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	<title>Valle d&#039;Itria Archivi - Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Aug 2026 15:29:14 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Valle d&#039;Itria Archivi - Martina Sera</title>
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		<title>Ospedale di Martina Franca, Forza Italia annuncia la protesta: sit-in lunedì 10 agosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 15:23:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il sit-in è in programma lunedì 10 agosto alle 18.15. Forza Italia denuncia la carenza di medici, la</p>
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<p><em>Il sit-in è in programma lunedì 10 agosto alle 18.15. Forza Italia denuncia la carenza di medici, la riduzione dei posti letto in Medicina e chiede risposte sul futuro dell’ospedale cittadino.</em></p>



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<p>Forza Italia protesterà lunedì 10 agosto davanti all’ospedale di Martina Franca per chiedere interventi sulla situazione della sanità locale. Il sit-in, convocato dal coordinamento cittadino, inizierà alle 18.15 e vedrà la partecipazione dei rappresentanti provinciali e locali del partito. Al centro della mobilitazione ci sono soprattutto la carenza di medici e le difficoltà che, secondo gli organizzatori, stanno interessando alcuni reparti del presidio.</p>



<p>La protesta arriva in un momento delicato per l’ospedale di Martina Franca e punta a riportare al centro dell’attenzione politica la tenuta dei servizi sanitari sul territorio.</p>



<p>A guidare la mobilitazione saranno il segretario provinciale di Forza Italia <strong>Vito De Palma</strong>, il segretario cittadino <strong>Michele Marraffa</strong>, il vice coordinatore <strong>Carlo Zito</strong>, la capogruppo in Consiglio comunale <strong>Mina Fumarulo</strong> e i componenti del direttivo cittadino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Medicina e carenza di medici al centro della protesta</h2>



<p>Una delle principali questioni sollevate da Forza Italia riguarda il reparto di Medicina.</p>



<p>Secondo quanto riferito dal coordinamento cittadino, i posti letto sarebbero stati ridotti da <strong>26 a 18</strong>, mentre la carenza di medici renderebbe sempre più difficile garantire la normale attività del reparto.</p>



<p>Il partito esprime preoccupazione anche per Ortopedia e teme che le difficoltà legate alla disponibilità di personale possano interessare altri servizi dell’ospedale.</p>



<p>«<em>La situazione dell’ospedale di Martina Franca è al limite</em>», afferma Michele Marraffa.</p>



<p>Il segretario cittadino sostiene che la riduzione dei posti letto e la mancanza di personale richiedano interventi immediati, senza attendere i prossimi mesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Forza Italia chiede tempi certi per il personale</h2>



<p>Nel mirino del coordinamento cittadino ci sono anche le rassicurazioni arrivate sulla possibilità di superare le attuali difficoltà con l’arrivo di nuovi medici.</p>



<p>Secondo Marraffa, infatti, il rafforzamento effettivo degli organici non avverrebbe prima di novembre.</p>



<p>«<em>Ci dicono che la situazione si risolverà a settembre, ma sappiamo bene che i nuovi medici non arriveranno prima di novembre</em>», sostiene il segretario cittadino.</p>



<p>Si tratta di una valutazione formulata da Forza Italia. Saranno i provvedimenti e le comunicazioni ufficiali dell’ASL Taranto a poter chiarire tempi, numeri e modalità dell’eventuale ingresso di nuovo personale.</p>



<p>Per il partito, però, il problema riguarda soprattutto ciò che accadrà nel frattempo e la capacità dell’ospedale di garantire assistenza ai cittadini durante i prossimi mesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo delle nuove strutture sanitarie</h2>



<p>Forza Italia porta nella protesta anche il tema degli investimenti destinati alle nuove strutture sanitarie sul territorio.</p>



<p>Il coordinamento cittadino richiama in particolare gli interventi di <strong>via Pitagora e via Madonna Piccola</strong>, sostenendo che siano state impegnate risorse superiori a 16 milioni di euro.</p>



<p>La contestazione riguarda soprattutto il rapporto tra gli investimenti destinati agli edifici e la disponibilità di personale necessario per garantire concretamente i servizi.</p>



<p>«<em>A cosa servono i muri se mancano i medici?</em>», domanda Marraffa.</p>



<p>Il tema delle strutture diventa così parte di una questione più ampia: non soltanto realizzare nuovi spazi, ma assicurare che possano funzionare con personale e servizi adeguati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro politico sulla sanità</h2>



<p>La manifestazione avrà inevitabilmente anche un peso politico.</p>



<p>Forza Italia attribuisce alle precedenti gestioni regionali di centrosinistra una parte rilevante delle responsabilità per le attuali difficoltà della sanità ionica e respinge il tentativo, a suo giudizio, di chiamare in causa il Governo nazionale.</p>



<p>È la posizione politica espressa dal partito che ha organizzato il sit-in e che sarà ribadita durante la manifestazione di lunedì.</p>



<p>La protesta, però, parte da una questione che riguarda direttamente i cittadini: la possibilità di trovare nell’ospedale di Martina Franca reparti funzionanti, personale sufficiente e risposte sanitarie adeguate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ringraziamento a medici, infermieri e OSS</h2>



<p>Gli organizzatori precisano che la mobilitazione non è rivolta contro chi lavora nell’ospedale.</p>



<p>Forza Italia annuncia infatti che durante il sit-in sarà rivolto un ringraziamento a <strong>medici, infermieri e operatori sociosanitari</strong>, impegnati quotidianamente nel Pronto soccorso e nei reparti nonostante le difficoltà denunciate.</p>



<p>L’appuntamento è quindi per <strong>lunedì 10 agosto alle 18.15 davanti all’ospedale di Martina Franca</strong>.</p>



<p>Da lì Forza Italia chiederà risposte sul personale, sui posti letto e sul futuro dei servizi sanitari cittadini. Questioni sulle quali, dopo la protesta politica, saranno soprattutto ASL Taranto e istituzioni regionali a dover fornire dati, tempi e soluzioni.</p>
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		<title>Martina Franca: Il sindaco non ha fatto le scuse alla Lillo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 12:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Locorotondo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[gianfranco palmisano]]></category>
		<category><![CDATA[Grazia Lillo]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Locale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Sindaco non ha chiesto scusa alla Lillo</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Interviene in Consiglio comunale, con un incomprensibile sproloquio, senza mai pronunciare la parola: scusa. La Consigliera dell&#8217;opposizione fa finta di non capire</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/06/Dal-1°-luglio-il-servizio-raggiungera-anche-le-utenze-rurali-finora-escluse-1024x538.jpg" alt="Il Sindaco non chiede scusa alla Lillo" class="wp-image-46281" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/06/Dal-1°-luglio-il-servizio-raggiungera-anche-le-utenze-rurali-finora-escluse-1024x538.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/06/Dal-1°-luglio-il-servizio-raggiungera-anche-le-utenze-rurali-finora-escluse-300x158.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/06/Dal-1°-luglio-il-servizio-raggiungera-anche-le-utenze-rurali-finora-escluse-768x403.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/06/Dal-1°-luglio-il-servizio-raggiungera-anche-le-utenze-rurali-finora-escluse.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Sindaco non chiede scusa alla Lillo</figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size">Il Sindaco non chiede scusa alla capogruppo di FdI in Consiglio Comunale. La politica è come il cabaret. Se i Consigli comunali non fossero almeno divertenti, probabilmente non li guarderebbe nessuno. Anche perché, diciamocelo, la maggior parte delle persone non comprende quasi nulla del linguaggio utilizzato nelle aule istituzionali.</p>



<p class="has-medium-font-size">Mozioni, ordini del giorno, eccezioni, regolamenti, dichiarazioni di voto. Alla fine, ciò che rimane impresso sono le scene più surreali. Lo dimostra l&#8217;ormai virale: <em><strong>«Bugie, bugie, bugie».</strong></em></p>



<p class="has-medium-font-size">Quel frammento del <a href="https://www.martinasera.it/forza-italia-martina-franca-palmisano/">Consiglio comunale </a>di Martina Franca ha fatto il giro d’Italia, raccogliendo decine di migliaia di visualizzazioni e migliaia di commenti.</p>



<p class="has-medium-font-size">Lasciamo perdere i giudizi mpietosi, dei quali siamo sinceramente dispiaciuti, perché riguardano comunque il sindaco della nostra città e, soprattutto, un ragazzo ancora giovane. Ma il cabaret, nel frattempo, continua.</p>



<p class="has-medium-font-size">Zelig, Colorado o uno dei tanti spettacoli comici che si tengono nei teatri funzionano perché la gente guarda, ascolta e ride.  In politica accade ormai la stessa cosa.</p>



<p class="has-medium-font-size">Succede nei Consigli comunali e succede in Parlamento, diventato spesso un gigantesco teatro: parlamentari di opposizione con i fogli in mano, interventi preparati, frasi ripetute, proteste coordinate, persone che si alzano contemporaneamente.</p>



<p class="has-medium-font-size">È cabaret. La politica è cabaret. Ma torniamo a Martina Franca. Dopo il <em><strong>«bugie, bugie, bugie»,</strong></em> tutti si aspettavano che il sindaco tornasse in Consiglio comunale e chiedesse scusa alla capogruppo di Fratelli d’Italia, Grazia Lillo.</p>



<p class="has-medium-font-size">Glielo aveva suggerito persino un suo amico, un dj, che lo aveva apostrofato in maniera piuttosto colorita, invitandolo sostanzialmente ad ammettere di aver sbagliato e a chiedere scusa.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il sindaco, invece, forte della propria personalità, è tornato in aula e ha parlato per circa dodici minuti. Attenzione, però. In quei dodici minuti non c’è stata una sola parola di scuse nei confronti della <a href="https://www.pugliapress.org/2022/08/24/martina-franca-la-lillo-vuol-diventare-la-meloni-contestata-da-alcuni-dei-suoi-candidati-ha-fatto-una-lista-debole-e-di-soli-uomini-imponendo-la-doppia-preferenza-per-farsi-eleggere/">consigliera Lillo</a>. ( &#8230;.<em>per la verità, stiamo ancora decifrando quello che ha detto</em>.)</p>



<p class="has-medium-font-size">Nemmeno un cenno si scuse. Il sindaco non ha rinnegato ciò che aveva detto e non si è scusato per il contenuto del proprio intervento. Ha dichiarato di essere dispiaciuto soltanto per aver interrotto una consigliera mentre stava parlando.</p>



<p class="has-medium-font-size">Che è una cosa completamente diversa. In pratica, il principio sembra essere questo: un sindaco può dire ciò che vuole ai propri interlocutori e ai propri avversari politici, purché aspetti educatamente che abbiano terminato l’intervento.</p>



<p class="has-medium-font-size">Può contestarli, attaccarli e persino offenderli. L’importante è non interromperli. È questo il paradosso. Ma la parte più straordinaria deve ancora arrivare.</p>



<p class="has-medium-font-size">L’intervento del sindaco, che non conteneva alcuna richiesta di scuse, è stato interpretato dalla consigliera Lillo al contrario.</p>



<p class="has-medium-font-size">La Lillo le ha addirittura estese agli altri presenti in aula dell&#8217;opposizione, sostenendo che non fossero dovute soltanto a lei, ma a tutti gli altri consiglieri comunali.</p>



<p class="has-medium-font-size">Peccato che il sindaco non le avesse fatte né a lei né agli altri. Non si è rimangiato una sola parola. Ed è forse la prima volta che assistiamo a delle scuse accettate senza che siano mai state pronunciate. Come dice il proverbio: se Sparta piange, Atene non ride.</p>



<p class="has-medium-font-size">Martina Franca è una città straordinaria, con una storia politica importante. Chi, come me, ha più di sessant’anni e segue la politica martinese da quando ne aveva sedici, ha visto passare consiglieri comunali, amministratori e rappresentanti regionali di ben altro spessore.</p>



<p class="has-medium-font-size">Pasquale Caroli, Antonuccio Silvestri, Peppino Semeraro, il senatore Consoli , Antonio Caroli e tanti altri nomi dei quali parleremo in un altro articolo, avevano personalità che poteva piacere o non piacere, ma  possedevano cultura politica, esperienza e capacità di confronto.</p>



<p class="has-medium-font-size">Oggi, guardando alcune sedute del Consiglio comunale, non resta che prenderla a ridere. Altrimenti, citando il celebre film di Massimo Troisi e Roberto Benigni: &#8220;non ci resta che piangere&#8221;.</p>



<p class="has-medium-font-size">E poi c’è l’intelligenza artificiale. Il sindaco, nel proprio intervento, se l’è presa anche con l’IA, lasciando intendere che ormai possa essere utilizzata per manipolare immagini, parole e situazioni.</p>



<p class="has-medium-font-size">Peccato che proprio il suo partito abbia successivamente pubblicato un video realizzato con l’intelligenza artificiale, nel quale lui stesso veniva rappresentato mentre scherza e &#8230; frigge bugie, bugie (la postura utilizzata è buona, idem il silenzio!!)</p>



<p class="has-medium-font-size"> L’intelligenza artificiale va bene quando serve a trasformare una figuraccia politica in un video simpatico. Diventa pericolosa quando qualcuno utilizza le immagini reali del Consiglio comunale.</p>



<p class="has-medium-font-size">Ma quel video originale non è stato creato dall’intelligenza artificiale. È tutto autentico. Le parole del sindaco sono frutto della sua intelligenza.</p>



<p class="has-medium-font-size">Così come è frutto dell&#8217;autoconvinzione della &#8220;<a href="http://martinasera.it/la-lillo-si-limiti-a-fare-la-consigliera-comunale-la-vittoria-delle-politiche-mette-in-discussione-la-sconfitta-delle-comunali-per-mera-ambizione-personale-la-base-si-ribella/">Consigliera di opposizione</a>&#8221; la decisione di accettare delle scuse che non le sono mai state in realtà rivolte</p>



<p class="has-medium-font-size">L’intelligenza artificiale, dunque, è innocente. Non avrebbe potuto inventare nulla di più surreale tra i due leader comunali. A Martina Franca il cabaret politico non ha bisogno di sceneggiatori, algoritmi o effetti speciali. Fa tutto da solo. Ed è completamente naturale. Chissà se Giovanni Tagliente non inviti sul palco i due durante il festival del cabaret. Sarebbe un successo di sicuro e ci andrebbero anche gratuitamente.</p>



<p></p>
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		<title>Martina Franca celebra la Giornata Internazionale del Jazz il 25 aprile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:09:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
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		<category><![CDATA[eventi culturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Concerto in piazza XX Settembre dalle 18 per la tappa cittadina della Settimana Internazionale del Jazz, tra musica,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Concerto in piazza XX Settembre dalle 18 per la tappa cittadina della Settimana Internazionale del Jazz, tra musica, giovani talenti e il richiamo al valore della libertà<br></strong></p>



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<p>Martina Franca si prepara a celebrare la <strong>Giornata Internazionale del Jazz</strong> con un appuntamento in programma <strong>sabato 25 aprile dalle 18 in piazza XX Settembre</strong>. La città ospiterà una delle tappe inserite nella <strong>Settimana Internazionale del Jazz</strong>, rassegna curata dall’associazione <strong>Jazz Friends</strong> con il patrocinio dell’Amministrazione comunale attraverso l’Assessorato alle Attività culturali e allo Spettacolo.</p>



<p>L’iniziativa si inserisce nel calendario legato all’<strong>International Jazz Day</strong>, la ricorrenza istituita dall’UNESCO per riconoscere al jazz un ruolo culturale e sociale legato al dialogo tra i popoli, alla pace e alla libertà di espressione. Anche se la data ufficiale cade il <strong>30 aprile</strong>, il programma sul territorio è già partito il <strong>19 aprile da Locorotondo</strong> e proseguirà fino al <strong>10 maggio</strong>, coinvolgendo anche <strong>Ceglie Messapica, Cisternino, Ostuni e Fasano</strong>.</p>



<p>A guidare il progetto è <strong>Mino Lacirignola</strong>, direttore artistico di una manifestazione che punta a mettere insieme musicisti affermati e giovani promesse del territorio. Sul palco saliranno infatti anche ragazzi a partire dai <strong>13 anni</strong>, segno di una scelta precisa: far crescere una rete musicale locale e offrire spazio alle nuove generazioni accanto ai professionisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giornata Internazionale del Jazz a Martina Franca: il senso della data</h2>



<p>La tappa di Martina Franca assume quest’anno un significato particolare perché cade nel giorno della <strong>Liberazione</strong>. La scelta del <strong>25 aprile</strong> lega così il valore storico della ricorrenza al linguaggio del jazz, da sempre associato a libertà, incontro e partecipazione.</p>



<p>Non si tratta soltanto di un concerto in piazza, ma di un appuntamento che prova a tenere insieme memoria civile e proposta culturale. In questo quadro, la musica diventa un’occasione pubblica di condivisione, aperta alla cittadinanza e pensata dentro una visione più ampia che coinvolge più comuni della Valle d’Itria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una rete culturale tra comuni e giovani musicisti</h2>



<p>L’assessore alle Attività culturali e allo Spettacolo <strong>Carlo Dilonardo</strong> ha sottolineato il valore del progetto, ricordando il percorso costruito negli ultimi anni attorno a questa esperienza. Martina Franca, ha spiegato, è stata tra i comuni promotori della celebrazione già nel 2023 e oggi guarda con soddisfazione a una manifestazione arrivata alla <strong>quarta edizione</strong>, capace di coinvolgere professionisti e giovani musicisti del territorio.</p>



<p>Il punto centrale, nelle parole dell’assessore, è la capacità di fare rete. Un aspetto che passa dal lavoro dell’associazione Jazz Friends e dalla direzione artistica di Lacirignola, ma anche dalla collaborazione tra amministrazioni locali. La scelta di allargare il cartellone a più centri della Valle d’Itria rafforza infatti l’idea di una proposta culturale condivisa e non limitata al singolo evento.</p>



<p>Per Martina Franca, l’appuntamento del 25 aprile rappresenta quindi un momento con un doppio valore: da una parte la qualità musicale di una rassegna ormai consolidata, dall’altra il legame con una data che richiama il tema della libertà. In piazza XX Settembre, il jazz diventerà così il filo conduttore di una serata pubblica costruita tra musica, partecipazione e attenzione ai talenti del territorio.</p>



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		<title>Suino nero pugliese, a Martina Franca il confronto sul riconoscimento ministeriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:22:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[razze autoctone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 16 aprile a Palazzo Ducale si riuniscono istituzioni, allevatori, tecnici e università per sostenere la tutela della</p>
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<p><strong>Il 16 aprile a Palazzo Ducale si riuniscono istituzioni, allevatori, tecnici e università per sostenere la tutela della razza autoctona</strong><br></p>



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<p>Il <strong>suino nero pugliese</strong> torna al centro del dibattito pubblico con un appuntamento che punta a dare forza a un percorso già avviato. Giovedì 16 aprile 2026, dalle ore 10, Palazzo Ducale di Martina Franca ospiterà un convegno dedicato al riconoscimento ministeriale della razza.</p>



<p>L’incontro riunirà istituzioni, esperti, associazioni di categoria e produttori locali. L’obiettivo è chiaro: costruire un fronte comune attorno a una delle razze autoctone più legate alla storia agricola pugliese.</p>



<p>Il progetto è sostenuto dal distretto del suino nero pugliese. Ad oggi sono circa ottanta i firmatari dell’atto di fondazione. Tra questi ci sono aziende, realtà imprenditoriali, associazioni e istituzioni locali, compreso il Comune di Martina Franca. L’iniziativa gode anche del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e di vari comuni pugliesi, tra cui Cisternino, Locorotondo e Noci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il convegno di Martina Franca</h2>



<p>I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Martina Franca, Gianfranco Palmisano, e dell’assessore alle Attività produttive Francesco Aquaro. Sono previsti anche gli interventi degli assessori regionali Donato Pentassuglia e Francesco Paolicelli.</p>



<p>Il programma entrerà poi nel merito degli aspetti tecnici e organizzativi della filiera. Francesco Carriero illustrerà obiettivi e principi del progetto. Stefano Caroli porterà il punto di vista degli allevatori e il legame tra questa razza e il territorio.</p>



<p>Romano Del Gaudio parlerà delle opportunità di sviluppo locale. Francesco Vendola analizzerà invece il distretto come strumento di aggregazione tra imprese. Il dottor Primavera presenterà le linee del programma quinquennale che il distretto intende portare avanti.</p>



<p>Il confronto sarà arricchito anche da contributi esterni al territorio. Francesco Sottile, vicepresidente nazionale di Slow Food, interverrà sui temi della biodiversità e dell’agroecologia. Antonio Contessa offrirà un approfondimento sul versante sanitario.</p>



<p>Previsti anche due contributi utili al confronto con altre esperienze. Riccardo Fortina, dell’Università di Torino, racconterà il caso del suino nero piemontese. Juan Vicente Delgado, dell’Università di Cordoba, porterà l’esempio del cerdo iberico spagnolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Suino nero pugliese, tutela genetica e qualità</h2>



<p>Una parte centrale dell’incontro sarà dedicata alla conservazione della razza. Francesco D’Onghia, presidente di ARA Puglia, e Manolo Cappelloni di Anas presenteranno i programmi genetici per la tutela delle razze autoctone.</p>



<p>Sul piano scientifico interverranno anche i docenti e ricercatori dell’Università di Bari. Vincenzo Landi parlerà della struttura genetica della razza e delle strategie di conservazione. Maria Antonietta Colonna presenterà i risultati legati alle tecniche di allevamento e alla qualità delle carni. Aristide Maggiolino chiuderà la sessione con un focus sensoriale dedicato al prodotto.</p>



<p>Il punto di fondo resta uno: il nero pugliese non rappresenta soltanto una memoria del passato. Può diventare una leva concreta per l’economia rurale, per la biodiversità e per la tenuta delle piccole aziende agricole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una razza storica legata al territorio</h2>



<p>Il nero pugliese discende dal suino Apulo-Calabrese e conserva caratteristiche ben riconoscibili. È un animale rustico, di taglia medio-piccola, con mantello nero e una forte capacità di adattamento al pascolo.</p>



<p>La razza è presente soprattutto nella Capitanata, nella Murgia e nella Valle d’Itria. Predilige aree boscose, dove trova una parte importante della propria alimentazione. Ghiande, tuberi, radici, cereali e leguminose locali rientrano nel suo ciclo alimentare tradizionale.</p>



<p>Gli allevamenti sono di piccola dimensione e seguono una gestione lenta e sostenibile. Questo modello incide in modo diretto sulla qualità della carne. Dal suino nero pugliese derivano salumi come capocollo, salame pugliese, salsicce, lardo e prosciutti.</p>



<p>A chiudere il convegno sarà una degustazione dei prodotti delle aziende sponsor e dei salumi ottenuti da questa razza. Un momento conclusivo che avrà anche un valore concreto: mostrare il potenziale economico e gastronomico di una filiera che chiede ora un riconoscimento formale.</p>
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		<title>Bombola esplode in casa a Martina Franca: un ferito e crollo parziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 15:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[bombola gas]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[esplosione]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[via Caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paura a Martina Franca, dove una bombola esplode in casa e provoca un crollo parziale in un appartamento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Paura a <strong>Martina Franca</strong>, dove una <strong>bombola esplode in casa</strong> e provoca un crollo parziale in un appartamento di via Caracciolo, a poca distanza dalla Basilica di San Martino. Il boato ha scosso la zona e fatto scattare l’allarme tra i residenti. Secondo le prime informazioni, una persona è rimasta ferita.</p>



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<p>L’esplosione si è verificata all’interno dell’abitazione e avrebbe causato danni rilevanti a una parte dell’edificio. I residenti della zona hanno avvertito distintamente lo scoppio e, nei minuti successivi, la preoccupazione si è concentrata sulle condizioni della struttura e sulla presenza di eventuali altri rischi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esplode una bombola in casa a Martina Franca, paura in via Caracciolo</h2>



<p>L’episodio ha riportato tensione in una delle aree più note della città, non lontano dal centro storico e dalla Basilica di San Martino. Dopo l’allarme, sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze impegnate nella messa in sicurezza dell’area, mentre venivano avviate le verifiche per accertare la portata del danno e le cause dell’esplosione.</p>



<p>Al momento, il primo bilancio parla di <strong>un ferito</strong> e di un <strong>crollo parziale</strong> dell’edificio coinvolto. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire l’origine esatta dello scoppio e a stabilire le condizioni complessive della palazzina.</p>



<p>La notizia dell’esplosione della bombola di gas a Martina Franca ha rapidamente richiamato l’attenzione dei cittadini. In casi come questo, oltre alla paura immediata, resta centrale il tema della sicurezza domestica e dei controlli sugli impianti e sui dispositivi utilizzati nelle abitazioni. Nelle prossime ore potranno emergere ulteriori dettagli sull’accaduto e sulle condizioni della persona ferita.</p>
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		<title>Manuscripta 2026 Festival della Letteratura a Fumetti: anteprima a Martina Franca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 10:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto d’autore]]></category>
		<category><![CDATA[Galattica]]></category>
		<category><![CDATA[Manuscripta 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo ducale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manuscripta 2026 Festival della Letteratura a Fumetti arriva a Martina Franca e apre con un’anteprima delle mostre. Sabato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Manuscripta 2026 Festival della Letteratura a Fumetti</strong> arriva a Martina Franca e apre con un’anteprima delle mostre. Sabato 21 febbraio alle 19:30, nel Salotto Cinese di Palazzo Ducale, saranno inaugurate in anteprima le esposizioni della sesta edizione, con un primo sguardo sul tema scelto per quest’anno e sui lavori in mostra.</p>



<p>Il festival itriano dedicato al fumetto d’autore si svolgerà dal 12 al 15 marzo 2026 e coinvolgerà studenti e appassionati della nona arte. Martina Franca ospiterà incontri e attività pensate per avvicinare il pubblico ai linguaggi del fumetto contemporaneo, tra narrazione, illustrazione e cultura visiva. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="715" height="1024" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/locandina-715x1024.jpg" alt="" class="wp-image-45931" style="width:281px;height:auto" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/locandina-715x1024.jpg 715w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/locandina-210x300.jpg 210w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/locandina-768x1099.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/locandina.jpg 1006w" sizes="(max-width: 715px) 100vw, 715px" /><figcaption class="wp-element-caption">locandina</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Manuscripta 2026 Festival della Letteratura a Fumetti e il tema dei mostri</h2>



<p>Questa VI edizione di Manuscripta mette al centro il mondo dei mostri: creature nate dall’immaginazione e rese immortali dalla letteratura, da Frankenstein a Dracula, dall’Uomo lupo a Mister Hyde, fino a Cthulhu e al Golem. Un filo conduttore che diventa anche occasione per raccontare come il fumetto sappia attraversare generi diversi, dal gotico al fantastico, fino al racconto simbolico.</p>



<p>Accanto ai mostri della finzione,<a href="https://manuscripta.terraterra.eu/"> <strong>Manuscripta 2026 Festival della Letteratura a Fumetti</strong></a> dichiara di voler affrontare anche quelli reali: figure della storia e della cronaca che hanno segnato pagine oscure, richiamate dagli organizzatori come esempio di “mostri in giacca e cravatta, in divisa, in abiti religiosi”. Il tema, nella cornice di Palazzo Ducale, si intreccia così con una riflessione più ampia su immaginario e memoria.</p>



<p>Ci saranno inoltre i mostri della tradizione popolare italiana e internazionale, al centro di un viaggio creativo affidato ai giovani artisti del Liceo Artistico “Da Vinci” di Martina Franca e dell’istituto “Don Quirico Punzi” di Cisternino. Palazzo Ducale ospiterà anche un protagonista del fumetto internazionale, annunciato come presenza di rilievo per pochi giorni.</p>



<p>Nel corso della serata del 21 dicembre sarà svelato anche il programma dell’edizione, con incontri con gli autori, presentazioni, masterclass e laboratori. Interverranno Carlo Dilonardo, assessore alle Attività culturali, Piero Angelini, direttore artistico di Manuscripta, e Roberto Romano per l’APS Terra Terra.</p>



<p>Il <strong>Festival della Letteratura a Fumetti</strong> è organizzato dall’Associazione Terra Terra, con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Martina Franca – Assessorato alle Politiche Giovanili e Attività culturali – e si inserisce nelle attività del progetto Galattica, Nodo di Martina Franca. Informazioni istituzionali sul progetto sono disponibili anche sul <a href="https://manuscripta.terraterra.eu/">sito</a>.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Bosco delle Pianelle, bando per la concessione degli immobili della Riserva naturale</title>
		<link>https://www.martinasera.it/bando-concessione-riserva-naturale-bosco-delle-pianelle/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
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		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[riserva naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È online l’avviso pubblico per la concessione degli immobili della Riserva Naturale Bosco delle Pianelle. Il bando include</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>È online<a href="/Users/Utente/Downloads/avviso%20pubblico%20affidamento%20immobili%20pianelle.pdf"> l’avviso pubblico </a>per la concessione degli immobili della Riserva Naturale Bosco delle Pianelle. Il bando include anche la gestione delle attività di animazione e dell’area protetta. La notizia interessa operatori, associazioni e realtà che lavorano su turismo sostenibile e tutela ambientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Avviso pubblico: cosa prevede il bando</h2>



<p>Il Comune di Martina Franca ha pubblicato l’avviso pubblico n. 3 del 26 gennaio 2026. Il bando riguarda gli immobili della Riserva Naturale Bosco delle Pianelle e la gestione delle attività collegate. Il Comune sceglierà la proposta con l’offerta economicamente più vantaggiosa. Valuterà il miglior rapporto qualità-prezzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scadenze, procedura e durata della concessione</h2>



<p>Chi partecipa deve presentare l’offerta con procedura telematica. La scadenza è fissata alle ore 12 del 27 febbraio 2026. La concessione durerà nove anni. Il Comune mette a disposizione sul sito istituzionale info, documenti e modalità di presentazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Riserva Naturale Bosco delle Pianelle: numeri e confini</h2>



<p>La Riserva Naturale Bosco delle Pianelle nasce con la legge regionale n. 27 del 2002. Si estende per circa 1.139 ettari. Il Comune di Martina Franca possiede 589 ettari. I privati ne possiedono 550. L’area ha valore ambientale, storico e paesaggistico per tutta la Puglia. Si trova nella parte sud-occidentale del territorio comunale. Confina con Crispiano e Massafra. Inoltre tocca alcune proprietà dell’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli immobili al centro della Riserva e le attività previste</h2>



<p>La Strada Provinciale 581 attraversa la Riserva. Al centro si trovano i fabbricati oggetto della concessione. Queste strutture sostengono le attività previste dal bando. Tra gli obiettivi ci sono educazione ambientale, accoglienza e fruizione sostenibile. Il progetto include anche promozione turistica e cura del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia per cittadini e visitatori</h2>



<p>Il bando può incidere sulla qualità dei servizi e sull’organizzazione delle attività nella Riserva. Una gestione stabile per nove anni può favorire programmazione e continuità. Per chi frequenta il Bosco delle Pianelle conta soprattutto l’equilibrio tra tutela e accessibilità. È lì che si misura il risultato.</p>
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		<title>Capocanale Fest a Martina Franca: riti, suoni e sapori della Valle d’Itria in Villa Garibaldi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 11:22:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martina Franca si prepara ad accogliere il Capocanale Fest, il festival dedicato ai riti, ai suoni e ai</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Martina Franca si prepara ad accogliere il <strong>Capocanale Fest</strong>, il festival dedicato ai riti, ai suoni e ai sapori della Valle d’Itria. L’evento si terrà sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio 2026 nella Villa Comunale Garibaldi. Due giornate pensate per riscoprire l’identità del territorio e rafforzare il senso di comunità.</p>



<p>Il Capocanale Fest riporta al centro una tradizione antica del mondo rurale. Una festa collettiva che univa lavoro, convivialità e condivisione. Oggi quella memoria viene reinterpretata in chiave contemporanea, attraverso musica, teatro, cibo e mestieri tradizionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un progetto per valorizzare la Valle d’Itria</h2>



<p>Il Capocanale Fest nasce da un progetto presentato dal Comune di Martina Franca. L’iniziativa è stata approvata e finanziata dalla Regione Puglia ai sensi dell’articolo 139 della Legge Regionale 42/2024. </p>



<p>L’obiettivo è chiaro. Valorizzare e promuovere le tradizioni musicali, artigianali e culturali della Valle d’Itria. Il tutto con un approccio partecipativo, creativo e accessibile a tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il significato del Capocanale</h2>



<p>Il termine “capocanale” richiama una festa rurale molto diffusa in passato. Era un momento di incontro che annullava le distanze sociali. Tutta la comunità partecipava, condividendo cibo, lavoro e musica.</p>



<p>Il Capocanale Fest riprende quello spirito. Lo fa custodendo i saperi del territorio e trasmettendoli alle nuove generazioni. La tradizione diventa così uno strumento vivo, capace di parlare al presente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sabato 31 gennaio, la giornata delle tradizioni</h2>



<p>La prima giornata del Capocanale Fest è dedicata alle tradizioni. Dalle 16 alle 22 la Villa Garibaldi ospiterà i mercati della terra a cura di Slow Food. Sarà possibile scoprire prodotti locali e filiere sostenibili.</p>



<p>Nel pomeriggio spazio anche ai laboratori di antichi mestieri. I visitatori potranno cimentarsi in attività artigianali come uncinetto, intrecci, sartoria e danze popolari. Le iniziative sono curate dalle associazioni del territorio. In programma anche la rappresentazione teatrale “Aspettando il Capocanale”, con più repliche nel corso della serata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domenica 1 febbraio, la festa di comunità</h2>



<p>Domenica è il giorno della Festa del Capocanale. Dalle 9.30 alle 13.30 tornano i mercati della terra e gli stand degustativi. Alle 11.45 sono previsti i racconti della tradizione, a cura dell’Accadēmjə d’a Cutəzzə.</p>



<p>Il momento centrale sarà il pranzo di comunità, con piatti tipici del capocanale. Il pranzo è gratuito ed è organizzato con il supporto dell’associazione HO.RE.CA e delle attività di ristorazione locali. La giornata si chiuderà con un ballo collettivo folkloristico aperto a tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un evento aperto a cittadini e visitatori</h2>



<p>Il Capocanale Fest si svolgerà interamente nella Villa Comunale Garibaldi. L’evento è aperto a tutti. Il pranzo di comunità è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria presso l’Infopoint di Martina Franca. I posti sono limitati.</p>



<p>Per Martina Franca e per la Valle d’Itria, il Capocanale Fest è un’occasione per ritrovarsi. Un momento di condivisione che unisce memoria, cultura e futuro.</p>
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		<title>Valle d’Itria, Pronto Soccorso del Presidio ospedaliero sotto pressione: l’allarme UGL</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 10:40:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[Carenza personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pronto Soccorso Valle d’Itria è allo stremo. A denunciarlo è Errica Telmo, segretario provinciale UGL Salute Taranto.</p>
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<p>Il <strong>Pronto Soccorso Valle d’Itria</strong> è allo stremo. A denunciarlo è Errica Telmo, segretario provinciale UGL Salute Taranto. Nel 2025, spiega, gli accessi hanno raggiunto tra i 45.000 e i 50.000 pazienti. Per il sindacato, il carico non è più compatibile con risorse umane, spazi e strumenti oggi disponibili.</p>



<p>La UGL parla di una sofferenza che non è più episodica. È una criticità stabile. E, secondo Telmo, mette a rischio la sicurezza dei lavoratori e la qualità dell’assistenza ai cittadini.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="640" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/01/TELMO.jpg" alt="" class="wp-image-45829" style="width:635px;height:auto" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/01/TELMO.jpg 960w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/01/TELMO-300x200.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/01/TELMO-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-element-caption">Errica Telmo, segretario provinciale UGL Salute Taranto</figcaption></figure>



<p><strong>Sovraffollamento e attese: “ormai è la normalità”</strong></p>



<p>Telmo descrive un quadro di sovraffollamento continuo. I pazienti, riferisce, restano per ore sulle barelle. Il personale lavora in una condizione di emergenza costante. La pressione, aggiunge, è diventata parte della routine.</p>



<p>Secondo la UGL, questa situazione produce tensioni e disagi. E rende più difficile garantire un’assistenza ordinata e tempestiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Triage e sala d’attesa: spazi giudicati inadeguati</h2>



<p>Nel racconto del sindacato, anche gli spazi sono un problema. Gli infermieri di triage, sostiene Telmo, operano in ambienti inadeguati. Mancano misure di sicurezza e la gestione dei flussi è complessa. I numeri, per la UGL, non sono più sostenibili.</p>



<p>La sala d’attesa viene definita insufficiente. Questo, sempre secondo Telmo, contribuisce ad alimentare tensioni. E aumenta il disagio di pazienti e operatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cartella clinica elettronica assente in astanteria</h2>



<p>Un altro nodo riguarda la tecnologia. La UGL Salute segnala l’assenza della cartella clinica elettronica per i pazienti in astanteria. Il ricorso alla documentazione cartacea, afferma Telmo, rallenta le attività. Complica anche le consegne tra operatori. Di conseguenza, si allungano i tempi di permanenza in Pronto Soccorso.</p>



<p>Per il sindacato, questo meccanismo aggrava ulteriormente il sovraffollamento. E rende più faticosa la gestione quotidiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carenza di OSS: “una sola unità per turno”</h2>



<p>Telmo parla di una carenza cronica di personale OSS. In diversi turni, sostiene, è presente una sola unità. Inoltre, l’operatore sarebbe spesso distolto dall’assistenza per servizi secondari. In queste condizioni, secondo la UGL, diventa difficile garantire un supporto adeguato.</p>



<p>Il sindacato avverte che il personale è allo stremo. E non può continuare a compensare problemi strutturali con il solo senso di responsabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le richieste della UGL: organici, strutture e digitale</h2>



<p>Per la UGL Salute Taranto non si tratta più di un’emergenza temporanea. È una criticità permanente. Per questo chiede interventi immediati e non rinviabili.</p>



<p>Le richieste indicate da Telmo sono il potenziamento degli organici medici e infermieristici. C’è poi la necessità di un adeguamento strutturale e tecnologico del Pronto Soccorso. Il sindacato chiede anche l’implementazione della cartella clinica elettronica. Infine, sollecita un incremento del personale OSS.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia per i cittadini e per chi lavora</h2>



<p>La UGL sostiene che servano risposte concrete e rapide. L’obiettivo, ribadisce Telmo, è tutelare la sicurezza degli operatori. E garantire un servizio essenziale alla comunità. Con i numeri del 2025, conclude, non si può reggere ancora a lungo con gli assetti attuali.</p>
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		<title>A Martina Franca nasce il Memorial Giuseppe Domenico Tursi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 09:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[#memoriatursi]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe domenico tursi]]></category>
		<category><![CDATA[martinesi.it]]></category>
		<category><![CDATA[memorial g.d. tursi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un grande torneo di calcio camminato per celebrare il fondatore del calcio martinese. Si è tenuta sabato 17</p>
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<p><em>Un grande torneo di calcio camminato per celebrare il fondatore del calcio martinese.</em></p>



<p>Si è tenuta sabato 17 gennaio a Martina Franca la riunione costitutiva del comitato promotore del&nbsp;<strong>Memorial</strong>&nbsp;dedicato a&nbsp;<strong>Giuseppe Domenico Tursi</strong>, figura fondante dello sport cittadino e padre del calcio martinese.</p>



<p>Un appuntamento che segna l’avvio ufficiale della macchina organizzativa di un grande evento sportivo che gli organizzatori intendono realizzare a fine giugno 2026: un&nbsp;<strong>torneo di calcio camminato</strong>&nbsp;di respiro nazionale, in collaborazione con Walking Football Italia, associazione nazionale di riferimento per la disciplina.</p>



<p>Non si tratta solo di un memorial sportivo, ma di un’iniziativa dal forte valore culturale e sociale, pensata per rendere omaggio a un uomo che ha trasformato il calcio in uno straordinario strumento di aggregazione popolare, facendo dello sport un evento collettivo, partecipato, identitario.</p>



<p>Giuseppe Domenico Tursi è stato il fondatore del calcio a Martina Franca. Il 5 gennaio 1947 diede vita all’Associazione Sportiva Martina, realizzò il primo campo di gioco cittadino, ne fu il primo allenatore e successivamente dirigente. Con lui il calcio smise di essere solo una passione individuale per diventare un patrimonio condiviso, un punto di riferimento sociale, educativo e sportivo per intere generazioni.</p>



<p>Proprio per questo, nel corso della riunione costitutiva è stato sottolineato lo straordinario valore che la figura di Tursi continua a rappresentare per lo sport martinese e per la comunità tutta.</p>



<p>L’iniziativa è promossa dall’associazione&nbsp;<strong>Martinesi.it</strong>&nbsp;e dal suo Presidente, il dott.&nbsp;<strong>Donato Marinosci</strong>, e ha visto una partecipazione ampia e qualificata. Presenti&nbsp;<strong>Carmine Tursi</strong>, figlio del compianto Giuseppe Domenico,&nbsp;<strong>Nicola Fossi</strong>, responsabile organizzativo del memorial,&nbsp;<strong>Franco Delfini</strong>&nbsp;che presiederà il comitato tecnico,&nbsp;<strong>Adriano Avitabile</strong>&nbsp;quale responsabile del settore arbitri, il prof.&nbsp;<strong>Giovanni Corrente</strong>, storico e conservatore della tradizione culturale martinese, oltre alla madrina del Memorial, la dott.ssa&nbsp;<strong>Roberta Zaccaria</strong>.</p>



<p>Dalla riunione è emersa con chiarezza la volontà di costruire un evento sportivo inclusivo e intergenerazionale, capace di coinvolgere giovani, donne e veterani dello sport. Il programma prevede un torneo di calcio a cinque giovanile a cura della Red Boys, il calcio camminato femminile, un incontro di calcio camminato over 70, l’esibizione delle squadre affiliate a Walking Football Italia e la finale di calcio camminato over 60.</p>



<p>Un format pensato per unire memoria, sport e comunità, nel solco dei valori che Giuseppe Domenico Tursi ha incarnato per tutta la vita.</p>



<p>Il Memorial Tursi nasce così: come un grande evento popolare, nel nome di chi ha portato il calcio a Martina Franca e lo ha trasformato in una passione collettiva. Una storia che continua.</p>
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