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	<title>Gianfranco Chiarelli Archivi - Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
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	<title>Gianfranco Chiarelli Archivi - Martina Sera</title>
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		<title>De Poli e Cesa in Puglia: quattro appuntamenti politici dell’UDC sui territori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 14:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio De Poli]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>l segretario nazionale dell’UDC,&#160;Sen. Antonio De Poli, e il presidente nazionale del partito,&#160;On. Lorenzo Cesa, saranno giovedì 14</p>
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<p>l segretario nazionale dell’UDC,&nbsp;<strong>Sen. Antonio De Poli</strong>, e il presidente nazionale del partito,&nbsp;<strong>On. Lorenzo Cesa</strong>, saranno giovedì 14 maggio in Puglia per una giornata di incontri politici e istituzionali a sostegno dei candidati sindaci e delle liste dell’Unione di Centro impegnate nelle prossime elezioni amministrative. Ad accompagnare i vertici nazionali del partito ci sarà il commissario regionale UDC Puglia,&nbsp;<strong>On. Gianfranco Chiarelli</strong>.</p>



<p>Nel corso della tappa conclusiva prevista&nbsp;a&nbsp;<strong><u>Corato</u></strong>&nbsp;sarà organizzato anche un&nbsp;<strong>punto stampa</strong>&nbsp;dedicato agli organi di informazione, durante il quale giornalisti e operatori della comunicazione potranno incontrare i rappresentanti nazionali e regionali dell’UDC per approfondire i temi politici e amministrativi al centro della campagna elettorale.</p>



<p>La giornata prenderà il via alle&nbsp;<strong>ore 13:30</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>San Giovanni Rotondo</strong>, presso il Ristorante Fra Daniele in via De Nunzio 16, dove&nbsp;<strong>Antonio De Poli</strong>&nbsp;prenderà parte all’iniziativa politica a sostegno del candidato sindaco UDC&nbsp;<strong>Mimmo Longo</strong>.</p>



<p>Alle&nbsp;<strong>ore 15:30</strong>&nbsp;i vertici nazionali dell’UDC saranno a&nbsp;<strong>Lucera</strong>, presso il Comitato Elettorale di via Jesi 12/14, per l’iniziativa politica a sostegno del candidato sindaco&nbsp;<strong>Nicola Di Battista</strong>&nbsp;e i componenti della lista UDC.</p>



<p>Terzo appuntamento della giornata alle&nbsp;<strong>ore 16:30</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Molfetta</strong>, presso la Sala Finocchiaro in via San Domenico 69, per incontrare il candidato sindaco&nbsp;<strong>Adamo Logrieco</strong>&nbsp;e presentare i candidati UDC.</p>



<p>La giornata si concluderà alle&nbsp;<strong>ore 18:30</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Corato</strong>, presso la sede del Comitato UDC in viale Vittorio Veneto 147, a sostegno della candidatura a sindaco di&nbsp;<strong>Pietro Zona&nbsp;</strong><strong>della lista UDC</strong>.</p>



<p>Nel corso degli appuntamenti saranno affrontati i principali temi amministrativi e programmatici legati alla crescita delle città, con particolare attenzione al rapporto tra istituzioni, territorio e partecipazione civica.</p>
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		<title>L’on. Chiarelli apre la campagna di tesseramento UDC. A Martina Franca è Zaccaria il nuovo commissario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 12:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Scialpi]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Chiarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Zaccaria]]></category>
		<category><![CDATA[tesseramento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonella Scialpi aderisce al partito e assume l&#8217;incarico di responsabile del tesseramento per Martina. Si è svolta a</p>
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<p><em>Antonella Scialpi aderisce al partito e assume l&#8217;incarico di responsabile del tesseramento per Martina.</em></p>



<p>Si è svolta a Martina Franca, presso la sede cittadina dell’UDC, la conferenza stampa convocata dal commissario regionale, l’on.&nbsp;<strong>Gianfranco Chiarelli</strong>, nel corso della quale è stato presentato il nuovo assetto organizzativo del partito ed è stata ufficialmente lanciata la campagna di tesseramento. Al centro dell’incontro la nomina della dott.ssa&nbsp;<strong>Roberta Zaccaria</strong>&nbsp;quale nuovo commissario cittadino dell’UDC Martina Franca, designata all’unanimità dal direttivo, in un passaggio che segna una nuova fase per il partito all’insegna del rafforzamento e del radicamento sul territorio: presenti anche il commissario uscente Donatella Castellana, il capogruppo consiliare dott. Mauro Bello e i consiglieri comunali Vito Basile e Fabio Chiarelli, a testimonianza di una presenza compatta del gruppo dirigente cittadino.</p>



<p>Nel corso della conferenza è stato sottolineato come il partito stia vivendo una fase di crescita significativa, favorita dall’ingresso di&nbsp;<strong>Antonella Scialpi</strong>, da sempre capace di raccogliere ampi consensi nelle competizioni elettorali alle quali ha preso parte e fortemente impegnata sul territorio. A lei è stato affidato l’incarico di&nbsp;<strong>responsabile del tesseramento per l’UDC di Martina Franca</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/image0-4-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-46049" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/image0-4-1024x576.jpeg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/image0-4-300x169.jpeg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/image0-4-768x432.jpeg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/image0-4-1536x864.jpeg 1536w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/image0-4.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel suo intervento, il neo commissario cittadino Zaccaria ha dichiarato: «assumo questo incarico con senso di responsabilità e grande entusiasmo, è questa la risposta ad un desiderio che ho coltivato sin dai tempi dell’università. L’obiettivo è quello di costruire una politica dei fatti e una proposta seria e concreta. Con i giovani vogliamo riprenderci la nostra città che da troppi anni ha rimosso il fondamentale principio dell’alternanza. Abbiamo intenzione di dare vita ad un ascolto strutturato dei cittadini a partire dai quartieri e voglio ringraziare l’on. Chiarelli e tutti i componenti del direttivo per la fiducia accordatami nella convinzione che il lavoro di squadra premierà i nostri sforzi».</p>



<p>Il commissario regionale l’on. Gianfranco Chiarelli ha evidenziato il valore simbolico e politico della scelta di partire proprio da Martina Franca con&nbsp;<strong>l’annuncio del tesseramento</strong>: «Abbiamo voluto avviare da qui questa nuova fase perché Martina rappresenta una radice autentica della nostra storia politica e vanta una tradizione straordinaria legata allo scudo crociato, rappresenta un punto di partenza naturale per un percorso che coinvolgerà tutte le province pugliesi».</p>



<p>Chiarelli non lascia spazio a letture interlocutorie: «Si tratta di un tesseramento straordinario che punta a un’ampia partecipazione e che vuole essere la prova concreta di un partito vivo, presente e radicato sul territorio», sottolineando inoltre come sia stata introdotta una quota agevolata pari a cinque euro per gli under 30 e gli over 65, misura resa possibile grazie alla proposta avanzata in assemblea nazionale dal Presidente regionale dell’UDC Puglia, l’on. Giuseppe Tarantino.</p>



<p>«Il nostro partito in Puglia è in piena salute, e l’adesione di Antonella Scialpi, responsabile del tesseramento nella città di Martina, ne è la dimostrazione più concreta: dimostra quanto questo territorio abbia forza, energia e capacità di generare consenso attorno a idee serie e proposte concrete &#8211; ha dichiarato il Commissario, che ha aggiunto &#8211; Tutta questa provincia può diventare esempio di un impegno politico radicato, che ascolta i cittadini e costruisce soluzioni reali per le loro necessità. Questa è la prova che quando si uniscono competenza, passione e radicamento sul territorio, il risultato non è solo crescita del partito, ma sviluppo vero e sostenibile per la comunità».</p>



<p>L’on. Chiarelli ha inoltre sottolineato nel corso del suo intervento come ieri abbia incontrato tutti i dirigenti della provincia presso la sede del coordinamento a Taranto: «è stato un momento importante per strutturare un rilancio politico fondato su tre direttrici fondamentali: famiglia, welfare e lavoro. Su questi pilastri intendiamo avanzare proposte concrete, introducendo forme di fiscalità di vantaggio a sostegno delle famiglie, con l’obiettivo di contrastare le difficoltà economiche e consentire un miglioramento delle condizioni dei cittadini.&nbsp;Continueremo a lavorare così, con entusiasmo e responsabilità, perché il futuro della nostra terra si costruisce giorno dopo giorno, insieme».</p>



<p>La conferenza stampa ha così segnato l’avvio di una nuova fase per l’UDC a Martina Franca, un partito che si pone obiettivi ambiziosi e che, sotto la guida di Chiarelli, punta a consolidare risultati già significativi attraverso organizzazione, partecipazione e radicamento.</p>
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		<title>UDC Puglia riunita a Bari: mobilitazione per il Sì al referendum e via al tesseramento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 14:20:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[politica pugliese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il Commissario regionale l’on. Chiarelli: “siamo un partito radicato nei territori, avanti con il rinnovamento e la</p>
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<p><em>Per il Commissario regionale l’on. Chiarelli: “siamo un partito radicato nei territori, avanti con il rinnovamento e la partecipazione”.</em></p>



<p>Si è svolta a Bari, presso un hotel del capoluogo pugliese, la riunione del <strong>coordinamento regionale dell’UDC</strong>, convocata dall’<strong>on. Gianfranco Chiarelli</strong>, Commissario regionale del partito e Vicesegretario nazionale. L’incontro ha rappresentato un momento importante di confronto politico e organizzativo, con la partecipazione dei dirigenti regionali, dei coordinatori provinciali e di numerosi amministratori locali che fanno parte della squadra dell’UDC in Puglia.</p>



<p><strong>Alla riunione erano rappresentate tutte le province pugliesi</strong>: un segnale, sottolineato nel corso dei lavori, della vitalità organizzativa del partito e della volontà di rafforzare ulteriormente il radicamento sui territori, attraverso una presenza politica strutturata. Un risultato frutto di significativi cambiamenti e nuovi innesti che hanno dato ulteriore linfa al percorso di rinnovamento.</p>



<p>Il coordinamento è stato l’occasione per avviare una riflessione più ampia sulle prospettive politiche del partito in Puglia. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi legati alla valorizzazione delle esperienze amministrative e alla necessità di costruire una rete sempre più solida di dirigenti, amministratori e militanti.</p>



<p>«L’UDC in Puglia &#8211; ha dichiarato l’on. Chiarelli &#8211; sta lavorando con grande determinazione per rafforzare la propria organizzazione e per consolidare la presenza nei territori. La partecipazione registrata a questa riunione dimostra che esiste una comunità politica motivata e pronta a dare il proprio contributo per la difesa dei valori fondanti del partito».</p>



<p>Nel corso della riunione si è discusso anche della <strong>campagna referendaria</strong> in corso. Su questo punto il commissario regionale dell’UDC ha voluto ribadire la posizione del partito.</p>



<p>«Noi sosteniamo convintamente le ragioni del sì &#8211; ha affermato Chiarelli &#8211; e lo facciamo con l’equilibrio che ci contraddistingue, senza alimentare polemiche o contrapposizioni ideologiche. Il nostro obiettivo è quello di entrare nel merito dei contenuti e spiegare ai cittadini perché riteniamo che questa riforma rappresenti un passaggio importante».</p>



<p>L’UDC ha sottolineato come il primo messaggio della campagna referendaria riguardi l’importanza della partecipazione al voto. Il partito dello <em>scudocrociato</em> ribadisce che è fondamentale che i cittadini si rechino alle urne, ricordando che il referendum rappresenta uno strumento prezioso di democrazia diretta che non può essere svilito dall’astensionismo.</p>



<p>L’on. Chiarelli ha sottolineato come: «il sì alla riforma dell’ordinamento giudiziario va nella direzione di rafforzare le garanzie dei diritti e di migliorare il funzionamento complessivo del sistema giudiziario. È necessario adeguare il nostro sistema giudiziario alle più evolute democrazie occidentali».</p>



<p>Altro tema centrale affrontato durante il coordinamento regionale è stato quello del <strong>tesseramento</strong>. Nel corso dell’incontro è stato infatti <strong>illustrato il regolamento relativo alla nuova campagna di adesioni</strong>, partita ufficialmente lo scorso 1° marzo.</p>



<p>«Le prime percezioni sono estremamente positive &#8211; ha dichiarato il Commissario regionale &#8211; e registriamo un clima di grande soddisfazione da parte dei nostri dirigenti e dei nostri amministratori. Il tesseramento rappresenta sempre un momento fondamentale nella vita di un partito, perché consente di rafforzare il rapporto con i territori e di coinvolgere nuove energie». Per l’UDC la campagna di adesioni dovrà rappresentare anche un’occasione per ampliare la base partecipativa del partito.</p>



<p>«Vogliamo che l’Udc continui ad aprirsi sempre di più alla partecipazione &#8211; ha sottolineato Chiarelli &#8211; in particolare dei giovani, ma anche di tutti quei cittadini che credono nei valori dei moderati e liberali, del dialogo e della responsabilità. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere sempre di più la società civile, le professioni, il mondo del lavoro e dell’associazionismo».</p>



<p>«La politica &#8211; ha concluso Chiarelli &#8211; ha bisogno di tornare a essere uno spazio di partecipazione e di confronto vero. Per questo riteniamo fondamentale costruire un partito radicato e capace di interpretare le esigenze dei territori. L’Udc vuole essere uno strumento al servizio delle comunità, un luogo in cui le persone possano contribuire alla crescita della consapevolezza civica e alla qualità della partecipazione democratica».</p>
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		<title>UDC Puglia in campo per il Sì: Luca Palamara a Martina Franca per il referendum sulla giustizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 11:05:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Chiarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Le ragione del si]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Palamara]]></category>
		<category><![CDATA[referendum sulla giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[udc puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sala gremita in occasione del convegno “le ragioni del sì”. Per l’on. Chiarelli è stata “un’occasione utile per</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Sala gremita in occasione del convegno “le ragioni del sì”. Per l’on. Chiarelli è stata “un’occasione utile per scegliere consapevolmente”.</em></p>



<p>A pochi giorni dal referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, il tema della separazione delle carriere e del funzionamento della magistratura torna al centro del confronto politico. In Puglia l’UDC ha scelto di portare il dibattito direttamente nei territori, promuovendo momenti di approfondimento pubblico per sostenere le ragioni del Sì e offrire ai cittadini strumenti di comprensione su una riforma destinata a incidere sull’equilibrio del sistema giudiziario.</p>



<p>È in questo contesto che giovedì 5 marzo, nella sala Italia del Park Hotel San Michele di Martina Franca, si è svolto il convegno “<strong>Le ragioni del Sì</strong>”, iniziativa organizzata dall’UDC Puglia nell’ambito della campagna referendaria sulla riforma della giustizia. LA testimonianza del vivo interesse sul tema l’incontro ha registrato una partecipazione straordinaria con una sala gremita e attenta durante tutta la durata dell’evento. Ospite dell’iniziativa è stato l’ex magistrato <strong>Luca Palamara</strong>, autore del libro “Il sistema colpisce ancora” edito da Rizzoli.</p>



<p>Ad aprire i lavori Paola D’andria che ha accompagnato i saluti istituzionali del dott. Mauro Bello, capogruppo consiliare UDC Martina Franca, del dott. Emiliano Messina, capogruppo consiliare UDC Taranto, del dott. Alessandro Saracino, presidente FMPI sanità e dell’avv. Francesco D’Errico, commissario provinciale UDC Taranto. Sono quindi intervenuti con contributi introduttivi il dott. Giacomo Ferrara, commissario provinciale UDC Brindisi, e il presidente UDC Puglia, l’on. Giuseppe Tarantino.</p>



<p>Nel suo intervento, <strong>l’on. Gianfranco Chiarelli</strong> – Vicesegretario nazionale Commissario regionale del’UDC &#8211; ha posto l’accento su uno dei punti più discussi della riforma: «Pubblico ministero e giudice svolgono funzioni diverse: separarli significa rendere la giustizia maggiormente comprensibile e trasparente per i cittadini», ha spiegato. «La parità tra accusa e difesa è un principio fondamentale dello Stato di diritto. Separare le carriere significa garantire processi più giusti come già avviene nelle più importanti democrazie del mondo».</p>



<p>Il confronto è poi entrato nel merito delle dinamiche interne alla magistratura con l’intervista di Pierpaolo D’Auria a Luca Palamara, che ha ripreso alcune delle riflessioni contenute nel volume scritto insieme al giornalista Alessandro Sallusti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-SALA-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-45996" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-SALA-1024x576.jpeg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-SALA-300x169.jpeg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-SALA-768x432.jpeg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-SALA-1536x864.jpeg 1536w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-SALA.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Il dott. Luca</strong> <strong>Palamara</strong> ha spiegato come il libro nasca dall’esigenza di tornare su una <strong>vicenda che negli ultimi anni ha segnato profondamente il dibattito pubblico sulla giustizia italiana</strong>. A suo giudizio, ciò che è emerso dopo il primo libro-denuncia non riguarda soltanto singole responsabilità personali, ma un assetto più ampio e consolidato nel tempo.</p>



<p>«Quello che abbiamo cercato di raccontare &#8211; ha spiegato &#8211; è che il problema non può essere ridotto alle colpe di alcuni protagonisti. Esiste un meccanismo che negli anni ha condizionato il funzionamento della magistratura, soprattutto nel sistema delle nomine e nei rapporti tra correnti. Se non si interviene su questo punto, il rischio è che tutto resti esattamente com’è».</p>



<p>Nel corso dell’incontro Palamara ha anche collegato il dibattito sulla riforma al referendum costituzionale, sottolineando come la discussione sulla separazione delle carriere rappresenti, a suo avviso, uno dei passaggi decisivi per rendere più chiaro il funzionamento del sistema giudiziario.</p>



<p>Secondo Palamara, la questione centrale riguarda proprio la capacità del sistema di riformarsi davvero: «negli ultimi anni si è parlato molto di cambiamento &#8211; ha osservato Palamara &#8211; ma spesso il dibattito si è fermato alla superficie. Il vero nodo riguarda il modo in cui si formano gli equilibri all’interno della magistratura e come questi equilibri influenzano le scelte più importanti, dalle nomine negli uffici giudiziari alle dinamiche del Consiglio superiore della magistratura».</p>



<p>È stato confronto diretto che ha mantenuto viva l’attenzione della sala, offrendo ulteriori spunti di riflessione sulle prospettive del sistema giudiziario italiano e sulle ragioni del voto favorevole al referendum.</p>



<p>Con questo appuntamento l’UDC Puglia rilancia anche il proprio ruolo nel dibattito politico, riportando al centro della discussione pubblica un tema strategico come la riforma della giustizia. Un confronto che conferma come l’UDC Puglia sia uno spazio di elaborazione politica e di proposta all’interno del centrodestra, capace di animare il dibattito e di promuovere momenti di approfondimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/udc-puglia-in-campo-per-il-si-luca-palamara-a-martina-franca-per-il-referendum-sulla-giustizia/">UDC Puglia in campo per il Sì: Luca Palamara a Martina Franca per il referendum sulla giustizia</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>On. Chiarelli (UDC): con la scomparsa di Cecchino Damone la Puglia perde un punto di riferimento politico e umano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 13:13:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È scomparso Cecchino Damone, esponente di rilievo della politica pugliese e figura istituzionale che ha attraversato con continuità</p>
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<p>È scomparso <strong>Cecchino Damone</strong>, esponente di rilievo della politica pugliese e figura istituzionale che ha attraversato con continuità e responsabilità diverse stagioni della vita pubblica regionale. La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione nel mondo politico e istituzionale, ben oltre i confini della Puglia, per il ruolo svolto e per il segno lasciato nel tempo.</p>



<p>Di seguito il messaggio di cordoglio dell’<strong>on. Gianfranco Chiarelli</strong>, Vicesegretario nazionale e Commissario regionale dell’<strong>UDC Puglia</strong>, che esprime il sentimento personale e quello del partito per la perdita di una personalità che ha rappresentato un punto di riferimento nel dibattito politico e istituzionale regionale.</p>



<p>«Apprendo con profondo dolore della scomparsa di Cecchino <strong>Damone</strong>, <strong>protagonista di primo piano della vita politica pugliese e uomo di rara qualità umana</strong>.</p>



<p>Cecchino è stato una persona straordinaria nei modi e nei rapporti personali, capace di unire fermezza, ascolto e rispetto, qualità sempre più rare nel confronto pubblico.</p>



<p>La sua visione politica, unita a un’esperienza ineguagliabile, ha rappresentato per molti di noi un punto di <strong>riferimento solido e autorevole</strong>. Ho avuto l’onore di averlo come capogruppo in Regione Puglia durante le mie esperienze da consigliere regionale: da lui ho imparato molto, sul piano politico e umano, e ne conserverò sempre un ricordo di grande stima.</p>



<p>Con la scomparsa di Cecchino Damone, la Puglia intera perde una figura di spessore, che ha saputo interpretare l’impegno pubblico come servizio e responsabilità.</p>



<p>Alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti gli hanno voluto bene, giungano il mio <strong>cordoglio personale e quello dell’UDC Puglia</strong>».</p>
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		<title>È morto l’on. Giuseppe Caroli. Il cordoglio dell’on. Chiarelli: “eredità morale che dobbiamo custodire”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 12:14:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’on. Giuseppe Caroli – per tutti Don Pinuccio – è morto ieri, 4 dicembre, nell’ospedale della sua Martina</p>
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<p class="p1">L’on. Giuseppe Caroli – per tutti Don Pinuccio – è morto ieri, 4 dicembre, nell’ospedale della sua Martina Franca. Nato nel 1931, avvocato, entrò giovanissimo in politica: nel 1956 fu il più votato al consiglio comunale della sua città, dove rimase per oltre quattordici anni come assessore e vicesindaco.</p>



<p class="p1">Nel 1968 fu eletto alla Camera dei Deputati, diventando uno dei parlamentari più giovani della legislatura. Da allora restò in Parlamento fino al 1992, attraversando sette legislature consecutive. In quegli anni ricoprì più volte il ruolo di sottosegretario in governi della Prima Repubblica e fu promotore di numerosi interventi legislativi nei campi della giustizia, del lavoro, dell’ambiente e dello sviluppo economico.</p>



<p class="p1">La sua attività toccò anche aspetti delicati: fu per un periodo sotto protezione perché inserito in un elenco di obiettivi di Prima Linea. Sul territorio si impegnò in progetti culturali, infrastrutturali e industriali che interessarono l’intera area ionica e il Salento.</p>



<p class="p1">Malato da tempo, avrebbe compiuto 94 anni il 6 dicembre.</p>



<p class="p1"><strong>Il cordoglio dell’on. Gianfranco Chiarelli</strong></p>



<p class="p3">«Con profonda commozione apprendo la triste notizia della scomparsa di Giuseppe Caroli, figura di riferimento per tutta la comunità democratico-cristiana. Caroli ha incarnato con dignità e coerenza i valori della nostra tradizione politica: passione per il bene comune, impegno sociale e forte radicamento nel territorio.</p>



<p class="p3">Il suo contributo – significativo ed ineguagliabile – ha rafforzato le reti sociali e morali alla base dell’azione del nostra comune tradizione politica, restituendo voce e speranza a tante comunità che credono in un centro fondato sulla solidarietà, sulla partecipazione e sul rispetto della persona».</p>



<p class="p3">Per l’on. Chiarelli, il ricordo si concentra sull’eredità morale e politica che Caroli lascia dietro di sé.</p>



<p class="p3">«Come Vicesegretario nazionale dell’UDC, sento vivo il dovere di custodire e valorizzare quell’eredità a cui Caroli ha dedicato tempo e cuore, continuando il cammino che egli ha contribuito a tracciare.</p>



<p class="p3">Ai familiari di Giuseppe – in questo momento di profondo dolore – va il mio più sincero ed affettuoso abbraccio. Condividiamo la perdita, ma anche la gratitudine per tutto ciò che ha dato.</p>



<p class="p3">Che possa trovare pace, e che il suo esempio resti da guida per chi vuole impegnarsi per la giustizia sociale, la dignità delle persone e lo sviluppo delle comunità».</p>
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		<title>UDC Martina Franca: “Il risultato di Gianfranco Chiarelli conferma la nostra forza”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 14:41:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni regionali 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nota stampa del capogruppo UDC Mauro Bello e dei consiglieri Fumarulo, Basile e Chiarelli: l’UDC esprime il candidato</p>
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<p><em>Nota stampa del capogruppo UDC Mauro Bello e dei consiglieri Fumarulo, Basile e Chiarelli: l’UDC esprime il candidato più suffragato per il centrodestra martinese</em></p>



<p>Il risultato elettorale di Martina Franca consegna un dato politico netto: l’UDC è stata determinante per il successo della lista costruita per le elezioni regionali a sostegno di Luigi Lobuono, contribuendo in modo decisivo all’elezione di quattro consiglieri regionali e confermandosi come uno dei pilastri più solidi dell’alleanza.</p>



<p>Non si tratta di un semplice incremento numerico, ma di un segnale politico forte, che attesta la capacità del partito di radicarsi, di parlare ai cittadini e di rappresentare un punto di riferimento credibile in una fase di grande competizione interna alla coalizione.</p>



<p>A confermare il peso dell’UDC nel voto regionale è soprattutto il risultato personale dell’on.&nbsp;<strong>Gianfranco Chiarelli</strong>, che a&nbsp;<strong>Martina Franca</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>1.749 preferenze</strong>&nbsp;risulta&nbsp;<strong>il candidato più suffragato</strong>&nbsp;dell’intero centrodestra. Un dato che, per ampiezza e consenso trasversale, assume un valore che va oltre la semplice dimensione elettorale: racconta l’affidabilità, la presenza e il rapporto costruito nel tempo con la comunità.</p>



<p>A commentare l’esito del voto è il gruppo consiliare UDC, attraverso una nota firmata dal capogruppo Mauro Bello e dai consiglieri Fumarulo, Basile e Chiarelli.</p>



<p>«Il risultato ottenuto dall’on. Gianfranco Chiarelli è straordinario e politicamente significativo. Le sue 1.749 preferenze rappresentano un patrimonio di fiducia che premia un lavoro eccezionale, svolto con continuità e con un ascolto autentico delle esigenze dei martinesi».</p>



<p>Il gruppo sottolinea come, in un contesto molto competitivo e segnato dalla presenza di numerosi candidati all’interno del centrodestra, l’UDC sia riuscita a emergere come forza compatta e coesa: «Siamo il gruppo politico più numeroso della coalizione di centrodestra a Martina Franca &#8211; aggiungono &#8211; ed il numero di preferenze sul territorio è stato il riscontro della rappresentatività espressa dalle nostre figure politiche ed amministrative».</p>



<p>La nota prosegue mettendo in evidenza la responsabilità che deriva da questo risultato: «Il consenso ottenuto è una spinta morale forte &#8211; spiegano Bello, Fumarulo, Basile e Chiarelli &#8211; che ci impegna a rappresentare i valori del centrodestra con serietà, coerenza e determinazione. Ripartiamo in Consiglio comunale con una squadra rafforzata dal sostegno reale della città».</p>



<p>Il gruppo rimarca anche il nesso tra radicamento territoriale e qualità dell’azione politica: «L’UDC continuerà a lavorare nell’interesse esclusivo di Martina, mantenendo un dialogo costante con la cittadinanza e rendendo ogni scelta amministrativa trasparente e partecipata».</p>



<p>Con il candidato più votato del centrodestra, l’UDC si presenta ora come protagonista della nuova fase politica cittadina.</p>



<p>«Un segnale altrettanto rilevante arriva anche dalle nuove candidature che hanno animato la competizione regionale.&nbsp;I complimenti vanno a Carlo Zito e Grazia Lillo per il risultato ottenuto alla loro prima esperienza in un confronto elettorale di questo livello &#8211; sottolinea il gruppo consiliare UDC &#8211; e ciò evidenzia come all’interno del centrodestra martinese stia emergendo una generazione di nuove energie politiche, capace di affiancare il lavoro delle figure più esperte e di ampliare la rappresentanza territoriale».</p>
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		<title>Pentassuglia confermato a Martina ma &#8230; in provincia è secondo a Perrini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 16:16:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pentassuglia confermato a Martina con 13345 ma in provincia è secondo a Perrini con 15819 voti La riconferma</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="681" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-1024x681.jpg" alt="Il rieletto Consigliere regionale del PD Donato Pentassuglia" class="wp-image-38310" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-1024x681.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-300x199.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-696x463.jpg 696w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-1068x710.jpg 1068w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-632x420.jpg 632w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il rieletto Consigliere regionale del PD Donato Pentassuglia</figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size">Pentassuglia confermato a Martina con 13345 ma in provincia è secondo a Perrini con 15819 voti</p>



<p class="has-medium-font-size">La riconferma di <a href="https://www.pugliapress.org/2025/11/25/elezioni-regionali-puglia-2025-antonio-decaro-presidente-risultati/"><strong>Donato Pentassuglia</strong> </a> arriva senza sorprese e consolida il suo ruolo di unico rappresentante cittadino in Consiglio regionale. </p>



<p class="has-medium-font-size">L’astensionismo elevato ha ridotto il margine previsto, ma non ha compromesso l’esito politico di una vittoria attesa. Pentassuglia resta la figura cardine del centrosinistra martinese, con un consenso costruito nel tempo e confermato alle urne.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Perrini-villa-0-683x1024.jpg" alt="Renato Perrini sempre di casa a Martina Franca" class="wp-image-45612" style="width:840px;height:auto" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Perrini-villa-0-683x1024.jpg 683w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Perrini-villa-0-200x300.jpg 200w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Perrini-villa-0-768x1152.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Perrini-villa-0-1024x1536.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Perrini-villa-0-1365x2048.jpg 1365w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Perrini-villa-0-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption">Renato Perrini sempre di casa a Martina Franca</figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size">Il vero dato dirompente, però, emerge dalla provincia di Taranto. <a href="https://www.martinasera.it/renato-perrini-sempre-accanto-alla-sua-gente/"><strong>Renato Perrini</strong>,</a> pur non essendo martinese, ma di Crispiano ha raccolto voti significativi anche in città, diventando<strong> il candidato più votato dell’intero territorio tarantino </strong>con oltre quindicimila preferenze complessive, più dello stesso Pentassuglia. </p>



<p class="has-medium-font-size">È stato il mattatore della competizione, nonostante la mancata collaborazione della sua &#8220;compagna di&#8230; lista&#8221;, <strong>Grazia Lillo</strong>, che a Martina ha scelto di correre da sola con la convinzione di superarlo.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="45630" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Progetto-senza-titolo-34-1024x576.jpg" alt="La consigliere Comunale Grazia Lillo ed il sottosegretario regionale alla Salute Marcello Gemmato" class="wp-image-45630" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Progetto-senza-titolo-34-1024x576.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Progetto-senza-titolo-34-300x169.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Progetto-senza-titolo-34-768x432.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Progetto-senza-titolo-34-1536x864.jpg 1536w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Progetto-senza-titolo-34-1280x720.jpg 1280w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Progetto-senza-titolo-34.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La consigliera Comunale Grazia Lillo ed il sottosegretario regionale alla Salute Marcello Gemmato simpaticamente chiamati Lillo &amp; Gem</figcaption></figure>
</figure>



<p class="has-medium-font-size">Proprio il risultato della Lillo è stato il flop più clamoroso di questa tornata elettorale. Non sono bastate vele pubblicitarie, mega comitati elettorali, manifesti e 6&#215;3.  Sostenuta da amministratori, consiglieri regionali, parlamentari e, soprattutto, dal viceministro alla Salute Marcello Gemmato –  Taranto aveva perfino organizzato un incontro  con medici di base e farmacisti per lanciarla come la candidata su cui puntare – la sua corsa sembrava costruita per decollare senza ostacoli,  invece tutto si è fermato al quarto posto, un esito che ha ridimensionato sia lei e, inevitabilmente, lo stesso sottosegretario che l’aveva sponsorizzata con tanto entusiasmo. </p>



<p class="has-medium-font-size">Le ambizioni della Lillo non erano certo modeste: puntava almeno al secondo posto, se non addirittura a scalzare Perrini, con l’idea di diventare la prima dei non eletti e subentrare in caso di una sua eventuale candidatura alla Camera dei Deputati. Ma quel castello elettorale si è dissolto nel giro di una notte.</p>



<p class="has-medium-font-size">La Lillo aveva già pronta una squadra, con portaborse al seguito e perfino promesse di future candidature a sindaco di Martina Franca tra due anni. Tutto immaginato, tutto annunciato. Poi l’esito delle urne ha parlato più forte di qualsiasi ambizione: quella che doveva essere una “cassaforte elettorale” si è trasformata in una cassaforte svaligiata all’alba, lasciando dietro di sé solo porte chiuse e programmi svaniti nel nulla.. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="780" height="470" data-id="45609" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/G.-Chiarelli-780x470-1.jpeg" alt="" class="wp-image-45609" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/G.-Chiarelli-780x470-1.jpeg 780w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/G.-Chiarelli-780x470-1-300x181.jpeg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/G.-Chiarelli-780x470-1-768x463.jpeg 768w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>
</figure>



<p class="has-medium-font-size">Nel fronte moderato si segnala il ritorno politico dell’avvocato <strong>Gianfranco Chiarelli</strong>. La sua candidatura l&#8217;aveva decisa solo un mese prima del voto e costruita in tempi rapidi all’interno della lista<strong> Lega–UDC</strong>, che ha generato qualche confusione nell’elettorato centrista ed è stato proprio quel logo della lega che ridimensionava quello dell&#8217;UDC ad essere fatale. Il poco tempo a disposizione per una campagna elettorale che i suoi competitor avevano pianificato da anni.</p>



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<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1600" data-id="39431" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2017/02/Giacomo-Conserva.jpg" alt="" class="wp-image-39431" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2017/02/Giacomo-Conserva.jpg 1200w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2017/02/Giacomo-Conserva-225x300.jpg 225w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2017/02/Giacomo-Conserva-768x1024.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2017/02/Giacomo-Conserva-696x928.jpg 696w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2017/02/Giacomo-Conserva-1068x1424.jpg 1068w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2017/02/Giacomo-Conserva-315x420.jpg 315w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Giacomo Conserva</strong></figcaption></figure>
</figure>



<p class="has-medium-font-size">Nonostante questo, e nonostante la contemporanea candidatura di <strong>Giacomo Conserva</strong> nella stessa area, Chiarelli ha ottenuto un buon risultato, mancando l’elezione per soli trecento voti. Il Vice segretario nazionale dell’UDC , è tornato sulla scena con una presenza politica solida e con prospettive future concrete, anche in vista delle prossime elezioni nazionali.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="45575" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/carlo-zito-forza-italia-taranto-bari.jpg-1-1024x576.jpg" alt="carlo-zito-forza-italia-taranto-bari.jpg" class="wp-image-45575" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/carlo-zito-forza-italia-taranto-bari.jpg-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/carlo-zito-forza-italia-taranto-bari.jpg-1-300x169.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/carlo-zito-forza-italia-taranto-bari.jpg-1-768x432.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/carlo-zito-forza-italia-taranto-bari.jpg-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Carlo Zito</figcaption></figure>
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<p class="has-medium-font-size">Tra le sorprese più interessanti compare il giovane <strong>Carlo Zito</strong>, che con un risultato significativo ha riportato alle urne molti giovani martinesi che da tempo non votavano più. Sostenuto politicamente da <strong>Michele Marraffa</strong>, Zito ha rappresentato la politica autentica, quella capace di parlare direttamente ai cittadini e di rinnovare la partecipazione democratica, in un contesto segnato dall’astensionismo.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="45631" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/San-Tommaso-Scatigna-768x1024.jpg" alt="Tommaso Scatigna" class="wp-image-45631" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/San-Tommaso-Scatigna-768x1024.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/San-Tommaso-Scatigna-225x300.jpg 225w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/San-Tommaso-Scatigna-1152x1536.jpg 1152w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/San-Tommaso-Scatigna-1024x1365.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/San-Tommaso-Scatigna.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tommaso Scatigna</figcaption></figure>
</figure>



<p class="has-medium-font-size">Molto positivo, come anticipato,  il risultato dell’ex sindaco e Consigliere regionale uscente, <strong>Tommaso Scatigna</strong>  di Locorotondo che ha consolidato il proprio radicamento territoriale con un consenso ampio e convinto. In crescita appare anche la figura dell&#8217;avvocato <strong>Giuseppe Serio</strong>, che con una campagna seria e misurata ha ottenuto un risultato soddisfacente, rafforzando il proprio profilo politico. </p>



<p class="has-medium-font-size">Da registrare infine la presenza della candidatura di <strong>Alessandro Massafra</strong>, interpretata come di bandiera e utile a mantenere una rappresentanza identitaria pur senza ambizioni competitive sul piano numerico.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="684" height="1024" data-id="45634" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Giuseppe-Serio-Martina-Franca-684x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-45634" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Giuseppe-Serio-Martina-Franca-684x1024.jpeg 684w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Giuseppe-Serio-Martina-Franca-200x300.jpeg 200w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Giuseppe-Serio-Martina-Franca-768x1150.jpeg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Giuseppe-Serio-Martina-Franca-1026x1536.jpeg 1026w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Giuseppe-Serio-Martina-Franca-1024x1533.jpeg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2025/11/Giuseppe-Serio-Martina-Franca.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 684px) 100vw, 684px" /><figcaption class="wp-element-caption">Giuseppe Serio</figcaption></figure>
</figure>



<p class="has-medium-font-size">Il quadro complessivo di Martina Franca racconta una città che premia la credibilità e il radicamento, penalizza le costruzioni politiche artificiali e valorizza sia i ritorni autorevoli sia i giovani capaci di rianimare la partecipazione. Le elezioni hanno ridisegnato gli equilibri e aperto una nuova fase politica destinata a pesare nei prossimi appuntamenti elettorali.</p>



<p class="has-medium-font-size"></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/pentassuglia-confermato-a-martina-con/">Pentassuglia confermato a Martina ma &#8230; in provincia è secondo a Perrini</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>A Martina la Regione si gioca in casa: Pentassuglia, Chiarelli, Perrini, Conserva, Zito, Serio e Lillo</title>
		<link>https://www.martinasera.it/elezioni-regionali-martina-franca-2025/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 20:12:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tra veterani, professionisti e nuove promesse: chi merita davvero le chiavi della città in Regione? A Martina Franca</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/elezioni-regionali-martina-franca-2025/">A Martina la Regione si gioca in casa: Pentassuglia, Chiarelli, Perrini, Conserva, Zito, Serio e Lillo</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Tra veterani, professionisti e nuove promesse: chi merita davvero le chiavi della città in Regione?</h2>



<p class="has-medium-font-size">A Martina Franca la campagna elettorale è cominciata, anche se in modo più sommesso del solito. Niente comizi in piazza: sono cose d’altri tempi. Oggi la politica si fa nei <strong>comitati</strong>, nei <strong>teatri</strong> e nelle <strong>sale d’albergo</strong>, dove si parla a pochi ma buoni e ogni frase finisce sui social. La piazza resta ai commenti, alle battute, alle discussioni tra un caffè e l’altro.</p>



<p class="has-medium-font-size">In mezzo a tutto questo, la domanda è sempre la stessa: <strong>“A chi affidereste le chiavi della città in Regione?”</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Donato Pentassuglia – il veterano che non molla mai</h2>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Donato Pentassuglia</strong>, consigliere regionale uscente del PD, è un punto fisso della politica martinese e pugliese. Viene dal mondo dei sindacati e ha costruito negli anni una carriera solida, fatta di presenza, metodo e conoscenza delle istituzioni. A Martina lo conoscono: non serve chiamarlo, arriva da solo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gianfranco Chiarelli – l’avvocato tra politica e impresa</h2>



<p class="has-medium-font-size"><a href="https://buonasera24.it/news/cronaca/905690/martina-franca-abbraccia-chiarelli-riportero-in-regione-la-voce-del-territorio.html"><strong>Gianfranco Chiarelli</strong>,</a> avvocato stimato ed ex parlamentare, ha ricoperto ruoli di peso, tra cui quello di <em>commissario straordinario</em> della Camera di Commercio di Taranto e Brindisi. Profilo istituzionale, equilibrio e risultati: parla poco e lavora molto, con credibilità presso cittadini e imprese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giacomo Conserva – la Lega che si intreccia con l’Udc</h2>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Giacomo Conserva</strong>, consigliere regionale uscente, corre con la <strong>Lega</strong> ma condivide il simbolo di lista con Chiarelli, espressione dell’<strong>UDC</strong>. Una convivenza che può sembrare insolita, ma che allarga il bacino: due pubblici diversi in un unico contenitore. Alla fine, come si dice in città, <em>uno passerà e l’altro lo spingerà</em>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Qualcuno – senza fare nomi – in questi cinque anni si è visto poco, se non adesso, tra comitati nuovi e manifesti lucidi. E i martinesi, su questo, hanno buona memoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Renato Perrini – il macinatore di voti e difensore della sanità</h2>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Renato Perrini</strong> è stato il <strong>più suffragato della scorsa legislatura</strong> e capogruppo di Fratelli d’Italia. Ma più dei numeri conta il suo impegno sulla <strong>sanità</strong>: ospedali, pronto soccorso, diritto alla salute. Presenza costante, ascolto e intervento: è la sua cifra.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-medium-font-size">“Non si vota uomo o donna: si vota la persona che ti rappresenta.”</p>
</blockquote>



<p class="has-medium-font-size">Quest’anno preferirebbe correre <strong>da solo</strong>, senza abbinamenti: coerenza con una linea che a Martina piace perché parla di sostanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carlo Zito – la promessa dei giovani</h2>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Carlo Zito</strong> è il candidato più giovane e parla ai giovani con l’autorevolezza di chi ha già lavorato davvero: ingegnere, <strong>al lavoro da quando aveva 15 anni</strong>, oggi guida <strong>un’impresa di successo</strong>. Preparato, serio, concreto, poco slogan e molti fatti.</p>



<p class="has-medium-font-size">Alle sue spalle c’è <strong>Michele Marraffa</strong>, imprenditore esperto e <em>commissario cittadino di Forza Italia</em>: una garanzia di metodo e organizzazione. Per molti, Zito potrebbe rappresentare <strong>la promessa</strong> di questa tornata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giuseppe Serio – la voce verde di Martina</h2>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Giuseppe Serio</strong>, in lista con <strong>Alleanza Verdi e Sinistra</strong>, porta coerenza e attenzione a ambiente, mobilità e qualità della vita. Una candidatura che dà pluralismo e richiama un elettorato sensibile alla tutela del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Grazia Lillo – la politica come scelta personale</h2>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Grazia Lillo</strong> (Fratelli d’Italia) E&#8217; l&#8217;unica senza lavoro e se lo sta trovando nella politica. Presenza di lista, più comunicativa che operativa: completa il mosaico, ma resta ai margini della corsa principale, in quanto davanti a lei ha Perrini oltre ad altri candidati tarantini</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra discrezione e pronostici: quanti seggi per Martina?</h2>



<p class="has-medium-font-size">Facciamo i conti senza fare i nomi: <strong>molto probabilmente i seggi martinesi saranno tre</strong>. E sì, si può immaginare chi siano i più votati, ma per discrezione non lo diciamo. L’obiettivo resta chiaro: <strong>Martina punta a tre consiglieri regionali</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">E attenzione all’<strong>outsider giovane</strong>, voluto proprio dai giovani: potrebbe essere la sorpresa che sposta gli equilibri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">C&#8217;erano una volta i comizi</h2>



<p class="has-medium-font-size">«I tempi dei comizi in piazza sono finiti: ora la campagna elettorale si fa nei comitati, nei teatri o nelle sale d’albergo, dove tutto è più circoscritto ma anche più registrato.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come vengono assegnati i seggi regionali in Puglia</h2>



<p class="has-medium-font-size">In Regione Puglia ci sono <strong>50 consiglieri più il presidente eletto</strong>.<br>Di questi, <strong>29 seggi vanno alla coalizione che vince</strong> e <strong>21 a chi perde</strong>. È il cosiddetto <em>premio di maggioranza</em>, che serve a garantire stabilità a chi governa.</p>



<p class="has-medium-font-size">I voti vengono prima conteggiati <strong>provincia per provincia</strong>: ogni lista ottiene seggi in base alla percentuale di voti raccolti sul territorio.<br>Poi entrano in gioco i cosiddetti <strong>“resti”</strong>, cioè i voti che non bastano per un seggio pieno ma che vengono recuperati a livello regionale per completare la distribuzione.</p>



<p class="has-medium-font-size">Questo significa che <strong>ogni voto conta</strong>, anche quelli dati a chi non supera il quoziente nella propria provincia.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per una città come <strong>Martina Franca</strong>, tutto si gioca sui voti di lista e sulle preferenze personali: chi prende più consensi nel suo schieramento entra, chi resta indietro — anche di poco — rischia di restare fuori.</p>



<p>In sostanza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la <strong>coalizione vincente</strong> avrà più seggi (29 su 50);</li>



<li>i <strong>seggi vengono ripartiti tra le province</strong> in base alla popolazione;</li>



<li>e dentro ogni lista, entrano <strong>i più votati</strong>, cioè quelli che hanno preso più preferenze reali.</li>
</ul>



<p>Ecco perché, a Martina, si dice che <strong>i posti sicuri saranno tre</strong>, ma tutto dipende dai numeri finali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La domanda finale (senza giri di parole)</h2>



<p>Alla fine, tutto si riduce a una scelta semplice: <strong>chi ha lavorato davvero</strong>, chi è stato <strong>presente</strong>, chi ha <strong>capacità amministrative</strong> e <strong>professionalità</strong> dimostrate. Il resto sono chiacchiere.</p>



<p><strong>A chi affidereste le chiavi della città in Regione?</strong> La risposta, come sempre, la daranno i martinesi: con la penna, con la memoria e con la testa, ma eviteremmo chi non ha nè arte nè parte e cerca un posto di lavoro in politica.</p>



<p></p>
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		<title>Stadio Tursi, una questione di cuore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2019 13:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono delle storie che denotano un certo coraggio, questa settimana ne abbiamo scelta una che, apparentemente, sembra</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/stadio-tursi-una-questione-di-cuore/">Stadio Tursi, una questione di cuore</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono delle storie che denotano un certo coraggio, questa settimana ne abbiamo scelta una che, apparentemente, sembra riguardare una squadra di calcio di una cittadina di provincia.  In realtà potremmo cambiare quella maglia con i colori di qualsiasi altra città o squadra. Mentre scrivo mi vengono in mente tante similitudini, in particolare con una poesia di Alessandro Manzoni che tutti abbiamo imparato a memoria sui banchi di scuola: Il 5 Maggio. L’ode a Napoleone fu scritta il 5 maggio del 1821 appena lo scrittore seppe della morte dell’imperatore. Fin da ragazzo mi colpì quella strofa<strong>: lui folgorante in solio vide il mio genio e tacque quando, con vece assidua, cadde, risorse e giacque</strong>. E’ una delle poche poesie che ricordo a memoria. Ma torniamo alla similitudine. Il Martina Calcio nella sua storia è caduto più volte ed è sempre risorto. La morte, fortunatamente, il fato l’ha sempre evitata. E’ stata sempre e sola apparente. I miei ricordi di bambino vanno ad una vittoria epica con il Trani con una popolazione intera che simulò, una domenica sera, la goliardica morte dell’avversario sportivo, rappresentata in quella occasione, da una bara che fece il giro della città. Fu in quel preciso momento che iniziò l’amore che si tramutò successivamente in passione, per quei colori e per quella squadra. Ricordo l’allora presidente Benito Settimo Semeraro, un grande uomo nonostante la sua statura minuta, con il suo accento che era un miscuglio di inflessioni dialettali, ma che aveva la capacità di coinvolgerti e rimanerne ammirato. Ero ragazzino ed andavo spesso nella tappezzeria di mio padre in Corso Italia e mi è rimasto in mente quando lo stesso presidente si faceva il giro personalmente delle aziende locali per distribuire gli abbonamenti. Quel presidente portò il Martina in serie C (allora era una serie B di oggi). Divenni amico di quell’uomo quando diventai più grande ed iniziai a fare il cronista sportivo. Spesso mi chiamava nel suo studio e mi tratteneva ore e ore per raccontarmi degli aneddoti di quando era il presidente del Martina. Gli era rimasto nel cuore fino alla sua morte. Più volte si parlava di un suo ritorno, ogni qual volta c’era una crisi e forse, qualche volta ci avrà pure pensato. Ricordo a memoria i nomi di quei giocatori che riuscirono nell’impresa, così come ricordo i nomi di quei calciatori che disputarono il campionato semiprofessionistico. Dopo la retrocessione il Martina sembrò morire definitivamente, ma ecco che un gruppo piuttosto numeroso di imprenditori e professionisti riuscì a farlo rinascere. Il presidente era Vito Torrente. Il Martina ritornò a scalare i campionati. Di quei tempi ricordo Giovanni Muschio Schiavone con la sua grande passione che quando ti incontrava ti teneva un’ora a parlare di calcio e non ti lasciava più andare o quando organizzava a proprie spese dei pullman per delle partite decisive. E venne l’era di Franco Marangi. Il commerciante di strumenti musicali fu il primo a dare una vera svolta organizzativa alla società e riuscì a riportare la squadra tra i professionisti, forse quando meno se lo aspettava. Il ritorno in Serie C vide la ribalta di un altro presidente, Pino Dell’Erba. L’imprenditore, da solo e senza mega cordate, con una grande passione è stato tra quelli che ha messo più denaro, a quei tempi, per la squadra di calcio. La fortuna non gli fu amica e, nonostante la sua innegabile passione il Martina tornò tra le ceneri. Si ricominciò daccapo con un altro imprenditore, Giustino Caroli. Si deve a lui se la squadra non scomparì dalla scena calcistica. Giustino era un grande tifoso e forse pagò in quegli anni la sua grande passione. Fu un presidente competente di calcio, dovendolo paragonare con uno di oggi lo farei con Massimo Ferrero della Sampdoria. Spesso l’essere tifoso di una squadra non collima con il ruolo di presidente. Di lui si ricordano purtroppo i tira e molla di ogni fine campionato se lasciare o meno. La rinascita del Martina avvenne con la più grande cordata di imprenditori che l’Avvocato Gianfranco Chiarelli riuscì a mettere insieme e, in qualche modo, ci fu il mio zampino in quanto fui proprio io a prospettare all’avvocato martinese la possibilità di entrare nel calcio. Ricordo ancora la ‘parolaccia’ che mi disse la prima volta che glie ne parlai. E’ stato il periodo calcistico più blasonato che la squadra del Martina abbia mai vissuto e ha visto il Tursi che oggi vorrebbero ridurre ad area di baracche, scarti di verdure del dopo mercato ambulante, urla di piazzisti e venditori sostituirsi ad incitamenti di tifosi, ospitare squadre come il Napoli, il Sassuolo, il Frosinone, il Crotone e solo una ennesima crisi societaria impedire alla Juventus di disputare una partita di Coppa Italia nello Stadio Giuseppe Domenico Tursi di Martina Franca (si giocò a Bari)</p>
<p>Ma, ancora una volta il Martina ricadde nella polvere. Tutto d’accapo. Questa volta un altro avvocato, Donato Antonio Muschio Schiavone a prendere la squadra dall’ultima categoria a riportarla tra i professionisti. Una cavalcata epica ed avvincente, insieme ad un gruppo di nuovi imprenditori, ma che dovette fare i conti non solo con una crisi economica devastante e simile forse a quella del 1929 che ne ha frenato la durata, ma anche ad una nuova amministrazione che si è messa di traverso fin dal primo momento. E’ stata proprio questa, con alcune sue decisioni a darle il colpo di grazia.</p>
<p>Una ennesima fine, questa volta con la convinzione che Napoleone fosse morto per davvero e mai più sarebbe risorto. Ma può la logica avere la meglio su un sentimento che si chiama passione? Provate a dare una definizione a questa parola. E’ difficile. Un gruppo di tifosi, quelli che vivono e mangiano calcio; che rinunciano alle domeniche attorno ad un tavolo con la famiglia; quelli che contano i giorni e le ore che li separano dalla partita successiva; quelli che il lunedì riconosci perché sono sempre senza voce; quelli che riescono a superare le avversità del vivere quotidiano, della crisi economica, dell’aumento della TARI, TASI, o l’aggiungersi delle cartelle di Equitalia; Ebbene quel un gruppo che, guarda caso, ricorda un’altra epica vicenda, quella dei mille di Garibaldi, guidato da un altro giovane imprenditore, Piero Lacarbonara, riesce ad inventare un’altra storia. Il calcio a Martina è rinato, nonostante molti imprenditori ne hanno preso purtroppo le distanze o adducendo la classica frase: “Basta con il calcio, non ne voglio più sapere”. Il calcio è passione, la squadra di calcio della propria città è un antibiotico per la sopravvivenza. Farne a meno, per molti, potrebbe significare morire. La storia del Martina che oggi forse leggeranno su questo giornale a Bari, come a Taranto, a Foggia, a Lecce e a Brindisi, è uguale ad ogni altra città. Cambiano solo i nomi dei protagonisti. Oggi l’aggregazione vera non è quella su una piattaforma social. Le piazze sono completamente vuote e la cecità di alcuni amministratori vorrebbe crearne altre, insieme a parcheggi deserti. Ho cercato di ricordare la mia storia legata alla squadra della mia città, ma ho tralasciato alla fine alcuni protagonisti che non sono presidenti, giocatori, ma volti del passato che mi tornano in mente. Molti di questi purtroppo non esistono più. Mi rimarranno sempre in mente per la loro esultanza sfrenata. Gente che ha vissuto la propria vita con tante difficoltà, grazie a quell’appuntamento della domenica pomeriggio. Gioie che condividevamo guardando gente comune gioire per un gol o una vittoria e scatenava un abbraccio anche se non ci si conosceva. Provavo una grande emozione guardando quei volti, più di quanto ne provassi per un giocatore che esultava dopo aver segnato un gol. In questi miei ricordi ci sono Giuseppe Domenico Tursi, Scipione Tortella, Battista Barratta, Franco Zaurino, Don Pierino Marinosci, Diego Scialpi e a tanti altri dei quali, i miei vuoti di memoria, non riescono a farmi ricordare i loro nomi ma che ho nel mio cuore, un tempo quello di bambino. Il Tursi non può essere demolito per alcun motivo, non si possono distruggere i ricordi. E’ questione di cuore, ma bisogna averlo per capirlo.</p>
<p><strong>Antonio Rubino</strong></p>
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