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	<title>ordinanza Archivi - Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 14:01:59 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ordinanza Archivi - Martina Sera</title>
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		<title>Martina Franca rinnova il bianco del centro storico, ordinanza del sindaco Palmisano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:54:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco Gianfranco Palmisano ha firmato l’ordinanza n. 21 del 18 giugno 2026 per il rinnovo delle facciate</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/martina-franca-bianco-centro-storico/">Martina Franca rinnova il bianco del centro storico, ordinanza del sindaco Palmisano</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il sindaco Gianfranco Palmisano ha firmato l’ordinanza n. 21 del 18 giugno 2026 per il rinnovo delle facciate degli immobili nel centro storico. Proprietari e detentori avranno 30 giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio per intervenire.</strong></p>



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<p></p>



<p>Martina Franca rinnova il bianco del centro storico con l’ordinanza firmata dal sindaco Gianfranco Palmisano il 18 giugno 2026.</p>



<p>Il provvedimento riguarda le facciate di abitazioni, palazzi e altri immobili nelle zone settecentesca e ottocentesca della città.</p>



<p>L’obiettivo è tutelare il decoro urbano, la sicurezza pubblica e l’identità architettonica di una delle aree più riconoscibili della Valle d’Itria.</p>



<p>Il sindaco Gianfranco Palmisano ha emesso l’ordinanza n. 21 del 18 giugno 2026, con cui invita proprietari e detentori degli immobili del centro storico di Martina Franca a rinnovare il bianco delle facciate esterne.</p>



<p>Il provvedimento, riproposto ogni anno in questo periodo, dispone la ritinteggiatura a calce degli edifici ricadenti nella zona indicata dalla planimetria allegata all’ordinanza. Il termine previsto è di 30 giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio.</p>



<p>Al centro dell’intervento c’è la tutela del centro storico, in particolare delle aree settecentesca e ottocentesca della città. Il bianco delle facciate rappresenta uno degli elementi più caratteristici del paesaggio urbano martinese e contribuisce all’immagine complessiva di piazze, vicoli, palazzi e chiese.</p>



<p>L’ordinanza prevede l’imbiancatura “a scialbo di latte di calce, laddove sia preesistente, o altra tipologia similare”, con l’obiettivo di assicurare decoro urbano ed estetica. Restano esclusi gli elementi lapidei e artistici, come portali, stemmi e cornici, mentre possono essere mantenuti colori diversi dal bianco se già preesistenti e storicizzati.</p>



<p>Il provvedimento ha anche una funzione di prevenzione. Il Comune richiama infatti la necessità di eliminare situazioni di incuria e possibili rischi per la pubblica incolumità, legati all’eventuale distacco di intonaci o parti degli immobili.</p>



<p>Il centro storico di Martina Franca è sottoposto a vincolo paesaggistico secondo il Codice dei Beni Culturali. Per questo l’intervento rientra in una più ampia azione di valorizzazione del territorio e della parte urbana di maggiore pregio.</p>



<p>“<em>Al di là degli aspetti formali, l’obiettivo dell’ordinanza non è quello di disporre obblighi ma di rivolgere un invito ai cittadini, a continuare a prenderci cura della nostra città e a renderci custodi, tutti insieme, della sua bellezza”</em>, ha spiegato il sindaco Gianfranco Palmisano.</p>



<p>Il primo cittadino ha sottolineato il valore del centro storico come luogo identitario e attrattivo, sia per i residenti sia per i turisti. “Il centro storico è la zona urbana di maggior pregio della nostra Martina, possiamo renderlo più attrattivo e accogliente preservando la peculiarità del bianco di case e palazzi”, ha aggiunto.</p>



<p>Negli ultimi anni piazze e strade di Martina Franca sono diventate anche set di fiction Rai e produzioni cinematografiche internazionali. Un ritorno di immagine che, secondo il sindaco, rafforza la necessità di conservare il fascino del centro storico e la sua riconoscibilità.</p>



<p>L’ordinanza sull’imbiancatura a calce non riguarda quindi solo l’estetica degli edifici. Tocca sicurezza, patrimonio, turismo e responsabilità civica. Il bianco delle facciate resta una parte essenziale dell’identità di Martina Franca e del suo modo di presentarsi al mondo.</p>
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		<title>Divieto di lavoro sotto il sole: ordinanza del sindaco Palmisano</title>
		<link>https://www.martinasera.it/ordinanza-sindaco-palmisano-lavoro-sole-rischio-estate-2025/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 14:16:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco Gianfranco Palmisano, ha emesso un&#8217;ordinanza che vieta il lavoro con esposizione prolungata al sole nelle ore</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il sindaco Gianfranco Palmisano, ha emesso un&#8217;ordinanza che vieta il lavoro con esposizione prolungata al sole nelle ore centrali della giornata, dal 12 giugno 2025 al 31 agosto 2025. Il provvedimento, volto a proteggere la salute dei lavoratori, riguarda le attività svolte all&#8217;aperto durante i giorni di alto rischio da calore. L&#8217;ordinanza è già in vigore e prevede restrizioni specifiche in base alla mappa dei rischi pubblicata sul sito ufficiale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Divieto di lavoro sotto il sole nelle ore più calde</h3>



<p>L&#8217;ordinanza, identificata come n. 21 del 12 giugno 2025, stabilisce che in tutto il territorio comunale non sarà consentito il lavoro con esposizione prolungata al sole nelle ore comprese tra le 12:00 e le 16:00, qualora la mappa del rischio pubblicata su <a href="https://www.worklimate.it/scelta-mappa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WorkClimate</a> indichi un livello di rischio &#8220;ALTO&#8221; per i lavoratori esposti a intenso sforzo fisico. Il divieto si estende fino al 31 agosto, al fine di proteggere i lavoratori dal rischio di colpi di calore e altre problematiche legate all&#8217;esposizione a temperature elevate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le misure preventive per la salute dei lavoratori</h3>



<p>L&#8217;obiettivo del provvedimento è principalmente quello di tutelare la salute dei lavoratori che svolgono attività all&#8217;aperto, in particolare in condizioni di caldo intenso. L&#8217;esposizione al sole nelle ore più calde della giornata può comportare gravi rischi per la salute, tra cui colpi di calore, disidratazione e svenimenti. Il Sindaco Palmisano ha sottolineato che la misura è volta a prevenire danni a lungo termine e ad assicurare la sicurezza dei lavoratori esposti a queste condizioni estreme.</p>



<p>Inoltre, l&#8217;ordinanza prevede che, qualora il rischio di esposizione sia alto, sarà vietato anche il lavoro all&#8217;esterno in altre fasce orarie della stessa giornata. Questo provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di tutela del benessere dei cittadini, tenendo conto delle condizioni climatiche che caratterizzano i mesi estivi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Reazioni e prospettive future sull&#8217;ordinanza del sindaco</h3>



<p>L&#8217;ordinanza emessa dal Sindaco Palmisano ha ricevuto il plauso di molte organizzazioni sindacali che operano a tutela dei diritti dei lavoratori. In particolare, le associazioni hanno evidenziato l&#8217;importanza di prendere misure preventive in un periodo dell&#8217;anno in cui le temperature raggiungono livelli estremamente elevati. Le autorità locali stanno già pianificando ulteriori interventi per monitorare l&#8217;andamento del caldo e garantire il rispetto delle normative.</p>



<p>Nel corso dei prossimi mesi, verranno effettuati controlli per verificare che le disposizioni vengano rispettate da tutte le aziende e i datori di lavoro che impiegano personale all&#8217;aperto. Il Sindaco ha inoltre annunciato che, in caso di necessità, l&#8217;ordinanza potrebbe essere estesa in base alle condizioni meteorologiche e al livello di rischio previsto.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Estate 2015: divieto di vendita bevande da asporto in bottiglie di vetro e/o lattine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2015 14:20:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Sindaco Franco Ancona ha emanato una ordinanza relativa al divieto di bevande da asporto in bottiglie  di</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sindaco Franco Ancona ha emanato una ordinanza relativa al divieto di bevande da asporto in bottiglie  di vetro e/o lattine dalle ore 21 del Primo Luglio 2015  alle ore 8.00 del 30 settembre 2015. L’iniziativa è finalizzata ad evitare che si verifichino inconvenienti legati all’uso improprio di bottiglie di vetro e/o lattine, con conseguente pericolo per l’incolumità delle persone e per l’ordine pubblico, in occasione delle numerose manifestazioni e degli eventi  che durante l’estate  richiamano un gran numero di persone.</p>
<p>I contravventori saranno puniti ai sensi dell’art. 650 C.P. e che i provvedimenti eventualmente necessari per l’esecuzione d’ufficio saranno adottati con le modalità previste dall’art. 5 del Testo Unico delle Leggidi Pubblica Sicurezza.</p>
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		<title>Ieri in quelle strade non potrai andare</title>
		<link>https://www.martinasera.it/ieri-in-quelle-strade-non-potrai-andare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2013 08:50:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[albo pretorio online]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premessa: Il sottoscritto aveva un amico di infanzia che un giorno disse &#8220;domani sono andato dalla signorina&#8221;. Faceva</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Premessa:</em></p>
<p><em>Il sottoscritto aveva un amico di infanzia che un giorno disse &#8220;domani sono andato dalla signorina&#8221;. Faceva le classi differenziali, le terribili classi differenziali alle scuole elementari, perché, purtroppo, aveva quei seri problemi, del tipo dire &#8220;domani sono andato dalla signorina&#8221; (la maestra di sostegno). Non ci arrivava, si direbbe brutalmente. Quel bambino era un amico del sottoscritto, che avrebbe dato chissà cosa perché quel suo amico andasse meglio.</em></p>
<p>Fatta questa premessa:</p>
<p>Stamattina è pubblicato nell&#8217;albo pretorio del Comune di Martina Franca il provvedimento del comandante della polizia municipale, Egidio Zingarelli, riguardante la limitazione al traffico veicolare in occasione della Ghironda.</p>
<p>Il provvedimento è datato 6 settembre, la Ghironda si è svolta ed è terminata, la città viene messa al corrente di questa ordinanza con pubblicazione in albo pretorio a cose fatte. A parte il fatto che l&#8217;ordinanza non riporta alcun riferimento a possibilità di ricorrere (e questo fino a che punto sia regolare, chissà). A parte il fatto che l&#8217;ordinanza è per il 7 e l&#8217;8 settembre, e il palco sulle strisce pedonali (per non parlare dello scivolo dei disabili) c&#8217;era già il 6, a intralciare il traffico compreso quello pedonale: non ha nulla da osservare il comandante della polizia municipale, al riguardo?</p>
<p>La pubblicazione oggi in albo pretorio aggrava soltanto, la posizione di chi ha potuto autorizzare una violazione come quella di aver piazzato un&#8217;impalcatura sulle strisce pedonali o sullo scivolo dei disabili. Hanno provato a metterci una pezza oggi, ma l&#8217;ordinanza andava pubblicata prima. Lo capirebbe anche un neonato: come fa oggi l&#8217;amministrazione comunale ad avvisare la cittadinanza dicendole in sostanza &#8220;guarda che in quelle strade, ieri e l&#8217;altro ieri, non ci potrai andare&#8221;?</p>
<p>Non è un aggravamento della posizione soltanto sul piano delle responsabilità, ma anche della logica. Una cosa come quella compiuta oggi, oltre che scorretta, fa amaramente ridere, per la sua gravità. E il responsabile dell&#8217;albo pretorio online, a questo punto, dovrà dare delle serie spiegazioni alla cittadinanza. Quando, come e perché, e cosa, si pubblica nell&#8217;albo pretorio online del Comune di Martina Franca?</p>
<p>Pierdomenico Gallo, responsabile del procedimento di pubblicazione (è scritto nella home page del sito internet comunal) è in grado di dire qualcosa? Sa com&#8217;è, la parola &#8220;responsabile&#8221; ha un suo peso. O a palazzo ducale no? Oppure è normale procedere oggi in un modo che in linea di principio, in passato, era talmente grave (non avere chiara la tempistica applicata ai verbi) da richiedere talvolta le classi differenziali per cercare di salvare il salvabile? Se c&#8217;è una risposta convincente, che oggi è normale, va bene, sia chiaro. Ma che una risposta arrivi.</p>
<p>A. Q.</p>
<p><em>(foto: la sera di venerdì 6 settembre, palco sulla sede stradale, sulle strisce e sullo scivolo dei disabili, a intralciare il traffico anche pedonale. Si nota che è sulla strada e sulle strisce, dai fari i una vettura che è dietro il palco). </em></p>
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		<title>Agenzie funebri su sepolture</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 03:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie funebri]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione comunale]]></category>
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		<category><![CDATA[sepolture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalle agenzie funebri Basile, Castellana e Sant&#8217;Antonio: A partire dal 13 maggio 2013</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><em>Di seguito un comunicato diffuso dalle agenzie funebri Basile, Castellana e Sant&#8217;Antonio:</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana">A partire dal 13 maggio 2013 cambiano le regole per la tumulazione del Cimitero di Martina Franca.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana">L’Amministrazione comunale ha infatti finalmente applicato la normativa regionale in vigore da tempo che stabilisce l’obbligo per il Comune allo svolgimento del servizio di tumulazione delle salme. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana">Cambieranno quindi alcune consuetudini che da molti anni caratterizzano le nostre tradizioni funerarie. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana">Gli orari, le modalità e i costi saranno regolamentate da una apposita ordinanza del Sindaco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana">Per il pagamento di questo servizio si dovrà versare direttamente al Comune, mediante un apposito bollettino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana">Le agenzie funebri martinesi<b> &#8211; </b>che responsabilmente hanno garantito il loro supporto all’amministrazione nella fase di transizione dalla vecchia alla nuova situazione &#8211; non faranno mancare nella fase di avvio del servizio il loro aiuto ai familiari dei defunti e all’amministrazione al fine di favorire la normalizzazione del servizio di tumulazione nel rispetto della legge e delle tradizioni locali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 14.0pt;font-family: Verdana"> </span></p>
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		<title>Dieci anni di proroga</title>
		<link>https://www.martinasera.it/dieci-anni-di-proroga/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 09:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[dieci anni]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
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		<category><![CDATA[servizio rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E non è finita. Il 31 marzo è scaduto il decimo anno di proroga del servizio di raccolta</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E non è finita. Il 31 marzo è scaduto il decimo anno di proroga del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.</p>
<p>Siccome non c&#8217;è, e neanche è all&#8217;orizzonte, il nuovo appalto del servizio, il sindaco Franco Ancona ha emanato un&#8217;ordinanza urgente: la Tradeco, che gestisce il servizio, dovrà farlo per altri sei msi, fino al 30 settembre.</p>
<p>Tanto ormai nella proroga a due cifre ci siamo entrati.</p>
<p>L&#8217;appalto venne assegnato, si pensi un po&#8217;, il 21 dicembre 1992. Venti anni e tro mesi (abbondanti) fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/dieci-anni-di-proroga/">Dieci anni di proroga</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>Incuria, scuola chiusa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 13:47:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[chiusa]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bambini lasciati soli, senza custodia. Bambini che devono mangiare le merendine procurate dai genitori. Altrimenti non mangiano. Il</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">Bambini lasciati soli, senza custodia. Bambini che devono mangiare le merendine procurate dai genitori. Altrimenti non mangiano.</div>
<div dir="ltr">Il provvedimento è di un mese fa, l&#8217;ordinanza è stata pubblicata oggi nell&#8217;albo pretorio comunale online. Un provvedimento che fa pensare, data la gravità delle contestazioni nei confronti della scuola dell&#8217;infanzia &#8220;La Tartaruga&#8221;. Revocata, per ordinanza del sindaco, a quell&#8217;istituto, l&#8217;autorizzazione sanitaria. E la scuola è stata chiusa. Ecco perché (sulla base di quanto accertato in una ispezione) di seguito:</div>
<div dir="ltr">“ 1) non era presente alcun operatore preposto e qualificato alla cura e sorveglianza dei 12 bambini presenti;</div>
<div dir="ltr">2) i locali erano estremamente freddi in quanto l’impianto di riscaldamento era spento;</div>
<div dir="ltr">3) i radiatori erano privi di alcuna protezione da eventuali urti dei bambini; 4) i locali adibiti a laboratorio-cucina, non vengono utilizzati e, quindi, i bambini che restano in struttura fino alle 16,00 si alimentano con merendine fornite dai genitori.”</div>
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		<title>BOMBOLETTE IN VENDITA NONOSTANTE L’ORDINANZA:  Schiuma di carnevale, qualcuno la vende…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[grazia.grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 12:58:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bombolette spray]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa vi scrivemmo dell’ordinanza “anti-schiuma” emessa dal Sindaco in occasione del Carnevale. Nello specifico, il provvedimento,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Qualche giorno fa vi scrivemmo dell’ordinanza “anti-schiuma” emessa dal Sindaco in occasione del Carnevale.</p>
<p style="text-align: justify">Nello specifico, il provvedimento, valido dal 07 febbraio al 28 febbraio 2013 vieta “<i>la vendita, sia negli esercizi in sede fissa che sulle aree pubbliche, relativamente a tutto il territorio comunale, di bombolette schiumogene a spray e prodotti similari e la detenzione e l&#8217;utilizzo dei suddetti strumenti da parte di chiunque nelle aree pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico”, </i>sia a danno delle persone che nei riguardi di beni mobili ed immobili.</p>
<p style="text-align: justify">Qualche risultato l’ordinanza l’ha avuta: nella giornata di giovedì (il cosiddetto “giovedì grasso”) di bancarelle abusive nemmeno l’ombra – almeno nelle zone che abbiamo visitato – e il day after (cioè venerdì) la città appariva più pulita rispetto agli altri anni.</p>
<p style="text-align: justify">Peccato però che le bombolette siano regolarmente in vendita, e non attraverso i canali che ci saremmo immaginati in presenza di un’ordinanza, che, ricordiamolo, prevede per i venditori una sanzione pecuniaria amministrativa da 51,65 euro a 516,00 euro. Nessuna bancarella improvvisata o banchetto messo su alla meglio, ma un centro commerciale, peraltro piuttosto conosciuto in città.</p>
<p style="text-align: justify">La foto che vi mostriamo è relativa infatti ad un grosso negozio di Martina Franca, che a quanto pare non ne vuol sapere di attenersi al dispositivo emanato dal Sindaco, visto che ha posto in vendita centinaia di bombolette ad 1 euro a pezzo, noncurante delle pesanti sanzioni in caso di violazione. In caso di accertamento delle violazioni è previsto il sequestro dei prodotti e relativo provvedimento consequenziale di confisca. Ricordiamo che per chiunque venga trovato con una bomboletta (sia che la stia adoperando, sia che no) è prevista la sanzione pecuniaria amministrativa da 25,82 a 250,00 euro. La sanzione aumenta a dismisura per chiunque <i>“venga trovato a insozzare, con i citati strumenti, le pubbliche vie o i monumenti”</i>: la sanzione amministrativa varierà da un minino di € 500,00 ad un massimo di € 3.000,00.</p>
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		<title>PRESCRITTE DIRETTIVE PER LE ZONE E, F E G DEL COMUNE:  Contaminazione da diossina, il Sindaco corre ai ripari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[grazia.grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 11:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[diossina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per anni si è sempre sostenuto che Martina Franca fosse protetta dal pericolo di propagazione dei gas tossici</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/prescritte-direttive-per-le-zone-e-f-e-g-del-comune-contaminazione-da-diossina-il-sindaco-corre-ai-ripari/">PRESCRITTE DIRETTIVE PER LE ZONE E, F E G DEL COMUNE:  Contaminazione da diossina, il Sindaco corre ai ripari</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Per anni si è sempre sostenuto che Martina Franca fosse protetta dal pericolo di propagazione dei gas tossici provenienti dagli stabilimenti industriali di Taranto (Ilva ed Eni in primis), a causa della posizione geografica (grazie all’Orimini) e della collocazione ad una quota altimetrica più elevata.</p>
<p style="text-align: justify">Il tempo passato a questo punto è d’obbligo, visto che il Sindaco Franco Ancona ha emanato un’ordinanza per prevenire il rischio di contaminazione degli alimenti di origine animale da diossine e PCB-DL, limitatamente alle zone <b>E, F e G </b>del territorio del Comune di Martina Franca, collocate nel raggio di 20 Km di distanza dall’area industriale di Taranto.</p>
<p style="text-align: justify">Il provvedimento giunge come risposta alla <i>“richiesta di adozione di provvedimenti di divulgazione delle procedure di prevenzione del rischio di contaminazione degli alimenti di origine animale da Diossine e PCB-DL del Servizio Veterinario della ASL TA prot. n. 23/IA del 04.01.2013 e la nota successiva prot. n. 200/I.A., con la quale vengono chiarite ulteriormente le indicazioni del Servizio Veterinario stesso”</i> e visto anche che il territorio di Martina Franca risulta esposto al rischio di contaminazione, proprio nelle ZONE E, F, G, <i>“a seguito delle risultanze analitiche del piano di monitoraggio del 2012 effettuate in tre aziende situate nelle zone in oggetto”.</i></p>
<p style="text-align: justify"><i>“Considerato che la tutela della sicurezza alimentare in fase di produzione primaria di alimenti di origine animale è ampiamente assicurata dai controlli dell&#8217; autorità competente che attua vigilanza, sorveglianza e monitoraggio continui, &#8211; prosegue il dispositivo &#8211;  nonché dello stesso operatore del settore alimentare che attua corrette prassi igieniche e, se del caso, autocontrollo, come previsto dalla normativa”</i>, l’ordinanza prescrive, limitatamente alle zone <b>E, F e G </b>del territorio del Comune di Martina Franca, alcune direttive:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>è da evitare la raccolta di chiocciole in terreni incolti;</li>
<li>è da evitare la caccia di esemplari di fauna selvatica stanziale, che abbia avuto accesso ad alimenti potenzialmente contaminati per lunghi periodi di tempo;</li>
<li>l&#8217;allevamento di galline ovaiole o di altri volatili da cortile per autoconsumo deve essere attuato con rigorose cautele, in particolare evitando di far razzolare gli animali in zone esposte alla contaminazione ed integrando l&#8217;alimentazione animale con mangimi sicuramente esenti da diossine e PCB-DL.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Si tratta sicuramente di un provvedimento di una certa portata, giustificato però dal fatto che <i>“i settori diversi da quelli delle filiere agro alimentari ufficiali sottoposte a controllo, quali il prelievo di lumache e selvaggina e l&#8217;allevamento di galline ovaiole detenute per autoconsumo, presentano un rischio difficilmente controllabile per la tipologia propria dell&#8217;attività”</i> e che pertanto si rende necessario divulgare divieti e consigli proprio per prevenire il rischio di contaminazione.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Carlo Carbotti</p>
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		<title>EMANATA ORDINANZA PER VIETARE USO E VENDITA:  Carnevale, stop alle bombolette spray</title>
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		<dc:creator><![CDATA[grazia.grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 09:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bombolette spray]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il carnevale è la festa più allegra dell&#8217;anno. Sembra una festa creata apposta per i bambini, che da</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/emanata-ordinanza-per-vietare-uso-e-vendita-carnevale-stop-alle-bombolette-spray/">EMANATA ORDINANZA PER VIETARE USO E VENDITA:  Carnevale, stop alle bombolette spray</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il carnevale è la festa più allegra dell&#8217;anno. Sembra una festa creata apposta per i bambini, che da sempre amano travestirsi e mascherarsi in tutti i modi possibili.</p>
<p style="text-align: justify">In città poi, è da sempre diffusa l’abitudine di uscire in gruppi e festeggiare andando in giro mascherati per la città. Fin qui sembra tutto normale, se non fosse che c’è una cosa che tutti gli under 30 associano al festa in questione: la famigerata bomboletta di schiuma spray, usata per sporcare qualsiasi cosa si pari davanti agli utilizzatori: persone, macchine, monumenti, eccetera. Le bombolette spray sporcano poi due volte: la prima, con la schiuma che contengono; la seconda, con la dispersione delle lattine lungo le strade e negli spazi verdi. Oltre a questo, vanno anche tenute presenti (e prevenute) le azioni vandaliche derivati dal lancio delle lattine vuote che già da sole possono essere pregiudizievoli per l’incolumità delle persone e delle cose.</p>
<p style="text-align: justify">I più hanno sempre stigmatizzato ogni anno l’evento, sostenendo che in fondo si tratta solo di un periodo brevissimo, ma a quanto pare quest’anno l’Amministrazione ha deciso di fare sul serio, col Sindaco Ancona che ha emanato un’ordinanza che vieta la vendita, sul territorio comunale, di bombolette schiumogene a spray, con l’ovvio divieto della loro detenzione e utilizzo negli spazi pubblici e aperti al pubblico nel periodo di Carnevale.</p>
<p style="text-align: justify">Il Sindaco, <i>“rilevato che, negli anni addietro, durante il periodo della Festa del Carnevale, specialmente in occasione delle manifestazioni pubbliche di carri allegorici e mascherati o cortei simili, si sono verificati episodi di uso incontrollato di bombolette spray atte a spruzzare sostanze schiumose o di altra consistenza”</i> che hanno provocato <i>“situazioni negative sull&#8217;incolumità pubblica, in particolare con danni alla respirazione ed alla funzione visiva delle persone anche di grave livello” </i>ha emanato l’ordinanza in questione, vietando per il periodo dal 07 febbraio al 28 febbraio 2013 “<i>la vendita, sia negli esercizi in sede fissa che sulle aree pubbliche, relativamente a tutto il territorio comunale, di bombolette schiumogene a spray e prodotti similari e la detenzione e l&#8217;utilizzo dei suddetti strumenti da parte di chiunque nelle aree pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico”, </i>sia a danno delle persone che nei riguardi di beni mobili ed immobili.</p>
<p style="text-align: justify">Particolarmente pesanti le sanzioni in caso di violazione. In caso di accertamento delle violazioni si procederà al sequestro dei prodotti e relativo provvedimento consequenziale di confisca.</p>
<p style="text-align: justify">Per i venditori (molto spesso anche abusivi, visto che vendono bombolette e quant’altro con banchetti improvvisati per le strade) è prevista la sanzione pecuniaria amministrativa da €. 51,65 a €. 516,00, con il minimo comunque non inferiore a € 150,00; mentre per chiunque venga trovato con una bomboletta (sia che la stia adoperando, sia che no) è prevista la sanzione pecuniaria amministrativa da €. 25,82 a €. 250,00.</p>
<p style="text-align: justify">La sanzione aumenta a dismisura per chiunque “venga trovato a insozzare, con i citati strumenti, le pubbliche vie o i monumenti”: la sanzione amministrativa varierà da un minino di € 500,00 ad un massimo di € 3.000,00. L’Amministrazione ha anche disposto (forse con un po’ di ritardo) che <i>“il presente atto sia ampiamente pubblicizzato sia presso le scuole elementari e medie che presso i titolari dell&#8217;attività commerciale, sia in sede fissa che su area pubblica, interessati al provvedimento”.</i></p>
<p style="text-align: justify">Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo di Lecce, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione all&#8217;Albo Pretorio ed, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni dalla pubblicazione stessa per i soli motivi di legittimità.</p>
<p style="text-align: justify">Il dispositivo ora c’è. Tocca quindi rispettarlo e soprattutto, farlo rispettare. Vi terremo aggiornati sul caso.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Carlo Carbotti</p>
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