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	<title>Redazione, Autore presso Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Oct 2026 08:41:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Redazione, Autore presso Martina Sera</title>
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		<title>Maltempo a Martina Franca, 81 millimetri di pioggia: cosa è successo in città</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:41:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il violento temporale di ieri ha provocato allagamenti e disagi. Alla redazione arrivano segnalazioni di apparecchiature bruciate dai</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Il violento temporale di ieri ha provocato allagamenti e disagi. Alla redazione arrivano segnalazioni di apparecchiature bruciate dai fulmini. Un video pubblicato sui social documenta operatori al lavoro nell&#8217;area ferroviaria.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 22 ottobre 2026</strong> – Strade invase dall&#8217;acqua, apparecchiature elettriche fuori uso e difficoltà a trovare un elettricista disponibile. È il bilancio che comincia a emergere dalle segnalazioni dei cittadini dopo il violento temporale che ieri, mercoledì 21 ottobre, ha colpito Martina Franca. Il maltempo ha interessato anche l&#8217;area della stazione ferroviaria, dove un video diffuso sui social mostra alcuni operatori impegnati in un intervento serale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta soltanto dei disagi provocati dalla pioggia. A preoccupare diverse famiglie sono soprattutto i danni segnalati all&#8217;interno delle abitazioni, con apparecchiature che avrebbero smesso di funzionare durante la forte attività elettrica del temporale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fulmini e apparecchiature bruciate nelle abitazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla redazione di Martina Sera sono arrivate segnalazioni di cittadini che raccontano di scariche elettriche durante il temporale e di apparecchiature domestiche danneggiate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito, alcuni dispositivi collegati alla rete elettrica avrebbero smesso improvvisamente di funzionare in concomitanza con i fulmini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta da accertare se i guasti siano stati provocati da fulminazioni dirette, sovratensioni o altre anomalie degli impianti. Per stabilire l&#8217;origine dei danni saranno necessarie verifiche tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le famiglie interessate il problema è concreto: oltre al possibile costo di riparazione o sostituzione delle apparecchiature, occorre verificare il corretto funzionamento degli impianti elettrici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elettricisti già impegnati, difficile trovare tecnici disponibili</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il giorno dopo il temporale emerge anche un&#8217;altra difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le segnalazioni ricevute da Martina Sera, diversi elettricisti risultano già impegnati nelle richieste di intervento successive al maltempo. Alcuni cittadini starebbero incontrando difficoltà a trovare un professionista disponibile nell&#8217;immediato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le richieste riguardano il controllo degli impianti e la verifica delle apparecchiature che hanno smesso di funzionare durante il temporale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è ancora possibile quantificare il numero dei guasti né stabilire quanti interventi siano stati richiesti complessivamente. Le segnalazioni, però, raccontano una conseguenza del maltempo che continua anche dopo la fine della pioggia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Allagamenti e disagi sulle strade di Martina Franca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le precipitazioni hanno interessato il centro abitato, le contrade e i collegamenti con gli altri comuni della Valle d&#8217;Itria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le situazioni segnalate nelle cronache locali figurano criticità nella zona di via Noci, lungo la strada provinciale 56, nei pressi di Trullo Pietraluna, dove un&#8217;automobile sarebbe rimasta bloccata dall&#8217;acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Disagi sono stati segnalati anche nella zona Cappuccini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla strada tra Massafra e Martina Franca, inoltre, l&#8217;acqua proveniente dai terreni circostanti si sarebbe riversata sulla carreggiata, trascinando terra e sedimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro complessivo dei danni alla viabilità urbana ed extraurbana resta da accertare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alla stazione ferroviaria operatori al lavoro: il video sui social</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le immagini diffuse dopo il temporale ci sono anche quelle della stazione ferroviaria di Martina Franca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un video pubblicato su Facebook, mostra alcuni operatori impegnati in un intervento serale nell&#8217;area della stazione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Circa 81 millimetri di pioggia, temporale particolarmente intenso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intensità delle precipitazioni trova riscontro anche nei dati meteorologici pubblicati durante la giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le rilevazioni riportate da MeteoWeb, a Martina Franca sono stati registrati circa 81 millimetri di pioggia. Un&#8217;altra rilevazione, riportata da Noi Notizie, indicava circa 10 millimetri concentrati in cinque minuti in una fase del temporale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il maltempo ha colpito un&#8217;ampia parte della Valle d&#8217;Itria, interessando anche Locorotondo, Alberobello, Fasano e altri centri limitrofi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 21 ottobre la Protezione civile comunale di Martina Franca aveva diramato un&#8217;allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">MartinaSera raccoglie le segnalazioni: quali zone hanno subito più danni?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di un giorno dal temporale, il bilancio dei danni a Martina Franca è ancora incompleto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano da chiarire il numero delle abitazioni interessate dai guasti elettrici, l&#8217;entità degli eventuali allagamenti di garage e locali e le criticità riscontrate lungo le strade cittadine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martina Sera invita i cittadini che hanno subito danni a inviare segnalazioni, fotografie e testimonianze, indicando il quartiere, la strada o la contrada interessata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è ricostruire con precisione le conseguenze del temporale del 21 ottobre e verificare quali situazioni richiedano ancora attenzione e interventi.</p>
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		<title>Martina Franca, contributi da 500 euro ai caregiver: pubblicata la graduatoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 15:20:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver familiari]]></category>
		<category><![CDATA[contributi economici]]></category>
		<category><![CDATA[crispiano]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sostegno economico una tantum per chi assiste familiari con disabilità gravissima. La graduatoria riguarda l&#8217;Ambito sociale Martina Franca-Crispiano</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sostegno economico una tantum per chi assiste familiari con disabilità gravissima. La graduatoria riguarda l&#8217;Ambito sociale Martina Franca-Crispiano e le risorse del Fondo caregiver 2024.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">MARTINA FRANCA, 21 ottobre 2026 – È stata pubblicata la graduatoria per l&#8217;assegnazione del contributo una tantum di 500 euro ai caregiver familiari che assistono persone con disabilità gravissima e non autosufficienti. L&#8217;elenco è disponibile sul sito del Comune di Martina Franca e riguarda anche i residenti di Crispiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La graduatoria è stata approvata con la determinazione dirigenziale n. 3501 del 20 ottobre 2026, relativa al Fondo caregiver annualità 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi può beneficiare del contributo da 500 euro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sostegno economico è destinato ai caregiver familiari che assistono persone residenti nei Comuni dell&#8217;Ambito Territoriale Sociale di Martina Franca e Crispiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dal Comune, le persone assistite devono essere riconosciute in situazione di gravità ai sensi dell&#8217;articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992 ed essere titolari dell&#8217;indennità di accompagnamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contributo previsto è di 500 euro una tantum. Non si tratta, quindi, di un assegno mensile o di un sostegno economico continuativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come consultare la graduatoria dei caregiver</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La graduatoria è consultabile attraverso il sito istituzionale del Comune di Martina Franca, dove è stata pubblicata anche la determinazione di approvazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutelare la riservatezza delle persone interessate, nell&#8217;elenco compaiono i codici identificativi delle domande anziché i nominativi dei richiedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha presentato domanda può quindi verificare la propria posizione utilizzando il codice identificativo associato alla richiesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://tinyurl.com/4bxs7793?utm_source=chatgpt.com">Consulta la graduatoria sul sito del Comune di Martina Franca</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fondo caregiver 2024: cosa resta da chiarire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pubblicazione arriva nell&#8217;ottobre 2026, ma riguarda risorse riferite all&#8217;annualità 2024. Una distinzione importante per le famiglie che attendono il sostegno economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal comunicato non emergono il numero complessivo delle domande ammesse, quello delle eventuali richieste escluse e le tempistiche previste per l&#8217;erogazione dei contributi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono informazioni rilevanti per comprendere quante famiglie riceveranno effettivamente il beneficio e quando potranno disporre dei 500 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pubblicazione della graduatoria rappresenta un passaggio amministrativo importante, ma non equivale necessariamente all&#8217;avvenuto pagamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i caregiver di Martina Franca e Crispiano, il prossimo elemento da verificare sarà dunque il calendario delle liquidazioni e l&#8217;eventuale presenza di ulteriori adempimenti per i beneficiari.</p>
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		<title>Martina Franca, una targa per Chloe: il barboncino che salvò la famiglia dall&#8217;incendio</title>
		<link>https://www.martinasera.it/martina-franca-chloe-animali-canile-comunale-adozioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:17:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Adozioni]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[canile comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Svelato durante la sfilata a sei zampe il riconoscimento dedicato alla cagnolina. Intanto il Comune coinvolge i commercianti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Svelato durante la sfilata a sei zampe il riconoscimento dedicato alla cagnolina. Intanto il Comune coinvolge i commercianti per aiutare i cani del canile a trovare una famiglia.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 20 ottobre 2026 </strong>– Una piccola cagnolina diventata simbolo di coraggio per un&#8217;intera città. Chloe, il barboncino che il 2 agosto scorso salvò la propria famiglia da un incendio scoppiato in un appartamento di Martina Franca, è stata ricordata con una targa commemorativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento è stato consegnato sabato 17 ottobre, durante la sfilata a sei zampe, per iniziativa dell&#8217;Amministrazione comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un omaggio alla memoria di Chloe, la cui storia ha profondamente colpito la comunità martinese e ha riportato l&#8217;attenzione sul legame che può unire gli animali alle famiglie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chloe, il coraggio di una piccola cagnolina</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Era l&#8217;alba del 2 agosto quando un incendio divampò all&#8217;interno di un&#8217;abitazione di Martina Franca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito nella comunicazione del Comune, Chloe ebbe un ruolo decisivo nel salvare la propria famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un episodio che ha trasformato il piccolo barboncino in un simbolo cittadino di fedeltà e amore incondizionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La targa consegnata sabato vuole conservare il ricordo di quella vicenda e del sacrificio della cagnolina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>La targa dedicata a Chloe rappresenta un gesto di riconoscenza e di memoria nei confronti di un piccolo animale che, con la sua storia, ha colpito profondamente la nostra comunità</em>», ha dichiarato Francesco Aquaro, assessore comunale all&#8217;Ecologia e all&#8217;Ambiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal ricordo di Chloe a un&#8217;iniziativa per i cani del canile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La commemorazione si accompagna a un&#8217;altra iniziativa dell&#8217;Amministrazione comunale, questa volta rivolta ai cani ancora in attesa di una famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;Avviso pubblico n. 57 del 13 ottobre 2026, il Comune di Martina Franca intende coinvolgere le attività commerciali cittadine nella promozione delle adozioni dei cani ospitati nel canile comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto prevede l&#8217;utilizzo di un book fotografico degli animali, da diffondere attraverso la collaborazione con i commercianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è semplice: dare maggiore visibilità ai cani che cercano casa, portando le loro immagini anche nei luoghi frequentati quotidianamente dai cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non soltanto una campagna di sensibilizzazione, quindi, ma un tentativo di creare un collegamento concreto tra il canile, le attività economiche e le persone interessate all&#8217;adozione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come possono partecipare i commercianti di Martina Franca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività commerciali interessate possono consultare l&#8217;avviso pubblico e scaricare la domanda di partecipazione dal sito istituzionale del Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessore Aquaro ha spiegato che mettere a disposizione il book fotografico attraverso nuovi canali di comunicazione significa aumentare le possibilità che gli animali vengano conosciuti e trovino una famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta un aspetto importante: la riuscita dell&#8217;iniziativa dipenderà dalla partecipazione effettiva dei commercianti e dalla capacità della campagna di favorire nuove adozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ricordo di Chloe diventa così anche l&#8217;occasione per richiamare l&#8217;attenzione su altri animali che attendono qualcuno disposto ad accoglierli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua storia resterà legata a quella notte di agosto. Il progetto comunale, invece, guarda al futuro e alle famiglie che potrebbero nascere grazie a un&#8217;adozione.</p>
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		<title>Martina Franca, il canile comunale verso la riqualificazione: nuovi box e spazi per le adozioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:51:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[adozioni cani]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
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		<category><![CDATA[riqualificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta Palmisano approva l&#8217;atto di indirizzo per avviare la progettazione. Il Comune punta ai finanziamenti pubblici, ma</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/canile-comunale-martina-franca-riqualificazione/">Martina Franca, il canile comunale verso la riqualificazione: nuovi box e spazi per le adozioni</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>La Giunta Palmisano approva l&#8217;atto di indirizzo per avviare la progettazione. Il Comune punta ai finanziamenti pubblici, ma per ora non ci sono né fondi assegnati né una data per l&#8217;inizio dei lavori.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 19 ottobre 2026 </strong>– Il canile comunale di Martina Franca dovrà essere adeguato alle nuove disposizioni regionali. La Giunta guidata dal sindaco Gianfranco Palmisano ha approvato la delibera n. 462 del 15 ottobre 2026, dando il via libera agli uffici per avviare la progettazione degli interventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è migliorare le condizioni di accoglienza degli animali, realizzare nuovi spazi per favorire le adozioni e adeguare la struttura ai requisiti previsti dalla normativa pugliese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione, però, non equivale all&#8217;avvio dei lavori. Il Comune deve ancora predisporre il progetto e individuare le risorse economiche necessarie per realizzarlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come cambierà il canile comunale di Martina Franca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi indicati dall&#8217;Amministrazione riguardano diversi aspetti della struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È previsto l&#8217;adeguamento delle dimensioni e delle caratteristiche dei box destinati agli animali, insieme all&#8217;individuazione di aree dove i cani possano correre, giocare e muoversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto dovrà inoltre prevedere percorsi per accogliere i cittadini e favorire le adozioni, reparti di isolamento e locali destinati alle attività sanitarie e veterinarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli obiettivi figura anche l&#8217;efficientamento energetico del canile, per migliorare le prestazioni della struttura e contenere i consumi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi dovranno rispettare i requisiti strutturali, igienico-sanitari e funzionali previsti dalla legge regionale n. 2 del 2020 e dal regolamento regionale n. 14 del 2023, entrato in vigore nel 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo dei finanziamenti: il progetto è il primo passo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aspetto più importante della delibera riguarda il percorso amministrativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il provvedimento approvato il 15 ottobre, la Giunta ha incaricato gli uffici del Settore Lavori Pubblici e Patrimonio di avviare le attività preliminari e tecniche necessarie alla progettazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Amministrazione intende utilizzare il progetto per partecipare a bandi regionali, ministeriali o europei dedicati alle infrastrutture per il benessere animale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, tuttavia, non sono stati comunicati l&#8217;importo previsto per gli interventi, il finanziamento disponibile e il cronoprogramma dei lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La realizzazione dipenderà quindi dai successivi passaggi progettuali e dalla possibilità di reperire le risorse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un canile più accessibile per incentivare le adozioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La riqualificazione non riguarda soltanto gli spazi destinati agli animali. Nelle intenzioni dell&#8217;Amministrazione, il canile dovrà diventare anche un luogo più accessibile ai cittadini, capace di favorire l&#8217;incontro con i cani ospitati e incentivare le adozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Il canile non è solo una struttura di accoglienza, anche un luogo intorno al quale ruotano una serie di attività finalizzate a contrastare il randagismo e a incentivare le adozioni</em>», sottolineano la vicesindaca e assessora ai Lavori Pubblici Nunzia Convertini e l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Francesco Aquaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due amministratori spiegano che l&#8217;obiettivo è adeguare la struttura agli standard regionali e intercettare le opportunità di finanziamento pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora da capire quanto costerà l&#8217;intervento, quando sarà pronto il progetto e quali bandi potranno essere utilizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono questi i prossimi passaggi decisivi per trasformare l&#8217;indirizzo approvato dalla Giunta in lavori concreti.</p>
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		<title>Nunzia Convertini difende l’ex macello. Ma quei «cavilli», nasconderebbero difformità non autorizzate?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:08:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[centrosinistra Martina Franca.]]></category>
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		<category><![CDATA[Giancarlo Mastrovito]]></category>
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		<category><![CDATA[Nunzia Convertini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’ipotesi che si sta facendo sempre più strada e che trova conferma, secondo quanto raccolto, in alcuni ambienti del centrosinistra cittadino l'alternanza tra l'attuale sindaco Palmisano e la Convertini</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><em>La vicesindaca è intervienuta sui social dopo le contestazioni dei lavori. Il suo video riporta al centro il recupero dell&#8217;immobile e apre una riflessione sulla leadership del centrosinistra.</em></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31-1024x576.jpeg" alt="La Vicesindaco Nunzia Convertini" class="wp-image-46519" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31-1024x576.jpeg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31-300x169.jpeg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31-768x432.jpeg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31-1536x864.jpeg 1536w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31.jpeg 1672w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Vicesindaco Nunzia Convertini</figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;ex macello comunale </strong>di Martina Franca, recuperato con un investimento di oltre 1,2 milioni di euro, è appena tornato a disposizione della città, ma la sua riapertura è stata accompagnata dalle polemiche. L&#8217;architetto <strong><a href="https://www.martinasera.it/ex-macello-martina-franca-ruolo-mastrovito/">Giancarlo Mastrovito</a></strong>, autore del progetto definitivo ed esecutivo, ha contestato alcune modifiche apportate durante i lavori. La vicenda è arrivata anche all&#8217;attenzione del Parlamento, mentre il Comune ha ribadito la regolarità dell&#8217;intervento, richiamando una variante approvata nel 2023 e i collaudi effettuati.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">In questo clima interviene Nunzia Convertini, vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici, con un video di circa cinque minuti pubblicato sui social. Non si limita a difendere un&#8217;opera. Cerca di spiegare ai cittadini il percorso che ha portato al recupero dell&#8217;immobile e il valore di ciò che è stato realizzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Un intervento che offre diversi spunti di riflessione, anche politici.</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">La Convertini sceglie di metterci la faccia. Affronta una questione controversa, rivendica il lavoro svolto e richiama l&#8217;attenzione su un risultato concreto: un edificio storico, inutilizzato da anni, restituito alla collettività per attività culturali e sociali. Un risultato che merita di essere riconosciuto, indipendentemente dalle contestazioni.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Ma proprio nel discorso della vicesindaca emerge una parola sulla quale è necessario soffermarsi: <strong>«cavilli».</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Se con quel termine si intendono le difformità contestate dal progettista, la questione non può essere liquidata come una semplice complicazione burocratica. Una variante regolarmente approvata è legittima. Una modifica realizzata senza le necessarie autorizzazioni può invece costituire un&#8217;irregolarità.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Basta pensare a un comune cittadino che decide di costruire o ristrutturare un immobile. Presenta un progetto, ottiene le autorizzazioni e realizza i lavori. Se si discosta da quanto consentito, può incorrere, secondo la gravità della violazione, in sanzioni amministrative, obblighi di ripristino e persino conseguenze penali.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Perché dovrebbe essere diverso quando a realizzare l&#8217;opera è il Comune?</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Non esiste una sorta di amnistia riservata alle amministrazioni pubbliche. Le regole valgono per tutti, e proprio un ente pubblico dovrebbe essere il primo a dimostrarne il rispetto.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Il Comune sostiene che tutto sia regolare. Ha indicato anche gli estremi della variante approvata nell&#8217;agosto 2023 e richiamato i collaudi effettuati. Sono elementi importanti, che devono essere valutati insieme al progetto originario e alle opere effettivamente realizzate.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Resta da comprendere la posizione di Mastrovito. Quali modifiche contesta esattamente? Quali elaborati ha sottoscritto? E perché ritiene di dover prendere le distanze da alcune scelte realizzative? Sono domande alle quali sarebbe utile ricevere risposte precise, anche dallo stesso progettista.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="852" height="846" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito.jpg" alt="Ex macello di Martina Franca, il Comune difende i lavori. Ma non chiarisce il ruolo del progettista Giancarlo Mastrovito nelle varianti." class="wp-image-46506" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito.jpg 852w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito-300x298.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito-150x150.jpg 150w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito-768x763.jpg 768w" sizes="(max-width: 852px) 100vw, 852px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;Architetto Giancarlo Mastrovito non è soltanto il progettista dell&#8217;ex macello comunale: è un architetto e urbanista con una lunga esperienza nella progettazione pubblica, nella tutela del paesaggio e nella rigenerazione urbana.</figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Ma torniamo a Nunzia Convertini, perché il suo intervento merita attenzione anche al di là della vicenda tecnica.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Il riferimento, con le dovute proporzioni è all&#8217;orazione di Marco Antonio dopo la morte di Giulio Cesare, resa celebre da Shakespeare. La parola utilizzata per difendere una posizione, valorizzare ciò che si vuole portare all&#8217;attenzione del pubblico e dare al confronto una direzione precisa.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">La Vicesindaco punta sui risultati. È una scelta comunicativa riconoscibile: non lascia che le contestazioni oscurino il recupero dell&#8217;immobile. Ma proprio perché il suo intervento affronta un tema delicato, il valore della comunicazione va distinto dalla completezza delle risposte amministrative.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">La dialettica, la prossemica, la costruzione del discorso e la capacità di spiegare questioni complesse sono elementi che meritano attenzione nella valutazione della comunicazione politica. Il video della vicesindaca offre materia per un&#8217;analisi che va oltre l&#8217;ex macello.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size"><strong>E porta inevitabilmente a un&#8217;altra questione: chi guiderà il centrosinistra martinese alle prossime elezioni amministrative?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco Gianfranco Palmisano rappresenta oggi la continuità dell&#8217;esperienza amministrativa in corso. Nunzia Convertini, sua vicesindaca, è una figura della stessa maggioranza che sta acquisendo visibilità anche attraverso interventi pubblici come quello sull&#8217;ex macello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due percorsi politici che convivono nella medesima amministrazione, ma che potrebbero essere oggetto di confronto quando arriverà il momento di scegliere il prossimo candidato sindaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un mistero che, nelle discussioni politiche cittadine, venga avanzata anche l&#8217;ipotesi di una candidatura della Convertini come primo cittadino alle amministrative del prossimo anno.  Secondo le valutazioni raccolte, una buona parte del centrosinistra guarderebbe con interesse a questa possibilità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il confronto non può limitarsi a una questione di immagine.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Palmisano ha dalla sua l&#8217;esperienza maturata alla guida della città, con le decisioni assunte, i risultati ottenuti e le criticità che hanno  accompagnato ikl suo mandato amministrativo. La Convertini, invece, porta il proprio percorso politico e professionale, insieme alle responsabilità esercitate come assessora ai Lavori pubblici e vicesindaca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la formazione dei due è differente. Nunzia Convertini è laureata in Economia Aziendale all&#8217;Università di Bari. Gianfranco Palmisano ha conseguito il diploma di Perito Agrario presso l&#8217;Istituto Caramia-Gigante di Locorotondo e ha intrapreso studi universitari in Economia e Commercio, ma che avrebbe abbandonato al primo anno</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono dati biografici che contribuiscono a delineare i rispettivi profili, senza stabilire gerarchie di competenza. Una laurea non è una patente di buona amministrazione, così come un diploma non impedisce di governare bene. In politica contano le conoscenze, ma anche le scelte, la capacità di assumersi responsabilità e i risultati che i cittadini possono verificare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il video sull&#8217;ex macello aggiunge un elemento a questa riflessione. Nunzia Convertini ha scelto di affrontare pubblicamente una contestazione, utilizzando un linguaggio diretto e costruendo una difesa politica dell&#8217;operato amministrativo. È un intervento che può essere discusso e criticato nei contenuti, ma che offre ai cittadini l&#8217;opportunità di valutarne anche il metodo comunicativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Palmisano, come sindaco, deve invece essere valutato sull&#8217;intero mandato: dalle opere pubbliche ai servizi, dalle decisioni politiche alla capacità di tenere insieme la maggioranza e rispondere ai bisogni della città, ma la sua poporalità è andata a scemare con delle uscite perlomeno <strong>discutibili </strong>come un video sui socia (bugie, bugie, bugie) che ha fatto un milione di visualizzazioni e tante critiche, per non parlare di un rapporto con l&#8217;Assessore Regionale Pentassuglia che si sarebbe incrinato e sottolineato dall&#8217;assenza di quest&#8217;ultimo sul palco all Festa Regionale dell&#8217;Unità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta dunque di stabilire oggi chi debba prevalere trail sindaco e la vicesindaco. Si tratta di capire se il centrosinistra intenda proseguire sulla strada della continuità o aprire un confronto su altre candidature, anche all&#8217;interno della stessa amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E sarebbe interessante conoscere, su questo punto, non soltanto le opinioni che circolano sui social, ma soprattutto le posizioni delle forze politiche che compongono la coalizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, la vicenda dell&#8217;ex macello resta aperta sul piano delle verifiche amministrative. Il Comune rivendica la regolarità dei lavori; il progettista ha sollevato contestazioni che meritano risposte documentate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera recuperata è un risultato da riconoscere. Ma la sua utilità non può sostituire il rispetto delle regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E forse proprio da qui dovrebbe partire qualsiasi discussione sul futuro della città: dalla capacità di spiegare ciò che si è fatto, rispondere alle domande e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché prima ancora di chiedersi <strong>«lei o lui?»</strong>, Martina Franca ha il diritto di sapere come viene amministrata oggi.  e, riguardo la vicenda del Vecchio Macello,&#8230;.<strong>le regole valgono per il cittadino e non devono valere anche per il Comune.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL VIDEO PUBBLICATO SUI SOCIAL DALLA VICESINDACO NUNZIA CONVERTINI</strong></p>



<figure class="wp-block-video"><video height="792" style="aspect-ratio: 1122 / 792;" width="1122" controls src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Video-Social-della-Vice-Sindaco-Nunzia-Convertini-1.mp4"></video></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Capocollo di Martina Franca IGP: un marchio che protegge la Valle d’Itria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:22:23 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>La Valle d’Itria ottiene un nuovo riconoscimento Ue per il suo salume più celebre. Con il Capocollo di Martina Franca salgono a 332 le denominazioni agroalimentari italiane registrate a Bruxelles: per la regione è una vittoria di identità, filiera e turismo.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Martina Franca entra ufficialmente nella mappa europea delle eccellenze agroalimentari. Il <strong>Capocollo di Martina Franca</strong> ha ottenuto il riconoscimento come <strong>Indicazione Geografica Protetta (IGP)</strong> dell’Unione europea, con l’inserimento nel registro Ue sancito dal regolamento di esecuzione 2026/2293.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento tutela il nome e la reputazione di uno dei salumi più conosciuti della Puglia, vincolandone l’uso al rispetto del disciplinare di produzione e al legame con il territorio della Valle d’Itria. Per la regione si tratta del 62° riconoscimento DOP o IGP, che porta a 24 le certificazioni nel comparto agroalimentare e a 38 quelle nel settore vitivinicolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un prodotto che racconta la Valle d’Itria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La zona di produzione comprende tre comuni pugliesi: <strong>Martina Franca</strong>, in provincia di Taranto, <strong>Cisternino</strong>, in provincia di Brindisi, e <strong>Locorotondo</strong>, in provincia di Bari. Tutti si trovano sopra i 350 metri di altitudine, in un’area fresca e ventilata tra il mar Ionio e il mar Adriatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il capocollo è un salume legato alla tradizione norcina della Valle d’Itria, tramandata di generazione in generazione. La sua identità passa da ingredienti e tecniche locali: la concia con il <strong>“mire cutte”</strong>, il vino cotto ottenuto da uve Verdeca e Bianco d’Alessano, e l’affumicatura con legno e foglie secche di fragno, quercia tipica del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il budello naturale di suino, chiamato <strong>“muletta”</strong>, contribuisce a dare al prodotto il suo aroma affumicato caratteristico. Il disciplinare riserva la denominazione al salume ricavato dai muscoli cervicali della porzione superiore del collo del suino, secondo requisiti precisi di lavorazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lollobrigida: <em>“Leadership europea”</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, ha definito il riconoscimento “<em>un altro importante traguardo per le nostre eccellenze agroalimentari”, </em>sottolineando come l’Italia confermi la propria leadership europea nelle certificazioni di qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il ministro, proteggere le denominazioni significa difendere il lavoro dei produttori e garantire ai consumatori qualità, identità e tracciabilità. L’IGP, ha aggiunto, tutela il nome e la reputazione del prodotto salvaguardando la tecnica tradizionale e il legame tra produzione, territorio e competenze locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia per produttori e consumatori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per le aziende della filiera, l’IGP rappresenta una protezione concreta contro imitazioni e usi impropri del nome. Solo chi opera nell’area delimitata e rispetta il disciplinare potrà commercializzare il prodotto con la dicitura “Capocollo di Martina Franca IGP”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i consumatori, il marchio Ue offre una garanzia aggiuntiva su origine, metodo di produzione e tracciabilità. Per il territorio, invece, il riconoscimento rafforza l’offerta enogastronomica della Valle d’Itria, già animata da trulli, vini locali e una delle cucine più riconoscibili della Puglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un traguardo regionale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La registrazione arriva dopo un percorso amministrativo avviato anni fa dalla Regione Puglia e dalle organizzazioni di categoria, con audizioni pubbliche e la definizione del perimetro produttivo. Il Tar aveva già confermato la delimitazione dell’area IGP ai comuni di Martina Franca, Locorotondo e Cisternino, respingendo la richiesta di inclusione di Montemesola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Capocollo di Martina Franca, la Puglia aggiunge un nuovo tassello alla propria strategia di valorizzazione delle produzioni tipiche: non solo un salume in più sul registro europeo, ma un marchio che può sostenere imprese, occupazione, export e turismo in un territorio che attraversa tre province.</p>
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		<title>Martina Franca, una pensilina per Sako Bakary apre il Festival dei Popoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Martina Franca.]]></category>
		<category><![CDATA[Ex Macello]]></category>
		<category><![CDATA[Festival dei Popoli]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Sako Bakary]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 al 18 ottobre musica, teatro, cinema e dibattiti sull’integrazione. Si parte con una pensilina dedicata a</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Dal 15 al 18 ottobre musica, teatro, cinema e dibattiti sull’integrazione. Si parte con una pensilina dedicata a Sako Bakary. Tra gli ospiti Mimmo Lucano. L’ex Macello sarà raggiungibile soltanto con una navetta gratuita.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph">MARTINA FRANCA, 12 ottobre 2026 – L’ex Macello comunale di Martina Franca apre le sue porte alla cultura. L&#8217;inaugurazione è prevista giovedì 15 ottobre, in occasione del Festival dei Popoli, che fino a domenica 18 proporrà incontri, spettacoli, concerti e iniziative dedicate all&#8217;accoglienza e al dialogo tra culture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione coinvolgerà numerose associazioni del territorio. Tra gli appuntamenti principali figurano l&#8217;inaugurazione di una pensilina artistica in memoria di Bakary Sako e una tavola rotonda sul caporalato, alla quale parteciperà Mimmo Lucano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma, inoltre, segna un passaggio importante per la città: l&#8217;ex Macello di via Locorotondo, recentemente ristrutturato, ospiterà per la prima volta una manifestazione culturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ex Macello diventa il cuore del Festival dei Popoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La novità più significativa riguarda proprio l&#8217;utilizzo dell&#8217;ex Macello comunale, la cui inaugurazione è fissata per giovedì 15 ottobre alle 17.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quattro giorni la struttura accoglierà dibattiti, proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli teatrali ed esposizioni. Il calendario nasce dalle proposte presentate dalle associazioni che hanno partecipato a un avviso pubblico del Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;apertura offre così l&#8217;occasione di restituire una funzione culturale a un immobile cittadino. Tuttavia, resta da comprendere quale sarà il suo utilizzo dopo la conclusione del festival.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex Macello continuerà a ospitare eventi e iniziative durante l&#8217;anno? Al momento, nel materiale diffuso per la manifestazione, non sono indicate le modalità di una futura programmazione stabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giovedì 15 ottobre: la pensilina per Bakary Sako e l&#8217;incontro con Mimmo Lucano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Festival dei Popoli comincerà giovedì mattina, alle 10.30, in viale Europa, nei pressi dell&#8217;Istituto comprensivo Giovanni XXIII.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui sarà inaugurata una pensilina artistica dedicata alla memoria di Bakary Sako, il bracciante agricolo di 35 anni ucciso nel Tarantino il 9 maggio, mentre si recava al lavoro. L&#8217;iniziativa sarà accompagnata da un estratto dello spettacolo Vi racconto il mio viaggio, curato dall&#8217;associazione Le Quinte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio, alle 16, il sagrato della Basilica di San Martino ospiterà il reading Palestinesi sono i tuoi occhi, dedicato al popolo palestinese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, alle 17.30, si terrà l&#8217;inaugurazione dell&#8217;ex Macello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli appuntamenti centrali della giornata è previsto alle 18, con la tavola rotonda Caporalato e rete di accoglienza. Interverranno Mimmo Lucano, Marianna Manigrasso della FLAI CGIL, Enzo Pilò di Babele APS e Kone Kassoum della Comunità africana di Taranto APS. A moderare il confronto sarà il giornalista Massimiliano Martucci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata proseguirà alle 20.30 con La dolce notte dei popoli, iniziativa dell&#8217;APS Terra Terra. L&#8217;attore Giorgio Consoli interpreterà brani letterari dedicati all&#8217;integrazione nel Mediterraneo. A seguire, il maestro pasticcere Fabio Mellone preparerà un dolce a tema, che sarà offerto in degustazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione è gratuita, ma i posti disponibili sono soltanto 100. Per questo motivo è obbligatoria la prenotazione al numero 327 7533375.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Venerdì 16 ottobre: libri, teatro, tango e osservazione delle stelle</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda giornata proporrà appuntamenti dedicati alla letteratura, allo spettacolo e alla scoperta delle tradizioni culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si comincerà già dalle 5 alle 7 del mattino, agli Orti del Duca, con una sessione di Tai Chi curata dall&#8217;ASD La Palestra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio, alle 18.30, l&#8217;ex Macello ospiterà la presentazione del libro Il resto del mondo. Storie dai luoghi che lasciamo fuori, di Chiara Pepe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma continuerà alle 19.30 con Il viaggio di Penelope, reading teatrale dell&#8217;APS Sud Est Donne. La serata negli spazi interni si concluderà alle 21 con Il tango: geografia dell&#8217;abbraccio, spettacolo proposto da Apulia Tango APS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, dalle 19 alle 22, gli spazi esterni della struttura accoglieranno Sotto lo stesso cielo, iniziativa della Nuova Associazione Studi Astronomici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso racconti, miti e osservazioni con i telescopi, i partecipanti potranno scoprire come popoli differenti abbiano interpretato stelle e costellazioni. Particolare attenzione sarà dedicata alla Luna, da sempre presente nell&#8217;immaginario di numerose culture.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sabato 17 ottobre: l&#8217;immigrazione albanese tra memoria e musica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo giorno sarà dedicato soprattutto alla storia dell&#8217;immigrazione albanese e al rapporto tra questa comunità e il territorio pugliese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma inizierà alle 18.30, nell&#8217;ex Macello, con un incontro tenuto dal mediatore interculturale Baki Cela. Al centro del confronto ci saranno le vicende dell&#8217;immigrazione albanese e i legami costruiti nel tempo con la comunità locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire, alle 19, sarà proiettato il documentario La Nave dolce, a cura dell&#8217;APS Mademù.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata terminerà alle 21 con Balkan Express, concerto di musica balcanica organizzato dalla stessa associazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cinema e musica offriranno quindi due prospettive differenti su un&#8217;esperienza migratoria che ha segnato anche la storia recente della Puglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domenica 18 ottobre: cinema africano, cooperazione e teatro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima giornata del Festival dei Popoli si aprirà alle 10.30, nell&#8217;ex Macello, con la proiezione del documentario Lella, proposta dal circolo Legambiente Valle d&#8217;Itria. Al termine è previsto un pranzo a tema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio, alle 17, Palazzo Ducale ospiterà l&#8217;incontro Dalle tribù alla cosmopoli – Società e cooperazione, con Roberto Macchiarelli, Alessandro Montrone e Mario Castellana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La programmazione tornerà poi nell&#8217;ex Macello, dove alle 18.30 l&#8217;associazione Jamafrica proporrà Afrikinos, un seminario dedicato al cinema africano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, alle 20.30, la manifestazione si concluderà con lo spettacolo teatrale E sbarcò sul Mediterraneo, sempre a cura di Jamafrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il festival saranno visitabili anche alcune esposizioni. Tra queste figura L&#8217;immigrazione spiegata ai bambini, proposta dall&#8217;APS Terra Terra e ispirata al graphic novel di Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra mostra, La storia della Bibbia dall&#8217;antichità all&#8217;era moderna, ripercorrerà invece la diffusione del testo religioso attraverso le diverse epoche, dai papiri alle applicazioni digitali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elena Convertini: «Un festival che parla di incontro tra popoli»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessora comunale ai Servizi Sociali e alle Pari Opportunità, Elena Convertini, sottolinea il significato dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;ex Macello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Dal 15 ottobre l&#8217;ex Macello Comunale apre per la prima volta il suo cancello come luogo di cultura e sono contenta che a inaugurarlo sia un festival che parla di incontro tra popoli</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessora evidenzia inoltre il contributo delle associazioni cittadine, che hanno costruito un programma articolato attraverso le proposte presentate all&#8217;amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo dichiarato è favorire il confronto tra culture, religioni ed esperienze differenti, utilizzando linguaggi diversi: dal cinema alla letteratura, dalla musica al teatro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navetta gratuita per l&#8217;ex Macello: percorso e orari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere l&#8217;ex Macello comunale è previsto un servizio di trasporto gratuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indicazioni degli organizzatori, l&#8217;accesso alla struttura avverrà esclusivamente tramite navetta, con passaggi ogni 20 minuti dalle 18 alle 22.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso comprende tre punti di riferimento:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="">Piazza d&#8217;Angiò;</li>



<li class="">viale Europa, nei pressi dell&#8217;Istituto comprensivo Giovanni XXIII;</li>



<li class="">viale Europa, nei pressi del parcheggio.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="687" height="1024" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Festa-dei-popoli-2026-locandina-1-687x1024.jpg" alt="" class="wp-image-46494" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Festa-dei-popoli-2026-locandina-1-687x1024.jpg 687w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Festa-dei-popoli-2026-locandina-1-201x300.jpg 201w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Festa-dei-popoli-2026-locandina-1-767x1144.jpg 767w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Festa-dei-popoli-2026-locandina-1.jpg 811w" sizes="(max-width: 687px) 100vw, 687px" /></figure>
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		<title>Antenna 5G a Tre Tornesi, il nodo delle aree alternative prima della decisione finale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Antenna 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[INWIT]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Tre Tornesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato Tre Tornesi contesta la relazione tecnica commissionata dall’Amministrazione e presenta uno studio sulle possibili aree alternative.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Il Comitato Tre Tornesi contesta la relazione tecnica commissionata dall’Amministrazione e presenta uno studio sulle possibili aree alternative. Dopo due giudizi amministrativi, resta aperta la questione del trasferimento dell’impianto.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 8 ottobre 2026 –</strong> Torna al centro dell&#8217;attenzione la vicenda dell&#8217;antenna 5G in contrada Tre Tornesi. <strong>La redazione ha ricevuto un comunicato dal Comitato Tre Tornesi</strong>, che contesta le modalità con cui il Comune di Martina Franca sta conducendo il procedimento di riesame relativo all&#8217;impianto di telefonia mobile. La decisione finale dell&#8217;Amministrazione è attesa per il prossimo 12 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel documento, il Comitato ricorda che il Comune è risultato soccombente in entrambi i gradi del giudizio amministrativo e sostiene che, nonostante le pronunce, il nuovo procedimento continui a recepire sostanzialmente le posizioni dei gestori telefonici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le contestazioni del Comitato Tre Tornesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato nel comunicato ricevuto dalla nostra redazione, il tecnico esterno incaricato dal Comune avrebbe concluso la propria relazione senza attendere le osservazioni dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comitato ricostruisce anche la successione degli avvenimenti: la relazione dei gestori sarebbe stata trasmessa al proprio legale nel pomeriggio del 22 settembre, mentre il tecnico comunale avrebbe già completato le proprie conclusioni la mattina del 23 settembre. Le osservazioni dei residenti, depositate il giorno successivo, non sarebbero quindi state considerate nella stesura della relazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una circostanza che il Comitato ritiene lesiva del diritto di difesa e sulla quale chiede chiarimenti all&#8217;Amministrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno studio indipendente individua possibili aree alternative</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La questione principale riguarda la possibilità di trasferire l&#8217;impianto dall&#8217;attuale posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel comunicato, il Comitato sostiene che il tecnico incaricato dal Comune abbia condiviso la posizione di INWIT, proprietaria dell&#8217;infrastruttura, secondo cui non esisterebbero localizzazioni alternative idonee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I residenti richiamano però la sentenza del TAR Lecce n. 1275/2025, che, secondo quanto riferiscono, aveva già evidenziato la genericità delle precedenti valutazioni dei gestori sulle aree alternative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sostenere le proprie ragioni, il Comitato dichiara di aver incaricato a proprie spese una società specializzata, che avrebbe individuato e mappato diverse zone potenzialmente utilizzabili per il trasferimento dell&#8217;antenna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta da verificare se tali aree soddisfino tutti i requisiti tecnici, urbanistici e di copertura della rete necessari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 12 ottobre il provvedimento del Comune</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comitato Tre Tornesi auspica che l&#8217;Amministrazione comunale rivaluti la situazione alla luce delle osservazioni presentate e dello studio commissionato dai residenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di decisione sfavorevole, annuncia la possibilità di un nuovo ricorso per chiedere l&#8217;annullamento del provvedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La data del 12 ottobre diventa quindi un passaggio importante di una controversia che potrebbe avere ulteriori sviluppi giudiziari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Resta da chiarire se il Comune abbia esaminato concretamente le localizzazioni alternative indicate dal Comitato e quali valutazioni tecniche sostengano la posizione dell&#8217;Amministrazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le contestazioni riportate rappresentano la posizione espressa dal Comitato Tre Tornesi nel comunicato trasmesso a PugliaPress. Per una ricostruzione completa della vicenda resta importante conoscere anche le valutazioni aggiornate del Comune e dei gestori telefonici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>ULTIM’ORA. Violento incidente stradale questo pomeriggio in via Taranto, a pochi chilometri da Martina Franca.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 13:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[118]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca martina franca]]></category>
		<category><![CDATA[incidente martina franca]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
		<category><![CDATA[polizia locale]]></category>
		<category><![CDATA[via taranto]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle vetture coinvolte nell’incidente avvenuto in via Taranto a Martina Franca</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lo scontro è avvenuto intorno alle <strong>13.30</strong> e ha coinvolto <strong>due autovetture, una DR e una Citroën</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due feriti trasportati all’ospedale di Martina Franca</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="771" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183974-1024x771.jpg" alt="" class="wp-image-46481" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183974-1024x771.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183974-300x226.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183974-768x578.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183974-1536x1157.jpg 1536w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183974.jpg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio, secondo le prime informazioni disponibili, è di <strong>due persone ferite</strong>. Entrambe sono state soccorse dal personale sanitario e <strong>trasportate all’ospedale di Martina Franca</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti <strong>i Vigili del Fuoco, due ambulanze, la Polizia di Stato e la Polizia Locale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto pesantemente danneggiate</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="771" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183978-1024x771.jpg" alt="" class="wp-image-46482" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183978-1024x771.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183978-300x226.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183978-768x578.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183978-1536x1157.jpg 1536w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/1001183978.jpg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Soccorsi sul luogo dell’incidente in via Taranto a Martina Franca</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini scattate sul luogo dell’incidente mostrano <strong>i pesanti danni riportati dai due veicoli</strong> e numerosi detriti presenti sulla carreggiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente è avvenuto <strong>in via Taranto, nei pressi dell’ex mobilificio Vito Chirulli</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dinamica dell’incidente da accertare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>dinamica dello scontro è ancora in corso di accertamento</strong>. Saranno gli approfondimenti delle forze dell’ordine a chiarire le cause dell’incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Notizia in aggiornamento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Martina Franca, petardi esplosi in centro: nell’auto anche un’ascia, denunciato 48enne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 08:44:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Commissariato Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[petardi]]></category>
		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli agenti hanno sentito una forte esplosione provenire da una traversa. L’uomo era con il figlio minorenne e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Gli agenti hanno sentito una forte esplosione provenire da una traversa. L’uomo era con il figlio minorenne e altri due ragazzi: sequestrati nove petardi inesplosi e un’ascia.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 2 ottobre 2026 –</strong> Una forte esplosione in una traversa del centro di Martina Franca ha attirato l’attenzione di una pattuglia della Polizia di Stato. Poco dopo gli agenti hanno individuato un 48enne del posto e, durante il controllo della sua auto, hanno trovato <strong>altri nove petardi inesplosi e un’ascia nel bagagliaio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uomo è stato denunciato in stato di libertà perché ritenuto presunto responsabile dei reati di porto abusivo di oggetti atti ad offendere e accensione ed esplosione pericolosa in pubblica via. La notizia è stata diffusa il 1° ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’esplosione e l’intervento degli agenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il personale del Commissariato di Martina Franca stava percorrendo una strada del centro a bordo dell’auto di servizio quando ha sentito una forte esplosione provenire da una traversa laterale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A provocarla sarebbe stata l’accensione di una batteria di fuochi d’artificio. Gli agenti sono intervenuti e hanno individuato il presunto autore nel 48enne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con lui, al momento del controllo, c’erano <strong>il figlio minorenne e altri due ragazzi, amici e coetanei del giovane</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nove petardi sotto il sedile, un’ascia nel bagagliaio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È il successivo controllo dell&#8217;automobile a rendere più rilevante l&#8217;episodio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto il sedile anteriore, riferisce la Polizia, è stata trovata un’altra confezione contenente <strong>nove petardi ancora inesplosi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel bagagliaio gli agenti hanno invece rinvenuto <strong>un’ascia con manico in legno e testa in acciaio lunga 13 centimetri</strong>. Il materiale è stato sequestrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, il 48enne avrebbe ammesso le proprie responsabilità in relazione all’accensione dei fuochi. È stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta distinto il ritrovamento dell’ascia, che è alla base della contestazione indicata dalla Polizia relativa al porto abusivo di oggetti atti ad offendere: dalle informazioni diffuse finora <strong>non emergono utilizzi dell’oggetto durante l’esplosione dei petardi né minacce nei confronti delle persone presenti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uomo è indagato e nei suoi confronti vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.</p>
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