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	<title>beffa Archivi - Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
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	<title>beffa Archivi - Martina Sera</title>
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		<title>Pubblica amministrazione: inefficienza e beffa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 09:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il testo di una lettera aperta inviata al sindaco di Martina Franca da Martino Dilonardo, dirigente</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/pubblica-amministrazione-inefficienza-e-beffa/">Pubblica amministrazione: inefficienza e beffa</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p class="MsoNormal"><em>Di seguito il testo di una lettera aperta inviata al sindaco di Martina Franca da Martino Dilonardo, dirigente tecnico dell&#8217;amministrazione provinciale di Taranto:</em></p>
<p class="MsoNormal">Mi rivolgo a Lei con questa lettera per rappresentarLe alcune considerazioni in merito all&#8217;inefficienza della Pubblica Amministrazione, alla quale potrebbe aggiungersi anche la beffa.</p>
<p class="MsoNormal">Con un minimo di onestà intellettuale va riconosciuto che qualsiasi ufficio pubblico dovrebbe essere di supporto al cittadino che ad esso si rivolge per l’espletamento di una pratica. Purtroppo constatiamo che, spesso, l’ufficio pubblico frappone, all’espletamento della pratica, ostacoli che, in alcuni casi,<span>  </span>rendono addirittura impossibile la definizione della stessa.</p>
<p class="MsoNormal">Credo che ciò avvenga o per eccessiva burocratizzazione dell’iter procedimentale e/o per carenze di natura strutturale dell’ufficio preposto e/o per incapacità degli addetti e/o, addirittura, per diversità di trattamento nei confronti dell’utenza, tanto che, spesso, si fa strada il<span>  </span>convincimento che l’erogazione di un servizio da parte di un pubblico ufficio equivalga ad un favore ricevuto.</p>
<p class="MsoNormal">Quanto sopra detto non costituisce novità, in quanto è ben risaputo che in Italia la Pubblica Amministrazione soffre, a tutti i livelli e con dovuti distingui, di inefficienza e che tale inefficienza costituisce un freno allo sviluppo economico.</p>
<p class="MsoNormal">A conferma che l&#8217;inefficienza della Pubblica Amministrazione non è una astratta enunciazione, anzi essa investa in pieno il Comune di Martina Franca, del quale Lei in questo momento è il massimo rappresentante, passo<span>  </span>alla esposizione di fatti concreti, in particolare a procedimenti tecnico-amministrativi:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 53.25pt;text-indent: -18.0pt"><span>&#8211;<span style="font: 7.0pt 'Times New Roman'">         </span></span>la sig.ra A. P. ha presentato, in data <b>9gennaio 2009</b>, all’Ufficio Protocollo del Comune di Martina Franca <b>istanza per il rilascio del Permesso di Costruire</b> per un intervento di manutenzione straordinaria ed ampliamento ad uso servizi inerente un fabbricato a trulli;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 53.25pt;text-indent: -18.0pt"><span>&#8211;<span style="font: 7.0pt 'Times New Roman'">         </span></span>con nota, prot. n. 350/Gen. del <b>19 gennaio 2009</b>, la Ripartizione Tecnica-Settore Urbanistica assegna il numero di pratica alla richiesta sopra detta e comunica il nominativo del Responsabile del Procedimento;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 53.25pt;text-indent: -18.0pt"><span>&#8211;<span style="font: 7.0pt 'Times New Roman'">         </span></span>in data <b>21 maggio 2009</b>, l’istante, dopo aver acquisito dall’Ente competente il parere positivo di Valutazione Ambientale (<i>non avrebbe dovuto provvedere lo Sportello Unico per l’Edilizia</i>?) lo <b>deposita</b> presso<span>  </span>l’Ufficio Protocollo del Comune di Martina Franca;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 53.25pt;text-indent: -18.0pt"><span>&#8211;<span style="font: 7.0pt 'Times New Roman'">         </span></span><b>l’istante, da quel lontano 21 maggio 2009, non ha avuto più notizie della sua pratica edile.</b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 53.25pt;text-indent: -18.0pt"><span>&#8211;<span style="font: 7.0pt 'Times New Roman'">         </span></span>la sig.ra A. P.<span>  </span>ha presentato, in data <b>16 aprile 2010</b>, all’Ufficio Protocollo <b>istanza per il rilascio del Permesso di Costruire</b> per un intervento di nuova costruzione da realizzarsi nell’agro del Comune di Martina Franca;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 53.25pt;text-indent: -18.0pt"><span>&#8211;<span style="font: 7.0pt 'Times New Roman'">         </span></span>in data <b>15 maggio 2010</b> l’Ente competente ha rilasciato il <b>parere positivo di Valutazione Ambientale</b>;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 53.25pt;text-indent: -18.0pt"><span>&#8211;<span style="font: 7.0pt 'Times New Roman'">         </span></span>con nota, prot. n. 11516/2010/Gen. del <b>14 luglio 2010</b>, lo Sportello Unico per l’Edilizia e per le Imprese assegna il numero di pratica alla richiesta sopra detta,<span>  </span>comunica il nominativo del Responsabile del Procedimento e chiede, ai fini dell’istruttoria, ulteriori<span>   </span>elaborati tecnici;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 53.25pt;text-indent: -18.0pt"><span>&#8211;<span style="font: 7.0pt 'Times New Roman'">         </span></span>in data <b>27 settembre 2010</b>, l’istante trasmette allo Sportello Unico per l’Edilizia e per le Imprese, per il tramite dell’Ufficio Protocollo, gli elaborati tecnici richiesti;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 53.25pt;text-indent: -18.0pt"><span>&#8211;<span style="font: 7.0pt 'Times New Roman'">         </span></span><b>l’istante non ha avuto più notizie circa l’istruttoria della pratica edile dal 27 settembre 2010.</b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.25pt"><b> </b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.25pt">Poiché ritengo che le pratiche edili sopra citate non presentino complessità tali da dover scomodare un professionista del calibro di Renzo Piano, così come ritengo, senza tema di smentita, che il tecnico nella fattispecie incaricato non abbia alcuna deficienza, sia dal punto di vista etico che professionale, non mi resta che dedurre che la macchina del Comune di Martina Franca non sappia porsi nei confronti dell’utenza come dovrebbe una pubblica amministrazione che si rispetti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.25pt">Oggi, a distanza di quattro anni, in cui il Comune di Martina Franca ha sostanzialmente negato un legittimo diritto ad un proprio cittadino, la Regione Puglia ha adottato<span>  </span>il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.25pt">Se dovessero rimanere immodificati i vincoli previsti in tale Piano e, tra l&#8217;altro gli artt. 105 e 106 delle N.T.A. attinenti l&#8217;applicazione delle misure di salvaguardia anche ai procedimenti pubblici e privati in corso, l&#8217;intervento edilizio, per il quale la sig.ra A. P. ha inoltrato istanza in epoca remota rispetto all&#8217;adozione del P.P.T.R., potrebbe risultare non più realizzabile, solo perchè si trova ad una distanza inferiore a 100 metri da una pineta di modeste dimensioni, impiantata qualche decennio di anni fa da un privato. Tutto ciò nonostante l&#8217;area in cui ricade l&#8217;intervento di che trattasi<span>  </span>(tipizzata F2/2 nel P.R.G. del Comune di Martina Franca) abbia una chiara vocazione residenziale, tant&#8217;è che tutt’intorno vi sono diverse abitazioni di tipo permanente. Tra l’altro nel parere positivo di Valutazione di Incidenza Ambientale, già rilasciato nel maggio 2009, veniva dato atto che “<i>l’area oggetto di intervento ricade in zona caratterizzata dalla presenza di abitazioni a scopo residenziale</i>.”</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.25pt">Non vorrei pensare che non sono state adeguatamente rappresentate e tutelate, nei modi e nei tempi opportuni, le vocazioni del territorio del Comune di Martina Franca, poiché, in tal caso,<span>  </span>alla inefficienza della Pubblica Amministrazione si aggiungerebbe<span>  </span>la beffa.</p>
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		<title>Tribunale, che beffa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2013 18:02:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente del tribunale di Taranto, Antonio Morelli, ha fatto visita oggi alla sede distaccata del tribunale di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente del tribunale di Taranto, Antonio Morelli, ha fatto visita oggi alla sede distaccata del tribunale di Martina Franca.</p>
<p>Fra le altre cose, Morelli ha spiegato che i servizi della sede distaccata di Martina Franca non potranno rimanere. Era stato chiesto al Comune di Martina Franca di deliberare per la dispomibilità della sede per un quinquennio, l&#8217;amministrazione comunale ha effettivament deliberato, tre settimane fa, entro il termine del 15 aprile previsto dalla legge per poter disporre delle sedi di proprietà dei Comuni.</p>
<p>Ma lì, nell&#8217;attuale sede, rimarrà l&#8217;archivio, chiarisce Morelli. I servizi (cioè, tanto per chiarire, le udienze e le altre cose) andranno a Taranto.</p>
<p>Dopo l&#8217;udienza penale del 10 luglio prossimo, a Martina Franca il tribunale chiuderà i battenti.</p>
<p>Salvo poi rimanere solo archivio.</p>
<p>E il Comune di Martina Franca, data la delibera delle scorse settimane, non avrà neanche le disponibilità di quei locali a palazzo ducale, per i prossimi cinque anni. E naturalmente pagherà acqua, luce, gas, eccetera eccetera.</p>
<p>Il presidente del tribunale di Taranto, oggi, ha ringraziato l&#8217;amministrazione per la disponibilità.</p>
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