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	<title>Imu Archivi - Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Feb 2026 11:59:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Imu Archivi - Martina Sera</title>
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		<title>Bilancio di previsione 2026: IMU e IRPEF restano invariate, il Comune punta a recuperare 2 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IMU e IRPEF restano invariate nel bilancio di previsione 2026 approvato dal Consiglio comunale, insieme al Piano triennale</p>
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<p>IMU e IRPEF restano invariate nel bilancio di previsione 2026 approvato dal Consiglio comunale, insieme al Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028. La Giunta conferma la linea della stabilità fiscale. E punta a rafforzare il recupero dei tributi non pagati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bilancio di previsione 2026: cosa decide il Comune</h3>



<p>L’assessore al Bilancio Pasqualina Castronuovo ha illustrato in aula il documento 2026-2028. Ha parlato di una pianificazione finanziaria prudente. L’obiettivo, ha spiegato, è garantire continuità ai servizi. E mantenere l’equilibrio dei conti in un contesto economico ancora incerto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">IMU e IRPEF invariate, spesa corrente oltre 56 milioni</h3>



<p>Il bilancio conferma la stabilità tributaria. Il Comune non aumenta le aliquote IMU e IRPEF. L’assessore ha collegato questa scelta alla tenuta della spesa corrente, pari a 56.594.131,21 euro. La previsione serve a sostenere i servizi senza nuovi rincari per i contribuenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lotta all’evasione: l’obiettivo supera i 2 milioni</h3>



<p>Il Comune concentra una parte rilevante della strategia sulle somme non versate. In particolare su IMU e TARI. La stima di recupero indica 1.000.000 di euro dall’IMU e 1.067.505,48 euro dalla TARI. In totale, l’amministrazione mira a riportare nelle casse comunali oltre due milioni di euro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa cambia per i cittadini</h3>



<p>Per chi paga regolarmente, la notizia principale è la conferma delle aliquote. Non arrivano aumenti su IMU e IRPEF nel bilancio di previsione 2026. Il peso dell’operazione si sposta sui controlli e sul recupero dell’evasione. Se il Comune centrerà gli obiettivi, potrà rafforzare la solidità dei conti e sostenere i servizi.</p>
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		<title>IMU. Nessuna sanzione per chi paga entro il 16 settembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 07:21:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assessore nunzia convertini]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta comunale, in data odierna, ha deliberato la possibilità per i contribuenti di pagare l’IMU entro il</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Giunta comunale, in
data odierna, ha deliberato la possibilità per i contribuenti di pagare l’IMU
entro il 16 settembre proponendo la non applicazioni delle sanzioni. Questa
opportunità riguarderà tutti i soggetti passivi individuati dalla normativa
vigente in materia di IMU. L’Assessore al Bilancio, Nunzia Convertini dichiara:</p>



<p><em>“Una
delibera</em> &nbsp;<em>che si inserisce nel solco di altre azioni
che l’amministrazione ha già messo in campo per andare incontro alle famiglie e
alle imprese. A partire dalla proposta emersa in commissione, che sarà discussa
dal Consiglio, di azzerare completamente la Tari per le attività oggetto di
chiusura forzata; con un ulteriore sforzo la Giunta ha proposto&nbsp; la&nbsp; non
applicazione delle sanzioni per i contribuenti che pagheranno l’acconto IMU
2020&nbsp; entro il 16 settembre. E’ un altro
atto amministrativo che mira a dare respiro ai contribuenti in un periodo
particolarmente difficile. Questo provvedimento</em> – continua l’Assessore
&#8211;&nbsp; <em>prende
spunto da una discussione che ha già coinvolto l’intero Consiglio comunale e la
commissione Bilancio durante le ultime settimane e che tornerà nella massima
Assise per essere discussa e ratificata.”</em></p>
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		<title>Tasse. n° 6 scadenze dal 16 novembre ad Aprile: uno stillicidio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Fasano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 16:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Imu]]></category>
		<category><![CDATA[iuc]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>
		<category><![CDATA[Tasi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dire che è spaventoso è un eufemismo. Ma la IUC (imposta unica comunale) composta da Tasi, Tari e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Dire che è spaventoso è un eufemismo. Ma la IUC (imposta unica comunale) composta da Tasi, Tari e Imu, hanno delle scadenze tra loro talmente ravvicinate da consegnare ai cittadini una stagione invernale all&#8217;insegna della pressione fiscale. Una martellata&#8230;ops, una &#8220;carrellata&#8221; di tasse a go go.</p>
<p style="text-align: justify">Andiamo con ordine:</p>
<p style="text-align: justify">1. 16 ottobre: scadenza per il pagamento della Tasi (tributo sui servizi indivisibili).</p>
<p style="text-align: justify">2. 16 novembre: scadenza per il pagamento della prima rata della Tari (tassa sui rifiuti).</p>
<p style="text-align: justify">3. 1° dicembre: scadenza per  il saldo della 2° rata Tari (tassa sui rifiuti).</p>
<p style="text-align: justify">4. 16 dicembre: saldo tasi e Imu.</p>
<p style="text-align: justify">5. 28 febbraio  2015: 3° rata Tari (tassa sui rifiuti)</p>
<p style="text-align: justify">6. 30 aprile 2015: 4° rata Tari (tassa sui rifiuti)</p>
<p style="text-align: justify">Si ricorda che l&#8217;Imu fa riferimento alla componente immobiliare per l&#8217;abitazione principale e per altri immobili e pertinenze, la Tasi all&#8217;abitazione principale, ai fabbricati e alle aree edificabili, e la Tari ai rifiuti. Dal prospetto di sopra si evince che i mesi di ottobre, novembre e dicembre (con periodi di 15 giorni tra una scadenza e l&#8217;altra) prospettano un inverno molto &#8220;freddo&#8221; per i cittadini martinesi.  Cosa dire? &#8220;that&#8217;s Martina&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
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		<title>Basile: &#8220;facciamo chiarezza sulle tasse e sul personale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Fasano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 15:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Imu]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Basile]]></category>
		<category><![CDATA[Tares]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorenzo Basile, Assessore al Bilancio e al Personale risponde così alla nota di IdeaLista:  &#8220;1. Idealista afferma che</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em>Lorenzo Basile, Assessore al Bilancio e al Personale risponde così alla nota di IdeaLista: </em></p>
<p style="text-align: justify">&#8220;1. Idealista afferma che c’è stato l’aumento della spesa del 40% del personale. E’ falso:  basta leggersi gli ultimi due bilanci consuntivi e la bozza del Bilancio di Previsione 2014 (lo schema è già stato approvato dalla Giunta ed è pubblicato sul sito del Comune) per evitare la solita demagogia considerato che, numeri alla mano, la spesa del personale è passata dai 5.773.990€ del 2012 ai 5.496.588€ del 2013.</p>
<p style="text-align: justify">Per il 2014 si prevede una spesa di 5.491.800€. Quindi  c’è stata una netta diminuzione del costo del personale, anche perché ciò è un preciso obbligo di legge. Nonostante questo, l’ Amministrazione è riuscita a fare una seria programmazione del personale per implementare una macchina amministrativa che era allo sfascio: negli anni passati nessuno si è preoccupato di attivare procedure di mobilità e neanche concorsi (in verità ne era stato avviato uno per geometri ma mai concluso).</p>
<p style="text-align: justify">Dai 301 dipendenti previsti dalla dotazione organica siamo passati ai 168. Questa inerzia ha prodotto una ulteriore criticità considerato che ha notevolmente ridotto “la capacità di spesa dell’Ente”. Un dato su tutti: la norma prevede il limite massimo del 50% del rapporto fra le spese correnti e quelle del personale. L’attuale rapporto è del 23,9% il che la dice lunga sulla lungimiranza con la quale si è operato. Oggi abbiamo implementato gli uffici: sono stati assunti tramite concorso 9 vigili a tempo pieno e indeterminato, uno in comando, due in mobilità; quattro geometri per concorso (tre per l’Urbanistica e uno per i lavori pubblici) e due per mobilità (Lavori Pubblici e Ufficio Commercio); un perito elettrotecnico in comando dal Comune di Taranto e un ingegnere per mobilità (per l’Ufficio Tecnico); due unità, una in comando e una in mobilità, per l’Ufficio Ambiente; una unità in mobilità per l’ufficio legale e una per la Pubblica Istruzione; tre dipendenti per mobilità e uno in comando per l’Ufficio Tributi (completamente ricostruito); una categoria D in mobilità per l’Ufficio del Personale; un dipendente in comando e cinque assistenti sociali con contratto di collaborazione di due anni per i Servizi Sociali.</p>
<p style="text-align: justify">E’ in servizio da marzo 2014 il nuovo dirigente per lo Sviluppo Territoriale (vincitore di concorso) e da giugno 2014 per mobilità il Dirigente di ragioneria. Sono in corso le procedure concorsuali relative ai Dirigenti per i Lavori Pubblici e per la Polizia Locale; è in corso il procedimento per l’assunzione di una categoria C ed è stato avviato quello per l’informatico.</p>
<p style="text-align: justify">2. Sui i presunti 3.000.000€ di avanzo non vincolato da restituire ai cittadini nel 2014, dispiace che IdeaLista abbia lasciato l’aula durante l’approvazione del Consuntivo, visto che in quella seduta sono stati stanziati complessivamente 1.577.314,09€ per l’estinzione di mutui ventennali (costo inutile per la collettività) che ci consentirà di risparmiare le rate sulla spesa corrente.</p>
<p style="text-align: justify">3. In merito alla Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche e all’Imposta Comunale sullaPubblicità, nel 2013 abbiamo adeguato le tariffe agli indici Istat, operazione che si sarebbe dovuta fare da anni, ma che è stata puntualmente ignorata producendo di fatto un danno erariale per l’Ente.</p>
<p style="text-align: justify">4. Sull’IMU e la TARES IdeaLista dimentica di dire che tali prelievi fiscali sono stati “imposti” dallo Stato e che, nonostante i tagli subiti, il Comune di Martina ha l’aliquota IMU tra le più basse delle città pugliesi e, per la TARES, sono stati stanziati 100.000 euro per sostenere le famiglie in difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify">Per concludere: fino al 2012 lo Stato trasferiva milioni di euro per finanziare i bilanci comunali oggi invece, con i tagli effettuati dal Governo, questa Amministrazione ha portato avanti una politica fiscale caratterizzata da senso di responsabilità ma anche con un occhio attento verso le fasce più deboli&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oggi scade l&#8217;Imu, ma non solo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[grazia.grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 08:05:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Imu]]></category>
		<category><![CDATA[scadenza imu]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi scade la seconda rata Imu. La tassa è stata abolita sulla prima casa, tuttavia, persiste in forma</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><span class="nero">Oggi scade la seconda rata Imu. La tassa è stata abolita sulla prima casa<b>,</b> tuttavia, persiste in forma incombente sulla seconda casa</span>. Sarà un saldo pesante,  in media si pagheranno 395 euro a nucleo famigliare, ma non è finita, oggi può essere considerata una vera e propria giornata da bollino nero, le aziende infatti, dovranno versare Irpef, addizionali Irpef, l&#8217;Ires, l&#8217;Irap l&#8217;Iva e una serie di altre imposte minori. I contribuenti italiani, dovranno versare complessivamente quasi 54,5 miliardi di euro secondo i calcoli elaborati dalla Cgia di Mestre. Insomma, un lunedì da dimenticare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/oggi-scade-limu-ma-non-solo/">Oggi scade l&#8217;Imu, ma non solo</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>Tares in scadenza, &#8220;La Soget a disposizione dei contribuenti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinapress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2014 14:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Imu]]></category>
		<category><![CDATA[Soget]]></category>
		<category><![CDATA[Tares]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nota dell&#8217;amministrazione comunale dedicata alle imposte L&#8217;amministrazione comunale torna a parlare della Soget, anche se questa volta non</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/tares-in-scadenza-la-soget-a-disposizione-dei-contribuenti/">Tares in scadenza, &#8220;La Soget a disposizione dei contribuenti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Nota dell&#8217;amministrazione comunale dedicata alle imposte</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;amministrazione comunale torna a parlare della Soget, anche se questa volta non minaccia nessuna revoca di contratto. L&#8217;informazione di Palazzo Ducale è inerente alle imposte: presso gli sportelli Soget di Viale Virgilio a Martina Franca sono disponibili i modelli di versamento F24 precompilati per il pagamento della maggiorazione Tares la cui scadenza fu prorogata dal Governo dal 16 dicembre scorso al 24 gennaio 2014. Ciò, naturalmente, per chi non avesse già effettuato il pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;I nuovi denunciati, coloro che non abbiano ricevuto gli stessi o che li avessero smarriti &#8211; si legge in una nota stampa diffusa dal comune &#8211; possono ritirare anche i modelli per il pagamento dell&#8217; acconto Tares. Si ricorda, inoltre, che la rata a conguaglio della Tares, i cui bollettini sono in distribuzione in questi giorni, scadrà il 16 febbraio 2014. Per quanto concerne l’Imposta Municipale Unica (IMU) si rammenta ancora che i cittadini di Martina Franca non dovranno pagare la mini &#8211; Imu dal momento che la stessa è dovuta solo in quelle città, circa 2500 in tutta Italia, che nel 2012 o nel 2013 avevano aumentato l’aliquota base che per legge era stata stabilita al 4 per mille. Il Settore Tributi del Comune, attraverso i propri uffici, garantirà ogni eventuale ulteriore informazione ai contribuenti nei seguenti giorni ed orari di apertura al pubblico:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e giovedì pomeriggio dalle ore 16.15 alle ore 18.15 (tel. 080-4836244-4836217);</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; lo sportello Soget in via Virgilio 31 è a disposizione dei contribuenti nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8:15 alle ore 12:30, il pomeriggio del mercoledì e del giovedì dalle ore 14.30 alle ore 17,00 (tel 080-4805766)&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/tares-in-scadenza-la-soget-a-disposizione-dei-contribuenti/">Tares in scadenza, &#8220;La Soget a disposizione dei contribuenti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>La Tasi costerà più dell&#8217;Imu</title>
		<link>https://www.martinasera.it/la-tasi-costera-piu-dellimu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Gentile]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2013 07:46:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Imu]]></category>
		<category><![CDATA[Tasi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo anno, tra le altre cose ci porterà nuove tasse. Le risorse ai comuni per le detrazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/la-tasi-costera-piu-dellimu/">La Tasi costerà più dell&#8217;Imu</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il nuovo anno, tra le altre cose ci porterà nuove tasse. Le risorse ai comuni per le detrazioni Tasi (la nuova tassa sui servizi) nei confronti di famiglie numerose e meno abbienti potrebbero essere reperite aumentando l&#8217;aliquota massima dell&#8217;imposta: dal 2,5 al 3,5 per mille per la prima casa e dal 10,6 all&#8217;11,6 per la seconda. La novità non sarà però inserita nel decreto Milleproroghe all&#8217;esame oggi del Consiglio dei ministri: nel documento saranno invece comprese parti dell&#8217;abbandonato dl SalvaRoma. A parte il significato recondito delle sigle, ci sono alcuni aspetti contrastanti legati a chi e quanto dovrà pagare questa tassa che, di fatto, sostituisce l’Imu. Se si tiene conto di quanto sostiene una nota diffusa dal ministero dell’economia e della finanza, “nel 2014 la Tasi, per i proprietari di prima casa non risulterà più gravosa dell&#8217;Imu”. Al contrario, secondo gli esperti della rivista online Finanzafacile.org, “la nuova tassa sulla casa rischia di essere un salasso da 100 euro in più per la maggioranza delle famiglie. A lanciare l’allarme sono proprio i Comuni italiani, secondo cui all&#8217;appello mancano 1,5 miliardi di euro che i sindaci cercheranno di recuperare, in parte, alzando il più possibile l&#8217;aliquota Tasi, appunto. A questo &#8220;buco&#8221; si aggiunge un&#8217;alta grana per i proprietari di immobili: il crollo delle detrazioni. Se l&#8217;odiata Imu prevedeva &#8220;bonus&#8221; per le famiglie di 200 euro più 50 per ogni figlio, la Tasi all&#8217;interno della Iuc avrà una media di appena 26 euro di detrazioni”. Una cosa è certa, la comunicazione del MEF fa osservare che “la Tasi è un tributo gestito interamente dai Comuni che, in base alle loro esigenze di bilancio, possono decidere di ridurre l&#8217;aliquota (fino ad azzerarla), di introdurre ulteriori detrazioni o agevolazioni, o di aumentare l&#8217;aliquota fino ad un massimo del 2,5 per mille. Anche nel caso di aliquota al 2,5 per mille, l’inserimento di detrazioni finanziate per 500 milioni porterà a un minore onere fiscale”. Facendo qualche calcolo, si apprende che una famiglia con due figli a carico, per una prima casa di categoria A2 e rendita catastale di 621 euro con l&#8217;Imu spenderebbe 163 euro. Con la Tasi, ponendo un&#8217;aliquota del 2 per mille (decisamente plausibile) spenderà 19 euro in più, e se l&#8217;aliquota salirà al 2,5 per mille l&#8217;esborso arriverà a 72 euro in più. La stangata maggiore sarà per chi ha 3 figli a carico: aliquota al 2,5 per mille significherà 122 euro in più rispetto all&#8217;Imu (235 euro con la Tasi, 113 con la vecchia tassa). Insomma, più aumentano i figli, più diminuiscono le detrazioni, più cresce la stangata, dicono gli esperti. E la data del pagamento è vicina; è quel 16 gennaio 2014, giorno in cui scade il pagamento della maggiorazione Tares, ricordiamolo, quando i contribuenti saranno chiamati al versamento della prima della Tasi (tributo sui servizi indivisibili) e la prima rata della Tari (tassa sui rifiuti). Per la prima rata Tasi, da pagare in 4 rate, si calcola l’imposta applicando l’aliquota di base dell’1 per mille e dividendo per quattro. Nel 2014 i Comuni possono aumentare l’aliquota fino al 2,5 per mille, quindi ,con l’ultima rata si dovrà effettuare l’eventuale conguaglio. Per il calcolo Tari si seguono sostanzialmente la stessa modalità di calcolo Tares. Ancora una gatta da pelare per l’amministrazione, che da un lato deve fare i conti con le sempre minori risorse in arrivo dal governo centrale, dall’altra deve tener conto delle esigenze dei cittadini, alle prese con problemi sociali ed economici di non facile soluzione.</p>
<p style="text-align: justify">Matteo Gentile</p>
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		<title>&#8220;Aumento della Tares, ma servizi inesistenti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinapress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Imu]]></category>
		<category><![CDATA[pd forza italia]]></category>
		<category><![CDATA[Tares]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forza Italia risponde al PD di Martina Franca, che elogiava l&#8217;amministrazione Ancona per non aver aumentato l&#8217;IMU Ormai</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Forza Italia risponde al PD di Martina Franca, che elogiava l&#8217;amministrazione Ancona per non aver aumentato l&#8217;IMU</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ormai è un botta e risposta quotidiano tra Forza Italia e PD ed ogni argomento è buono per alimentare la polemica politica. Dopo il botta e risposta, a suon di comunicati, sulla questione sanità, in questi giorni l&#8217;oggetto del contendere è la tassazione, dall&#8217;IMU alla Tares. Ieri il circolo cittadino del PD aveva elogiato la scelta del sindaco Ancona di non aumentare la tariffa Imu sulle prime case ed aver così evitato il pagamento della mini-Imu ai martinesi ed oggi arriva puntuale la risposta del partito berlusconiano. Ecco la nota stampa di Forza Italia:</p>
<p style="text-align: justify;">Della serie &#8220;<i>loro se la suonano e loro se la cantano</i>&#8221; il PD di Martina franca elogia Ancona e la sua squadra, quindi se stessi!, per non aver aumentato più di tanto (appena qualcosina sulle seconde case!) l&#8217;IMU; tanto che oggi i martinesi non dovranno pagare la cosiddetta &#8220;<i>mini-imu</i>&#8220;. &#8220;Ovviamente&#8221; quando qualcosa funziona è sempre merito della sinistra, tutto il male invece viene dagli avversari. Il PD, che spesso invoca la &#8220;memoria&#8221;, dimentica che, se i martinesi, come il resto degli italiani, non hanno pagato l&#8217;IMU sulla prima casa è solo grazie al centrodestra e al PdL che ha voluto con forza  tra i punti programmatici del governo, assolutamente irrinunciabili, l&#8217;abolizione dell&#8221;IMU. Tassa odiosa che l&#8217;attuale maggioranza, oggi ormai di centro sinistra, ripropone con altro nome nella legge di stabilità (uno dei motivi per cui Forza Italia è uscita dalla maggioranza). In tema di tasse poi, il PD di Martina farebbe meglio a concentrarsi sul nuovo balzello, la Tares, che rispetto alla Tarsu dello scorso anno prevede un aumento vertiginoso per i martinesi a fronte di servizi inesistenti.</p>
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		<title>A Martina nessuna mini-Imu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinapress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2013 16:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[Imu]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo chiarisce il circolo cittadino del Partito Democratico In Italia sono duemila i Comuni che hanno alzato l&#8217;aliquota</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Lo chiarisce il circolo cittadino del Partito Democratico</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In Italia sono duemila i Comuni che hanno alzato l&#8217;aliquota Imu sulla prima casa e i cittadini contribuenti dovranno versare l&#8217;aumento previsto, pagando la differenza entro il 16 gennaio. Parliamo di circa 10 milioni di italiani, che dovrebbero versare una media di 42 euro a testa. A Martina ciò non accadrà, perché lo scorso anno l&#8217;amministrazione ha ritoccato all&#8217;insù soltanto l&#8217;aliquota sulla seconda casa, lasciando invariata quella sull&#8217;abitazione principale. A chiarire (ed elogiare) la scelta del primo cittadino, è il circolo del PD di Martina Franca, nella nota stampa che di seguito riportiamo:</p>
<p style="text-align: justify;">Scelta saggia ed equilibrata, la decisione di un anno fa dell’amministrazione Ancona di non  aumentare l’IMU sulla prima casa! Scelta lungimirante e vincente, dato che oggi con la nuova finanziaria lo Stato ha previsto che i comuni che hanno aumentato l’IMU sulla prima casa devono pagare l&#8217;aumento previsto e applicato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i cittadini di Martina Franca non cambia nulla. Cosa significa? Secondo il decreto della nuova Finanziaria, L&#8217;IMU sulla prima casa per il 2013 è stata abolita, ma non per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">I contribuenti dei Comuni che hanno alzato l&#8217;aliquota avranno una brutta sorpresa e già il 16 gennaio dovranno versare la differenza. Sono più di 2000 i Comuni che hanno ritoccato all’insù l’aliquota sulla prima casa in questi mesi e dovranno comunque pagare l’aumento previsto, già ribattezzato “mini-Imu”: i proprietari interessati, secondo i primi calcoli, sono circa 10 milioni, per una media di 42 euro a testa.  La copertura statale, prevista dalla Legge di Stabilità, non garantisce quel pezzetto di gettito già messo in bilancio, per cui i Comuni sono in difficoltà, lo Stato non ha i fondi, e l&#8217;unica alternativa resta quella di fare pagare i contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se i CAF gridano all’allarme IMU, il nostro Comune risponde che le scelte “impopolari” di un anno fa, ora risultano le scelte “giuste”. Infatti a Martina un anno fa l’amministrazione Ancona ha lasciato l’aliquota per la prima casa invariata al 4 per mille (0,4%), optando per un aumento minimo dell’aliquota per la seconda casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla decisione della nostra Amministrazione  oggi i contribuenti di Martina non andranno a pagare quella differenza così come accadrà in tanti Comuni italiani dove c’è stato l’aumento dell’aliquota sulla prima casa.</p>
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		<title>Letta: cancellata l&#8217;Imu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 18:44:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Imu]]></category>
		<category><![CDATA[Letta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito uno stralcio delle dichiarazioni del presidente del Consiglio, Enrico Letta, riportate dall&#8217;Ansa, successivamente alla riunione del</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/letta-cancellata-limu/">Letta: cancellata l&#8217;Imu</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em>Di seguito uno stralcio delle dichiarazioni del presidente del Consiglio, Enrico Letta, riportate dall&#8217;Ansa, successivamente alla riunione del Consiglio dei ministri con cui si sono prese decisioni in merito all&#8217;Imu e al lavoro:</em></p>
<p style="text-align: justify">&#8221;L&#8217;Imu è cancellata, dal 2014 non ci sarà più l&#8217;Imu come l&#8217;abbiamo conosciuta fino a oggi, nella linea dell&#8217;impegno assunto con la nascita del governo. Il superamento porta oggi alla fine dell&#8217;Imu e dal 1 gennaio 2014 ci sarà la Service Tax&#8221; che sarà &#8221;formalizzata con la legge di stabilità&#8221;. Lo ha detto il premier Letta al termine del Cdm.</p>
<p style="text-align: justify">La cancellazione della prima rata dell&#8217;Imu e il rifinanziamento della Cig avverra&#8217; &#8221;senza nuove tasse&#8221; ha assicurato Letta. Le coperture sono indicate nel decreto approvato oggi dal consiglio dei ministri.</p>
<p style="text-align: justify">Nel decreto che accompagnerà la legge di stabilità, il 15 ottobre, &#8221;saranno indicate le coperture della seconda rata dell&#8217;Imu perchè alcune coperture si svilupperanno nelle prossime settimane&#8221; ha spiegato il premier</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;Questa operazione&#8221; sull&#8217;Imu &#8220;la facciamo senza modificare il saldo dei conti pubblici e dunque il messaggio che diamo a Bruxelles è che facciamo questa operazione rimanendo sotto il 3%&#8221; del rapporto deficit/pil, ha garantito Letta</p>
<p style="text-align: justify">&#8221;Abbiamo dato una risposta strutturale a 6.500 persone&#8221; cioè i &#8221;licenziati individuali&#8221;, ovvero la &#8221;categoria più disagiata&#8221; tra gli esodati, ha inoltre annunciato Letta sottolineando che questo è il quarto intervento, dopo tre del governo Monti, a favore degli esodati.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">&#8220;Cdm: missione compiuta! Imu prima casa e agricoltura 2013 cancellata. Parola Imu scomparirà dal vocabolario del futuro&#8221;. Lo annuncia Angelino Alfano, su Twitter. &#8220;Per finanziare la cancellazione dell&#8217;Imu non aumentano altre tasse: tagli alla spesa pubblica e altre scelte virtuose!&#8221;. Lo afferma il vicepremier Angelino Alfano, su Twitter, definendo il dl Imu &#8220;una legge tax free&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Nella bozza di decreto entrato in Consiglio dei ministri è contenuta l&#8217;eliminazione della prima rata dell&#8217;Imu. L&#8217;impegno politico alla cancellazione della rata di dicembre è scritto nella relazione tecnica che accompagna il decreto. E&#8217; quanto riferiscono fonti ministeriali.</p>
<p style="text-align: justify"><em>(foto: fonte ansa.it)</em></p>
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