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	<title>Lettere al direttore Archivi - Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
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	<title>Lettere al direttore Archivi - Martina Sera</title>
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		<title>Piero, un ragazzo spettacolare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 08:18:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Il Blog del Direttore]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
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		<category><![CDATA[SETTIMANALE PUGLIA PRESS N 07]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piero avrebbe compiuto 22 anni il 7 luglio prossimo (guarda caso il giorno prima del mio). Ha perso</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/piero-un-ragazzo-spettacolare/">Piero, un ragazzo spettacolare</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Piero avrebbe compiuto 22 anni
il 7 luglio prossimo (guarda caso il giorno prima del mio). </p>



<p>Ha perso la vita in Nuova
Zelanda a causa di un incidente stradale. Nato a Casalini, una piccola contrada
di Cisternino, famosa per la sagra dell’uva e per alcune trattorie dove si
mangia a buon prezzo, era in quella terra non molto lontana dall’Australia per
lavorare e imparare la lingua.&nbsp; Aveva
frequentato l’Istituto Caramia di Locorotondo. Cisternino, il giorno dopo aver
saputo della sua morte, si è immediatamente mobilitata per raccogliere i fondi
necessari per il ritorno della sua salma in Italia, viste le condizioni non
molto agiate della famiglia, anche se la stessa ha prontamente comunicato che
sarà l’assicurazione a pagare le spese per il rientro di Piero. I circa 8000
euro raccolti, fanno sapere, serviranno per il suo funerale. La scomparsa di
questo ragazzo ci ha colpiti molto, soprattutto noi genitori che abbiamo i
figli fuori a studiare o a lavorare. Ma quello che mi ha emozionato di più è
stato guardare il suo sorriso, la sua faccia allegra, la sua empatia. Ho letto
sul suo profilo la profonda tristezza di coloro che lo hanno conosciuto, dei
suoi amici e di quelli che si era fatto in quella piccola cittadina. Leggendo
quello che scriveva, mi sono soffermato sul modo ricorrente di chiamare ‘fratè’
i propri amici. Mi ha riportato in mente lo stesso ascoltato spesso da mio
figlio, tanto da aver pensato, in un primo momento, che i suoi amici si
chiamassero tutti Francesco e che quello fosse un diminutivo. Ho immaginato il
dolore di quella famiglia che non poteva nemmeno piangere il figlio che si
trovava dall’altra parte del mondo. Mi ha assalito la costante angoscia che si
avverte ogni notte, per paura che possa squillare il telefono, cosa che ti fa restare
sempre in dormiveglia. Le continue telefonate di ogni mamma al proprio figlio,
per sapere dove si trova, se ha mangiato, se è ritornato a casa e
tranquillizzarsi solo quando sa che è a letto. La morte di Piero ha avuto un
effetto, quanto una coltello conficcato nel corpo, su ciascun genitore che vive
in una condizione di continua preoccupazione. Emerge in molti di noi quella
retorica inevitabile di chi vive al sud e deve accettare che il proprio figlio
emigri e forse potrà vedere, si e no, un mese e mezzo in estate ed a
Natale.&nbsp; Ragazzi che vanno via, con il
coraggio di rinunciare al reddito di cittadinanza o in alternativa al servizio
civile che uno Stato elargisce per scaricarsi la coscienza di non essere stato
in grado di creare delle opportunità o delle strutture universitarie di livello,
come quelle del nord.</p>



<p>Piero è un figlio di tanti di
noi. Per la prima volta, da quando scrivo questo editoriale, ho voluto
pubblicare la sua foto, mentre mi vengono in mente alcune frasi del prof.
professor Keating (Robin Williams)</p>



<p><em>“Però io vi dico, ecco guardate me, vi prego, non preoccupatevi tanto,
perché a nessuno di noi è dato soggiornare tanto su questa terra. La vita ci
sfugge via e se per caso sarete depressi, alzate lo sguardo al cielo d’estate
con le stelle sparpagliate nella notte vellutata, quando una stella cadente
sfreccerà nell’oscurità della notte col suo bagliore esprimete un desiderio e
pensate a me. Fate che la vostra vita sia spettacolare”.</em> </p>



<p>La tua vita Piero, per quanto
breve, l’hai resa spettacolare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/piero-un-ragazzo-spettacolare/">Piero, un ragazzo spettacolare</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>E venne la pioggia in loro soccorso, ma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 10:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[Assessore Antonio Scialpi]]></category>
		<category><![CDATA[Assessore Bruno Maggi]]></category>
		<category><![CDATA[Assessore Pasquale Lasorsa]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Neve 2019 Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E meno male che c&#8217;è qualcuno, al di sopra di tutti e di tutto, che mette le cose</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E meno male che c&#8217;è qualcuno, al di sopra di tutti e di tutto, che mette le cose a posto. E&#8217; intervenuto in favore del sindaco Ancona facendo piovere, dopo che quest&#8217;ultimo ha fatto pulire la scalinata di San Martino da degli extra comunitari, probabilmente di religione diversa da quella cattolica. La pioggia ha eliminato le lastre di ghiaccio che si erano formate dappertutto e, se queste non sono state rimosse nel centralissimo centro storico, figuriamoci nelle zone periferiche della città e nelle contrade, quelle dove abitano tante famiglie e pagano le tasse al Comune di Martina e non alla provincia di Taranto. Diverse persone sono finite all&#8217;ospedale per delle cadute a causa del ghiaccio. Una di queste nella centralissima Via Salvator Rosa, nel preciso momento in cui l&#8217;Assessore Scialpi, su Facebook, decantava quanto fosse meravigliosa la neve e deliziava con le sue rimembranze di bambino.</p>
<p><figure id="attachment_41611" aria-describedby="caption-attachment-41611" style="width: 479px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-41611" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2019/01/Neve-Via-Salvator-Rosa.jpg" alt="" width="479" height="639" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2019/01/Neve-Via-Salvator-Rosa.jpg 1000w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2019/01/Neve-Via-Salvator-Rosa-225x300.jpg 225w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2019/01/Neve-Via-Salvator-Rosa-768x1024.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2019/01/Neve-Via-Salvator-Rosa-696x928.jpg 696w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2019/01/Neve-Via-Salvator-Rosa-315x420.jpg 315w" sizes="(max-width: 479px) 100vw, 479px" /><figcaption id="caption-attachment-41611" class="wp-caption-text">Via Salvator Rosa dove sono cadute diverse persone a causa del ghiaccio, rimasta in questo modo finché non è caduta la pioggia</figcaption></figure></p>
<p>Già Facebook che alcuni assessori hanno scelto come ambiente promozionale, durante i giorni della neve. Singolare la diatribe sul social più importante tra l&#8217;Assessore Lasorsa che rivendicava l&#8217;importanza del sale per evitare il ghiaccio anche nel centro storico e il responsabile della lista civica che si rifà all&#8217;Assessore Bruno Maggi che asseriva che il sale sul basolato del centro storico non si doveva mettere, rifacendosi ad  un inedito  parere dei tecnici comunali (??). Probabilmente, quest&#8217;ultimo, preferiva le scivolate con fratture e contusioni oppure il primo mezzo pesante con tanto di ruspa che è entrato in Piazza Roma il primo giorno di neve, per spazzarla davanti al Comune. Sono curioso vedere i danni apportati al basolato. L&#8217;ordinanza più importante il Sindaco non l&#8217;ha emessa: Il divieto agli Assessori di scrivere su Facebook, diventando spesso bersaglio degli esagitati. Una cosa che mi ha lasciato molto perplesso è  quella foto con gli extracomunitari in posa con in mano la ramazza per spazzare la neve. Avremmo voluto vedere anche la forza lavorativa di extracomunitari, davanti a tutti i bar e le attività commerciali fare la stessa cosa, visto che sopravvivono con le mance dei clienti di ciascun esercizio. E&#8217; sembrata una brutta pubblicità elettorale. Subito dopo la foto non si sono più visti in nessuna parte. Le buone azioni non vanno pubblicizzate da nessuno, soprattutto da coloro che le compiono. Infine, lasciate stare i commercianti ai quali si chiedeva di pulire le strade vicino ai propri negozi. Sono già impegnati a pensare come devono pagare le tasse in continuo aumento che arriveranno a iosa dai prossimi giorni, chi lo scrive sui social avrebbe dovuto dare l&#8217;esempio su come si fa.</p>
<p><strong>Antonio Rubino</strong></p>
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		<title>Lettere al direttore: il dramma dell&#8217;indigenza</title>
		<link>https://www.martinasera.it/lettere-al-direttore-il-dramma-dellindigenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Dec 2018 10:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[Indigenti]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Sera]]></category>
		<category><![CDATA[servizi sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salve Sig&#8230; Rubino&#8230; Vi chiedo un vostro pensiero da Giornalista&#8230;. Dopo la pagliacciata che hanno fatto ieri i</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/lettere-al-direttore-il-dramma-dellindigenza/">Lettere al direttore: il dramma dell&#8217;indigenza</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Salve Sig&#8230; Rubino&#8230; Vi chiedo un vostro pensiero da Giornalista&#8230;. Dopo la pagliacciata che hanno fatto ieri i consiglieri&#8230;. Fra chi ha abbandonato fra chi è in carica ed è rimasto&#8230; Per le relative cose&#8230;. E il sindaco che scrive hai cittadini di essere persone civili per fine Anno&#8230;.. Ma loro sono persone civili&#8230;? Perché non si sono permessi di mettere a disposizione delle persone in difficoltà qualcosa da mangiare per Natale me compreso da dare ai nostri figli&#8230; Desidero un tuo commento scritto profondo per questa gente che sta lì grazie ai cittadini che si sono fidati di loro. <strong>lettera firmata</strong></em></p>
<p><strong>Un mio commento profondo? Purtroppo non ci riesco. Da tempo mi ha preso lo scoraggiamento e la delusione. La povera gente è tra due fuochi, dei quali nessuno amico: Quello del Governo Centrale che sta sparando sempre sui più poveri e i creduloni, usando un proiettile micidiale che si chiama illusione (ma  in realtà gli sta togliendo anche gli ultimi stracci rimasti) e quello locale che lo beffeggia e lo mette in disparte, dove l&#8217;Assessore ai Servizi sociali piuttosto che pensare a gente come lei, manda lettere di solidarietà al Sindaco di Salisburgo attraverso i giornali locali per &#8230; apparire o partecipa a marce nazionali la cui partecipazione viene promossa sempre sui giornali locali. Entrambi i Governi, quello centrale e quello locale, usano lo stesso linguaggio: finalmente loro stanno facendo quello che non è stato mai fatto in passato. Come vede, i due Governi sono molto simili tra di loro pur politicamente diversi. In realtà si sta costringendo gli indigenti a tornare a chiedere l&#8217;elemosina per sopravvivere, con il rischio che il Vigile gli metta la multa perchè è vietato fare l&#8217;accattonaggio che comunque viene permesso a gente di colore davanti ai supermercati. Attenzione, non bisogna vedere come antagonista quel ragazzo di colore che  ha le stesse esigenze di sopravvivenza come i poveri con la pelle bianca. La verità è quella che a patire sono sempre le classi deboli, quelle  arrivate a non curarsi perchè non possono più permetterselo. La speranza sono i corsi ed i ricorsi storici, amico mio. Solo le rivoluzioni hanno cambiato lo stato delle cose. Lo hanno dimostrato in Francia i Gilet Gialli che sono riusciti a fermare la politica pro-ricchi di Macron. Non appena avrò terminato di scrivere questa risposta tutto tornerà nel dimenticatoio. Lei e la sua famiglia continuerete a patire la fame ed il freddo anche in questo periodo, altri continueranno a mangiare pane e nutella di cui sono ghiotti ed il capitone anche a fine anno.</strong></p>
<p><strong>Antonio Rubino</strong></p>
<p><strong>Per scrivermi: </strong></p>
<p><strong>direttore@martinasera.com o inviare su whattsapp al mio numero 393 4600600</strong></p>
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		<title>Caro Sindaco ti scrivo</title>
		<link>https://www.martinasera.it/caro-sindaco-ti-scrivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jun 2018 18:04:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Il Blog del Direttore]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Gianfrate]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[lettera al Sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo &#8220;Gent.mo Sindaco di Martina Franca sono Barbara una cittadina del nostro comune. Le scrivo perché</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/caro-sindaco-ti-scrivo/">Caro Sindaco ti scrivo</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo</strong></p>
<p><em>&#8220;Gent.mo Sindaco di Martina Franca sono Barbara una cittadina del nostro</em><br />
<em>comune. Le scrivo perché per la prima volta nella mia vita vorrei</em><br />
<em>ribellarmi a qualcosa che sta avvenendo nel mio paese. Per anni ho</em><br />
<em>vissuto in Olanda paese dei tulipani e dei meravigliosi mulini. Lì ho</em><br />
<em>imparato quanto importante sia vivere in un paese pulito, verde e con</em><br />
<em>infinito rispetto per tutte le persone. Poi però ho deciso di ritornare</em><br />
<em>e portare con me il senso di civiltà maturato. I miei genitori sono</em><br />
<em>stati i primi in assoluto ad andare a vivere in via P. Del tocco alla</em><br />
<em>fine degli anni 70. All&#8217;epoca non c&#8217;era nulla ma tanto verde. Era</em><br />
<em>proprio possibile percepire l&#8217;alternarsi delle stagioni. Pian piano la</em><br />
<em>zona si è popolata ed io ogni volta che passavo davanti a quell&#8217;area</em><br />
<em>abbandonata, abitata prima da un vecchietto tutto solo, che salutava ad</em><br />
<em>ogni passante, pensavo che un giorno in quel punto sarebbe stato bello</em><br />
<em>vedere crescere un parco. Un parco dove poter portare i bambini a</em><br />
<em>giocare o le persone anziane che in estate non sanno dove andare. Mia</em><br />
<em>mamma da poco è su una sedia a rotelle e un giorno ho voluto farle fare</em><br />
<em>una passeggiata. È stato impossibile! Però se al posto di quel</em><br />
<em>terribile parcheggio che avete pensato ci fosse stato un parco, l&#8217;avrei</em><br />
<em>portata lì a farle respirare ancora per un po&#8217; la bellezza della</em><br />
<em>natura. Gentile Sindaco ci ripensi. Non buttate del cemento ma seminate</em><br />
<em>ossigeno date a Martina una possibilità di conservare la sua aria</em><br />
<em>caratteristica non trasfomartela in veleno. Grazie se mi legge&#8221;.</em><br />
<strong>Barbara Gianfrate</strong></p>
<p><strong>Cara Barbara bisognerebbe pensare anche a chi dovrebbe tenere puliti i parchi perchè, dopo l&#8217;inaugurazione e le foto di rito, potrebbero diventare così:</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-41285" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/06/Parco-incurato.jpg" alt="" width="407" height="305" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/06/Parco-incurato.jpg 960w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/06/Parco-incurato-300x225.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/06/Parco-incurato-768x576.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/06/Parco-incurato-80x60.jpg 80w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/06/Parco-incurato-265x198.jpg 265w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/06/Parco-incurato-696x522.jpg 696w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/06/Parco-incurato-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/caro-sindaco-ti-scrivo/">Caro Sindaco ti scrivo</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le chiacchiere dei politici incantano gli stolti</title>
		<link>https://www.martinasera.it/le-chiacchiere-dei-politici-incantano-gli-stolti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 May 2018 11:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Il Blog del Direttore]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale di Antonio Rubino]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco franco ancona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi un anno fa, durante le amministrative di Martina Franca, l’allora Commissario prefettizio aumentò la Tassa dei Rifiuti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/le-chiacchiere-dei-politici-incantano-gli-stolti/">Le chiacchiere dei politici incantano gli stolti</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi un anno fa, durante le amministrative di Martina Franca, l’allora Commissario prefettizio aumentò la Tassa dei Rifiuti. Praticamente cadde, in quel momento di campagna elettorale, una tegola in testa al ricandidato <strong>Sindaco Franco Ancona</strong>. In pratica, la decisione di aumentarla, a quanto pare era una esigenza per far quadrare i conti di un Bilancio che gli uscenti, in qualche modo, avevano creato e non potevano non esserne a conoscenza. La loro preoccupazione era che la loro rielezione poteva essere compromessa da quella circostanza in quel preciso momento. Come si sa, spesso, il voto è di pancia e non di testa, come è stato dimostrato anche durante le ultime elezioni. Ma, il Sindaco, da abile stratega, fece di un problema una opportunità. Registrò un video convincente che fu trasmesso a manetta sui social, stampò degli enormi manifesti che le vele pubblicitarie del buon Marcello Leva, al quale oggi vengono affidati, attraverso una sua società, gran parte degli eventi organizzati in città, scarrozzarono in lungo ed in largo in tutta la città. Non mancarono manifesti affissi ovunque.  Lo slogan fu vincente: <strong>“Pagate solo la prima rata, poi torniamo noi</strong>”.  La campagna fu determinante per la vittoria. Con solo una manciata di voti di differenza dalla coalizione guidata da Pino Pulito. In pratica si ripeté quando Berlusconi promise il milione di posti di lavoro o ciò che è accaduto recentemente con il reddito di cittadinanza per far vincere il M5S. <strong>A Martina fu determinante quella ‘Bugia grossolana ed acclarata’ della campagna pubblicitaria di Martina Franca?</strong> Lascio ad ognuno di voi la risposta. Fatto sta che la gente non solo pagò le restanti rate, ma quando nel Consiglio Comunale tutti si aspettavano nel Bilancio Consuntivo la restituzione di 450.000 euro, l’amara sorpresa. Quei soldi si sono volatilizzati, non ci sarà alcuna restituzione.  <strong>Lo sconto del 12% sulla TaRi di quest’anno? </strong>Anche questo potrebbe essere un altro <strong>‘grande bluff’</strong> se è vero, come dicono i bene informati che, non solo non ci sarebbe la copertura, ma addirittura ci potrebbe essere il prossimo anno un ulteriore deficit di 400.000 euro (complessivamente 800.000). Praticamente ci potrebbe essere una spada di Damocle per i martinesi. La manfrina delle ultime settimane con la clamorosa uscite dalla Giunta di chi ha cercato opportunamente di prendere le distanze, almeno per il momento fino, per poter continuare a calcare il populismo, è una delle conseguenze.  Dare la colpa ai dirigenti è quella che ottiene più sulla gente, visto che, da quando il mondo è mondo, i burocrati sono piuttosto odiati dal popolo. Magari anche quando la ragione delle dimissioni può essere stata presa quando ci si è visti rifiutare, proprio da uno di questi, l’anticipo (in realtà l’intera somma) sugli eventi estivi da lui voluti giustificando il motivo per esigenze prioritarie. Veniamo agli stolti. Che il social oggi ne abbia generati tanti, non è un mistero. Dietro alla tastiera e nascosti da uno schermo, si può scrivere di tutto. Pensare che qualche centinaio di supporter di ‘qualcuno’ possano inneggiare al <strong>‘Ritorno di Astrea’ </strong>è plausibile. Ma il dubbio è se questi siano stolti o masochisti. Perché, di quei 450.000 euro che sarebbero stati restituiti ai quali si dovrà definitivamente rinunciare, una parte è certamente anche la loro. E’ anche vero che molti di questi sono ragazzini, figli, mogli, praticamente persone che in realtà non gestiscono l’economia familiare i cui pagamenti sono demandati al congiunto con il portafogli.</p>
<p>La politica, per sopravvivere ha la necessità di usare e plasmare gli stolti. Tutti noi, nessuno escluso, <strong>siamo potenziali stolti o solo masochist</strong>i<strong>?</strong> Fate voi, ma evitate almeno di chiamarci “<strong>Cornuti e mazziati”</strong></p>
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		<title>Ma Stefano Coletta ha tradito 1591 martinesi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2018 10:58:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le dimissioni da Vice Sindaco e da pluriassessore di Stefano Coletta hanno scatenato una forte discussione non solo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le dimissioni da Vice Sindaco e da pluriassessore di Stefano Coletta hanno scatenato una forte discussione non solo sui social dove  l’avvento degli algoritmi hanno limitato, se non a pagamento, le visualizzazioni. Quella che appare l’opinione più diffusa è che <strong>1591 martinesi si sentano traditi da Stefano Coletta</strong>. <strong>L’innalzare bandiera bianca è segno di sconfitta</strong>, resa o chiamatela come volete. E’ molto  grave aver lasciato la città in queste condizioni, alla vigilia dell’approvazione del Bilancio consuntivo, con una situazione della differenziata disastrosa, alla vigilia della festa dello sport o della stagione turistica. Alcuni dicono che sia scoppiato per i troppi impegni presi, ma nessuno glie le aveva prescritte le quattro deleghe. Lui le aveva voluto fortemente. Anche nella lettera che ha scritto, guarda caso sui social e non in una conferenza stampa con un contraddittorio vero,  ma con i suoi amici di facebook e non con tutta la città si è contraddetto da solo: <em><strong>“Sia chiara una cosa: non mi arrendo mica”</strong></em> come la chiamate voi questa? <strong>“<em>Il mio gesto è un rilancio</em>” </strong>speriamo non di un’altra busta di spazzatura nell’agro o andando avanti con un regolamento scellerato che lui in prima persona ha condiviso. Ieri abbiamo appreso che, se uno usa stagionalmente una residenza in campagna, si deve optare per la riduzione del 30% o per il 10% di sconto sulla compostiera. Se decide per il primo, non sappiamo a chi si porta l’umido. <em><strong>“È un sacrificio personale che spero possa servire a tutti”</strong></em>. Praticamente, lui manda tutto a puttane e ci fa pure un favore. Coletta, da quello che ha scritto, sembra non aver capito mai nulla del ruolo della politica. Scrive che non voleva scaldare la poltrona. Che brutta considerazione ed offesa per tutti gli altri, ad iniziare dal Sindaco fino all’ultimo Consigliere Comunale. Sembra non conoscere quale ruolo esercita la politica. Non sa che questa dà l’indirizzo ed esercita il controllo. <em><strong>“Io vado in fondo contro dirigenti super pagati”,</strong></em> ma chi ha determinato compensi e premi, forse il mio amico Raimondo? Poi blatera entrando in uno sproloquio che per la verità è incomprensibile.  Avrebbe fatto bella figura dicendo: <em><strong>“Scusatemi, ho sbagliato, non è per me”</strong></em>. Lui ha voluto troppo ed è scoppiato. <strong>Quando dice che tornerà</strong>, <strong>non abbiamo capito se questa è una minaccia</strong>. I dirigenti ci saranno sempre, a meno che lui non conosca un nuovo disegno di legge che metta in pensione la Legge Bassanini. Abbiamo sempre affermato che per amministrare una città non serve essere un bravo ragazzo, ma bisogna avere le competenze per farlo. Lui che fa alla prima contrarietà? Come i bambini butta all’aria tutte le sue costruzioni, distruggendo il castello fatto di Lego che sembrava aver costruito. Le dimissioni, se non motivate da fatti seri, come situazioni reali e drammatiche che in questo momento qualcun altro sta affrontando, sono gesti di vigliaccheria, manifestata incapacità. Le sue scuse sono lacrime di coccodrillo e, non credo, rimarrà nel cuore di tanti come Vice Sindaco. Mi auguro che, in questo momento, tutta l’amministrazione comunale trovi la spinta per ribaltare una situazione che, nell’ultimo anno, soprattutto, è stata discutibile. Il Sindaco deve iniziare a fare il Sindaco. Lui dice di tutti. Io spero lo diventi.</p>
<p>Ma che ci siano amministratori competenti e non per rispettare equilibri politici che oramai nell’ultimo anno non esistono più. Siete l’Amministrazione Comunale, non l’esercito del Surf. La speranza è che insieme all&#8217;ex Assessore vengano estirpate quelle radici pericolose che comprometterebbero il futuro. A Stefano Coletta rimane tutta la nostra simpatia. Lui è un bravo ragazzo. Può finalmente pensare agli esami che gli rimangono da fare per la laurea; ad un lavoro vero; a praticare in maniera più continua il suo hobby di arbitro di calcio ed a trovarsi una fidanzata vera, evitando, come ha scritto lui su un post, di accoppiarsi sporadicamente piuttosto di imparare a fare l’amore <strong>(cit. <em>non ho il tempo di fidanzarmi mi accoppio a volte ma con scarsa regolarità</em>). </strong>Non necessariamente tutti quanti dobbiamo fare politica per sopravvivere.</p>
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		<title>Il sogno di &#8220;Città e Campagna&#8221; di una Martina bistrattata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 22:39:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Città e Campagna era negli anni settanta un periodico redatto dai giovani comunisti di allora, tra i quali</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Città e Campagna</strong> era negli anni settanta un periodico redatto dai giovani comunisti di allora, tra i quali <strong>Tonino Scialpi e Franco Ancona</strong>. C&#8217;era anche tale <strong>Lorenzo Micoli</strong>. Fu praticamente il secondo giornale locale redatto a Martina Franca dopo <strong>&#8216;Giorno per Giorno&#8221;</strong>. La <em>&#8216;visione comune&#8217;</em> di Martina Franca, da parte dei due amici e compagni non solo di partito, non sappiamo se coincideva allora con quella che sarebbe diventata quasi cinquant&#8217;anni dopo la città che avrebbero amministrato. Di sicuro non avrebbero mai pensato che, quindici anni dopo, sarebbe venuto alla luce un bambino, chiamato <strong>Stefano</strong>, che avrebbe radicalmente cambiato le sorti sia della città che della campagna, alla vigilia del 2020. Quel bambino sarebbe diventato l&#8217;Assessore con il maggior numero di deleghe assessorili nella storia di Martina Franca. Le  più importanti: <strong>Ambiente, Bilancio, Sport e Turismo,</strong> senza alcuna competenza specifica, ma solo con la sua acclarata gioventù supportata <strong>dalla nascita dei social che nulla avrebbero avuto a che fare con il socialismo dei tempi di Ancona e Scialpi o dall&#8217;esercito dei selfie con l&#8217;esercito dei &#8216;surf&#8217; di Catherine Spaak .</strong> Purtroppo, sia sulla città che sulla campagna avrebbe inciso, negli ultimi cinque anni, proprio l&#8217;assessore all&#8217;ambiente, unitamente all&#8217;indotto dei suoi dirigenti competenti e i funzionari al ramo, a detta di alcuni il più disastroso dai tempi del <strong>primo sindaco Alfonso Motolese,</strong> fino ai giorni nostri. Certo, c&#8217;è chi dice che ancor peggio sia andato allo sport che, negli ultimi cinque anni, è coinciso con la scomparsa del calcio, della pallacanestro e non solo. Dalle scene calcistiche sia professionistiche che semiprofessionistiche, è sparita la squadra di calcio che era arrivata a giocare finanche con Juve e Napoli. Chi non si ricorda quello stadio gremito in ogni ordine di posto, le urla assordanti, il campo ci calcio calcato da giocatori che si chiamavano  <strong>Catalano, Laudisa,Pellegrini, Alpini, Panozzo, Cesari fino ai più recenti Montalto e Campolattano?</strong> Calciatori che hanno calcato la terra battuta del Tursi, poi diventata erba, poi ancora campo di patate e finalmente  tornato a  sembianze accettabili  negli ultimi mesi. Oppure quella pallacanestro iniziata sull&#8217;asfalto del vecchio campo boario con giocatori che si chiamavano <strong>Adriano Greco</strong>, il miglior  cestista martinese, per poi diventare la disciplina sportiva più praticata, per un certo periodo, dai nostri ragazzi, grazie anche a quel meraviglioso (ed oneroso) Palazzetto dello Sport, fatto costruire sotto la presidenza della Provincia di Taranto di <strong>Marcello Cantore</strong> che ha visto disputarsi  dei campionati prestigiosi, grazie all&#8217;ingresso in quella disciplina di un noto imprenditore, così come lo era stato per il calcio un gruppo imprenditoriale definito &#8216;Potere occulto&#8217;. Pallacanestro  finita con una  ipotesi di truffa sportiva che ci ha sputtanati in tutta Italia con l&#8217;Assessore  rimasto in rigoroso silenzio.  Oggi si  discute sull&#8217;obiettivo di come far diventare area mercatale quello stadio storico,  donato  al Comune di Martina Franca o come &#8216;riutilizzare&#8217; <strong>il Palazzetto allo Sport</strong>, in assenza di campionati importanti, se non per i raduni degli arbitri, voluti dallo stesso Assessore (ex arbitro con poco successo) o per le riunioni sulla differenziata. Un altro disastro è stato creato al Campo Cupa, vicino al noto depuratore, le cui conseguenza delle relative problematiche hanno caratterizzato gli ultimissimi anni con una miriade di problemi. Al campo Cupa, al posto del terreno, avevano messo la sabbia pensando di disputare un campionato di beach volley, rendendolo di fatto impraticabile per alcuni mesi. Quel campo  che per la verità si chiama<strong> &#8216;Angelo Fasano&#8217;</strong>, dedicato a quel professore promotore di tanti tornei di calcio giovanile del CSI, nelle cui squadre hanno militato tanti di noi, ragazzini di allora, cinquantenni di oggi. E&#8217; pur vero che la fine di tutto questo è avvenuta soprattutto negli ultimi cinque anni, forse per casualità e non per colpe oggettive (??) o forse solo per mera sfortuna e non incapacità. T<strong>uttavia è stata istituita la festa dello sport</strong>, una grande parata di sportivi nelle strade della città. Chi se ne frega se per i restanti 364 giorni mancano le strutture sportive? Tornando a <strong>Città e Campagna</strong>: è diventato un brand spesso riutilizzato da Ancona e Scialpi. Nel 2014, poco dopo il suo insediamento, il Sindaco<strong> </strong> invitò i suoi colleghi dei Comuni di <strong>Alberobello, Castellana Grotte, Cisternino, Ceglie Messapica, Fasano, Locorotondo, Noci, Ostuni, Putignano</strong> per una proposta di protocollo di intesa, finalizzato alla presentazione di una comune manifestazione di interesse, per continuare a perseguire la tutela e la valorizzazione dei paesaggi rurali. L&#8217;incontro fu organizzato per proporre la candidatura associata da parte dei Comuni appartenenti al &#8220;<em>Parco multifunzionale della Valle dei trulli</em>&#8221; per la presentazione di manifestazioni di interesse per la redazione di uno Studio di fattibilità del Progetto Integrato di Paesaggio &#8220;Patto Città-Campagna&#8221;. <em> </em>Il bando fu finalizzato alla redazione di progetti di comune interesse per il territorio della Valle d&#8217;Itria e della Murgia, per dare la possibilità di prepararli per il nuovo sostegno europeo allo sviluppo del turismo e delle risorse agroalimentare. Oggi la Città e la Campagna sono sotto lo sguardo di tutti. Stanno vivendo il peggior momento della loro storia.  Ma ciò che fa più rabbia è che, piuttosto che ripulire immediatamente dall&#8217;immondizia sia il centro urbano che l&#8217;agro sporcato dagli sporcaccioni, <strong>rendendolo presentabile come assoluta priorità,</strong> per poi successivamente fare la guerra ai bastardi (come li chiama l&#8217;Assessore), si utilizzano tre Vigili Urbani per accompagnare un operatore ecologico a rovistare nelle buste lasciate in campagna al fine di risalire ai responsabili. Praticamente ci si castra per far dispetto alla propria moglie. Nelle prossime due settimane arriveranno i turisti e gli presenteremo il peggior territorio che abbiano mai potuto immaginare di vedere. Fortunatamente, ancora per questa volta, non  sarà praticata loro la tassa di soggiorno. Ci vorrebbe il  senso del pudore da parte di tutti, ma ho l&#8217;impressione che prevalga la faccia di bronzo</p>
<p><strong>Antonio Rubino </strong></p>
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		<title>Lettera di un avvocato: Agro una pattumiera a cielo aperto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 20:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Avv. Gaetano Cimaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Coletta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gentile Direttore, abito nell’agro di Martina, rectius, nell’oramai noto pattumaio a cielo aperto e la situazione, in contrada</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/lettera-di-un-avvocato-agro-una-pattumiera-a-cielo-aperto/">Lettera di un avvocato: Agro una pattumiera a cielo aperto</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><em>Gentile Direttore, abito nell’agro di Martina, rectius, nell’oramai noto pattumaio a cielo aperto e la situazione, in contrada Grassitello, vedi foto allegate, sta diventando sempre più critica ed insostenibile, come in altre zone della campagna.</em></div>
<div dir="auto"><em>Da diversi mesi stazionano rifiuti pericolosi (eternit, sanitari, pneumatici ed altro) e, dopo segnalazione, il Comune è intervenuto brillantemente e anziché far rimuovere gli stessi, ha solo provveduto a delimitare l’area con il nastro biancorosso!!! Dopo la rimozione dei cassonetti, lo spettacolo che si presenta agli occhi dei residenti, dei bambini che passeggiano e dei turisti che transitano nella zona è sconcertante. Si notano decine di buste della spazzatura lasciate in ordine sparso, un cartone contenente all’interno, ahimè, un cane morto e tant’altro che non sto qui a descriverTi perché sarebbe sufficiente perlustrare l’agro per avere contezza della triste realtà’.</em></div>
<div dir="auto"><em>Capisco che il tutto è conseguenza della grande inciviltà di chi abbandona ogni tipo di rifiuto sul ciglio della strada ma, dal momento che tale situazione era facilmente prevedibile, i politicanti nonché i responsabili della tutela igienico &#8211; sanitaria, avrebbero dovuto attivarsi, seriamente, al fine di impedire che la situazione degenerasse.</em></div>
<div dir="auto"><em>Ad oggi nessun intervento concreto è stato posto in essere, oltre ai soliti selfie e proclami autocelebrativi.</em></div>
<div dir="auto"><em>Nel ringraziarTi per l’attenzione, Ti saluto cordialmente.</em></div>
<div dir="auto"><em><strong>Avv. Gaetano Cimaglia</strong></em></div>
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