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	<title>News Archivi - Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
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	<title>News Archivi - Martina Sera</title>
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		<title>Martina Franca Running, 50 atleti in Abruzzo e un quinto posto che vale tanto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 10:20:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Atletica leggera]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Circa 50 atleti della società martinese hanno partecipato alla Costa dei Trabocchi Half Marathon. Grande risultato per la</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Circa 50 atleti della società martinese hanno partecipato alla Costa dei Trabocchi Half Marathon. Grande risultato per la squadra femminile, quinta nel Campionato Italiano di Società Master di mezza maratona.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 27 ottobre 2026</strong> – Una bella giornata di sport e un importante risultato nazionale per la Martina Franca Running, che domenica 25 ottobre ha partecipato alla quarta edizione della Costa dei Trabocchi BCC Half Marathon, in Abruzzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La società martinese si è presentata alla gara con un gruppo numeroso. Circa 50 atleti hanno tagliato il traguardo, portando i colori di Martina Franca in una delle manifestazioni dedicate alla corsa su strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara si è svolta su un percorso di 21 chilometri, con partenza da Ortona e arrivo a Fossacesia Marina. Gli atleti hanno corso lungo la Via Verde, un tratto della costa abruzzese che offre una vista sul mare Adriatico e sui caratteristici trabocchi, le antiche strutture utilizzate per la pesca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le donne della Martina Franca Running quinte in Italia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato più importante è arrivato dalla squadra femminile, che ha conquistato il quinto posto nazionale nel Campionato Italiano di Società Master di maratonina, totalizzando 594 punti con due punteggi validi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un piazzamento di grande valore per la società di Martina Franca, che riesce così a distinguersi a livello nazionale grazie all&#8217;impegno delle sue atlete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro questo risultato ci sono allenamenti, sacrifici e tanta passione per la corsa. Un lavoro portato avanti nel tempo, che ha permesso alla squadra femminile di raggiungere un traguardo importante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinquanta atleti e un gruppo unito dalla passione per la corsa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasferta in Abruzzo non è stata soltanto un&#8217;occasione per gareggiare. Per i partecipanti è stata anche una giornata da vivere insieme, condividendo la fatica della corsa e la soddisfazione di arrivare al traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la gara non sono mancati gli incoraggiamenti tra compagni, mentre all&#8217;arrivo gli atleti hanno potuto festeggiare insieme la conclusione della mezza maratona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questo uno degli aspetti che caratterizza la Martina Franca Running: la voglia di fare squadra, senza dimenticare gli obiettivi e le capacità di ogni singolo atleta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è chi corre per migliorare il proprio tempo, chi per mettersi alla prova e chi semplicemente per il piacere di partecipare. Tutti, però, condividono la stessa passione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione di circa 50 atleti e il quinto posto nazionale della squadra femminile rappresentano un risultato positivo per la società e per lo sport martinese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;esperienza che conferma come anche una realtà sportiva del territorio possa ottenere risultati importanti nelle competizioni nazionali, portando il nome di Martina Franca oltre i confini della Puglia.</p>
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		<title>Martina Franca, orari ampliati e navetta gratuita: tutte le novità per il 2 novembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 16:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[cimitero comunale]]></category>
		<category><![CDATA[commemorazione dei defunti]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Navetta gratuita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 30 ottobre al 2 novembre orario continuato al cimitero comunale. Previsti anche servizi igienici aggiuntivi, assistenza sanitaria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Dal 30 ottobre al 2 novembre orario continuato al cimitero comunale. Previsti anche servizi igienici aggiuntivi, assistenza sanitaria e una navetta per chi ha difficoltà a camminare.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 26 ottobre 2026</strong> – In occasione della commemorazione dei defunti, il Comune di Martina Franca ha previsto alcuni servizi per permettere ai cittadini di raggiungere più facilmente le tombe dei propri cari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da venerdì 30 ottobre a lunedì 2 novembre, il cimitero comunale resterà aperto con orario continuato, dalle 7 alle 17. Quattro giornate durante le quali molte famiglie si recheranno al cimitero per portare un fiore, accendere un lumino o dedicare un momento di preghiera ai propri defunti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navetta gratuita all&#8217;interno del cimitero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle novità riguarda il servizio di navetta gratuita, che sarà disponibile da sabato 31 ottobre a lunedì 2 novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il trasporto verrà utilizzata una golf cart che percorrerà un itinerario prestabilito all&#8217;interno del cimitero, effettuando fermate fisse segnalate lungo il percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio è pensato soprattutto per le persone anziane e per chi ha difficoltà a camminare, ma sarà a disposizione di tutti i visitatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per conoscere il percorso e individuare le fermate sarà possibile consultare una mappa esposta all&#8217;ingresso del cimitero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo delle agenzie funebri di Martina Franca, in collaborazione con le associazioni di volontariato Moto Club San Martino e S.E.R. AR27.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Servizi igienici aggiuntivi e assistenza sanitaria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per le giornate dedicate alla commemorazione dei defunti saranno potenziati anche i servizi igienici, con l&#8217;installazione di un gruppo di bagni nei pressi dell&#8217;ingresso secondario del cimitero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 1° e lunedì 2 novembre sarà inoltre presente un&#8217;ambulanza della Croce Rossa Italiana, Comitato di Martina Franca, per garantire un presidio sanitario durante le visite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di servizi utili soprattutto nelle giornate in cui è prevista una maggiore presenza di cittadini, comprese persone anziane e famiglie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 2 novembre la Santa Messa per tutti i defunti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come ogni anno, lunedì 2 novembre alle ore 15 sarà celebrata una Santa Messa in suffragio di tutti i defunti, presso l&#8217;altare delle Anime del Purgatorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di maltempo, la celebrazione si svolgerà all&#8217;interno della chiesetta del cimitero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi ha intenzione di recarsi al cimitero nei prossimi giorni, il consiglio è di tenere presenti gli orari di apertura e di consultare la mappa della navetta all&#8217;ingresso, soprattutto se si accompagna una persona con difficoltà di movimento.</p>



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		<title>Maltempo a Martina Franca, 81 millimetri di pioggia: cosa è successo in città</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:41:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[allagamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[stazione ferroviaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il violento temporale di ieri ha provocato allagamenti e disagi. Alla redazione arrivano segnalazioni di apparecchiature bruciate dai</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Il violento temporale di ieri ha provocato allagamenti e disagi. Alla redazione arrivano segnalazioni di apparecchiature bruciate dai fulmini. Un video pubblicato sui social documenta operatori al lavoro nell&#8217;area ferroviaria.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 22 ottobre 2026</strong> – Strade invase dall&#8217;acqua, apparecchiature elettriche fuori uso e difficoltà a trovare un elettricista disponibile. È il bilancio che comincia a emergere dalle segnalazioni dei cittadini dopo il violento temporale che ieri, mercoledì 21 ottobre, ha colpito Martina Franca. Il maltempo ha interessato anche l&#8217;area della stazione ferroviaria, dove un video diffuso sui social mostra alcuni operatori impegnati in un intervento serale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta soltanto dei disagi provocati dalla pioggia. A preoccupare diverse famiglie sono soprattutto i danni segnalati all&#8217;interno delle abitazioni, con apparecchiature che avrebbero smesso di funzionare durante la forte attività elettrica del temporale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fulmini e apparecchiature bruciate nelle abitazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla redazione di Martina Sera sono arrivate segnalazioni di cittadini che raccontano di scariche elettriche durante il temporale e di apparecchiature domestiche danneggiate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito, alcuni dispositivi collegati alla rete elettrica avrebbero smesso improvvisamente di funzionare in concomitanza con i fulmini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta da accertare se i guasti siano stati provocati da fulminazioni dirette, sovratensioni o altre anomalie degli impianti. Per stabilire l&#8217;origine dei danni saranno necessarie verifiche tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le famiglie interessate il problema è concreto: oltre al possibile costo di riparazione o sostituzione delle apparecchiature, occorre verificare il corretto funzionamento degli impianti elettrici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elettricisti già impegnati, difficile trovare tecnici disponibili</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il giorno dopo il temporale emerge anche un&#8217;altra difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le segnalazioni ricevute da Martina Sera, diversi elettricisti risultano già impegnati nelle richieste di intervento successive al maltempo. Alcuni cittadini starebbero incontrando difficoltà a trovare un professionista disponibile nell&#8217;immediato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le richieste riguardano il controllo degli impianti e la verifica delle apparecchiature che hanno smesso di funzionare durante il temporale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è ancora possibile quantificare il numero dei guasti né stabilire quanti interventi siano stati richiesti complessivamente. Le segnalazioni, però, raccontano una conseguenza del maltempo che continua anche dopo la fine della pioggia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Allagamenti e disagi sulle strade di Martina Franca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le precipitazioni hanno interessato il centro abitato, le contrade e i collegamenti con gli altri comuni della Valle d&#8217;Itria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le situazioni segnalate nelle cronache locali figurano criticità nella zona di via Noci, lungo la strada provinciale 56, nei pressi di Trullo Pietraluna, dove un&#8217;automobile sarebbe rimasta bloccata dall&#8217;acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Disagi sono stati segnalati anche nella zona Cappuccini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla strada tra Massafra e Martina Franca, inoltre, l&#8217;acqua proveniente dai terreni circostanti si sarebbe riversata sulla carreggiata, trascinando terra e sedimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro complessivo dei danni alla viabilità urbana ed extraurbana resta da accertare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alla stazione ferroviaria operatori al lavoro: il video sui social</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le immagini diffuse dopo il temporale ci sono anche quelle della stazione ferroviaria di Martina Franca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un video pubblicato su Facebook, mostra alcuni operatori impegnati in un intervento serale nell&#8217;area della stazione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Circa 81 millimetri di pioggia, temporale particolarmente intenso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intensità delle precipitazioni trova riscontro anche nei dati meteorologici pubblicati durante la giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le rilevazioni riportate da MeteoWeb, a Martina Franca sono stati registrati circa 81 millimetri di pioggia. Un&#8217;altra rilevazione, riportata da Noi Notizie, indicava circa 10 millimetri concentrati in cinque minuti in una fase del temporale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il maltempo ha colpito un&#8217;ampia parte della Valle d&#8217;Itria, interessando anche Locorotondo, Alberobello, Fasano e altri centri limitrofi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 21 ottobre la Protezione civile comunale di Martina Franca aveva diramato un&#8217;allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">MartinaSera raccoglie le segnalazioni: quali zone hanno subito più danni?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di un giorno dal temporale, il bilancio dei danni a Martina Franca è ancora incompleto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano da chiarire il numero delle abitazioni interessate dai guasti elettrici, l&#8217;entità degli eventuali allagamenti di garage e locali e le criticità riscontrate lungo le strade cittadine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martina Sera invita i cittadini che hanno subito danni a inviare segnalazioni, fotografie e testimonianze, indicando il quartiere, la strada o la contrada interessata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è ricostruire con precisione le conseguenze del temporale del 21 ottobre e verificare quali situazioni richiedano ancora attenzione e interventi.</p>
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		<title>Martina Franca, una targa per Chloe: il barboncino che salvò la famiglia dall&#8217;incendio</title>
		<link>https://www.martinasera.it/martina-franca-chloe-animali-canile-comunale-adozioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:17:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Adozioni]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[canile comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Chloe]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Svelato durante la sfilata a sei zampe il riconoscimento dedicato alla cagnolina. Intanto il Comune coinvolge i commercianti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Svelato durante la sfilata a sei zampe il riconoscimento dedicato alla cagnolina. Intanto il Comune coinvolge i commercianti per aiutare i cani del canile a trovare una famiglia.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 20 ottobre 2026 </strong>– Una piccola cagnolina diventata simbolo di coraggio per un&#8217;intera città. Chloe, il barboncino che il 2 agosto scorso salvò la propria famiglia da un incendio scoppiato in un appartamento di Martina Franca, è stata ricordata con una targa commemorativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento è stato consegnato sabato 17 ottobre, durante la sfilata a sei zampe, per iniziativa dell&#8217;Amministrazione comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un omaggio alla memoria di Chloe, la cui storia ha profondamente colpito la comunità martinese e ha riportato l&#8217;attenzione sul legame che può unire gli animali alle famiglie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chloe, il coraggio di una piccola cagnolina</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Era l&#8217;alba del 2 agosto quando un incendio divampò all&#8217;interno di un&#8217;abitazione di Martina Franca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito nella comunicazione del Comune, Chloe ebbe un ruolo decisivo nel salvare la propria famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un episodio che ha trasformato il piccolo barboncino in un simbolo cittadino di fedeltà e amore incondizionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La targa consegnata sabato vuole conservare il ricordo di quella vicenda e del sacrificio della cagnolina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>La targa dedicata a Chloe rappresenta un gesto di riconoscenza e di memoria nei confronti di un piccolo animale che, con la sua storia, ha colpito profondamente la nostra comunità</em>», ha dichiarato Francesco Aquaro, assessore comunale all&#8217;Ecologia e all&#8217;Ambiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal ricordo di Chloe a un&#8217;iniziativa per i cani del canile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La commemorazione si accompagna a un&#8217;altra iniziativa dell&#8217;Amministrazione comunale, questa volta rivolta ai cani ancora in attesa di una famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;Avviso pubblico n. 57 del 13 ottobre 2026, il Comune di Martina Franca intende coinvolgere le attività commerciali cittadine nella promozione delle adozioni dei cani ospitati nel canile comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto prevede l&#8217;utilizzo di un book fotografico degli animali, da diffondere attraverso la collaborazione con i commercianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è semplice: dare maggiore visibilità ai cani che cercano casa, portando le loro immagini anche nei luoghi frequentati quotidianamente dai cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non soltanto una campagna di sensibilizzazione, quindi, ma un tentativo di creare un collegamento concreto tra il canile, le attività economiche e le persone interessate all&#8217;adozione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come possono partecipare i commercianti di Martina Franca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività commerciali interessate possono consultare l&#8217;avviso pubblico e scaricare la domanda di partecipazione dal sito istituzionale del Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessore Aquaro ha spiegato che mettere a disposizione il book fotografico attraverso nuovi canali di comunicazione significa aumentare le possibilità che gli animali vengano conosciuti e trovino una famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta un aspetto importante: la riuscita dell&#8217;iniziativa dipenderà dalla partecipazione effettiva dei commercianti e dalla capacità della campagna di favorire nuove adozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ricordo di Chloe diventa così anche l&#8217;occasione per richiamare l&#8217;attenzione su altri animali che attendono qualcuno disposto ad accoglierli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua storia resterà legata a quella notte di agosto. Il progetto comunale, invece, guarda al futuro e alle famiglie che potrebbero nascere grazie a un&#8217;adozione.</p>
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		<title>Martina Franca, il canile comunale verso la riqualificazione: nuovi box e spazi per le adozioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:51:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[adozioni cani]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta Palmisano approva l&#8217;atto di indirizzo per avviare la progettazione. Il Comune punta ai finanziamenti pubblici, ma</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>La Giunta Palmisano approva l&#8217;atto di indirizzo per avviare la progettazione. Il Comune punta ai finanziamenti pubblici, ma per ora non ci sono né fondi assegnati né una data per l&#8217;inizio dei lavori.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 19 ottobre 2026 </strong>– Il canile comunale di Martina Franca dovrà essere adeguato alle nuove disposizioni regionali. La Giunta guidata dal sindaco Gianfranco Palmisano ha approvato la delibera n. 462 del 15 ottobre 2026, dando il via libera agli uffici per avviare la progettazione degli interventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è migliorare le condizioni di accoglienza degli animali, realizzare nuovi spazi per favorire le adozioni e adeguare la struttura ai requisiti previsti dalla normativa pugliese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione, però, non equivale all&#8217;avvio dei lavori. Il Comune deve ancora predisporre il progetto e individuare le risorse economiche necessarie per realizzarlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come cambierà il canile comunale di Martina Franca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi indicati dall&#8217;Amministrazione riguardano diversi aspetti della struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È previsto l&#8217;adeguamento delle dimensioni e delle caratteristiche dei box destinati agli animali, insieme all&#8217;individuazione di aree dove i cani possano correre, giocare e muoversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto dovrà inoltre prevedere percorsi per accogliere i cittadini e favorire le adozioni, reparti di isolamento e locali destinati alle attività sanitarie e veterinarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli obiettivi figura anche l&#8217;efficientamento energetico del canile, per migliorare le prestazioni della struttura e contenere i consumi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi dovranno rispettare i requisiti strutturali, igienico-sanitari e funzionali previsti dalla legge regionale n. 2 del 2020 e dal regolamento regionale n. 14 del 2023, entrato in vigore nel 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo dei finanziamenti: il progetto è il primo passo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aspetto più importante della delibera riguarda il percorso amministrativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il provvedimento approvato il 15 ottobre, la Giunta ha incaricato gli uffici del Settore Lavori Pubblici e Patrimonio di avviare le attività preliminari e tecniche necessarie alla progettazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Amministrazione intende utilizzare il progetto per partecipare a bandi regionali, ministeriali o europei dedicati alle infrastrutture per il benessere animale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, tuttavia, non sono stati comunicati l&#8217;importo previsto per gli interventi, il finanziamento disponibile e il cronoprogramma dei lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La realizzazione dipenderà quindi dai successivi passaggi progettuali e dalla possibilità di reperire le risorse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un canile più accessibile per incentivare le adozioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La riqualificazione non riguarda soltanto gli spazi destinati agli animali. Nelle intenzioni dell&#8217;Amministrazione, il canile dovrà diventare anche un luogo più accessibile ai cittadini, capace di favorire l&#8217;incontro con i cani ospitati e incentivare le adozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Il canile non è solo una struttura di accoglienza, anche un luogo intorno al quale ruotano una serie di attività finalizzate a contrastare il randagismo e a incentivare le adozioni</em>», sottolineano la vicesindaca e assessora ai Lavori Pubblici Nunzia Convertini e l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Francesco Aquaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due amministratori spiegano che l&#8217;obiettivo è adeguare la struttura agli standard regionali e intercettare le opportunità di finanziamento pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora da capire quanto costerà l&#8217;intervento, quando sarà pronto il progetto e quali bandi potranno essere utilizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono questi i prossimi passaggi decisivi per trasformare l&#8217;indirizzo approvato dalla Giunta in lavori concreti.</p>
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		<title>Nunzia Convertini difende l’ex macello. Ma quei «cavilli», nasconderebbero difformità non autorizzate?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:08:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[centrosinistra Martina Franca.]]></category>
		<category><![CDATA[ex macello Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Mastrovito]]></category>
		<category><![CDATA[gianfranco palmisano]]></category>
		<category><![CDATA[Nunzia Convertini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’ipotesi che si sta facendo sempre più strada e che trova conferma, secondo quanto raccolto, in alcuni ambienti del centrosinistra cittadino l'alternanza tra l'attuale sindaco Palmisano e la Convertini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/nunzia-convertini-ex-macello-cavilli-difformita/">Nunzia Convertini difende l’ex macello. Ma quei «cavilli», nasconderebbero difformità non autorizzate?</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><em>La vicesindaca è intervienuta sui social dopo le contestazioni dei lavori. Il suo video riporta al centro il recupero dell&#8217;immobile e apre una riflessione sulla leadership del centrosinistra.</em></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31-1024x576.jpeg" alt="La Vicesindaco Nunzia Convertini" class="wp-image-46519" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31-1024x576.jpeg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31-300x169.jpeg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31-768x432.jpeg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31-1536x864.jpeg 1536w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.13.31.jpeg 1672w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Vicesindaco Nunzia Convertini</figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;ex macello comunale </strong>di Martina Franca, recuperato con un investimento di oltre 1,2 milioni di euro, è appena tornato a disposizione della città, ma la sua riapertura è stata accompagnata dalle polemiche. L&#8217;architetto <strong><a href="https://www.martinasera.it/ex-macello-martina-franca-ruolo-mastrovito/">Giancarlo Mastrovito</a></strong>, autore del progetto definitivo ed esecutivo, ha contestato alcune modifiche apportate durante i lavori. La vicenda è arrivata anche all&#8217;attenzione del Parlamento, mentre il Comune ha ribadito la regolarità dell&#8217;intervento, richiamando una variante approvata nel 2023 e i collaudi effettuati.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">In questo clima interviene Nunzia Convertini, vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici, con un video di circa cinque minuti pubblicato sui social. Non si limita a difendere un&#8217;opera. Cerca di spiegare ai cittadini il percorso che ha portato al recupero dell&#8217;immobile e il valore di ciò che è stato realizzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Un intervento che offre diversi spunti di riflessione, anche politici.</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">La Convertini sceglie di metterci la faccia. Affronta una questione controversa, rivendica il lavoro svolto e richiama l&#8217;attenzione su un risultato concreto: un edificio storico, inutilizzato da anni, restituito alla collettività per attività culturali e sociali. Un risultato che merita di essere riconosciuto, indipendentemente dalle contestazioni.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Ma proprio nel discorso della vicesindaca emerge una parola sulla quale è necessario soffermarsi: <strong>«cavilli».</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Se con quel termine si intendono le difformità contestate dal progettista, la questione non può essere liquidata come una semplice complicazione burocratica. Una variante regolarmente approvata è legittima. Una modifica realizzata senza le necessarie autorizzazioni può invece costituire un&#8217;irregolarità.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Basta pensare a un comune cittadino che decide di costruire o ristrutturare un immobile. Presenta un progetto, ottiene le autorizzazioni e realizza i lavori. Se si discosta da quanto consentito, può incorrere, secondo la gravità della violazione, in sanzioni amministrative, obblighi di ripristino e persino conseguenze penali.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Perché dovrebbe essere diverso quando a realizzare l&#8217;opera è il Comune?</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Non esiste una sorta di amnistia riservata alle amministrazioni pubbliche. Le regole valgono per tutti, e proprio un ente pubblico dovrebbe essere il primo a dimostrarne il rispetto.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Il Comune sostiene che tutto sia regolare. Ha indicato anche gli estremi della variante approvata nell&#8217;agosto 2023 e richiamato i collaudi effettuati. Sono elementi importanti, che devono essere valutati insieme al progetto originario e alle opere effettivamente realizzate.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Resta da comprendere la posizione di Mastrovito. Quali modifiche contesta esattamente? Quali elaborati ha sottoscritto? E perché ritiene di dover prendere le distanze da alcune scelte realizzative? Sono domande alle quali sarebbe utile ricevere risposte precise, anche dallo stesso progettista.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="852" height="846" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito.jpg" alt="Ex macello di Martina Franca, il Comune difende i lavori. Ma non chiarisce il ruolo del progettista Giancarlo Mastrovito nelle varianti." class="wp-image-46506" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito.jpg 852w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito-300x298.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito-150x150.jpg 150w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito-768x763.jpg 768w" sizes="(max-width: 852px) 100vw, 852px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;Architetto Giancarlo Mastrovito non è soltanto il progettista dell&#8217;ex macello comunale: è un architetto e urbanista con una lunga esperienza nella progettazione pubblica, nella tutela del paesaggio e nella rigenerazione urbana.</figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Ma torniamo a Nunzia Convertini, perché il suo intervento merita attenzione anche al di là della vicenda tecnica.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Il riferimento, con le dovute proporzioni è all&#8217;orazione di Marco Antonio dopo la morte di Giulio Cesare, resa celebre da Shakespeare. La parola utilizzata per difendere una posizione, valorizzare ciò che si vuole portare all&#8217;attenzione del pubblico e dare al confronto una direzione precisa.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">La Vicesindaco punta sui risultati. È una scelta comunicativa riconoscibile: non lascia che le contestazioni oscurino il recupero dell&#8217;immobile. Ma proprio perché il suo intervento affronta un tema delicato, il valore della comunicazione va distinto dalla completezza delle risposte amministrative.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">La dialettica, la prossemica, la costruzione del discorso e la capacità di spiegare questioni complesse sono elementi che meritano attenzione nella valutazione della comunicazione politica. Il video della vicesindaca offre materia per un&#8217;analisi che va oltre l&#8217;ex macello.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size"><strong>E porta inevitabilmente a un&#8217;altra questione: chi guiderà il centrosinistra martinese alle prossime elezioni amministrative?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco Gianfranco Palmisano rappresenta oggi la continuità dell&#8217;esperienza amministrativa in corso. Nunzia Convertini, sua vicesindaca, è una figura della stessa maggioranza che sta acquisendo visibilità anche attraverso interventi pubblici come quello sull&#8217;ex macello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due percorsi politici che convivono nella medesima amministrazione, ma che potrebbero essere oggetto di confronto quando arriverà il momento di scegliere il prossimo candidato sindaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un mistero che, nelle discussioni politiche cittadine, venga avanzata anche l&#8217;ipotesi di una candidatura della Convertini come primo cittadino alle amministrative del prossimo anno.  Secondo le valutazioni raccolte, una buona parte del centrosinistra guarderebbe con interesse a questa possibilità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il confronto non può limitarsi a una questione di immagine.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Palmisano ha dalla sua l&#8217;esperienza maturata alla guida della città, con le decisioni assunte, i risultati ottenuti e le criticità che hanno  accompagnato ikl suo mandato amministrativo. La Convertini, invece, porta il proprio percorso politico e professionale, insieme alle responsabilità esercitate come assessora ai Lavori pubblici e vicesindaca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la formazione dei due è differente. Nunzia Convertini è laureata in Economia Aziendale all&#8217;Università di Bari. Gianfranco Palmisano ha conseguito il diploma di Perito Agrario presso l&#8217;Istituto Caramia-Gigante di Locorotondo e ha intrapreso studi universitari in Economia e Commercio, ma che avrebbe abbandonato al primo anno</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono dati biografici che contribuiscono a delineare i rispettivi profili, senza stabilire gerarchie di competenza. Una laurea non è una patente di buona amministrazione, così come un diploma non impedisce di governare bene. In politica contano le conoscenze, ma anche le scelte, la capacità di assumersi responsabilità e i risultati che i cittadini possono verificare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il video sull&#8217;ex macello aggiunge un elemento a questa riflessione. Nunzia Convertini ha scelto di affrontare pubblicamente una contestazione, utilizzando un linguaggio diretto e costruendo una difesa politica dell&#8217;operato amministrativo. È un intervento che può essere discusso e criticato nei contenuti, ma che offre ai cittadini l&#8217;opportunità di valutarne anche il metodo comunicativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Palmisano, come sindaco, deve invece essere valutato sull&#8217;intero mandato: dalle opere pubbliche ai servizi, dalle decisioni politiche alla capacità di tenere insieme la maggioranza e rispondere ai bisogni della città, ma la sua poporalità è andata a scemare con delle uscite perlomeno <strong>discutibili </strong>come un video sui socia (bugie, bugie, bugie) che ha fatto un milione di visualizzazioni e tante critiche, per non parlare di un rapporto con l&#8217;Assessore Regionale Pentassuglia che si sarebbe incrinato e sottolineato dall&#8217;assenza di quest&#8217;ultimo sul palco all Festa Regionale dell&#8217;Unità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta dunque di stabilire oggi chi debba prevalere trail sindaco e la vicesindaco. Si tratta di capire se il centrosinistra intenda proseguire sulla strada della continuità o aprire un confronto su altre candidature, anche all&#8217;interno della stessa amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E sarebbe interessante conoscere, su questo punto, non soltanto le opinioni che circolano sui social, ma soprattutto le posizioni delle forze politiche che compongono la coalizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, la vicenda dell&#8217;ex macello resta aperta sul piano delle verifiche amministrative. Il Comune rivendica la regolarità dei lavori; il progettista ha sollevato contestazioni che meritano risposte documentate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera recuperata è un risultato da riconoscere. Ma la sua utilità non può sostituire il rispetto delle regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E forse proprio da qui dovrebbe partire qualsiasi discussione sul futuro della città: dalla capacità di spiegare ciò che si è fatto, rispondere alle domande e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché prima ancora di chiedersi <strong>«lei o lui?»</strong>, Martina Franca ha il diritto di sapere come viene amministrata oggi.  e, riguardo la vicenda del Vecchio Macello,&#8230;.<strong>le regole valgono per il cittadino e non devono valere anche per il Comune.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL VIDEO PUBBLICATO SUI SOCIAL DALLA VICESINDACO NUNZIA CONVERTINI</strong></p>



<figure class="wp-block-video"><video height="792" style="aspect-ratio: 1122 / 792;" width="1122" controls src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Video-Social-della-Vice-Sindaco-Nunzia-Convertini-1.mp4"></video></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Ex macello, il Comune dice che è tutto regolare. Ma sul progettista restano le domande</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Martino Umartnes]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 18:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Ex Macello]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Mastrovito]]></category>
		<category><![CDATA[lavori pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Amministrazione difende i lavori, cita collaudi e varianti, ma non chiarisce il ruolo del progettista Giancarlo Mastrovito. E</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/ex-macello-martina-franca-ruolo-mastrovito/">Ex macello, il Comune dice che è tutto regolare. Ma sul progettista restano le domande</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size"><strong>L&#8217;Amministrazione difende i lavori, cita collaudi e varianti, ma non chiarisce il ruolo del progettista Giancarlo Mastrovito. E intanto valuta azioni legali per alcuni commenti sui social.</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="852" height="846" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito.jpg" alt="L'Architetto Giancarlo Mastrovito non è soltanto il progettista dell'ex macello comunale: è un architetto e urbanista con una lunga esperienza nella progettazione pubblica, nella tutela del paesaggio e nella rigenerazione urbana." class="wp-image-46506" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito.jpg 852w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito-300x298.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito-150x150.jpg 150w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Giancarlo-Mastrovito-768x763.jpg 768w" sizes="(max-width: 852px) 100vw, 852px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>L&#8217;Architetto Giancarlo Mastrovito non è soltanto il progettista dell&#8217;ex macello comunale: è un architetto e urbanista con una lunga esperienza nella progettazione pubblica, nella tutela del paesaggio e nella rigenerazione urbana.</strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 16 ottobre 2026</strong> – Finalmente il Comune si fa sentire. E questa, diciamolo, è già una buona notizia. Dopo le polemiche sul recupero dell&#8217;ex macello comunale, arriva una risposta ufficiale: tutto regolare. Lavori regolari, collaudi regolari, rendicontazione regolare. Insomma, se fosse una pagella, sembrerebbe un bel dieci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E noi siamo contenti. Ci mancherebbe. Quando si parla di un&#8217;opera pubblica, sapere che tutto è stato fatto secondo le regole dovrebbe tranquillizzare tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Però c&#8217;è un piccolo particolare. Anzi, più di uno. E quando sul tavolo ci sono oltre un milione e duecentomila euro di soldi pubblici, anche i particolari diventano interessanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché la gente legge, commenta, si confronta. E più legge questo comunicato, più si pone qualche domanda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ex macello di Martina Franca: tutti citati, ma il progettista?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune fa nomi e cognomi. La direzione dei lavori è stata affidata all&#8217;<strong>architetto napoletano Elio Conte.</strong> I collaudi, statico e tecnico-amministrativo, sono stati curati dall&#8217;ingegnere <strong>Vitantonio Dell&#8217;Erba</strong>. C&#8217;è anche una variante in corso d&#8217;opera, approvata con determina dirigenziale n. 369 del 6 agosto 2023, registro generale 2547.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Benissimo. Finalmente qualche riferimento concreto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma leggendo e rileggendo, viene spontaneo chiedersi: <strong>e Giancarlo Mastrovito?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non parliamo di un passante che, vedendo i lavori, ha deciso di esprimere un&#8217;opinione. Parliamo del professionista che ha redatto il progetto definitivo ed esecutivo dell&#8217;ex macello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel comunicato il suo nome compare, certo. Ma soprattutto per rimproverargli di aver aspettato l&#8217;apertura dell&#8217;edificio prima di manifestare pubblicamente le proprie perplessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Curioso, però: si racconta chi ha diretto, chi ha collaudato, chi ha approvato. Ma non si spiega quale ruolo abbia avuto il progettista nelle fasi successive.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Possibile che questa parte della storia non meriti qualche riga?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mastrovito e le varianti: chi ha deciso, chi sapeva, chi ha firmato?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le domande, a questo punto, vengono quasi da sole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mastrovito è stato coinvolto nelle modifiche al progetto? Gli sono state comunicate? Ha espresso osservazioni? Il suo incarico era già terminato oppure aveva ancora qualche funzione?</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi c&#8217;è la questione delle firme.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Era prevista una firma di Mastrovito su qualche atto successivo? Gli è stato chiesto di sottoscriverlo? Se quella firma non c&#8217;è, perché?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione: non stiamo dicendo che Mastrovito abbia rifiutato di firmare qualcosa. Non abbiamo documenti che lo dimostrino. E potrebbe anche darsi che non fosse tenuto a firmare alcuna variante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma proprio per questo sarebbe interessante saperlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune, invece, trova singolare che il progettista abbia aspettato tanto per esprimere i propri dubbi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E noi troviamo singolare un&#8217;altra cosa: <strong>prima di chiedere perché abbia parlato adesso, non sarebbe meglio spiegare quale possibilità avesse di intervenire prima?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché se il progettista sostiene che alcune opere non corrispondono alle soluzioni progettuali originarie, la risposta più utile non è soltanto ricordargli il calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È spiegare quali modifiche siano state effettuate, chi le abbia proposte e con quali autorizzazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre 1,2 milioni di euro: quando i soldi sono pubblici, i dubbi non sono un&#8217;offesa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il recupero dell&#8217;ex macello è costato, secondo quanto comunicato dall&#8217;Amministrazione, 1.209.778,58 euro, compresi gli oneri per la sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una somma importante. E nessuno mette in discussione l&#8217;utilità di recuperare un edificio storico e restituirlo alla città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma una bella opera e un procedimento amministrativo corretto sono due questioni differenti. La prima si può apprezzare guardando il risultato. La seconda si verifica leggendo gli atti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune assicura che la rendicontazione regionale non ha evidenziato irregolarità. Ne prendiamo atto. È una precisazione importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però da capire se quelle verifiche abbiano riguardato anche gli aspetti specifici contestati da Mastrovito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La variante del 2023 comprende tutte le modifiche discusse? Le opere realizzate corrispondono agli elaborati approvati? Quali osservazioni del progettista vengono considerate infondate, e per quale motivo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Domande. Soltanto domande. Ma con oltre un milione di euro in ballo, sarebbe strano il contrario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E adesso il Comune parla di azioni legali. Ma contro chi?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fin qui le questioni tecniche. Poi, però, nel comunicato arriva un passaggio che fa alzare qualche sopracciglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Amministrazione annuncia che sta valutando eventuali iniziative nelle sedi opportune per difendere l&#8217;immagine degli uffici comunali, dell&#8217;Amministrazione e dei professionisti da post e commenti pubblicati sui social e sul web.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica, mentre si discute dei lavori, compare anche l&#8217;ipotesi di rivolgersi alle vie legali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente chi diffama deve rispondere delle proprie parole. Questo vale per tutti. Anche gli amministratori e i dipendenti pubblici hanno diritto a essere tutelati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma una cosa è diffamare. Un&#8217;altra è chiedere conto di come siano stati utilizzati i soldi pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E allora ci chiediamo: perché inserire proprio adesso questo avvertimento? A quali affermazioni precise si riferisce il Comune? E quali sarebbero i confini tra le contestazioni considerate lesive e le legittime domande dei cittadini?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcuno potrebbe interpretarlo come un invito a parlare meno. Speriamo non sia questo il messaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché la trasparenza dovrebbe servire proprio a far parlare i documenti, non a far tacere le domande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E soprattutto, se tutto è regolare, quale occasione migliore per pubblicare e spiegare gli atti che dimostrano la correttezza dell&#8217;intervento?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso arriva in Parlamento. Ora servono risposte, non soltanto rassicurazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto la vicenda ha superato i confini di Martina Franca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come già raccontato da Puglia Press, il deputato Rossano Sasso ha presentato un&#8217;interrogazione parlamentare, secondo quanto comunicato alla redazione. Giuseppe Caliandro, per Futuro Nazionale, ha inoltre chiesto verifiche al Comune, alla Regione Puglia e alla Soprintendenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spetterà agli organi competenti esaminare gli atti e valutare se siano necessari ulteriori accertamenti. Le contestazioni, da sole, non dimostrano alcuna irregolarità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma nemmeno un comunicato stampa può sostituire il confronto tra progetto, varianti e lavori effettivamente realizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune ha fatto bene a rispondere. Su questo non abbiamo dubbi. E apprezziamo che abbia indicato anche una determina precisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso, però, sarebbe utile completare il racconto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quale ruolo ha avuto Mastrovito dopo la progettazione? Perché oggi prende le distanze da alcune opere? È stato coinvolto nelle varianti? Quali atti ha sottoscritto e quali, eventualmente, non gli competeva firmare?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché la gente non pretende di sostituirsi ai tecnici, ai collaudatori o ai magistrati. Vuole semplicemente capire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se qualcuno pensa che basti dire «è tutto regolare» per chiudere ogni discussione, forse non conosce abbastanza i martinesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui, quando una storia non torna del tutto, le domande continuano. E quando ci sono di mezzo i soldi di tutti, continuano ancora di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il vecchio macello è stato restituito alla città. Adesso sarebbe bello restituire ai cittadini anche una spiegazione completa. Senza polemiche inutili. E, possibilmente, senza dover temere di fare una domanda.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come dicono i parlamentari e i responsabili dei partiti nell&#8217;aula di Montecitorio? <em>Il sindaco e l&#8217;assessore venga a rispondere in &#8230;.aula. I</em>n questo caso . Una intervista con concordata con un giornalista no? Magari sullo stradone come si faceva una volta</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/ex-macello-martina-franca-ruolo-mastrovito/">Ex macello, il Comune dice che è tutto regolare. Ma sul progettista restano le domande</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>Ex macello, la festa è finita e adesso arrivano le domande. Il caso finisce in Parlamento</title>
		<link>https://www.martinasera.it/ex-macello-martina-franca-caso-parlamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Martino Umartnes]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 11:07:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Ex Macello]]></category>
		<category><![CDATA[lavori pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Rossano Sasso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ex macello comunale di Martina Franca in via Locorotondo, edificio storico al centro delle contestazioni sui lavori</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/ex-macello-martina-franca-caso-parlamento/">Ex macello, la festa è finita e adesso arrivano le domande. Il caso finisce in Parlamento</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il progettista prende le distanze da alcuni lavori. Spesi oltre 1,2 milioni di euro. E a Martina ci si chiede: chi ha deciso le modifiche e chi ha &#8220;guadagnato?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 16 ottobre 2026</strong> – Doveva essere una bella notizia. Dopo tanti anni, il vecchio macello di via Locorotondo tornava finalmente a disposizione della città. Un edificio recuperato, oltre un milione e duecentomila euro di lavori, nuovi spazi per associazioni e attività culturali. Tutto pronto per la consegna ai cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Invece, proprio mentre si preparava la festa, è arrivata una notizia che ha cambiato il tono della giornata: da festaiola a preoccupazione. 1,2 milioni di ero sono davvero tanti e facevano gola a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progettista dell&#8217;opera sostiene che alcune cose non sarebbero state realizzate come le aveva progettate.</strong> <strong>Già, perchè?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E non è uno qualunque che passa davanti al vecchio macello e dice che una finestra non gli piace o che avrebbe preferito un altro colore. È Giancarlo Mastrovito, il professionista incaricato della progettazione definitiva ed esecutiva. Insomma, proprio quello che i disegni li ha fatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora, la domanda viene da sé: <strong>ma se chi ha fatto il progetto dice che qualcosa non torna, chi ha deciso di fare diversamente?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima i lavori, poi le contestazioni. Ma nessuno se n&#8217;era accorto?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il vecchio macello non è certo un edificio sconosciuto. Sta lì, in via Locorotondo, da quasi un secolo. Per generazioni di martinesi è stato un punto di riferimento, prima come struttura comunale e poi come immobile rimasto inutilizzato. Il recupero avrebbe dovuto chiudere una lunga parentesi di abbandono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il Comune, i lavori sono costati <strong>1.209.778,58 euro</strong>, compresi gli oneri per la sicurezza. Sono iniziati nel 2022 e terminati nel 2025, tutti &#8220;<strong>nell&#8217;era Palmisano&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui nasce un&#8217;altra domanda: Se i lavori sono terminati nel 2025 e la consegna alla città era prevista per ottobre 2026, che cosa è successo nel frattempo? Quali controlli sono stati effettuati? E soprattutto, le modifiche oggi contestate dal progettista erano già state esaminate e approvate?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sappiamo ancora se ci siano state irregolarità. Ma sappiamo che le domande esistono e che qualcuno dovrà rispondere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma un progetto si può cambiare oppure no?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Certo che si può cambiare. Durante i lavori possono emergere problemi imprevisti. Può essere necessario spostare qualcosa, modificare una soluzione tecnica, intervenire diversamente da quanto stabilito inizialmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma un&#8217;opera pubblica non funziona come la ristrutturazione di casa propria, dove il proprietario decide di cambiare una porta e ne parla con il muratore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono progetti, autorizzazioni, varianti, responsabili e controlli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E nel caso dell&#8217;ex macello c&#8217;è anche un altro particolare: parliamo di un edificio storico, testimonianza dell&#8217;archeologia industriale cittadina, in un&#8217;area per la quale sono stati richiamati vincoli paesaggistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perciò la questione non è se una modifica fosse bella o brutta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La questione è se fosse consentita, chi l&#8217;abbia autorizzata e se sia stata realizzata rispettando le regole.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un milione e duecentomila euro. E i conti?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche qui, attenzione a non fare confusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune ha comunicato un importo dei lavori di poco superiore a 1,2 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli atti di gara pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale nel 2022 compare anche una cifra diversa: 1.369.093,35 euro, IVA esclusa, riferita al valore complessivo dell&#8217;appalto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non significa automaticamente che ci sia qualcosa di irregolare. Gli importi possono riferirsi a fasi e voci differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma proprio per evitare equivoci sarebbe utile spiegare ai cittadini quanto è stato stanziato, quanto è stato effettivamente speso e quali somme sono state rendicontate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché quando si parla di soldi pubblici, una spiegazione chiara non dovrebbe essere un favore concesso a qualcuno. Dovrebbe essere la normalità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da via Locorotondo fino a Roma</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo la vicenda ha preso una strada che probabilmente nessuno immaginava per l&#8217;inaugurazione di un edificio comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giuseppe Caliandro, per Futuro Nazionale di Martina Franca, ha inviato una richiesta formale di accertamenti al Comune, alla Regione Puglia e alla Soprintendenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il deputato Rossano Sasso ha presentato un&#8217;interrogazione parlamentare sulla vicenda, secondo quanto confermato alla redazione. Restano da acquisire gli estremi ufficiali dell&#8217;atto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, <strong>dal vecchio macello di via Locorotondo si è arrivati fino al Parlamento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non bisogna confondere le cose: un&#8217;interrogazione parlamentare non significa che qualcuno abbia commesso un reato. È uno strumento attraverso il quale un parlamentare chiede chiarimenti al Governo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E oggi, prima ancora delle risposte da Roma, sarebbero utili quelle da Palazzo Ducale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma il Comune che cosa dice?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È probabilmente questo il punto che interessa di più ai martinesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è necessario organizzare una conferenza stampa di due ore, né trasformare tutto nell&#8217;ennesima battaglia tra maggioranza e opposizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basterebbe spiegare alcune cose, magari mostrando i documenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto iniziale è stato modificato? Se sì, quali parti sono state cambiate? Chi ha firmato le varianti? La Soprintendenza doveva esprimersi? E che cosa risulta dagli atti conclusivi dei lavori?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono domande normali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuno sta sostenendo che il recupero del vecchio macello sia stato inutile. Anzi, restituire alla città un edificio abbandonato è certamente un risultato positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma una cosa è l&#8217;utilità dell&#8217;opera, un&#8217;altra è la correttezza delle procedure seguite per realizzarla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E le due cose devono poter stare insieme.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il vecchio macello è dei martinesi. Anche le risposte devono esserlo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine, tolti i comunicati, le dichiarazioni politiche e le polemiche, resta un fatto molto semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vecchio macello appartiene alla città. I soldi impiegati per recuperarlo sono pubblici. E il professionista che lo ha progettato ha sollevato contestazioni che meritano di essere chiarite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può darsi che ogni modifica sia stata autorizzata e che tutta la documentazione sia perfettamente in regola. Se è così, sarà sufficiente mostrarla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se invece emergessero problemi, spetterebbe agli organi competenti accertarli e stabilire gli eventuali provvedimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma una cosa è certa: non si può pretendere che i cittadini si accontentino del taglio del nastro quando sul tavolo ci sono domande ancora senza risposta.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A Martina, quando una cosa non convince, se ne parla. Al bar, in piazza, davanti a un negozio. E spesso, tra una chiacchiera e l&#8217;altra, la domanda più semplice è anche quella più difficile da evitare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma alla fine, questo vecchio macello, è stato fatto come doveva essere fatto?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non serve una risposta politica. Serve una risposta documentata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La vicenda è stata approfondita da</em> <strong><em><a href="https://www.pugliapress.org/2026/10/16/ex-macello-di-martina-franca-il-caso-arriva-in-parlamento-dubbi-sui-lavori-da-12-milioni/">Puglia Press</a></em></strong><em>, che ha ricostruito le contestazioni del progettista, le richieste di verifica sui finanziamenti regionali e l&#8217;iniziativa parlamentare. Martina Sera continuerà a seguirne gli sviluppi, con particolare attenzione alle spiegazioni dell&#8217;amministrazione comunale.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Martina Franca, una pensilina per Sako Bakary apre il Festival dei Popoli</title>
		<link>https://www.martinasera.it/festival-popoli-martina-franca-ex-macello/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Martina Franca.]]></category>
		<category><![CDATA[Ex Macello]]></category>
		<category><![CDATA[Festival dei Popoli]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Sako Bakary]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 al 18 ottobre musica, teatro, cinema e dibattiti sull’integrazione. Si parte con una pensilina dedicata a</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Dal 15 al 18 ottobre musica, teatro, cinema e dibattiti sull’integrazione. Si parte con una pensilina dedicata a Sako Bakary. Tra gli ospiti Mimmo Lucano. L’ex Macello sarà raggiungibile soltanto con una navetta gratuita.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph">MARTINA FRANCA, 12 ottobre 2026 – L’ex Macello comunale di Martina Franca apre le sue porte alla cultura. L&#8217;inaugurazione è prevista giovedì 15 ottobre, in occasione del Festival dei Popoli, che fino a domenica 18 proporrà incontri, spettacoli, concerti e iniziative dedicate all&#8217;accoglienza e al dialogo tra culture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione coinvolgerà numerose associazioni del territorio. Tra gli appuntamenti principali figurano l&#8217;inaugurazione di una pensilina artistica in memoria di Bakary Sako e una tavola rotonda sul caporalato, alla quale parteciperà Mimmo Lucano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma, inoltre, segna un passaggio importante per la città: l&#8217;ex Macello di via Locorotondo, recentemente ristrutturato, ospiterà per la prima volta una manifestazione culturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ex Macello diventa il cuore del Festival dei Popoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La novità più significativa riguarda proprio l&#8217;utilizzo dell&#8217;ex Macello comunale, la cui inaugurazione è fissata per giovedì 15 ottobre alle 17.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quattro giorni la struttura accoglierà dibattiti, proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli teatrali ed esposizioni. Il calendario nasce dalle proposte presentate dalle associazioni che hanno partecipato a un avviso pubblico del Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;apertura offre così l&#8217;occasione di restituire una funzione culturale a un immobile cittadino. Tuttavia, resta da comprendere quale sarà il suo utilizzo dopo la conclusione del festival.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex Macello continuerà a ospitare eventi e iniziative durante l&#8217;anno? Al momento, nel materiale diffuso per la manifestazione, non sono indicate le modalità di una futura programmazione stabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giovedì 15 ottobre: la pensilina per Bakary Sako e l&#8217;incontro con Mimmo Lucano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Festival dei Popoli comincerà giovedì mattina, alle 10.30, in viale Europa, nei pressi dell&#8217;Istituto comprensivo Giovanni XXIII.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui sarà inaugurata una pensilina artistica dedicata alla memoria di Bakary Sako, il bracciante agricolo di 35 anni ucciso nel Tarantino il 9 maggio, mentre si recava al lavoro. L&#8217;iniziativa sarà accompagnata da un estratto dello spettacolo Vi racconto il mio viaggio, curato dall&#8217;associazione Le Quinte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio, alle 16, il sagrato della Basilica di San Martino ospiterà il reading Palestinesi sono i tuoi occhi, dedicato al popolo palestinese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, alle 17.30, si terrà l&#8217;inaugurazione dell&#8217;ex Macello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli appuntamenti centrali della giornata è previsto alle 18, con la tavola rotonda Caporalato e rete di accoglienza. Interverranno Mimmo Lucano, Marianna Manigrasso della FLAI CGIL, Enzo Pilò di Babele APS e Kone Kassoum della Comunità africana di Taranto APS. A moderare il confronto sarà il giornalista Massimiliano Martucci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata proseguirà alle 20.30 con La dolce notte dei popoli, iniziativa dell&#8217;APS Terra Terra. L&#8217;attore Giorgio Consoli interpreterà brani letterari dedicati all&#8217;integrazione nel Mediterraneo. A seguire, il maestro pasticcere Fabio Mellone preparerà un dolce a tema, che sarà offerto in degustazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione è gratuita, ma i posti disponibili sono soltanto 100. Per questo motivo è obbligatoria la prenotazione al numero 327 7533375.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Venerdì 16 ottobre: libri, teatro, tango e osservazione delle stelle</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda giornata proporrà appuntamenti dedicati alla letteratura, allo spettacolo e alla scoperta delle tradizioni culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si comincerà già dalle 5 alle 7 del mattino, agli Orti del Duca, con una sessione di Tai Chi curata dall&#8217;ASD La Palestra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio, alle 18.30, l&#8217;ex Macello ospiterà la presentazione del libro Il resto del mondo. Storie dai luoghi che lasciamo fuori, di Chiara Pepe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma continuerà alle 19.30 con Il viaggio di Penelope, reading teatrale dell&#8217;APS Sud Est Donne. La serata negli spazi interni si concluderà alle 21 con Il tango: geografia dell&#8217;abbraccio, spettacolo proposto da Apulia Tango APS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, dalle 19 alle 22, gli spazi esterni della struttura accoglieranno Sotto lo stesso cielo, iniziativa della Nuova Associazione Studi Astronomici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso racconti, miti e osservazioni con i telescopi, i partecipanti potranno scoprire come popoli differenti abbiano interpretato stelle e costellazioni. Particolare attenzione sarà dedicata alla Luna, da sempre presente nell&#8217;immaginario di numerose culture.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sabato 17 ottobre: l&#8217;immigrazione albanese tra memoria e musica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo giorno sarà dedicato soprattutto alla storia dell&#8217;immigrazione albanese e al rapporto tra questa comunità e il territorio pugliese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma inizierà alle 18.30, nell&#8217;ex Macello, con un incontro tenuto dal mediatore interculturale Baki Cela. Al centro del confronto ci saranno le vicende dell&#8217;immigrazione albanese e i legami costruiti nel tempo con la comunità locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire, alle 19, sarà proiettato il documentario La Nave dolce, a cura dell&#8217;APS Mademù.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata terminerà alle 21 con Balkan Express, concerto di musica balcanica organizzato dalla stessa associazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cinema e musica offriranno quindi due prospettive differenti su un&#8217;esperienza migratoria che ha segnato anche la storia recente della Puglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domenica 18 ottobre: cinema africano, cooperazione e teatro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima giornata del Festival dei Popoli si aprirà alle 10.30, nell&#8217;ex Macello, con la proiezione del documentario Lella, proposta dal circolo Legambiente Valle d&#8217;Itria. Al termine è previsto un pranzo a tema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio, alle 17, Palazzo Ducale ospiterà l&#8217;incontro Dalle tribù alla cosmopoli – Società e cooperazione, con Roberto Macchiarelli, Alessandro Montrone e Mario Castellana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La programmazione tornerà poi nell&#8217;ex Macello, dove alle 18.30 l&#8217;associazione Jamafrica proporrà Afrikinos, un seminario dedicato al cinema africano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, alle 20.30, la manifestazione si concluderà con lo spettacolo teatrale E sbarcò sul Mediterraneo, sempre a cura di Jamafrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il festival saranno visitabili anche alcune esposizioni. Tra queste figura L&#8217;immigrazione spiegata ai bambini, proposta dall&#8217;APS Terra Terra e ispirata al graphic novel di Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra mostra, La storia della Bibbia dall&#8217;antichità all&#8217;era moderna, ripercorrerà invece la diffusione del testo religioso attraverso le diverse epoche, dai papiri alle applicazioni digitali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elena Convertini: «Un festival che parla di incontro tra popoli»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessora comunale ai Servizi Sociali e alle Pari Opportunità, Elena Convertini, sottolinea il significato dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;ex Macello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Dal 15 ottobre l&#8217;ex Macello Comunale apre per la prima volta il suo cancello come luogo di cultura e sono contenta che a inaugurarlo sia un festival che parla di incontro tra popoli</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessora evidenzia inoltre il contributo delle associazioni cittadine, che hanno costruito un programma articolato attraverso le proposte presentate all&#8217;amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo dichiarato è favorire il confronto tra culture, religioni ed esperienze differenti, utilizzando linguaggi diversi: dal cinema alla letteratura, dalla musica al teatro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navetta gratuita per l&#8217;ex Macello: percorso e orari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere l&#8217;ex Macello comunale è previsto un servizio di trasporto gratuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indicazioni degli organizzatori, l&#8217;accesso alla struttura avverrà esclusivamente tramite navetta, con passaggi ogni 20 minuti dalle 18 alle 22.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso comprende tre punti di riferimento:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="">Piazza d&#8217;Angiò;</li>



<li class="">viale Europa, nei pressi dell&#8217;Istituto comprensivo Giovanni XXIII;</li>



<li class="">viale Europa, nei pressi del parcheggio.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="687" height="1024" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Festa-dei-popoli-2026-locandina-1-687x1024.jpg" alt="" class="wp-image-46494" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Festa-dei-popoli-2026-locandina-1-687x1024.jpg 687w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Festa-dei-popoli-2026-locandina-1-201x300.jpg 201w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Festa-dei-popoli-2026-locandina-1-767x1144.jpg 767w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/10/Festa-dei-popoli-2026-locandina-1.jpg 811w" sizes="(max-width: 687px) 100vw, 687px" /></figure>
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		<title>Martina Franca, la truffa dei falsi poliziotti colpisce anche a Monte Tullio: anziano raggirato, sparisce l&#8217;oro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 5 ottobre due sconosciuti si dono presentati davanti a una villa e hanno messo in scena una</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il 5 ottobre due sconosciuti si dono presentati davanti a una villa e hanno messo in scena una falsa indagine su un furto in gioielleria. È il sistema già utilizzato da bande di truffatori del Napoletano. Una telefonata alla presunta Polizia convince la vittima a fidarsi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA, 8 ottobre 2026 –</strong> Suonano alla porta di una villa. Sono in due. Hanno una storia da raccontare, ma soprattutto un piano ben preciso. Parlano di un furto avvenuto in una gioielleria di Martina Franca, di gioielli rubati e di una segnalazione che avrebbe portato gli investigatori proprio davanti a quella casa. Fanno anche il nome della gioielleria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire è una persona anziana, che improvvisamente si ritrova coinvolta in una vicenda apparentemente molto seria. I due sconosciuti sostengono che i gioielli sottratti alla gioielleria si troverebbero proprio all&#8217;interno della sua abitazione e che, per questo motivo, sarebbe necessario effettuare un controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembra una situazione incredibile. Perché mai qualcuno dovrebbe nascondere dei gioielli rubati proprio in quella villa? Eppure i due parlano con sicurezza, spiegano, insistono sulla necessità di verificare. E alla fine riescono a entrare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È accaduto lunedì 5 ottobre, in zona Monte Tullio, a Martina Franca.</strong> E quella che sembra una normale verifica si rivelerà una trappola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;anziano, comprensibilmente perplesso, deve essere convinto che quanto gli stanno raccontando sia vero. Ed è proprio a questo punto che entra in scena un altro protagonista della storia. Non si trova nella villa, ma dall&#8217;altra parte di un telefono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due sconosciuti convincono l&#8217;uomo a effettuare una telefonata alla polizia utilizzando il suo stesso cellulare.  Uno dei due fa anche lui il numero. Naturalmente è verso un complice che si finge poliziotto appartenente alla Polizia di Martina Franca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La voce conferma la storia. Sì, c&#8217;è stato un furto in gioielleria. Sì, sono in corso delle verifiche. Sì, bisogna collaborare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;anziano quella telefonata rappresenta una rassicurazione decisiva. Ha appena parlato con qualcuno che si è presentato come un poliziotto. Quale motivo avrebbe per non credergli?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma è proprio questo il cuore della truffa.</strong> Anche quella telefonata, secondo la ricostruzione dell&#8217;episodio, è parte della messinscena. L&#8217;uomo dall&#8217;altra parte del telefono sarebbe un complice, incaricato di rendere credibile una storia completamente inventata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto i due hanno ottenuto ciò che volevano: la fiducia della vittima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il pretesto di effettuare ulteriori verifiche, uno degli sconosciuti accompagna una delle persone presenti in un&#8217;altra stanza. Basta quella distrazione, quel breve momento in cui l&#8217;attenzione viene spostata altrove, perché dall&#8217;abitazione spariscano i gioielli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi anche gli sconosciuti si allontanano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il furto in gioielleria non era mai esistito. Nessuna indagine aveva portato gli investigatori davanti alla villa. La telefonata alla Polizia era soltanto un inganno. <strong>L&#8217;unico furto era quello appena commesso ai danni dell&#8217;anziano.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure questo sistema non è nuovo. È un copione già utilizzato da bande di truffatori, anche provenienti dal Napoletano, che prendono di mira soprattutto persone anziane. In diversi episodi documentati dalle forze dell&#8217;ordine, i malintenzionati hanno utilizzato proprio la storia di un furto in gioielleria per convincere le vittime a mostrare i preziosi custoditi in casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni casi queste organizzazioni riescono anche a raccogliere informazioni sulle persone da colpire, rendendo i loro racconti ancora più convincenti. Non sappiamo se sia accaduto anche a Monte Tullio, né se gli autori di questo furto siano collegati alle bande napoletane. Ma il metodo utilizzato presenta somiglianze impressionanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il particolare della telefonata dovrebbe far riflettere tutti. Perché non basta parlare con qualcuno che dice di appartenere alla Polizia per avere la certezza di trovarsi davanti a un vero agente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che è successo a Monte Tullio potrebbe capitare in qualsiasi altra abitazione di Martina Franca. Basta una persona sola in casa, una storia raccontata bene e qualcuno capace di conquistare la sua fiducia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Soprattutto gli anziani devono essere messi in guardia.</strong> Nessuno deve sentirsi obbligato ad aprire la porta o a mostrare i propri gioielli a sconosciuti che parlano di indagini, rapine o controlli. Nel dubbio bisogna chiamare autonomamente il 112, senza utilizzare numeri suggeriti da chi si presenta alla porta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 5 ottobre, a Monte Tullio, qualcuno è riuscito a trasformare una storia inventata in un furto vero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E questa volta è successo proprio nella nostra città.</strong> Occhi aperti e, soprattutto non fidatevi di nessuno</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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