esempio il progetto del treno veloce Bari-Napoli e il progetto del raddoppio del binario tra Termoli e Lesina. Una nazione è prima di tutto la sua ferrovia. E per noi queste sono battaglie fondamentali”.<br />
Sull&#8217;accordo siglato a Bari tra il gruppo Finmeccanica e Confindustria e i ministeri del Lavoro e dell&#8217;Istruzione sul fronte delle azioni per promuovere l&#8217;occupazione giovanile, Vendola ha detto infine che si tratta &#8220;di un raggio di sole nell&#8217;acqua gelida&#8221; e che &#8220;naturalmente non ripara i danni fatti negli scorsi anni&#8221;.<br />
&#8220;Vorrei ricordare &#8211; ha detto Vendola &#8211; che sono stati tagliati dal governo Berlusconi 8 miliardi di euro alla scuola pubblica e un miliardo di euro all&#8217;universitá e che gli apparati della formazione in Italia sono in uno stato di agonia. C&#8217;é bisogno di far vivere il diritto allo studio come diritto fondamentale di cittadinanza e come principale contributo alla crescita economica. Per fare crescere l&#8217;industria &#8211; ha concluso Vendola &#8211; c&#8217;è bisogno di investire in cultura, di investire in talento e in educazione&#8221;.<br />
“Io – ha affermato il governatore – sono nettamente, focosamente, convintamente contrario alla ipotesi della Macro Regione Meridionale. Vogliamo lavorare nello schema della Macro Regione – ha ribadito – ma che siano a schema variabile. Noi vogliamo andare avanti, vogliamo essere non protagonisti della somma di varie debolezze. Talvolta si tenta di offrire al Sud come destino quello di essere riparo per il relax, di essere la retorica della grande bellezza, ma non e’ cosi’”.<br />
“Noi al Sud, vogliamo essere costruttori come tutti gli altri”, ha concluso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Strage Palagiano: arrivati 60 uomini dello Stato</title>
		<link>https://www.martinasera.it/strage-palagiano-arrivati-60-uomini-dello-stato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2014 11:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[60 uomini]]></category>
		<category><![CDATA[Alfano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro Alfano invia a Taranto 60 uomini dopo l&#8217;agguato di Palagiano costato la vita a un uomo,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/strage-palagiano-arrivati-60-uomini-dello-stato/">Strage Palagiano: arrivati 60 uomini dello Stato</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>Il ministro Alfano invia a Taranto 60 uomini dopo l&#8217;agguato di Palagiano costato la vita a un uomo, alla sua compagna e a un bimbo di quattro anni.</strong></em><br />
<em><strong>Vendola aveva chiesto un intervento immediato dello Stato.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">“Credo che lo stato debba reagire di fronte ad una strage così efferata, che ancora una volta dimostra quanto la modalità operativa della mafia abbia dentro di sé un codice di disumanità e di barbarie assoluta”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha commentato, a margine del Congresso Flai-Cgil sulla legalità, la strage avvenuta nella tarda serata di ieri a Palagiano che è costata la vita a tre persone, di cui un bambino di quattro anni. Il ministro dell&#8217;Interno, Angelino Alfano, ha intanto disposto l&#8217;invio di 60 tra poliziotti e carabinieri nella provincia di Taranto. Poliziotti e carabinieri si trovano già in Puglia. Lo Stato darà «una risposta rapida e concreta ad un fatto di inaudita ferocia” ha sottolineato il ministro dell&#8217;Interno, Angelino Alfano. L&#8217;obiettivo è quello di dare massimo impulso al controllo del territorio e all&#8217;azione info-investigativa. “Non si è esitato – aveva detto Vendola – a fare strage: pur di colpire un obiettivo, non si è esitato a uccidere donne e bambini. Per Taranto è un drammatico risveglio. Forse è un momento in cui, in tante parti d’Italia, occorrerebbe fare il punto su quale sia la capacità della mafia anche di intercettare il disagio sociale, per costruire controllo del territorio e penetrazione nella vita sociale”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Le forze dell’ordine – ha continuato il Presidente della Regione Puglia – e la magistratura facciano piena luce, consegnino alla giustizia gli autori di questa strage, ma tutti quanti noi siamo chiamati a compiere una riflessione sui rischi che tornino gli anni peggiori in una città come Taranto e non solo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente Vendola ha poi richiamato il tema del congresso Flai-Cgil a cui ha partecipato questa mattina: la legalità nei luoghi di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">“L’illegalità – ha detto – è una specie di autostrada che consente di arrivare a tutte le destinazioni desiderate. La mafia cresce quando la gente ha paura, quando non c’è la speranza dell’esercizio dei diritti fondamentali. La mafia cresce quando le condizioni, anche di organizzazione del mercato del lavoro, sono segnate dall’illegalità, dal sommerso, dalla concorrenza sleale sul costo del lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il lavoro nero – ha concluso Vendola – il capolarato, la riduzione in schiavitù delle persone che lavorano sono fenomeni che alimentano quella cultura mafiosa, che poi consente ai clan, ai boss, ai gruppi armati di fare la propria escalation violenta”.</p>
<p style="text-align: justify;">(l&#8217;immagine della foto è puramente indicativa e non strettamente connessa con la notizia)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/strage-palagiano-arrivati-60-uomini-dello-stato/">Strage Palagiano: arrivati 60 uomini dello Stato</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Paralisi per i Distretti Socio-Sanitari ionici&#8221;</title>
		<link>https://www.martinasera.it/paralisi-per-i-distretti-socio-sanitari-ionici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[martinapress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2014 15:46:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Lospinuso]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Interrogazione urgente del consigliere regionale di Forza Italia Lospinuso al Presidente Vendola e all&#8217;Assessore Gentile, che fa riferimento</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/paralisi-per-i-distretti-socio-sanitari-ionici/">&#8220;Paralisi per i Distretti Socio-Sanitari ionici&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Interrogazione urgente del consigliere regionale di Forza Italia Lospinuso al Presidente Vendola e all&#8217;Assessore Gentile, che fa riferimento anche alla nostra città: &#8220;I Distretti di Martina Franca e Castellaneta-Ginosa sono privi di direzione&#8221;</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere regionale PDL-FORZA ITALIA Pietro Lospinuso ha rivolto un’interrogazione urgente al Presidente della Regione ed all’Assessore alla Salute per conoscere “se sono a conoscenza dello stato di abbandono e di paralisi in cui versano i Distretti Socio-Sanitari jonici a causa dell’assenza o della latitanza dei rispettivi Direttori, che di fatto li paralizzano per la mancanza in loco di poteri decisionali. I Distretti di Martina Franca e Castellaneta-Ginosa -per esempio- sono privi di qualsiasi direzione, non risultando nemmeno confermato l’uscente incarico “ad interim”. Nei Distretti del Capoluogo pesanti inconvenienti sono dovuti all’assenza fisica del Direttore, con la posta che lo insegue da una sede all’altra alla faticosa ricerca di una firma.”</p>
<p style="text-align: justify;">L’interrogante chiede quindi “se non si ritenga di sollecitare il Direttore Generale di Taranto a nominare quanto meno dei “facenti funzione” nelle sedi scoperte, nell’interesse preminente della funzionalità di servizi che, nelle intenzioni tanto conclamate, dovrebbero surrogare la desertificazione delle strutture ospedaliere, ed invece –almeno in Provincia di Taranto- rischiano di risolversi in ulteriori occasioni perdute.”</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>&#8220;Poco da festeggiare se c&#8217;è il femminicidio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2014 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[festa della donna]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vendola sulla festa della donna: “c’è poco da festeggiare in un Paese in cui abbiamo coniato il termine</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b><i>Vendola sulla festa della donna: “c’è poco da festeggiare in un Paese in cui abbiamo coniato il termine femminicidio”. </i></b></p>
<p style="text-align: justify;"><b> </b>“Oggi è la festa della donna ma ho l’impressione che ci sia molto poco da festeggiare in un paese come l’Italia in cui è stata inventata una parola, femminicidio, per raccontare di un fenomeno che si è propagato come un’epidemia non solo in Italia ma in tutta Europa. I dati diffusi ieri sono agghiaccianti, 60 milioni di donne europee sono state oggetto di molestia e di violenza”.<br />
Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo ieri mattina, in occasione della Giornata della donna, all’esibizione del “Coro delle donne che cantano e che incantano”, diretto dal Maestro Elisabetta Nardulli, che si è svolto a Bari presso l’atrio del Palazzo dell’Acquedotto pugliese.<br />
<span style="line-height: 1.5em;">“Non dobbiamo mai dimenticare &#8211; ha continuato Vendola &#8211; che la festa delle donne troppo spesso è una brutta festa fatta alle donne e che potremo festeggiare insieme, il giorno in cui vivremo in un mondo migliore fondato sulla relazione paritaria e armonica, un mondo in cui gli uomini controlleranno anche il loro vocabolario”.<br />
</span>Per Vendola “ogni giorno, non un particolare mostro, ma un nostro, del nostro consorzio umano, pensa che sia naturale esprimere una sorta di onnipotenza nei confronti delle donne, pensa sia possibile violarle con le parole e con le molestie fisiche. Tutto questo – ha aggiunto Vendola &#8211; è il frutto della rabbia che una parte del genere maschile prova nei confronti delle donne che si danno autonomia e libertà e che rivendicano la propria voce”.</p>
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		<title>Cannone (FI, Taranto): &#8220;le bugie della sinistra&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 14:59:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cannone]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la richiesta per rinvio a giudizio di 53 persone per il caso Ilva, continuano le polemiche politiche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/cannone-fi-taranto-le-bugie-della-sinistra/">Cannone (FI, Taranto): &#8220;le bugie della sinistra&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><i>Dopo la richiesta per rinvio a giudizio di 53 persone per il caso Ilva, continuano le polemiche politiche e le richieste di dimissioni. Il consigliere comunale di Taranto, Tony Cannone (Forza Italia), chiede quelle del Sindaco Stefano, il quale aveva dichiarato tempo fa, come ricorda Cannone, che si sarebbe dimesso nel caso fosse stato destinatario di avviso di garanzia. Il consigliere forzista tarantino accusa la sinistra di continuare a dire bugie, allargando il discorso a ticket sanitari, liste d’attesa, servizi oncologici sospesi. Un duro “j’accuse”, che riportiamo integralmente di seguito per dare al lettore la possibilità di farsi un’idea personale. Ovviamente, eventuali repliche avranno lo stesso spazio  trattamento, nel rispetto del diritto di cronaca e di espressione.</i></p>
<p style="text-align: justify;">La Procura ha concluso le indagini  denominate &#8221; Ambiente svenduto &#8221; richiedendo il rinvio a giudizio ben 53 persone fra cui spiccano Il Governatore della Puglia Nichi Vendola, il Sindaco di Taranto Ippazio Stefano, l&#8217;ex Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, i Riva ed altri. Attenderemo ora le decisioni del Gup che sicuramente saranno comunicate in tempi ristretti vista l&#8217;importanza dei capi d&#8217;accusa. Ora posso e devo portare all&#8217;attenzione dei cittadini le attività politiche e gli impegni presi e non mantenuti da chi ha l&#8217;onore di rappresentare i pugliesi ed i tarantini in special modo.</p>
<p style="text-align: justify;">LE BUGIE DELLA SINISTRA</p>
<p style="text-align: justify;">Il Sindaco Stefano disse : Se sarò raggiunto da un avviso di garanzia mi dimetterò.</p>
<p style="text-align: justify;">In data 02 novembre 2013 affermai sulla stampa che l&#8217;impegno del Sindaco era a vanvera e che non si sarebbe dimesso. (vedi foto allegate). Sulla stampa del 06 marzo 2014 il Sindaco comunica di essere addolorato ma sereno e che quindi non si dimetteva&#8230;. c.v.d.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Governatore Nichi Vendola aveva detto che:</p>
<p style="text-align: justify;">avrebbe eliminato il ticket a tutti i cittadini pugliesi, mentre solo poche migliaia di essi sono stati esentati rispetto ai circa 4.5 milioni di abitanti della regione. Avrebbe dato un sostegno economico, seppur minimo, a tutti i disoccupati pugliesi. Di ciò non abbiamo traccia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal piano di riordino dell&#8217; On.le Raffaele Fitto della Sanità Pugliese si è passati alla chiusura di gran parte dei presidi Ospedalieri e di pronto soccorso delle provincie pugliesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe intervenuto per snellire le liste di attesa nei vari cup per esami clinici e visite mediche possibili solo dopo molti mesi se non anche ad un anno, costringendo i cittadini a eseguirli privatamente a costi maggiori, e chi più indigente ad attendere rischiando anche di non potersi curare e eventualmente non perdere la vita. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.  Negativi&#8230; !!!!!!!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Ha prodotto più di un film sulla sua persona a spese dei contribuenti pugliesi in momenti di forte recessione economica per tante famiglie, che di quelle somme ne avrebbero fatto un uso migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha fatto assumere medici ed infermieri c/o Ospedali della Puglia, naturalmente con procedure illecite, rigettate poi dalla Magistratura.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha viaggiato in tutto il mondo specialmente in oriente per studi che non hanno fruttato nulla di concreto che abbia fatto crescere l&#8217;economia. Il porto di Taranto è morto nella indifferenza totale in attesa ancora dei dragaggi e delle strutture ed infrastrutture per accogliere le grandi navi che da noi non possono attraccare per il basso pescaggio dei fondali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha sospeso il servizio di trasporto ONCOLOGICO di vitale importanza per la vita di tanti Tarantini ammalati di cancro togliendogli la speranza di poter alleviare le proprie sofferenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha negato di essere a conoscenza che suoi Assessori regionali erano implicati in vicende giudiziarie (Tedesco).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato assolto in un procedimento giudiziario per la nomina di un primario di chirurgia toracica all&#8217;ospedale S. Paolo di Bari, da un Giudice Signora De Felice, con cui fu fotografato prima del giudizio a pranzo in un ristorante.</p>
<p style="text-align: justify;">Egli stesso, suoi Assessori, Segretario del suo partito nonché Consigliere Regionale, raggiunti da avvisi di garanzia e di rinvio a giudizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Pubblicò cartelloni in cui diceva che i politici già da indagati dovevano dimettersi. (vedi foto).</p>
<p style="text-align: justify;">In una ormai famosa telefonata si è fatto gioco di un giornalista, ma nella sua risata si è palesato chiaramente il mancato rispetto per le sofferenze dei tarantini.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione il Sig. Nichi Vendola ha detto che vuole adottare Taranto. Con queste promesse mai onorate da fatti concreti preferiamo restare ORFANI &#8230;  !!!!!!!!!!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Tony Cannone Consigliere Comunale di Taranto</p>
<p style="text-align: justify;">Forza Italia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/cannone-fi-taranto-le-bugie-della-sinistra/">Cannone (FI, Taranto): &#8220;le bugie della sinistra&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>L&#8217;appello a non privatizzare l&#8217;Acquedotto</title>
		<link>https://www.martinasera.it/lappello-a-non-privatizzare-lacquedotto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 07:40:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aqp]]></category>
		<category><![CDATA[martuncci]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contro la legge nazionale di privatizzare l’acquedotto entro quattro anni una presa di posizione bipartisan. “L’acquedotto siamo noi”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/lappello-a-non-privatizzare-lacquedotto/">L&#8217;appello a non privatizzare l&#8217;Acquedotto</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b><i>Contro la legge nazionale di privatizzare l’acquedotto entro quattro anni una presa di posizione bipartisan. “L’acquedotto siamo noi” il manifesto di un gruppo di consiglieri regionali che fanno appello al parlamento. Anche Vendola rivendica la natura pubblica del servizio idrico.</i></b></p>
<p style="text-align: justify;">Il Consigliere Regionale Antonio Martucci comunica di aderire all&#8217;appello-manifesto &#8220;L&#8217;Acquedotto siamo noi&#8230;&#8221;, sottoscritto da Fabiano Amati (primo firmatario), Umberto Fratino, Ernesto Sticchi Damiani, Corrado Petrocelli, Graziana Brescia, Antonio Felice Uricchio, Gianluigi Pellegrino, Roberta Maria Rana, Michele Laforgia, Gabriella Genisi, Mario Aulenta, Federica Cotecchia, Franco Gagliardi La Gala, Francesca Portincasa,  Nicola Lamaddalena, Mauro Bolognese.<br />
Il manifesto-appello “L&#8217;Acquedotto siamo noi”, è rivolto ai parlamentari pugliesi per ottenere la modifica della legge nazionale che fissa al 31 dicembre 2018 la scadenza della gestione del servizio idrico in capo ad Acquedotto Pugliese e l’obbligo della Regione Puglia di vendere le azioni. Con tale documento, invece, si è richiesta la cancellazione della data di scadenza della concessione di gestione in favore di AQP e dell’obbligo della Regione Puglia di alienare le azioni della stessa.<br />
Sull’argomento è intervenuto anche il governatore Nichi Vendola, il quale ha dichiarato di volersi battere affinchè la gestione dell’Aqp resti di natura pubblica: “La mia amministrazione ha orgogliosamente difeso la natura pubblica della proprietà dell’Acquedotto pugliese. Il servizio idrico per noi è un servizio pubblico e l’Aqp deve mantenere la sua natura di soggetto con proprietà pubblica. Ricordo che con uno slancio di coraggio istituzionale abbiamo anche cercato di far ritornare la società Aqp alla sua natura originaria di ente pubblico, registrando purtroppo una sentenza sfavorevole della Corte Costituzionale. Non intendo recedere di un millimetro da questa posizione. Apprezzo gli articoli di stampa che riportano all’ordine del giorno il tema della durata della concessione del servizio idrico integrato così come auspico che tutti i parlamentari pugliesi si impegnino con proposte legislative a garantire la continuità, anche oltre il 2018, della concessione del servizio. Meglio ancora sarebbe se tutte le forze parlamentari del centrosinistra, superando pulsioni privatizzatrici che pure sono emerse, traducessero in una legge nazionale quello che la Regione Puglia ha tentato di fare con le sue limitate competenze legislative”.</p>
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