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	<title>Valle d&#039;Itria Archivi - Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
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	<title>Valle d&#039;Itria Archivi - Martina Sera</title>
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		<title>Capocollo di Martina Franca IGP: un marchio che protegge la Valle d’Itria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:22:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Valle d’Itria ottiene un nuovo riconoscimento Ue per il suo salume più celebre. Con il Capocollo di</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>La Valle d’Itria ottiene un nuovo riconoscimento Ue per il suo salume più celebre. Con il Capocollo di Martina Franca salgono a 332 le denominazioni agroalimentari italiane registrate a Bruxelles: per la regione è una vittoria di identità, filiera e turismo.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Martina Franca entra ufficialmente nella mappa europea delle eccellenze agroalimentari. Il <strong>Capocollo di Martina Franca</strong> ha ottenuto il riconoscimento come <strong>Indicazione Geografica Protetta (IGP)</strong> dell’Unione europea, con l’inserimento nel registro Ue sancito dal regolamento di esecuzione 2026/2293.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento tutela il nome e la reputazione di uno dei salumi più conosciuti della Puglia, vincolandone l’uso al rispetto del disciplinare di produzione e al legame con il territorio della Valle d’Itria. Per la regione si tratta del 62° riconoscimento DOP o IGP, che porta a 24 le certificazioni nel comparto agroalimentare e a 38 quelle nel settore vitivinicolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un prodotto che racconta la Valle d’Itria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La zona di produzione comprende tre comuni pugliesi: <strong>Martina Franca</strong>, in provincia di Taranto, <strong>Cisternino</strong>, in provincia di Brindisi, e <strong>Locorotondo</strong>, in provincia di Bari. Tutti si trovano sopra i 350 metri di altitudine, in un’area fresca e ventilata tra il mar Ionio e il mar Adriatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il capocollo è un salume legato alla tradizione norcina della Valle d’Itria, tramandata di generazione in generazione. La sua identità passa da ingredienti e tecniche locali: la concia con il <strong>“mire cutte”</strong>, il vino cotto ottenuto da uve Verdeca e Bianco d’Alessano, e l’affumicatura con legno e foglie secche di fragno, quercia tipica del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il budello naturale di suino, chiamato <strong>“muletta”</strong>, contribuisce a dare al prodotto il suo aroma affumicato caratteristico. Il disciplinare riserva la denominazione al salume ricavato dai muscoli cervicali della porzione superiore del collo del suino, secondo requisiti precisi di lavorazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lollobrigida: <em>“Leadership europea”</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, ha definito il riconoscimento “<em>un altro importante traguardo per le nostre eccellenze agroalimentari”, </em>sottolineando come l’Italia confermi la propria leadership europea nelle certificazioni di qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il ministro, proteggere le denominazioni significa difendere il lavoro dei produttori e garantire ai consumatori qualità, identità e tracciabilità. L’IGP, ha aggiunto, tutela il nome e la reputazione del prodotto salvaguardando la tecnica tradizionale e il legame tra produzione, territorio e competenze locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia per produttori e consumatori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per le aziende della filiera, l’IGP rappresenta una protezione concreta contro imitazioni e usi impropri del nome. Solo chi opera nell’area delimitata e rispetta il disciplinare potrà commercializzare il prodotto con la dicitura “Capocollo di Martina Franca IGP”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i consumatori, il marchio Ue offre una garanzia aggiuntiva su origine, metodo di produzione e tracciabilità. Per il territorio, invece, il riconoscimento rafforza l’offerta enogastronomica della Valle d’Itria, già animata da trulli, vini locali e una delle cucine più riconoscibili della Puglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un traguardo regionale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La registrazione arriva dopo un percorso amministrativo avviato anni fa dalla Regione Puglia e dalle organizzazioni di categoria, con audizioni pubbliche e la definizione del perimetro produttivo. Il Tar aveva già confermato la delimitazione dell’area IGP ai comuni di Martina Franca, Locorotondo e Cisternino, respingendo la richiesta di inclusione di Montemesola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Capocollo di Martina Franca, la Puglia aggiunge un nuovo tassello alla propria strategia di valorizzazione delle produzioni tipiche: non solo un salume in più sul registro europeo, ma un marchio che può sostenere imprese, occupazione, export e turismo in un territorio che attraversa tre province.</p>
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		<title>Martina Franca, scuole pronte per il nuovo anno: lavori in diversi istituti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 14:27:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Martina Franca ha effettuato lavori di manutenzione in diverse scuole della città in vista dell&#8217;inizio</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Comune di Martina Franca ha effettuato lavori di manutenzione in diverse scuole della città in vista dell&#8217;inizio del nuovo anno scolastico. Gli interventi hanno riguardato edifici, impianti, aree verdi e spazi gioco. Alla scuola Grassi è inoltre in corso la realizzazione di un ascensore per rendere l&#8217;edificio più accessibile.</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Martina Franca ha effettuato lavori di manutenzione in diverse scuole della città in vista dell&#8217;inizio del nuovo anno scolastico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle scorse settimane una ditta specializzata, insieme ai tecnici e agli operai comunali, è intervenuta sugli intonaci interni ed esterni, sulle pitturazioni e sugli impianti. Sono stati eseguiti anche lavori sui solai e sui pluviali, la sanificazione delle riserve idriche e la sistemazione del verde e delle aree gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi hanno interessato le scuole Sant&#8217;Eligio, Giovanni XXIII, Amedeo d&#8217;Aosta, Chiarelli-Battaglini, Grassi, Marconi Montalcini, Casavola, Mamma Luisa, Primavera, San Francesco, Uva Piena a Carpari e San Paolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle scuole dell&#8217;infanzia Casavola e ASSO alcuni lavori nelle parti interne saranno invece effettuati nei giorni in cui non sono previste attività ludiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;obiettivo dei diversi interventi è quello di dare ai nostri bambini e ai nostri ragazzi ambienti più accoglienti, sicuri e rispondenti alle esigenze del loro percorso di formazione e della loro socializzazione», spiega l&#8217;assessore alla Manutenzione del verde e alle Opere pubbliche Angelo Gianfrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessore ha inoltre annunciato che gli interventi previsti dal PEBA per l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche partiranno dalle zone della città in cui sono presenti istituti scolastici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla scuola Grassi, intanto, è in corso la realizzazione di un ascensore per migliorare l&#8217;accessibilità dell&#8217;edificio e renderlo più inclusivo.</p>
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		<title>Martina Franca, lupi alle porte della città: sbranati due cani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 13:08:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cane sbranato, allarme lupi alle porte di Martina Franca</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’ultimo attacco oggi in via Villa Castelli, vicino al Risorto. Cresce la preoccupazione.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTINA FRANCA – 31 agosto 2026.</strong> Lupi alle porte della città e due cani sbranati. L’ultimo episodio è stato segnalato oggi in <strong>via Villa Castelli, a circa quattro chilometri da Martina Franca, nei pressi della comunità Il Risorto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cane che vediamo nelle fotografie è stato rinvenuto con ferite devastanti. Secondo le informazioni raccolte da <strong>Puglia Press</strong>, non sarebbe un caso isolato: <strong>un altro cane sarebbe stato attaccato nella stessa zona</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attribuzione delle aggressioni ai lupi dovrà naturalmente essere confermata attraverso gli accertamenti degli organi competenti. Ma il problema della presenza dei lupi nel territorio di Martina Franca non nasce oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprile scorso il problema era arrivato persino in <strong>Consiglio regionale della Puglia</strong>. Il consigliere <strong>Renato Perrini </strong>aveva chiesto l’intervento della Regione per la crescente presenza di lupi nel territorio ionico, citando espressamente <strong>Martina Franca, Crispiano e Massafra</strong> e riferendo di avvistamenti sempre più frequenti anche in prossimità dei centri abitati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché i lupi si avvicinano alle zone abitate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non sarebbe corretto attribuire automaticamente il fenomeno al caldo di queste settimane. Non ci sono elementi scientifici sufficienti per sostenere che siano le alte temperature, da sole, a spingere i lupi verso le abitazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fenomeno è più complesso. ISPRA ha documentato negli anni l’espansione del lupo in Italia e il ritorno della specie anche in territori caratterizzati da una forte presenza umana. A rendere attrattive le aree antropizzate può contribuire soprattutto <strong>la disponibilità di cibo facilmente accessibile</strong>: rifiuti organici, carcasse, scarti alimentari e altre fonti di nutrimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la presenza di animali domestici lasciati all’esterno e non adeguatamente custoditi può rappresentare un fattore di rischio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi un elemento stagionale. <strong>Tra luglio e settembre</strong> i branchi attraversano una fase particolare del loro ciclo biologico: i cuccioli nati in primavera vengono trasferiti nei cosiddetti <em>siti di rendez-vous</em>, mentre gli adulti continuano a muoversi sul territorio alla ricerca di cibo. Questo non dimostra alcun collegamento diretto con quanto accaduto a Martina Franca, ma è un elemento da considerare nel monitoraggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema è la vicinanza alle abitazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro chilometri dal centro urbano non sono una zona remota della Murgia. <strong>Via Villa Castelli è un territorio abitato</strong>, attraversato quotidianamente e caratterizzato dalla presenza di numerose abitazioni rurali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questo l’aspetto che desta maggiore preoccupazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza del lupo nelle campagne della Valle d’Itria è conosciuta da anni. Ciò che va verificato adesso è <strong>quanto frequentemente gli animali si stiano avvicinando alle case e se gli episodi di predazione sugli animali domestici stiano aumentando</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto accaduto recentemente a Noicattaro dimostra inoltre che le segnalazioni non possono essere ignorate. In quel caso gli accertamenti genetici hanno permesso di stabilire con certezza la presenza di un giovane lupo appenninico e la Regione Puglia, dopo una serie di episodi, ha disposto specifiche misure di monitoraggio e cattura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martina Franca non è Noicattaro e i due casi non possono essere automaticamente sovrapposti. Ma proprio per questo <strong>servono accertamenti e non supposizioni</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa devono fare i cittadini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi vive nelle campagne dovrebbe adottare alcune precauzioni, soprattutto <strong>dal tramonto all’alba</strong>: non lasciare i cani liberi e incustoditi all’esterno, mettere al sicuro gli animali da cortile ed evitare di lasciare all’aperto cibo, rifiuti organici o altri materiali che possano attirare fauna selvatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di avvistamento di un possibile lupo bisogna <strong>mantenere le distanze, non inseguirlo, non tentare di avvicinarlo per fotografarlo e soprattutto non offrirgli cibo</strong>. Gli avvistamenti possono inoltre essere comunicati attraverso il sistema predisposto dalla Regione Puglia per il monitoraggio della specie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo <strong>due cani attaccati</strong> nella zona, però, occorre fare un passo ulteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli organi competenti dovrebbero verificare rapidamente <strong>se siano stati effettivamente dei lupi a provocare queste aggressioni</strong>, attraverso sopralluoghi, ricerca di tracce, eventuali campioni biologici e, se necessario, l’utilizzo di fototrappole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna inoltre capire <strong>quanti esemplari frequentino l’area di via Villa Castelli e quanto si stiano avvicinando alle abitazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di scatenare una caccia al lupo né di alimentare paure ingiustificate. Si tratta di prevenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Due cani attaccati alle porte di Martina Franca sono già un segnale che merita attenzione. Aspettare che accada qualcos’altro prima di verificare cosa stia succedendo sarebbe un errore.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Ospedale di Martina Franca, Forza Italia annuncia la protesta: sit-in lunedì 10 agosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 15:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[Asl Taranto]]></category>
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		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Marraffa]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d’Itria]]></category>
		<category><![CDATA[Vito De Palma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sit-in è in programma lunedì 10 agosto alle 18.15. Forza Italia denuncia la carenza di medici, la</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Il sit-in è in programma lunedì 10 agosto alle 18.15. Forza Italia denuncia la carenza di medici, la riduzione dei posti letto in Medicina e chiede risposte sul futuro dell’ospedale cittadino.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Forza Italia protesterà lunedì 10 agosto davanti all’ospedale di Martina Franca per chiedere interventi sulla situazione della sanità locale. Il sit-in, convocato dal coordinamento cittadino, inizierà alle 18.15 e vedrà la partecipazione dei rappresentanti provinciali e locali del partito. Al centro della mobilitazione ci sono soprattutto la carenza di medici e le difficoltà che, secondo gli organizzatori, stanno interessando alcuni reparti del presidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La protesta arriva in un momento delicato per l’ospedale di Martina Franca e punta a riportare al centro dell’attenzione politica la tenuta dei servizi sanitari sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare la mobilitazione saranno il segretario provinciale di Forza Italia <strong>Vito De Palma</strong>, il segretario cittadino <strong>Michele Marraffa</strong>, il vice coordinatore <strong>Carlo Zito</strong>, la capogruppo in Consiglio comunale <strong>Mina Fumarulo</strong> e i componenti del direttivo cittadino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Medicina e carenza di medici al centro della protesta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle principali questioni sollevate da Forza Italia riguarda il reparto di Medicina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito dal coordinamento cittadino, i posti letto sarebbero stati ridotti da <strong>26 a 18</strong>, mentre la carenza di medici renderebbe sempre più difficile garantire la normale attività del reparto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il partito esprime preoccupazione anche per Ortopedia e teme che le difficoltà legate alla disponibilità di personale possano interessare altri servizi dell’ospedale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>La situazione dell’ospedale di Martina Franca è al limite</em>», afferma Michele Marraffa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segretario cittadino sostiene che la riduzione dei posti letto e la mancanza di personale richiedano interventi immediati, senza attendere i prossimi mesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Forza Italia chiede tempi certi per il personale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mirino del coordinamento cittadino ci sono anche le rassicurazioni arrivate sulla possibilità di superare le attuali difficoltà con l’arrivo di nuovi medici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Marraffa, infatti, il rafforzamento effettivo degli organici non avverrebbe prima di novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Ci dicono che la situazione si risolverà a settembre, ma sappiamo bene che i nuovi medici non arriveranno prima di novembre</em>», sostiene il segretario cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una valutazione formulata da Forza Italia. Saranno i provvedimenti e le comunicazioni ufficiali dell’ASL Taranto a poter chiarire tempi, numeri e modalità dell’eventuale ingresso di nuovo personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il partito, però, il problema riguarda soprattutto ciò che accadrà nel frattempo e la capacità dell’ospedale di garantire assistenza ai cittadini durante i prossimi mesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo delle nuove strutture sanitarie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Forza Italia porta nella protesta anche il tema degli investimenti destinati alle nuove strutture sanitarie sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coordinamento cittadino richiama in particolare gli interventi di <strong>via Pitagora e via Madonna Piccola</strong>, sostenendo che siano state impegnate risorse superiori a 16 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La contestazione riguarda soprattutto il rapporto tra gli investimenti destinati agli edifici e la disponibilità di personale necessario per garantire concretamente i servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>A cosa servono i muri se mancano i medici?</em>», domanda Marraffa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema delle strutture diventa così parte di una questione più ampia: non soltanto realizzare nuovi spazi, ma assicurare che possano funzionare con personale e servizi adeguati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro politico sulla sanità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione avrà inevitabilmente anche un peso politico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forza Italia attribuisce alle precedenti gestioni regionali di centrosinistra una parte rilevante delle responsabilità per le attuali difficoltà della sanità ionica e respinge il tentativo, a suo giudizio, di chiamare in causa il Governo nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È la posizione politica espressa dal partito che ha organizzato il sit-in e che sarà ribadita durante la manifestazione di lunedì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La protesta, però, parte da una questione che riguarda direttamente i cittadini: la possibilità di trovare nell’ospedale di Martina Franca reparti funzionanti, personale sufficiente e risposte sanitarie adeguate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ringraziamento a medici, infermieri e OSS</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli organizzatori precisano che la mobilitazione non è rivolta contro chi lavora nell’ospedale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forza Italia annuncia infatti che durante il sit-in sarà rivolto un ringraziamento a <strong>medici, infermieri e operatori sociosanitari</strong>, impegnati quotidianamente nel Pronto soccorso e nei reparti nonostante le difficoltà denunciate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento è quindi per <strong>lunedì 10 agosto alle 18.15 davanti all’ospedale di Martina Franca</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da lì Forza Italia chiederà risposte sul personale, sui posti letto e sul futuro dei servizi sanitari cittadini. Questioni sulle quali, dopo la protesta politica, saranno soprattutto ASL Taranto e istituzioni regionali a dover fornire dati, tempi e soluzioni.</p>
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		<title>Martina Franca: Il sindaco non ha fatto le scuse alla Lillo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 12:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Locorotondo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[gianfranco palmisano]]></category>
		<category><![CDATA[Grazia Lillo]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica Locale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Sindaco non ha chiesto scusa alla Lillo</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Interviene in Consiglio comunale, con un incomprensibile sproloquio, senza mai pronunciare la parola: scusa. La Consigliera dell&#8217;opposizione fa finta di non capire</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/06/Dal-1°-luglio-il-servizio-raggiungera-anche-le-utenze-rurali-finora-escluse-1024x538.jpg" alt="Il Sindaco non chiede scusa alla Lillo" class="wp-image-46281" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/06/Dal-1°-luglio-il-servizio-raggiungera-anche-le-utenze-rurali-finora-escluse-1024x538.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/06/Dal-1°-luglio-il-servizio-raggiungera-anche-le-utenze-rurali-finora-escluse-300x158.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/06/Dal-1°-luglio-il-servizio-raggiungera-anche-le-utenze-rurali-finora-escluse-768x403.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/06/Dal-1°-luglio-il-servizio-raggiungera-anche-le-utenze-rurali-finora-escluse.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Sindaco non chiede scusa alla Lillo</figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Il Sindaco non chiede scusa alla capogruppo di FdI in Consiglio Comunale. La politica è come il cabaret. Se i Consigli comunali non fossero almeno divertenti, probabilmente non li guarderebbe nessuno. Anche perché, diciamocelo, la maggior parte delle persone non comprende quasi nulla del linguaggio utilizzato nelle aule istituzionali.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Mozioni, ordini del giorno, eccezioni, regolamenti, dichiarazioni di voto. Alla fine, ciò che rimane impresso sono le scene più surreali. Lo dimostra l&#8217;ormai virale: <em><strong>«Bugie, bugie, bugie».</strong></em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Quel frammento del <a href="https://www.martinasera.it/forza-italia-martina-franca-palmisano/">Consiglio comunale </a>di Martina Franca ha fatto il giro d’Italia, raccogliendo decine di migliaia di visualizzazioni e migliaia di commenti.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Lasciamo perdere i giudizi mpietosi, dei quali siamo sinceramente dispiaciuti, perché riguardano comunque il sindaco della nostra città e, soprattutto, un ragazzo ancora giovane. Ma il cabaret, nel frattempo, continua.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Zelig, Colorado o uno dei tanti spettacoli comici che si tengono nei teatri funzionano perché la gente guarda, ascolta e ride.  In politica accade ormai la stessa cosa.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Succede nei Consigli comunali e succede in Parlamento, diventato spesso un gigantesco teatro: parlamentari di opposizione con i fogli in mano, interventi preparati, frasi ripetute, proteste coordinate, persone che si alzano contemporaneamente.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">È cabaret. La politica è cabaret. Ma torniamo a Martina Franca. Dopo il <em><strong>«bugie, bugie, bugie»,</strong></em> tutti si aspettavano che il sindaco tornasse in Consiglio comunale e chiedesse scusa alla capogruppo di Fratelli d’Italia, Grazia Lillo.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Glielo aveva suggerito persino un suo amico, un dj, che lo aveva apostrofato in maniera piuttosto colorita, invitandolo sostanzialmente ad ammettere di aver sbagliato e a chiedere scusa.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Il sindaco, invece, forte della propria personalità, è tornato in aula e ha parlato per circa dodici minuti. Attenzione, però. In quei dodici minuti non c’è stata una sola parola di scuse nei confronti della <a href="https://www.pugliapress.org/2022/08/24/martina-franca-la-lillo-vuol-diventare-la-meloni-contestata-da-alcuni-dei-suoi-candidati-ha-fatto-una-lista-debole-e-di-soli-uomini-imponendo-la-doppia-preferenza-per-farsi-eleggere/">consigliera Lillo</a>. ( &#8230;.<em>per la verità, stiamo ancora decifrando quello che ha detto</em>.)</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Nemmeno un cenno si scuse. Il sindaco non ha rinnegato ciò che aveva detto e non si è scusato per il contenuto del proprio intervento. Ha dichiarato di essere dispiaciuto soltanto per aver interrotto una consigliera mentre stava parlando.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Che è una cosa completamente diversa. In pratica, il principio sembra essere questo: un sindaco può dire ciò che vuole ai propri interlocutori e ai propri avversari politici, purché aspetti educatamente che abbiano terminato l’intervento.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Può contestarli, attaccarli e persino offenderli. L’importante è non interromperli. È questo il paradosso. Ma la parte più straordinaria deve ancora arrivare.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">L’intervento del sindaco, che non conteneva alcuna richiesta di scuse, è stato interpretato dalla consigliera Lillo al contrario.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">La Lillo le ha addirittura estese agli altri presenti in aula dell&#8217;opposizione, sostenendo che non fossero dovute soltanto a lei, ma a tutti gli altri consiglieri comunali.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Peccato che il sindaco non le avesse fatte né a lei né agli altri. Non si è rimangiato una sola parola. Ed è forse la prima volta che assistiamo a delle scuse accettate senza che siano mai state pronunciate. Come dice il proverbio: se Sparta piange, Atene non ride.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Martina Franca è una città straordinaria, con una storia politica importante. Chi, come me, ha più di sessant’anni e segue la politica martinese da quando ne aveva sedici, ha visto passare consiglieri comunali, amministratori e rappresentanti regionali di ben altro spessore.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Pasquale Caroli, Antonuccio Silvestri, Peppino Semeraro, il senatore Consoli , Antonio Caroli e tanti altri nomi dei quali parleremo in un altro articolo, avevano personalità che poteva piacere o non piacere, ma  possedevano cultura politica, esperienza e capacità di confronto.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Oggi, guardando alcune sedute del Consiglio comunale, non resta che prenderla a ridere. Altrimenti, citando il celebre film di Massimo Troisi e Roberto Benigni: &#8220;non ci resta che piangere&#8221;.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">E poi c’è l’intelligenza artificiale. Il sindaco, nel proprio intervento, se l’è presa anche con l’IA, lasciando intendere che ormai possa essere utilizzata per manipolare immagini, parole e situazioni.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Peccato che proprio il suo partito abbia successivamente pubblicato un video realizzato con l’intelligenza artificiale, nel quale lui stesso veniva rappresentato mentre scherza e &#8230; frigge bugie, bugie (la postura utilizzata è buona, idem il silenzio!!)</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"> L’intelligenza artificiale va bene quando serve a trasformare una figuraccia politica in un video simpatico. Diventa pericolosa quando qualcuno utilizza le immagini reali del Consiglio comunale.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Ma quel video originale non è stato creato dall’intelligenza artificiale. È tutto autentico. Le parole del sindaco sono frutto della sua intelligenza.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Così come è frutto dell&#8217;autoconvinzione della &#8220;<a href="http://martinasera.it/la-lillo-si-limiti-a-fare-la-consigliera-comunale-la-vittoria-delle-politiche-mette-in-discussione-la-sconfitta-delle-comunali-per-mera-ambizione-personale-la-base-si-ribella/">Consigliera di opposizione</a>&#8221; la decisione di accettare delle scuse che non le sono mai state in realtà rivolte</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">L’intelligenza artificiale, dunque, è innocente. Non avrebbe potuto inventare nulla di più surreale tra i due leader comunali. A Martina Franca il cabaret politico non ha bisogno di sceneggiatori, algoritmi o effetti speciali. Fa tutto da solo. Ed è completamente naturale. Chissà se Giovanni Tagliente non inviti sul palco i due durante il festival del cabaret. Sarebbe un successo di sicuro e ci andrebbero anche gratuitamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Martina Franca celebra la Giornata Internazionale del Jazz il 25 aprile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:09:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Concerto in piazza XX Settembre dalle 18 per la tappa cittadina della Settimana Internazionale del Jazz, tra musica,</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Concerto in piazza XX Settembre dalle 18 per la tappa cittadina della Settimana Internazionale del Jazz, tra musica, giovani talenti e il richiamo al valore della libertà<br></strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Martina Franca si prepara a celebrare la <strong>Giornata Internazionale del Jazz</strong> con un appuntamento in programma <strong>sabato 25 aprile dalle 18 in piazza XX Settembre</strong>. La città ospiterà una delle tappe inserite nella <strong>Settimana Internazionale del Jazz</strong>, rassegna curata dall’associazione <strong>Jazz Friends</strong> con il patrocinio dell’Amministrazione comunale attraverso l’Assessorato alle Attività culturali e allo Spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa si inserisce nel calendario legato all’<strong>International Jazz Day</strong>, la ricorrenza istituita dall’UNESCO per riconoscere al jazz un ruolo culturale e sociale legato al dialogo tra i popoli, alla pace e alla libertà di espressione. Anche se la data ufficiale cade il <strong>30 aprile</strong>, il programma sul territorio è già partito il <strong>19 aprile da Locorotondo</strong> e proseguirà fino al <strong>10 maggio</strong>, coinvolgendo anche <strong>Ceglie Messapica, Cisternino, Ostuni e Fasano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare il progetto è <strong>Mino Lacirignola</strong>, direttore artistico di una manifestazione che punta a mettere insieme musicisti affermati e giovani promesse del territorio. Sul palco saliranno infatti anche ragazzi a partire dai <strong>13 anni</strong>, segno di una scelta precisa: far crescere una rete musicale locale e offrire spazio alle nuove generazioni accanto ai professionisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giornata Internazionale del Jazz a Martina Franca: il senso della data</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La tappa di Martina Franca assume quest’anno un significato particolare perché cade nel giorno della <strong>Liberazione</strong>. La scelta del <strong>25 aprile</strong> lega così il valore storico della ricorrenza al linguaggio del jazz, da sempre associato a libertà, incontro e partecipazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta soltanto di un concerto in piazza, ma di un appuntamento che prova a tenere insieme memoria civile e proposta culturale. In questo quadro, la musica diventa un’occasione pubblica di condivisione, aperta alla cittadinanza e pensata dentro una visione più ampia che coinvolge più comuni della Valle d’Itria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una rete culturale tra comuni e giovani musicisti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’assessore alle Attività culturali e allo Spettacolo <strong>Carlo Dilonardo</strong> ha sottolineato il valore del progetto, ricordando il percorso costruito negli ultimi anni attorno a questa esperienza. Martina Franca, ha spiegato, è stata tra i comuni promotori della celebrazione già nel 2023 e oggi guarda con soddisfazione a una manifestazione arrivata alla <strong>quarta edizione</strong>, capace di coinvolgere professionisti e giovani musicisti del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale, nelle parole dell’assessore, è la capacità di fare rete. Un aspetto che passa dal lavoro dell’associazione Jazz Friends e dalla direzione artistica di Lacirignola, ma anche dalla collaborazione tra amministrazioni locali. La scelta di allargare il cartellone a più centri della Valle d’Itria rafforza infatti l’idea di una proposta culturale condivisa e non limitata al singolo evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Martina Franca, l’appuntamento del 25 aprile rappresenta quindi un momento con un doppio valore: da una parte la qualità musicale di una rassegna ormai consolidata, dall’altra il legame con una data che richiama il tema della libertà. In piazza XX Settembre, il jazz diventerà così il filo conduttore di una serata pubblica costruita tra musica, partecipazione e attenzione ai talenti del territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="717" height="1024" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-21-at-07.54.44-1-717x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-46106" style="width:514px;height:auto" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-21-at-07.54.44-1-717x1024.jpeg 717w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-21-at-07.54.44-1-210x300.jpeg 210w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-21-at-07.54.44-1-768x1097.jpeg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-21-at-07.54.44-1-1075x1536.jpeg 1075w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-21-at-07.54.44-1.jpeg 1120w" sizes="(max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>
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		<title>Suino nero pugliese, a Martina Franca il confronto sul riconoscimento ministeriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:22:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Valle d’Itria]]></category>
		<category><![CDATA[zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 16 aprile a Palazzo Ducale si riuniscono istituzioni, allevatori, tecnici e università per sostenere la tutela della</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il 16 aprile a Palazzo Ducale si riuniscono istituzioni, allevatori, tecnici e università per sostenere la tutela della razza autoctona</strong><br></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>suino nero pugliese</strong> torna al centro del dibattito pubblico con un appuntamento che punta a dare forza a un percorso già avviato. Giovedì 16 aprile 2026, dalle ore 10, Palazzo Ducale di Martina Franca ospiterà un convegno dedicato al riconoscimento ministeriale della razza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro riunirà istituzioni, esperti, associazioni di categoria e produttori locali. L’obiettivo è chiaro: costruire un fronte comune attorno a una delle razze autoctone più legate alla storia agricola pugliese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è sostenuto dal distretto del suino nero pugliese. Ad oggi sono circa ottanta i firmatari dell’atto di fondazione. Tra questi ci sono aziende, realtà imprenditoriali, associazioni e istituzioni locali, compreso il Comune di Martina Franca. L’iniziativa gode anche del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e di vari comuni pugliesi, tra cui Cisternino, Locorotondo e Noci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il convegno di Martina Franca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Martina Franca, Gianfranco Palmisano, e dell’assessore alle Attività produttive Francesco Aquaro. Sono previsti anche gli interventi degli assessori regionali Donato Pentassuglia e Francesco Paolicelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma entrerà poi nel merito degli aspetti tecnici e organizzativi della filiera. Francesco Carriero illustrerà obiettivi e principi del progetto. Stefano Caroli porterà il punto di vista degli allevatori e il legame tra questa razza e il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Romano Del Gaudio parlerà delle opportunità di sviluppo locale. Francesco Vendola analizzerà invece il distretto come strumento di aggregazione tra imprese. Il dottor Primavera presenterà le linee del programma quinquennale che il distretto intende portare avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto sarà arricchito anche da contributi esterni al territorio. Francesco Sottile, vicepresidente nazionale di Slow Food, interverrà sui temi della biodiversità e dell’agroecologia. Antonio Contessa offrirà un approfondimento sul versante sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Previsti anche due contributi utili al confronto con altre esperienze. Riccardo Fortina, dell’Università di Torino, racconterà il caso del suino nero piemontese. Juan Vicente Delgado, dell’Università di Cordoba, porterà l’esempio del cerdo iberico spagnolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Suino nero pugliese, tutela genetica e qualità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una parte centrale dell’incontro sarà dedicata alla conservazione della razza. Francesco D’Onghia, presidente di ARA Puglia, e Manolo Cappelloni di Anas presenteranno i programmi genetici per la tutela delle razze autoctone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano scientifico interverranno anche i docenti e ricercatori dell’Università di Bari. Vincenzo Landi parlerà della struttura genetica della razza e delle strategie di conservazione. Maria Antonietta Colonna presenterà i risultati legati alle tecniche di allevamento e alla qualità delle carni. Aristide Maggiolino chiuderà la sessione con un focus sensoriale dedicato al prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di fondo resta uno: il nero pugliese non rappresenta soltanto una memoria del passato. Può diventare una leva concreta per l’economia rurale, per la biodiversità e per la tenuta delle piccole aziende agricole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una razza storica legata al territorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nero pugliese discende dal suino Apulo-Calabrese e conserva caratteristiche ben riconoscibili. È un animale rustico, di taglia medio-piccola, con mantello nero e una forte capacità di adattamento al pascolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La razza è presente soprattutto nella Capitanata, nella Murgia e nella Valle d’Itria. Predilige aree boscose, dove trova una parte importante della propria alimentazione. Ghiande, tuberi, radici, cereali e leguminose locali rientrano nel suo ciclo alimentare tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli allevamenti sono di piccola dimensione e seguono una gestione lenta e sostenibile. Questo modello incide in modo diretto sulla qualità della carne. Dal suino nero pugliese derivano salumi come capocollo, salame pugliese, salsicce, lardo e prosciutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere il convegno sarà una degustazione dei prodotti delle aziende sponsor e dei salumi ottenuti da questa razza. Un momento conclusivo che avrà anche un valore concreto: mostrare il potenziale economico e gastronomico di una filiera che chiede ora un riconoscimento formale.</p>
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		<title>Bombola esplode in casa a Martina Franca: un ferito e crollo parziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 15:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[bombola gas]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[esplosione]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[via Caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paura a Martina Franca, dove una bombola esplode in casa e provoca un crollo parziale in un appartamento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Paura a <strong>Martina Franca</strong>, dove una <strong>bombola esplode in casa</strong> e provoca un crollo parziale in un appartamento di via Caracciolo, a poca distanza dalla Basilica di San Martino. Il boato ha scosso la zona e fatto scattare l’allarme tra i residenti. Secondo le prime informazioni, una persona è rimasta ferita.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">L’esplosione si è verificata all’interno dell’abitazione e avrebbe causato danni rilevanti a una parte dell’edificio. I residenti della zona hanno avvertito distintamente lo scoppio e, nei minuti successivi, la preoccupazione si è concentrata sulle condizioni della struttura e sulla presenza di eventuali altri rischi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esplode una bombola in casa a Martina Franca, paura in via Caracciolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio ha riportato tensione in una delle aree più note della città, non lontano dal centro storico e dalla Basilica di San Martino. Dopo l’allarme, sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze impegnate nella messa in sicurezza dell’area, mentre venivano avviate le verifiche per accertare la portata del danno e le cause dell’esplosione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, il primo bilancio parla di <strong>un ferito</strong> e di un <strong>crollo parziale</strong> dell’edificio coinvolto. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire l’origine esatta dello scoppio e a stabilire le condizioni complessive della palazzina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia dell’esplosione della bombola di gas a Martina Franca ha rapidamente richiamato l’attenzione dei cittadini. In casi come questo, oltre alla paura immediata, resta centrale il tema della sicurezza domestica e dei controlli sugli impianti e sui dispositivi utilizzati nelle abitazioni. Nelle prossime ore potranno emergere ulteriori dettagli sull’accaduto e sulle condizioni della persona ferita.</p>
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		<title>Manuscripta 2026 Festival della Letteratura a Fumetti: anteprima a Martina Franca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 10:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto d’autore]]></category>
		<category><![CDATA[Galattica]]></category>
		<category><![CDATA[Manuscripta 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo ducale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manuscripta 2026 Festival della Letteratura a Fumetti arriva a Martina Franca e apre con un’anteprima delle mostre. Sabato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Manuscripta 2026 Festival della Letteratura a Fumetti</strong> arriva a Martina Franca e apre con un’anteprima delle mostre. Sabato 21 febbraio alle 19:30, nel Salotto Cinese di Palazzo Ducale, saranno inaugurate in anteprima le esposizioni della sesta edizione, con un primo sguardo sul tema scelto per quest’anno e sui lavori in mostra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival itriano dedicato al fumetto d’autore si svolgerà dal 12 al 15 marzo 2026 e coinvolgerà studenti e appassionati della nona arte. Martina Franca ospiterà incontri e attività pensate per avvicinare il pubblico ai linguaggi del fumetto contemporaneo, tra narrazione, illustrazione e cultura visiva. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="715" height="1024" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/locandina-715x1024.jpg" alt="" class="wp-image-45931" style="width:281px;height:auto" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/locandina-715x1024.jpg 715w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/locandina-210x300.jpg 210w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/locandina-768x1099.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/locandina.jpg 1006w" sizes="(max-width: 715px) 100vw, 715px" /><figcaption class="wp-element-caption">locandina</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Manuscripta 2026 Festival della Letteratura a Fumetti e il tema dei mostri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa VI edizione di Manuscripta mette al centro il mondo dei mostri: creature nate dall’immaginazione e rese immortali dalla letteratura, da Frankenstein a Dracula, dall’Uomo lupo a Mister Hyde, fino a Cthulhu e al Golem. Un filo conduttore che diventa anche occasione per raccontare come il fumetto sappia attraversare generi diversi, dal gotico al fantastico, fino al racconto simbolico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto ai mostri della finzione,<a href="https://manuscripta.terraterra.eu/"> <strong>Manuscripta 2026 Festival della Letteratura a Fumetti</strong></a> dichiara di voler affrontare anche quelli reali: figure della storia e della cronaca che hanno segnato pagine oscure, richiamate dagli organizzatori come esempio di “mostri in giacca e cravatta, in divisa, in abiti religiosi”. Il tema, nella cornice di Palazzo Ducale, si intreccia così con una riflessione più ampia su immaginario e memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci saranno inoltre i mostri della tradizione popolare italiana e internazionale, al centro di un viaggio creativo affidato ai giovani artisti del Liceo Artistico “Da Vinci” di Martina Franca e dell’istituto “Don Quirico Punzi” di Cisternino. Palazzo Ducale ospiterà anche un protagonista del fumetto internazionale, annunciato come presenza di rilievo per pochi giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della serata del 21 dicembre sarà svelato anche il programma dell’edizione, con incontri con gli autori, presentazioni, masterclass e laboratori. Interverranno Carlo Dilonardo, assessore alle Attività culturali, Piero Angelini, direttore artistico di Manuscripta, e Roberto Romano per l’APS Terra Terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Festival della Letteratura a Fumetti</strong> è organizzato dall’Associazione Terra Terra, con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Martina Franca – Assessorato alle Politiche Giovanili e Attività culturali – e si inserisce nelle attività del progetto Galattica, Nodo di Martina Franca. Informazioni istituzionali sul progetto sono disponibili anche sul <a href="https://manuscripta.terraterra.eu/">sito</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Bosco delle Pianelle, bando per la concessione degli immobili della Riserva naturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[area protetta]]></category>
		<category><![CDATA[bando pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Bosco delle Pianelle]]></category>
		<category><![CDATA[Concessione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione ambientale]]></category>
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		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[riserva naturale]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È online l’avviso pubblico per la concessione degli immobili della Riserva Naturale Bosco delle Pianelle. Il bando include</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È online<a href="/Users/Utente/Downloads/avviso%20pubblico%20affidamento%20immobili%20pianelle.pdf"> l’avviso pubblico </a>per la concessione degli immobili della Riserva Naturale Bosco delle Pianelle. Il bando include anche la gestione delle attività di animazione e dell’area protetta. La notizia interessa operatori, associazioni e realtà che lavorano su turismo sostenibile e tutela ambientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Avviso pubblico: cosa prevede il bando</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Martina Franca ha pubblicato l’avviso pubblico n. 3 del 26 gennaio 2026. Il bando riguarda gli immobili della Riserva Naturale Bosco delle Pianelle e la gestione delle attività collegate. Il Comune sceglierà la proposta con l’offerta economicamente più vantaggiosa. Valuterà il miglior rapporto qualità-prezzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scadenze, procedura e durata della concessione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi partecipa deve presentare l’offerta con procedura telematica. La scadenza è fissata alle ore 12 del 27 febbraio 2026. La concessione durerà nove anni. Il Comune mette a disposizione sul sito istituzionale info, documenti e modalità di presentazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Riserva Naturale Bosco delle Pianelle: numeri e confini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Riserva Naturale Bosco delle Pianelle nasce con la legge regionale n. 27 del 2002. Si estende per circa 1.139 ettari. Il Comune di Martina Franca possiede 589 ettari. I privati ne possiedono 550. L’area ha valore ambientale, storico e paesaggistico per tutta la Puglia. Si trova nella parte sud-occidentale del territorio comunale. Confina con Crispiano e Massafra. Inoltre tocca alcune proprietà dell’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli immobili al centro della Riserva e le attività previste</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Strada Provinciale 581 attraversa la Riserva. Al centro si trovano i fabbricati oggetto della concessione. Queste strutture sostengono le attività previste dal bando. Tra gli obiettivi ci sono educazione ambientale, accoglienza e fruizione sostenibile. Il progetto include anche promozione turistica e cura del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia per cittadini e visitatori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il bando può incidere sulla qualità dei servizi e sull’organizzazione delle attività nella Riserva. Una gestione stabile per nove anni può favorire programmazione e continuità. Per chi frequenta il Bosco delle Pianelle conta soprattutto l’equilibrio tra tutela e accessibilità. È lì che si misura il risultato.</p>
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