<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>settimanale pugliapress Archivi - Martina Sera</title>
	<atom:link href="https://www.martinasera.it/tag/settimanale-pugliapress/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.martinasera.it/tag/settimanale-pugliapress/</link>
	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
	<lastBuildDate>Wed, 12 Feb 2020 14:39:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2014/10/cropped-fav-32x32.png</url>
	<title>settimanale pugliapress Archivi - Martina Sera</title>
	<link>https://www.martinasera.it/tag/settimanale-pugliapress/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Diodato il rivoluzionario</title>
		<link>https://www.martinasera.it/diodato-il-rivoluzionario/</link>
					<comments>https://www.martinasera.it/diodato-il-rivoluzionario/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 14:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Il Blog del Direttore]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[diodato]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[settimanale pugliapress]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.martinasera.it/?p=43089</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è un detto che dice: Non c’è due senza tre”, ma a lui ci sono voluti quattro festival</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/diodato-il-rivoluzionario/">Diodato il rivoluzionario</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un detto che dice: Non c’è
due senza tre”, ma a lui ci sono voluti quattro festival per conquistare gli
italiani che hanno capito che, l’artista cresciuto a Taranto, è un grande
cantautore e lo hanno stravotato, regalandogli una vittoria che vale doppio,
perché è anche quella di una città, più volte delusa, in passato, dalla
politica. La città dei due mari torna ad essere alla ribalta, ma questa volta non
per quel ‘mostro’ che da sessant’anni gli ruba la vita. &nbsp;<strong>Antonio
Diodato</strong>, il suo primo pensiero, subito dopo la sua consacrazione su palco
di Sanremo, lo ha rivolto alle sue famiglie, quella vera e quella putativa,
così come ha definito quella artistica. Poi lo ha rivolto a Taranto, alla sua gente
e, quel pensiero, lo ha trasmesso, senza un sottofondo musicale che rende
uniche le sue canzoni, ma con un amplificazione tale da avere una cassa di
risonanza ad alti decibel facendo Rumore. &nbsp;Una vittoria determinata dalla sala stampa che
è stata decisiva. La stessa stampa che ora ne sta esaltando le doti e
conseguentemente soffermandosi sulla sua città, quella nella quale “<em>C’è una situazione inaccettabile</em>” e lui
ne sta parlando da anni, da quando è direttore artistico del <strong>Primo Maggio di Taranto</strong>. Di certo <strong>la vittoria di Diodato </strong>farà piacere alla
maggiorparte dei tarantini che da oggi avranno un ancoraggio sul quale
aggrapparsi e, nello stesso tempo, nutriranno una speranza in più. Piacerà
anche a tanti italiani da Aosta a Roma, da Milano a Palermo, in quelle città
nelle quali l’artista è vissuto e che da oggi guarderanno Taranto in maniera differente.
C’è sempre un rovescio della medaglia, come coloro che oggi fanno dichiarazioni
di facciata, per i quali la vittoria di Diodato rappresenta un pericolo: quello
di veder serpenteggiare un alito musicale che possa fare ‘ Tanto rumore’ da
diventare inno di una rivoluzione pericolosa. Così come, già prima della
vittoria di Sanremo, c’era chi metteva le mani in avanti dicendo di non mettere
in correlazione il cantante con la situazione di Taranto. Chissà perché. E’
facile intuire gli interessi esistenti in tale affermazione. C’è anche chi, in
questi anni, ha storto il naso sulla pericolosità della manifestazione del
Primo Maggio e sono gli stessi “Liberi e pensanti” a prendere le distanze da
chi oggi cerca di salire sul carro dei vincitori. Sono in tanti e non solo quei
disperati che cercano di mantenersi un lavoro per sopravvivere, per i quali il
“<strong>Sig. Conte</strong>” ne ha già barattati
circa 2000, definendoli ‘esuberi’ per elemosinare la permanenza del ‘<strong>Sig. Mittal’</strong>, ma che alla fine
potrebbero diventare anche 3000. La vittoria di Diodato può diventare la
vittoria della vita e non solo per Taranto. Non a caso il suo nome è la forma
ridotta dal maschile Adeodato, tratto dal latino Adeddatus e significa &#8216;dato,
donato a Dio.</p>



<p>Siamo tutti orgogliosi di
Diodato, il ragazzo dalla faccia pulita che ha conquistato con il suo sorriso
accattivante la gente, prima, durante e dopo il festival, più di chi si
presenta spadroneggiante sui social con il sigaro alla Al Capone. </p>



<p>Una vittoria che mi ha fatto
provare le stesse emozioni di quando mio figlio arrivò per ben due volte sul
podio di Sanremo. In fondo, Diodato è un po’ il figlio di tutti noi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/diodato-il-rivoluzionario/">Diodato il rivoluzionario</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.martinasera.it/diodato-il-rivoluzionario/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
