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	<title>Gianni Carbotti Archivi - Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
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	<title>Gianni Carbotti Archivi - Martina Sera</title>
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		<title>Martina Franca, il musical dedicato a Carlo Acutis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 17 aprile in scena “Autostrada per il Cielo”, spettacolo firmato da Anna La Neve e Gianni Carbotti</p>
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<p><strong>Venerdì 17 aprile in scena “Autostrada per il Cielo”, spettacolo firmato da Anna La Neve e Gianni Carbotti con una parte dell’incasso destinata all’Unitalsi</strong></p>



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<p>A Martina Franca arriva il <strong>musical Carlo Acutis</strong>. Venerdì 17 aprile, al Teatro Nuovo di Martina Franca, con sipario alle 21, andrà in scena “Autostrada per il Cielo”, uno spettacolo originale dedicato alla figura del giovane milanese diventato per molti ragazzi un punto di riferimento per il suo modo diretto di vivere la fede e per il rapporto con il mondo digitale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-Autostrada-per-il-cielo-724x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-46100" style="width:351px;height:auto" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-Autostrada-per-il-cielo-724x1024.jpeg 724w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-Autostrada-per-il-cielo-212x300.jpeg 212w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-Autostrada-per-il-cielo-768x1086.jpeg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-Autostrada-per-il-cielo-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-Autostrada-per-il-cielo.jpeg 1131w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<p>Lo spettacolo nasce da un’idea di Anna La Neve, direttrice della Butterfly Dance Academy, con testo e regia di Gianni Carbotti insieme alla stessa La Neve. Il progetto coinvolge anche l’Unitalsi e l’Orto delle Arti, in un lavoro che unisce teatro, danza e partecipazione sociale.</p>



<p>L’obiettivo dichiarato non è quello di costruire un ritratto celebrativo, ma di portare in scena un ragazzo nella sua dimensione più vera: curioso, moderno, legato alla spiritualità ma allo stesso tempo vicino al linguaggio e agli strumenti della sua generazione. Carlo Acutis viene raccontato così per quello che ha rappresentato per tanti giovani: una figura capace di tenere insieme quotidianità, attenzione agli altri e uso consapevole della tecnologia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il musical Carlo Acutis punta su inclusione e lavoro condiviso</h2>



<p>Uno degli aspetti centrali dello spettacolo è il valore inclusivo del progetto. Sul palco, infatti, saranno coinvolti ragazzi normodotati e ragazzi con fragilità, uniti dall’esperienza artistica e dal lavoro fatto insieme in questi mesi. La collaborazione tra Butterfly Dance Academy, Unitalsi e Orto delle Arti dà al musical una dimensione che va oltre la semplice rappresentazione teatrale.</p>



<p>L’impianto dell’opera prova a restituire una figura concreta, lontana dai toni più rigidi del racconto agiografico. La scrittura si concentra sull’umanità di Carlo, sulla sua gioia di vivere e sulla capacità di parlare ancora oggi a un pubblico giovane, anche grazie a una comunicazione semplice e immediata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Solidarietà e cast numeroso per lo spettacolo di Martina Franca</h2>



<p>Accanto al valore artistico, l’iniziativa ha anche una finalità benefica. Una parte consistente del ricavato sarà devoluta all’Unitalsi di Martina Franca, per sostenere le attività di assistenza e apostolato rivolte alle persone con disabilità e a chi si trova in difficoltà.</p>



<p>Il musical può contare su un cast ampio, formato da interpreti esperti e giovani protagonisti del territorio. Carlo bambino sarà interpretato da Gianvito Bello, mentre il ruolo di Carlo ragazzo è affidato a Gianpaolo Romanelli. Monica Montanaro vestirà i panni della madre, Vincenzo Conserva quelli di Dio e Anna La Neve interpreterà la Madonna.</p>



<p>Nel cast anche Domenico Mobilio, Giuseppe Ancona, Davide Talò, Anna Gloria Di Lorenzo, Federica Pizzigallo, Claudia Muscato, Oronzo Petronella, Antonella Solito, Alessandro Giacobelli, Antonietta Santoro, Piero Raiola, Michele Marangi, Francesco Santoro, Tonia Amico, Comasia Caroli e Pina Conserva.</p>



<p>“Autostrada per il Cielo” si presenta quindi come uno spettacolo corale, costruito attorno a una storia conosciuta ma riletta attraverso il linguaggio del teatro e della danza. A Martina Franca l’appuntamento si annuncia come un momento capace di unire pubblico, giovani interpreti e solidarietà in un’unica serata.</p>
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		<title>Un pubblico per nulla “avaro” di cultura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinapress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 12:12:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Successo per la rappresentazione della commedia di Moliere, riadattata da Pasquale Nessa Nello scorso numero del settimanale PugliaPress</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b style="line-height: 1.5em;"></b><em><strong>Successo per la rappresentazione della commedia di Moliere, riadattata da Pasquale Nessa</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Nello scorso numero del settimanale PugliaPress abbiamo pubblicato l&#8217;intervista a Gianni Carbotti, responsabile di produzione della compagnia teatrale &#8220;Le Quinte&#8221;, reduce dal successo della rappresentazione de &#8220;L&#8217;Avaro&#8221;. Per un mero errore tecnico, l&#8217;articolo è però risultato quasi illeggibile, perché privo degli spazi tra le parole. Di questo ce ne scusiamo ovviamente con i diretti interessati e con i nostri lettori. Per questo motivo, pubblichiamo qui l&#8217;intervista e vi anticipiamo che sul prossimo settimanale saranno raccontate le novità positive inerenti alla compagnia &#8220;Le Quinte&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro successo per la Stagione Teatrale del comune di Martina Franca, grazie alla rappresentazione de “L’Avaro”, portata in scena dalla compagnia teatrale “Le Quinte” con la regia di Pasquale Nessa, dopo il riadattamento dello stesso regista e di Teresa Lofrumento. Uno spettacolo messo in scena grazie all’assiduo lavoro del cast tecnico ed artistico, coordinato dal responsabile di produzione Gianni Carbotti, che si sta prodigando per rendere sempre più professionale la compagnia, con il sogno di creare una vera e propria accademia per il teatro. “Facciamo tutto questo perché il nostro laboratorio possa essere una sorta di accademia per i ragazzi. Il nostro progetto – ci ha confidato l’autore di <i>Dove comincia il mare</i> &#8211; è stato presentato alla presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui abbiamo chiesto l’utilizzo di alcuni immobili inutilizzati ed appartenenti al patrimonio dello Stato. Avrebbe dovuto chiamarsi <i>L’orto delle arti</i>, una sorta di accademia nei pressi del macello comunale. L’amministrazione comunale ha dato il proprio consenso, ma per un vizio di forma la nostra domanda è stata dichiarata irricevibile. Non ci siamo potuti permettere il ricorso amministrativo, ma è stata una bella esperienza, visto che all’unanimità il consiglio comunale aveva approvato il progetto”.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’esperienza che continua grazie alla collaborazione di tutti, dai più grandi ai più piccoli: “Il teatro nutre lo spirito. Da quando ho conosciuto i ragazzi, non sono più riuscito a separarmi da loro. Di solito si parla male dei ragazzi, ma non è vero quello che solitamente si dice di loro sull’apatia e disinteresse verso la cultura. Il nostro cast va dai ragazzi di 15 anni agli adulti. Il nostro è un gruppo aperto dove siamo ben lieti di accogliere gente di tutte le età, perché il teatro è un momento di crescita per tutti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Pasquale Nessa ha voluto sperimentare, ne “L’Avaro”, un nuovo tipo di regia, con un parallelepipedo alle spalle degli attori. La commedia non era ambientata in Francia, ma a Londra e la scenografia rappresentava un teatro dimesso, una metafora in cui versa la cultura nel nostro Paese. “L’avaro è il sistema politico-economico – ha commentato Pasquale Nessa – che usa il mezzo della cultura per farsi eleggere e per governare, seducendola e poi abbandonandola. Ma alla fine viene sempre fuori il vero scrigno di Arpagone, che è la famiglia. Il pubblico ci ha sostenuto, perché Martina Franca è una città che non è assolutamente indietro nella visione delle cose: qui si può anche osare. Martina Franca è una città culturale: forse nel passato c’è stato un periodo difficile, ma ha sangue nobile da questo punto di vista e il pubblico risponde”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il nostro auspicio – ha concluso Carbotti &#8211; è che la città continui a sostenerci nell’impegno di promuovere la città con gli spettacoli della nostra compagnia. Vorremmo che questo lavoro non sia messo in scena soltanto a Martina Franca e ci stiamo prodigando affinché lo spettacolo vada in giro nel nostro territorio, in regione e al di fuori della Puglia”. Questi ragazzi lo meritano.</p>
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		<title>Il viaggio nella fantasia di Pasquale Nessa: in scena l&#8217;ultima fatica della compagnia &#8220;Le Quinte&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 13:31:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sessantacinque minuti per ricordare a tutti che la fantasia e l’immaginazione sono valori ancora importanti al giorno d’oggi,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/il-viaggio-nella-fantasia-di-pasquale-nessa-in-scena-lultima-fatica-della-compagnia-le-quinte/">Il viaggio nella fantasia di Pasquale Nessa: in scena l&#8217;ultima fatica della compagnia &#8220;Le Quinte&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Sessantacinque minuti per ricordare a tutti che la fantasia e l’immaginazione sono valori ancora importanti al giorno d’oggi, nonostante il dilagare della virtualità e dei social network e dell’alienazione. E’ questo quello che propone la compagnia teatrale martinese “Le quinte”, che nel corso degli anni ha realizzato per il Teatro Pubblico gli spettacoli “La cena dei cretini”, “Rumori fuori scena”, “Il matrimonio perfetto”, “La strana coppia”, “La locandiera”, “L’amante degli ultimi fuochi”. La compagnia – che vede Pasquale Nessa e Gianni Carbotti come veri e propri «motori» &#8211; in questi giorni è sulle scene a Cisternino con uno spettacolo teatrale che trae ispirazione da “Il Piccolo Principe”, di Antoine De Saint-Exupery. L’opera originale, alla quale si è ispirato il regista Pasquale Nessa, è una delle più belle favole moderne che invita gli spettatori a sognare, a fantasticare e a riflettere trattando tematiche come: l’amicizia, l’amore, la speranza, lo spirito. Ricordando che “L’essenziale è invisibile agli occhi”, narra il viaggio che il piccolo principe (in compagnia di una rosa) fa nei vari pianeti, dove incontra diversi personaggi strani (il vanitoso, il re, la donna d’affari e il lampionaio), che gli hanno insegnato qualche cosa. Il bimbo resta infatti molto impressionato dal lampionaio, che deve accendere e spegnere il lampione del suo pianeta ogni minuto, perché il pianeta gira a quella velocità; per quest&#8217;uomo il piccolo Principe prova un po&#8217; di ammirazione perché è l&#8217;unico che non pensa solo a sé stesso. La cura per la sua rosa lo ha fatto soffrire molto, perché spesso questa si è mostrata scorbutica. Sulla Terra il bimbo dai capelli dorati incontra il serpente, la volpe e il ferroviere, traendo da tutti i personaggi incontrati saggi insegnamenti. Ed è proprio il serpente che aiuta il piccolo principe a tornare sul suo pianeta dalla sua rosa, lasciando nella tristezza l’amico esploratore a cui ha raccontato la sua storia, ma regalando al pilota il suo sorriso, il suo messaggio, e un mare di stelle da guardare. Insomma, un opera che trova tra gli spettatori in erba, i bambini, i fruitori più interessati: “I bambini – confessa Nessa – hanno una capacità straordinaria di empatizzare con i personaggi rappresentati sulla scena e di esprimere le loro emozioni. Durante la rappresentazione, li sento gridare, appassionarsi, lottare, indignarsi. Qualcuno difende persino il cattivo, o la cattiva. Mi è capitato di sentirli urlare: «Lasciala. In fondo è una povera vecchia anche lei». Sono eccezionali”. “Con questo lavoro vogliamo far notare la sensibilità dei giovani verso il lavoro e il teatro – conclude il regista – verso questo bambino che viaggia con la fantasia fra pianeti e galassie. Un vero e proprio inno alla fantasia, che è ciò che manca nel mondo moderno”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/il-viaggio-nella-fantasia-di-pasquale-nessa-in-scena-lultima-fatica-della-compagnia-le-quinte/">Il viaggio nella fantasia di Pasquale Nessa: in scena l&#8217;ultima fatica della compagnia &#8220;Le Quinte&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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