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	<title>Antonio Rubino, Autore presso Martina Sera</title>
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	<description>Corriere della Valle d&#039;Itria</description>
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	<title>Antonio Rubino, Autore presso Martina Sera</title>
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		<title>Martina Franca: È tornata a governare la DC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 16:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è una questione di sigle. È un fatto strutturale: in città non esistono più nè destra, nè</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><em>Non è una questione di sigle. È un fatto strutturale: in città non esistono più nè destra, nè sinistra organizzate. Esiste un centro forte che governa e govenerà per i prossimi dieci anni.</em></h2>



<p><strong>Di Antonio Rubino</strong></p>



<p class="has-medium-font-size">A Martina Franca non sta vincendo una parte politica. Sta vincendo un metodo. Non è più il tempo degli scontri ideologici, delle contrapposizioni nette, delle bandiere identitarie. La città oggi è governata da un centro solido, radicato, strutturato. Un centro che ha cultura democristiana, anche se non porta più quel simbolo.La differenza è tutta qui: mentre gli estremi si sono assottigliati fino quasi a scomparire, il centro è rimasto. E ha preso spazio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fine degli estremi</h2>



<p class="has-medium-font-size">La sinistra esiste, ma è numericamente ridotta. È concentrata attorno a pochi consiglieri comunali, politicamente legati all’esperienza dell’ex sindaco <strong>Franco Ancona</strong>. È una presenza, non una forza determinante.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="289" height="174" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2012/09/Sindaco-Ancona1.jpg" alt="" class="wp-image-796" style="aspect-ratio:1.6609788953749438;width:686px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>L&#8217;ex Sindaco Franco Ancona</strong></figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size">La destra, quella identitaria e strutturata che in passato aveva riferimenti chiari e riconoscibili come <strong>Pasquale Caroli, Peppino Semeraro, Vito Fumarola</strong>, oggi non ha più un’organizzazione capace di incidere. Restano singole sensibilità, ma non un blocco politico compatto. Questo è il dato vero: a Martina Franca non esistono più i due estremi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="180" height="240" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2015/05/semeraro.jpg" alt="" class="wp-image-36708" style="aspect-ratio:0.7499837228986262;width:462px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il Sen. Giuseppe Semeraro</strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La locomotiva del centro</h2>



<p class="has-medium-font-size">In questo spazio si è consolidato un blocco centrale, composto da amministratori che condividono una stessa cultura politica: moderazione, dialogo, gestione delle relazioni, capacità di mediazione. In pratica la vecchia balena bianca, quella che ci riporta indietro nel tempo all&#8217;indimenticabile <strong> Don Pinuccio Caroli </strong>a<strong> Giulio Orlando </strong>e a<strong> Franco Punzi.</strong>  È una matrice chiaramente democristiana, anche se oggi assume nomi diversi. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="789" height="1024" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/On.-Giuseppe-Caroli-789x1024.jpg" alt="Cerimonia del Premio Asterisco 2025 a Martina Franca dedicata all’on. Giuseppe Caroli." class="wp-image-45888" style="aspect-ratio:0.7705160679952391;width:510px;height:auto" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/On.-Giuseppe-Caroli-789x1024.jpg 789w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/On.-Giuseppe-Caroli-231x300.jpg 231w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/On.-Giuseppe-Caroli-768x997.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2026/02/On.-Giuseppe-Caroli.jpg 799w" sizes="(max-width: 789px) 100vw, 789px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>L&#8217;on. Giuseppe Caroli</strong></figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size">È una cultura che attraversa più aree politiche e che tiene insieme amministrazione comunale e riferimenti regionali. I funerali di <strong>Don Pinuccio Caroli,</strong> quando a ricordarlo sono stati in chiesa proprio <strong>Donato Pentassuglia, Franco Palazzo, il sindaco Palmisano ed il figlio Mario</strong> che probabilmente ptornerà a fare politica, ne sono un esempio. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-38310" style="aspect-ratio:1.5036505570573226;width:651px;height:auto" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-1024x681.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-300x199.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-696x463.jpg 696w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-1068x710.jpg 1068w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0172-632x420.jpg 632w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il Consigliere regionale Donato Pentassuglia</strong></figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size">C&#8217;è anche <strong>Giovanni Basta </strong>che è l&#8217;esempio vivente di come tra destra e sinistra la differenza è poca, Sta solo nell&#8217;appoggiarsi un po&#8217; di più su una gamba rispetto all&#8217;altra per mantenersi in equilibrio. Infine Gianfranco Chiarelli il quale, avendo in Cesa un esperto di equilibrismo ineguagliabile, sicuramente troverà il suo spazio.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il sindaco <strong>Gianfranco Palmisano</strong>  ha dimostrato di saper interpretare questo ruolo di protagonista indiscusso: meno ideologia e più costruzione di rapporti. È questo che oggi regge l’equilibrio cittadino. Palmisano oggi occupa posti di prestigio, nonostante la sua giovane età- L&#8217;unico che gli sta stretto è quello di vice segretario del PD Pugliese. Il segretario è <strong>Antonio De Caro</strong>. Ora, non mi venite a dire che entrambi sono comunisti. Tutt&#8217;altro, sono Democristiani.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="463" height="629" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/03/palmisano.jpg" alt="" class="wp-image-40921" style="aspect-ratio:0.736100760172902;width:512px;height:auto" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/03/palmisano.jpg 463w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/03/palmisano-221x300.jpg 221w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2018/03/palmisano-309x420.jpg 309w" sizes="(max-width: 463px) 100vw, 463px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il Sindaco Gianfranco Palmisano</strong></figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size">Accanto a Palmisano si muove una classe dirigente che, pur provenendo da percorsi differenti, condivide la stessa impostazione centrista. <strong>Michele Marraffa, </strong>ad esempio,  per storia e formazione politica, rappresenta pienamente questa continità culturale democristiana. Non è una conversione recente: è una tradizione consolidata che ha attraversato la storia centrista degli ultimi trent&#8217;anni seppure con sigle diverse, ma coerentemente centriste.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno scenario destinato a durare</h2>



<p class="has-medium-font-size">Quando un centro diventa così dominante, difficilmente viene scalfito nel breve periodo. La città potrebbe vivere una stagione lunga di stabilità amministrativa.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il vero interrogativo non è chi governerà nei prossimi anni. Il quadro è già chiaro. La vera domanda è se questa stabilità saprà trasformarsi in qualità urbana.</p>



<p class="has-medium-font-size">Martina Franca cresce, ma ha bisogno di manutenzione, di visione, di restyling, di interventi strutturali. La politica del dialogo è un punto di forza. Ma ora serve la politica delle decisioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dato finale</h2>



<p class="has-medium-font-size">La fotografia è netta: gli estremi sono marginali, la contrapposizione ideologica non è più il motore della città, il centro è diventato sistema. E oggi, piaccia o non piaccia, è quella locomotiva moderata a guidare Martina Franca. E&#8217; tornata a governare la Balena Bianca. Cambieranno i ruoli nei prossimi dieci anni, ma non i personaggi. Chi  oggi è sindaco potrà diventare parlamentare e, viceversa, chi oggi è Consigliare regionale (non avendo avuto mai la volontà di essere parlamentare) potrà ambire a fare il Sindaco. </p>



<p class="has-medium-font-size">Cià che di negativo emerge è che ai giovani non interessa la politica, basta un concerto, una stramartina o una festa della birra insieme ad un panino con le bombette per  accettare qualsiasi guida. La &#8220;cosa&#8221; pubblica è diventata la casa pubblica. La martinesità è oramai relegata alle canzoni di Giovanni Nardelli e alle prediche di Don Dino che spesso evocano il passato. </p>



<p class="has-medium-font-size">Martina è questa. Piaccia o non piaccia, bisogna solo farsene una ragione. C&#8217;era una volta un cantante che si chiamava <strong>Mimmo Cavallo,</strong> nato a Lizzano il quale portò al successo la canzone &#8220;Siamo meridionali&#8221;, ebbene un restiling della stessa dopo vent&#8217;anni potrebbe diventare: &#8220;Siamo democristiani, siamo dappertutto. Se ci danno una mano ci pigliamo tutto &#8230;..</p>



<p></p>
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		<title>Pregiudizi a Martina Franca: Il Cancro invisibile di una città apparentemente perbenista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 05:55:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Storie di falsità costruite ad arte da chi ha scheletri negli armadi, tra perbenismi e la malizia di</p>
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<p>Storie di falsità costruite ad arte da chi ha scheletri negli armadi, tra perbenismi e la malizia di chi sa solo distruggere.</p>



<p> Martina Franca, è un gioiello di bellezza architettonica, un patrimonio culturale immerso tra il verde della Valle d’Itria e il fascino barocco delle sue strade.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="44888" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_20240924_081540-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-44888" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_20240924_081540-768x1024.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_20240924_081540-225x300.jpg 225w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_20240924_081540-1152x1536.jpg 1152w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_20240924_081540-1536x2048.jpg 1536w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_20240924_081540-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</figure>



<p>Ma dietro la facciata scintillante, come spesso accade, si cela un&#8217;anima oscura: quella dei pregiudizi. </p>



<p>Un veleno sottile, invisibile, che scorre silenzioso nelle vie e nelle piazze. </p>



<p>Non è un fenomeno recente, ma qualcosa che affonda le radici in decenni di chiacchiere costruite ad arte, storie manipolate e mezze verità gonfiate fino a diventare accuse in grado di distruggere intere esistenze.</p>



<p>In trent&#8217;anni di lavoro giornalistico, abbiamo avuto l&#8217;occasione di ascoltare centinaia di storie, molte delle quali raccontate dalle stesse vittime di questi pregiudizi.</p>



<p>Abbiamo visto uomini e donne messi all’angolo, distrutti da insinuazioni maliziose e senza fondamento. </p>



<p>Ma la cosa più ironica, o forse tragica, è che questi pregiudizi non vengono quasi mai costruiti da estranei, bensì da chi ha le tasche piene di scheletri e il cuore marcio di ipocrisia. </p>



<p>Gente che forse, in passato, è stata anch’essa vittima, e che oggi si vendica del mondo lanciando accuse infondate contro chiunque capiti a tiro.</p>



<p>Sia chiaro, Martina Franca non è diversa da altre città italiane in questo,  ma c’è un dettaglio che qui, nel nostro piccolo mondo, assume dimensioni grottesche: il rispetto per la gerarchia sociale. </p>



<p>Qui, c&#8217;è ancora chi si scappella davanti al Sindaco, all’Assessore, al politico di turno, non perché li consideri competenti o meritevoli, ma per il ruolo che occupano. </p>



<p>Assessori che fino a qualche settimana fa hanno scontato in silenzio sette mesi di pena per una condanna per aver diffamato.</p>



<p>Che differenza c&#8217;è tra diffamazione e pregiudizi? Nessuno. Ma tutto è passato in sordina, coperto dalla nebbia dell’omertà e coperura.</p>



<p>Eppure, quando si tratta di distruggere un sacerdote che si distingue per il suo rigore e la sua autenticità, allora i pregiudizi tornano in superficie, alimentati da assurdità che prima o poi si pagheranno.</p>



<p>Quante volte abbiamo sentito  persone dire: “<em>Io non mi confesso. Dovrei forse raccontare i miei peccati a un sacerdote che domani troverò al bar mentre prendo il caffè?”.</em></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="16331" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2013/06/striscia-piazza-XX-settembre-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-16331" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2013/06/striscia-piazza-XX-settembre-1024x768.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2013/06/striscia-piazza-XX-settembre-300x225.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2013/06/striscia-piazza-XX-settembre.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p>È un concetto che abbiamo sentito ripetere all’infinito, quasi fosse un mantra per giustificare la propria mancanza di fede.</p>



<p>Già, la fede, quella che ti fa sentire male quando la tua vita va verso la fine, come l&#8217;avvicinarsi ad un esame che devi sostenere davanti al supremo e che non vorresti discutere perché hai paura di non superare.</p>



<p>Forse è per questo che ci siamo, su questa ed altre nostre testate, sempre ritrovati a fare gli avvocati delle cause perse, a difendere chi veniva messo alla gogna dai falsi perbenisti di turno.</p>



<p>Ma una cosa, con il tempo, l&#8217;abbiamo imparata a fare: fregarcene dei pregiudizi.</p>



<p>E come noi, sono tanti a Martina Franca quelli che vivono senza curarsi delle chiacchiere e delle falsità che infestano questa città.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="732" height="1024" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240925-WA0072-732x1024.jpg" alt="" class="wp-image-44891" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240925-WA0072-732x1024.jpg 732w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240925-WA0072-214x300.jpg 214w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240925-WA0072.jpg 736w" sizes="(max-width: 732px) 100vw, 732px" /></figure>



<p>Domenica prossima, alle 10:30, saremo a Messa nella Chiesa di San Vito. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="200" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/s200_don_pietro.capobianco.jpg" alt="" class="wp-image-44892" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/s200_don_pietro.capobianco.jpg 200w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/s200_don_pietro.capobianco-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure>



<p>A celebrare sarà Don Pietro Capobianco, un sacerdote che abbiamo avuto il privilegio di conoscere e stimare profondamente, vittima inconsapevole di pregiudizi e falsità, artatamente costruiti in quanto fuori dal coro, ma attore principale dell&#8217;unica vera corale: la parola di Dio.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="44889" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/1000223936.webp" alt="" class="wp-image-44889" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/1000223936.webp 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/1000223936-300x300.webp 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/1000223936-150x150.webp 150w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/1000223936-768x768.webp 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p>Dietro di lui, come in ogni sacerdote che dice la messa, in quel preciso momento c&#8217;è la Madonna, mentre dirà la messa.</p>



<p>Durante la Messa, Catalina Rivas, una suora sudamericana che ogni anno durante la Settimana Santa aveva le stigmate e vedeva ciò che per molti restava invisibile: il mistero divino che si manifestava attraverso le mani del sacerdote.</p>



<p> Ogni Eucaristia diventava per lei un incontro con il cielo, dove angeli e santi si univano ai fedeli, e le sue visioni rivelavano l’infinita grazia nascosta dietro i gesti sacri, trasformando ogni momento in una straordinaria esperienza di fede.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="387" height="580" data-id="32817" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2014/08/centro-storico-martina-franca-3.jpg" alt="" class="wp-image-32817" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2014/08/centro-storico-martina-franca-3.jpg 387w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2014/08/centro-storico-martina-franca-3-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 387px) 100vw, 387px" /></figure>
</figure>



<p>La fede non è un sentimento di cui vergognarsi. Anzi, è proprio dalle falsità, dai pregiudizi e dal falso perbenismo che ci si deve vergognare. </p>



<p>È ora di far esplodere questa città, di scuoterla con la verità, di rivelare i peccati di chi si nasconde dietro una maschera di rispettabilità.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="44890" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/1000224148.webp" alt="" class="wp-image-44890" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/1000224148.webp 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/1000224148-300x300.webp 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/1000224148-150x150.webp 150w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2024/09/1000224148-768x768.webp 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p>Questa è la realtà. E per quanto ci riguarda, continueremo a raccontarla. Domenica alle 10:30 nella chiesa di San Vito, nel centro storico di Martina Franca, assistendo a questa messa, sarà il primo passo per combattere i falsi pregiudizi e sentirsi per quaranta minuti, più vicini a Dio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/pregiudizi-a-martina-franca-il-cancro-invisibile-di-una-citta-apparentemente-perbenista/">Pregiudizi a Martina Franca: Il Cancro invisibile di una città apparentemente perbenista</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>Addio a Pino Guarini: Martina Franca perde l&#8217;amico di tutti</title>
		<link>https://www.martinasera.it/addio-a-pino-guarini-martina-franca-perde-lamico-di-tutti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 07:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[decesso]]></category>
		<category><![CDATA[Don Pinuccio Caroli]]></category>
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		<category><![CDATA[Pino Guarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina Martina Franca è stata colpita da un dolore profondo e incomparabile: la scomparsa di Pino Guarini,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/addio-a-pino-guarini-martina-franca-perde-lamico-di-tutti/">Addio a Pino Guarini: Martina Franca perde l&#8217;amico di tutti</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Questa mattina Martina Franca è stata colpita da un dolore profondo e incomparabile: la scomparsa di Pino Guarini, venuto a mancare a soli 57 anni.</h4>
<h4>Pino era l&#8217;amico di tutti, una figura insostituibile, un uomo il cui sorriso era capace di illuminare anche le giornate più buie.</h4>
<h4>Pino ha affrontato per anni una malattia renale che lo ha costretto alla dialisi con un coraggio straordinario, trasformando la sua sofferenza in un messaggio di speranza e forza per gli altri.</h4>
<h4>Non era solo un paziente dell&#8217;Ospedale di Martina Franca; ma una presenza calorosa e rassicurante per chiunque si trovasse ad affrontare il difficile percorso della dialisi.</h4>
<h4>Con la sua gentilezza e il suo spirito combattivo, Pino accoglieva tutti come fossero parte della sua famiglia, offrendo conforto e un sorriso che non si poteva dimenticare.</h4>
<h4>Come padre, Pino era un esempio unico. Marito devoto di Rosa Iudici, ha sempre mostrato un amore profondo e incondizionato per le sue figlie, Maria Cristina e Sofia Rosa.</h4>
<h4>La famiglia era il centro del suo universo, e ogni gesto, ogni parola era un atto d&#8217;amore verso di loro.</h4>
<h4>Pino era preparato da anni a questo momento.</h4>
<h4>Aveva predisposto tutto in maniera quasi maniacale , come se volesse assicurarsi che i suoi cari non dovessero affrontare difficoltà ulteriori.</h4>
<h4>La sua morte improvvisa questa mattina, avvenuta nel pronto soccorso di Martina Franca, è arrivata dopo che ieri sera si era rifiutato di andarci, ma le sue condizioni si erano fatte gravi.</h4>
<h4>Da anni aveva preparato tutto, addirittura anche i suoi ricordini.</h4>
<h4><em> &#8220;Solo chi è giusto non teme la morte&#8221;</em> è la frase scolpita all&#8217;ingresso del cimitero di Martina Franca e Pino era giusto.</h4>
<h4>Pino era un caro amico fin da quando eravamo ragazzi.  alla metà degli anni settanta curava la regia radiofonica a Radio Martina Centrale.</h4>
<h4>La nostra amicizia è nata allora e siamo stati amici da sempre e sostenendoci a vicenda nei momenti difficili.</h4>
<h4>Certo, spesso litigavamo per la politica.</h4>
<h4>Lui era un ostinato e coerente democristiano. Ricorderò sempre le nostre discussioni appassionate sulla politica.</h4>
<h4>Pino è stato  il democristiano più coerente che abbia mai conosciuto, un fervente sostenitore di Don Pinuccio Caroli.</h4>
<h4>La sua coerenza e integrità erano un esempio per tutti, e la sua capacità di convivere con la paura della morte con tale serenità era ammirabile.</h4>
<h4>Pino era profondamente cattolico e impegnato nel sociale, sempre pronto ad aiutare chiunque ne avesse bisogno.</h4>
<h4>Non risparmiava mai il suo tempo e le sue energie per il bene degli altri, diventando un punto di riferimento nella nostra comunità. La sua generosità e il suo impegno erano senza pari.</h4>
<h4>Martina Franca oggi perde un vero figlio della sua terra, un uomo che ha saputo farsi voler bene da tutti.</h4>
<h4>L&#8217;addio a Pino Guarini è un saluto doloroso, ma il ricordo del suo sorriso, della sua forza e del suo cuore generoso resterà sempre con noi.</h4>
<h4>Voleva essere sotterrato, ma a Martina Franca ciò non è possibile. La sua salma sarà vegliata presso la sala mortuaria dell&#8217;Ospedale di Martina Franca  che per raggiungerla bisogna fare un persorso tortuoso. Giovedì mattina alle 9:00, nella Basilica di San Martino, si terrà la cerimonia per dargli l&#8217;ultimo saluto.</h4>
<h4>Arrivederci, amico mio.</h4>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/addio-a-pino-guarini-martina-franca-perde-lamico-di-tutti/">Addio a Pino Guarini: Martina Franca perde l&#8217;amico di tutti</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>Martina Franca: Il Muro di Silenzio riuscirà a nascondere la Verità?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 08:27:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
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		<category><![CDATA[POLITICA VALLE D'ITRIA PRIMA PAGINA POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;indomani della venuta del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri sarebbe auspicabile il contrario Il Sindaco Palmisano</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/martina-franca-il-muro-di-silenzio-riuscira-a-nascondere-la-verita/">Martina Franca: Il Muro di Silenzio riuscirà a nascondere la Verità?</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<strong>All&#8217;indomani della venuta del Procuratore della Repubblica di Catanzaro <a href="https://www.pugliapress.org/2023/05/22/grattieri-a-martina-franca/">Nicola Gratteri</a> sarebbe auspicabile il contrario</strong>

<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-44172" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Sindaco-Palmisano-e-Procuratore-della-Repubblica-Nicola-Gratteri-a-Martina-Franca-1024x768-1-300x225.jpg" alt="" width="884" height="663" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Sindaco-Palmisano-e-Procuratore-della-Repubblica-Nicola-Gratteri-a-Martina-Franca-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Sindaco-Palmisano-e-Procuratore-della-Repubblica-Nicola-Gratteri-a-Martina-Franca-1024x768-1-768x576.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Sindaco-Palmisano-e-Procuratore-della-Repubblica-Nicola-Gratteri-a-Martina-Franca-1024x768-1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 884px) 100vw, 884px" />

Il <strong>Sindaco Palmisano e Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri a Martina Franca</strong> <strong>(Foto Pagina social del Sindaco)</strong>

Un vortice di sospetti e dubbi sta avvolgendo <strong><a href="https://www.puglia.com/martina-franca/">Martina Franca</a></strong>, con la trama di un colosso commerciale che si sta costruendo come un thriller di sordidi poteri e silenzi inspiegabili.

<figure id="attachment_44171" aria-describedby="caption-attachment-44171" style="width: 829px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-44171" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Euro-Spin-foto-dallalto-1024x768-1-300x225.jpg" alt="" width="829" height="622" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Euro-Spin-foto-dallalto-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Euro-Spin-foto-dallalto-1024x768-1-768x576.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Euro-Spin-foto-dallalto-1024x768-1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 829px) 100vw, 829px" /><figcaption id="caption-attachment-44171" class="wp-caption-text">                           Imponente Discount sorto in pochissimi mesi a Martina Franca in Viale Stazione</figcaption></figure>



Un gigante del retail, <strong>Eurospin S.p.A.</strong>, ha sborsato la somma di 1.3 milioni di euro per un vasto appezzamento di terreno che era da molti tecnici affermati da considerare: <strong>Zona a servizi</strong>.

 

Ovvero potevano sorgere parcheggi o scuole e non certamente strutture commerciali di considerevoli dimensioni.

 

Ma la storia che segue è intricata, ombrosa e piena di punti interrogativi.

 

Il silenzio dell&#8217;Amministrazione Comunale sembra solo acuire il mistero.




<p class="has-large-font-size"><strong>Cosa si sta cercando di nascondere?</strong></p>
 

Martina Franca, una città dove, paradossalmente, il permesso per costruire una <strong>cuccia per un cane </strong>può richiedere anni (stessa cosa dicasi per il rilascio di un qualsiasi certificato da parte dell’Ufficio Tecnico, una struttura chiusa a riccio nelle quale è difficile entrare o interloquire con dirigenti e funzionari anche per gli addetti ai lavori: tecnici, geometri ecc.)

 

Sorge in quattro e quattr’otto (incluse autorizzazioni) una struttura imponente destinata a ospitare <strong>un grosso discount</strong>.

<figure id="attachment_44170" aria-describedby="caption-attachment-44170" style="width: 760px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-44170 " src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/martina_franca-palazzoducale-300x223.jpg" alt="" width="760" height="565" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/martina_franca-palazzoducale-300x223.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/martina_franca-palazzoducale.jpg 700w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /><figcaption id="caption-attachment-44170" class="wp-caption-text">                                                     L&#8217;assordante silenzio del Palazzo Ducale di Martina Franca</figcaption></figure>





Si tratta di un edificio realizzato a tempo di record, con un&#8217;autorizzazione dirigenziale rilasciata<strong> dall&#8217;Ufficio Tecnico del Comune</strong> <strong>di Martina Franca</strong>, in una zona di categoria B, in assenza di un piano attuativo specifico.

 

Ma prima di tutto a dare il via libera c’è la concessione di un parcheggio privato ad uso pubblico votato all’unanimità dalla<strong> Amministrazione Comunale uscente </strong>che di fatto ha spianato la strada per autorizzare l’apertura del <strong>Grande Discount</strong>

 
<p class="has-medium-font-size"><strong>Dall&#8217;inizio, l&#8217;affare sembra essere un semplice sviluppo commerciale. </strong></p>
 

La famosa catena di supermercati <strong>Eurospin S.p.A.</strong> ha acquistato un vasto appezzamento di terreno a Martina Franca per una somma dichiarata di 1.3 milioni di euro, apparentemente destinato a un nuovo negozio.

 

<strong>A firmare il contratto presso uno studio notarile di Lecce, direttamente l’Amministratore della grossa società, nonché patron del grosso brand veronese</strong>

 

Ma dietro a questa facciata, una serie di dettagli inizia a emergere, rivelando un disegno ben più complesso e inquietante.

 

Molti esperti autorevoli tecnici da noi sentiti, nutrono immediatamente seri dubbi sulla regolarità di tale autorizzazione.

 

Alcuni di loro, tra l&#8217;altro, molto vicini alla stessa amministrazione che sottovoce ci dichiarano: <em><strong>“Non si poteva fare”</strong></em>

 

Il Comune, infatti, ha rilasciato l&#8217;autorizzazione malgrado il fatto che, per costruzioni di tale entità <strong>in una zona B o destinata a servizi sarebbe stata necessaria una variante ad  un piano particolareggiato e l&#8217;approvazione preventiva del Consiglio Comunale e successivamente della Regione.</strong>

 

Questo caso ricorda la controversia relativa al parcheggio di <strong>Via Pietro del Tocco</strong>, quando fu negato alla <strong>famiglia Cassano</strong>, molto nota e non solo in città, ma anche a livello nazionale, il permesso di costruire delle palazzine su un&#8217;area destinata a servizi.

<figure id="attachment_44169" aria-describedby="caption-attachment-44169" style="width: 749px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-44169" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Parcheggio-Via-ietro-el-Tocco-2-300x169.jpg" alt="" width="749" height="422" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Parcheggio-Via-ietro-el-Tocco-2-300x169.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Parcheggio-Via-ietro-el-Tocco-2-768x432.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Parcheggio-Via-ietro-el-Tocco-2.jpg 1024w" sizes="(max-width: 749px) 100vw, 749px" /><figcaption id="caption-attachment-44169" class="wp-caption-text">Il Parcheggio Via Pietro del Tocco in un&#8217;area nella quale dovvano avvenie delle palazzine in una situazione simile a Viale Stazione</figcaption></figure>



L&#8217;esito di quella disputa non è mai stato reso noto, nè la richiesta di risarcimento intentata dalla famiglia nei confronti dell&#8217;Amministrazione Comunale.

 
<p class="has-medium-font-size"><strong>Un altro elemento problematico riguarda una sentenza del TAR che, successiva all&#8217;autorizzazione per la realizzazione del parcheggio privato accessibile al pubblico, sul lotto del Comune in Via Stazione, ha bloccato una costruzione simile in Via dello Stadio.</strong></p>
 

Sarebbe bastato applicare le motivazioni di quella sentenza per esaminare la legittimità  dell’autorizzazione per la costruzione del Grande Discount che impetuoso sovrasta <strong>Viale della Stazione di Martina Franca.</strong>

 

Le autorizzazioni concesse, indubbiamente rapide, sollevano perplessità se si pensa alle altre situazioni nelle quali, le stesse procedure, hanno richiesto molto più tempo (anhe diversi anni).

 

Da un lato, è positivo che l&#8217;ufficio tecnico finalmente agisca con celerità, sempre che questa non sia riservata solo a determinati casi o progetti (??), ma a tutti i cittadini di qualsiasi estrazione sociale o appartenenza politica. Infine, la questione del piano commerciale vigente a Martina Franca.

Da anni, sostenevamo che doveva essere cambiato, visto che favoriva soprattutto <strong>una cooperativa vicina all&#8217;ex sindaco</strong>, <strong>a diversi assessori e consiglieri comunali </strong>(tutti rigorosamente di sinistra altrimenti non sarebbe una cooperativa) <strong>e in molti casi direttamente o indirettamente facenti parte del CDA della stessa.</strong>

 

L&#8217;Amministrazione Comunale avrebbe avuto la possibilità di sospendere o bloccare in autotutela i lavori, considerando i dubbi sollevati sulla regolarità dell&#8217;autorizzazione rilasciata e l&#8217;assenza di un piano particolareggiato.

 
<p class="has-medium-font-size"><strong>Tutto ciò è stato ignorato con un assordante silenzio. Perchè?</strong></p>
 

Ma entriamo più dettagliatamente nel merito della vicenda.

 

Nell&#8217;incantevole cittadina pugliese di Martina Franca, una vicenda apparentemente commerciale sembra stia tessendo la sua tela oscura, innescando una catena di domande che pende sull&#8217;intera comunità.

 
<p class="has-medium-font-size"><strong>Nel cuore di questa saga c&#8217;è il silenzio assordante dall&#8217;Amministrazione Comunale. Cosa si nasconde dietro questo silenzio? E chi sono i personaggi dietro questa intricata vicenda?</strong></p>
 

Iniziamo dagli attori principali: da una parte il grande discount, dall’altra <strong>l’imprenditore Matteo Liuzzi</strong>, qualche anno fa conosciuto come attivo lavoratore che realizzava impianti elettrici ed oggi imprenditore di appalti milionari.

 

In pratica unico proprietario di due società la <strong>Relmef srl</strong>, a socio unico con un capitale sociale di 25.000 euro e la <strong>MALU Immobiliare Costruzioni srl</strong>, con capitale sociale di 10.000 euro (non sarebbero stati interamente versati), con due soci: <strong>la stessa Relmef srl, di cui Liuzzi è socio unico, e lo stesso Liuzzi per il restante 50%.</strong>

<figure id="attachment_44168" aria-describedby="caption-attachment-44168" style="width: 593px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-44168" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Parcheggio-Via-Bellini-Martina-Franca-300x169.png" alt="" width="593" height="334" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Parcheggio-Via-Bellini-Martina-Franca-300x169.png 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Parcheggio-Via-Bellini-Martina-Franca-768x432.png 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Parcheggio-Via-Bellini-Martina-Franca.png 1024w" sizes="(max-width: 593px) 100vw, 593px" /><figcaption id="caption-attachment-44168" class="wp-caption-text">Parcheggio Via Bellini Martina Franca panoramica</figcaption></figure>





<strong>La Relmef ha già gestito un appalto di 4 mln di euro per il Comune di Martina Franca</strong> <strong>per il parcheggio di Via Bellini</strong> con il quale successivamente starebbe per entrare in contenzioso, in quanto ha chiesto un surplus di altri 4 mln e 150.000 euro di differenza per lavori ulteriormente realizzati e che ora sono al vaglio <strong>dell’ingegnere collaudatore del Comune</strong>.

 

La Relmef srl è una società a socio unico di 25.000 euro di capitale sociale.

 

Questo intreccio di proprietà e controllo lascia perplessi e solleva un interrogativo cruciale: <strong>E’ plausibile che due società che di fatto appartengono ad un unico socio con un capitale complessivo di 35.000 euro e nemmeno interamente versati (come risulterebbe da alcune visure) gestiscono appalti per circa 8 mln di euro e ne pretenderebbero dal pubblico altri 4 mln?</strong>

 
<p class="has-medium-font-size"><strong>Se ciò è possibile il calcolo delle probabilità sarebbe pressoché simile ad una vincita a seguito l’estrazione di un biglietto della Lotteria Italia.</strong></p>
 

Una figura chiave che emerge da questo labirinto di operazioni si chiama <strong>Luca Nucci</strong>.



<figure id="attachment_44167" aria-describedby="caption-attachment-44167" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-44167" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Luca-Nucci.jpg" alt="" width="290" height="290" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Luca-Nucci.jpg 251w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2023/05/Luca-Nucci-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 290px) 100vw, 290px" /><figcaption id="caption-attachment-44167" class="wp-caption-text">                  Luca Nucci ex assessore</figcaption></figure>



Di lui si sa poco se non che è sempre stato vicino alla politica avendo peraltro ricoperto la carica di assessore Comunale, nella <strong>Giunta dell&#8217;ex Sindaco Franco Palazzo</strong> con allora vice sindaco l&#8217;ex <strong>Presidente della Provincia di Taranto Marcello Cantore</strong>.

 

Nonostante non sembri legato in alcun modo ad entrambe le società, la sua presenza nel quadro generale è inconfondibile.
Lui è onnipresente sul cantiere del Discount in costruzione; segue l’appalto <strong>con il Comune di Martina Franca</strong>; eppure non è socio in nessuna delle due società di Liuzzi, anche se molti sono pronti a giurare che la <strong>MALU Immobiliare Costruzioni</strong> metterebbe insieme le iniziali de due nomi: <strong>MA(tteo Liuzzi) e LU(ca Nucci)</strong>

 

Nonostante Nucci appare come modesto dipendente di una o di entrambe le società di Liuzzi all&#8217;interno di questa rete di operazioni, la sua importanza nel complesso meccanismo è di rilevante importanza.

 

<strong>A dimostrarlo è che quando pubblichiamo il primo articolo sulla vicenda, inferocito minaccia querele e aziona operazioni di diffamazione nei miei confronti</strong>.

 

Tutto questo si svolge sotto il silenzio inquietante dell&#8217;Amministrazione Comunale di Martina Franca, lasciando spazio a ipotesi e interrogativi sulla natura dei veri legami tra questi attori e il motivo di questo silenzio.

 
<p class="has-medium-font-size"><strong>Ancora una volta, la domanda rimane: cosa nasconde l&#8217;Amministrazione Comunale?</strong></p>
 

Certo, l’invito e la presenza di tutta l’Amministrazione Comunale disposta in prima fila alla venuta a Martina Franca del <strong>Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri,</strong> con selfie insieme ad un personaggio che ha messo la sua vita a repentaglio per l’affermazione della legalità e della trasparenza su affari poco chiari, depone bene per gli <strong>Amministratori Comunali della Capitale della Valle d’Itria</strong>.

 

Ma, a tutto ciò, è seguito l’assoluto silenzio sugli<strong> interrogativi sollevati da Puglia Press</strong> che avrebbe dovuto portare perlomeno ad una analisi approfondita sulla regolarità delle autorizzazioni rilasciate dai dirigenti dell&#8217;Ufficio Tecnico e senza scaricabarile tra Amministrazione Comunale e dirigenti.

 
<p class="has-medium-font-size"><strong>Attenzione, tutto questo non riguarda solo la parte della maggioranza, ma dell’intera Amministrazione Comunale. Perché?  </strong></p>
 

Il silenzio su queste questioni è ancora più sconcertante. Nonostante le evidenti contraddizioni e i dubbi crescenti, l&#8217;Amministrazione non ha ancora fornito alcuna spiegazione o risposta.

 

Ma c&#8217;è un altro giro di vite in questa storia: Eurospin ha stipulato un contratto esclusivamente con la MALU Immobiliare srl per oltre 3 milioni di euro, per la realizzazione della struttura, bypassando il contratto diretto con <strong>Prefabbricati Pugliesi spa</strong> riconduciile a <strong>Massimo Ferrarese, oggi Commissario del Governo per i lavori dei Giochi del Mediterraneo</strong>

 

Prefabbricati Pugliesi spa ha gia realizzao diversi cantieri per Eurospin, molti dei quali proprio in Puglia, e nella maggiorparte dei casi con rapporto diretto senza l’intermediazione di una srl di 10.000 euro di capitale sociale.

 
<p class="has-large-font-size"><strong>Un movimento inusuale e inspiegabile.</strong></p>
 

Ancora una volta, il silenzio dell&#8217;Amministrazione Comunale sembra più profondo. Cosa nasconde?

 

Infine, un ulteriore elemento di confusione è il nuovo<strong> Piano Urbanistico Generale (PUG).</strong>

 

Questo potrebbe avere un ruolo importante in questa storia e potrebbe essere uno dei motivi di questo silenzio assenso dell&#8217;Amministrazione Comunale.

 

L’approvazione potrebbe essere gradita sia ad elementi di una parte che dall’altra dell’attuale Amministrazione Comunale, compresi alcuni “autorevoli” ex amministratori

 

<strong>Gli occhi dei cittadini di Martina Franca sono puntati oggi sull&#8217;Amministrazione Comunale, in attesa di risposte.</strong>

 
<p class="has-medium-font-size"><strong>Ci sarà finalmente una voce che romperà questo assordante silenzio?</strong></p>
 

Noi continueremo a seguire la vicenda. Potete scommetterci.

 

&nbsp;









<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/martina-franca-il-muro-di-silenzio-riuscira-a-nascondere-la-verita/">Martina Franca: Il Muro di Silenzio riuscirà a nascondere la Verità?</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>Da lunedì in tutto l’agro in funzione i nuovi cassonetti informatizzati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 16:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
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		<category><![CDATA[Comune di Martina Franca]]></category>
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		<category><![CDATA[Monteco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da lunedì 22 novembre i vecchi cassonetti lasceranno il posto ai cassonetti informatizzati in tutti i punti di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/da-lunedi-in-tutto-lagro-in-funzione-i-nuovi-cassonetti-informatizzati/">Da lunedì in tutto l’agro in funzione i nuovi cassonetti informatizzati</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da lunedì 22 novembre i vecchi cassonetti lasceranno il posto ai cassonetti informatizzati in tutti i punti di conferimento dell’agro di Martina. Il nuovo sistema era stato già avviato nei mesi scorsi nelle località di Ortolini, Motolese, Cappuccini e nella zona industriale.</p>
<p>I nuovi cassonetti sono dotati di un dispositivo che ne consente l’apertura personalizzata mediante il codice presente sulla tessera di cui è munito ogni singolo utente.</p>
<p>I cittadini che ancora non avessero provveduto a ritirare la tessera che consente l’apertura dei cassonetti informatizzati possono recarsi presso il Front Office Monteco in Via Rossini aperto ogni lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 8.30 alle 12.30, martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30.</p>
<p>Al punto di conferimento di competenza i cittadini potranno smaltire carta, plastica, metalli e vetro tutti i giorni e nell’arco dell’intera giornata.</p>
<p>Il secco residuo indifferenziato potrà essere conferito, invece, in determinati giorni nell’arco di tutte le 24 ore, come di seguito elencato:</p>
<ul>
<li>1 C.DA CAPITOLO OGNI LUNEDI’ E GIOVEDI’ DA OTTOBRE A MAGGIO E DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI MARTEDI’ E VENERDI’</li>
<li>2 C.DA MOTOLESE OGNI MARTEDÌ E VENERDÌ DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI LUNEDÌ E GIOVEDÌ</li>
<li>3 C.DA CARPARI OGNI MERCOLEDÌ E SABATO DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI LUNEDÌ E GIOVEDÌ</li>
<li>4 C.DA CUPA OGNI LUNEDÌ E GIOVEDÌ DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI MERCOLEDÌ E SABATO</li>
<li>5 SCATTAPIGNATA OGNI MARTEDÌ E VENERDÌ DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE MERCOLEDÌ E SABATO</li>
<li>6 PERGOLO OGNI MERCOLEDÌ E SABATO DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI MARTEDÌ E VENERDÌ</li>
<li>7 SANTORO OGNI LUNEDÌ E GIOVEDÌ DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI MARTEDÌ E VENERDÌ</li>
<li>8 MADONNA DEL ROSARIO OGNI MARTEDÌ E VENERDÌ DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI LUNEDÌ E GIOVEDÌ</li>
<li>9 SAN PAOLO OGNI MERCOLEDÌ E SABATO TUTTO L’ANNO</li>
<li>10 SPECCHIA TARANTINA OGNI LUNEDÌ E GIOVEDÌ DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI MERCOLEDÌ E SABATO</li>
<li>11 CISTERNINO OGNI MARTEDÌ E VENERDÌ DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE MERCOLEDÌ E SABATO</li>
<li>12 CAPPUCCINI OGNI MERCOLEDÌ E SABATO DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI MARTEDÌ E VENERDÌ</li>
<li>13 ZONA INDUSTRIALE OGNI MARTEDÌ E VENERDÌ DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI LUNEDÌ E GIOVEDÌ</li>
<li>14 ZONA ORTOLINI OGNI LUNEDÌ E GIOVEDÌ DA OTTOBRE A MAGGIO e DA GIUGNO A SETTEMBRE ANCHE OGNI MARTEDÌ E VENERDÌ</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il CentroDestra Martinese Unito si schiera contro l’adozione sulla bozza del PUG</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 08:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione comunale]]></category>
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		<category><![CDATA[piano urbanistico]]></category>
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		<category><![CDATA[sindaco franco ancona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il presente Comunicato Stampa a firme congiunte delle Segreterie dei Partiti della Coalizione Martinese del CentroDestra, Fratelli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/il-centrodestra-martinese-unito-si-schiera-contro-ladozione-sulla-bozza-del-pug/">Il CentroDestra Martinese Unito si schiera contro l’adozione sulla bozza del PUG</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il presente Comunicato Stampa a firme congiunte delle Segreterie dei Partiti della Coalizione Martinese del CentroDestra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, vogliamo segnalare con forza il nostro dissenso alla linea promossa e adottata dall’attuale Amministrazione Comunale sulla proposizione del PUG.</p>
<p>La campagna di informazione denominata “Partecipa-PUG” messa in campo in questi giorni ha fatto emergere tutto il dissenso dei Martinesi su quanto proposto dalla Sindacatura Ancona che ha difeso l’operato sul PUG nascondendosi dietro le inevitabili scelte alla luce delle invarianti presenti sul territorio. In realtà non è così poiché sono state operate scelte in totale incoerenza rispetto a quanto previsto dal DPP, Documento Programmatico Preliminare, fonte primaria per la stesura del PUG.</p>
<p>Solo per fare alcuni esempi, il PUG proposto risulta incoerente:</p>
<ul>
<li><em>Rispetto all’Individuazione di zone o macrozone extraurbane caratterizzate da processi di antropizzazione massiccia (rilasciata con PdC. o condonata) che hanno profondamente modificato i caratteri del paesaggio agrario e che necessiterebbero di specifica ed idonea normativa urbanistica per avviare processi di rigenerazione territoriale sia di tipo architettonico che ambientale, oltre che per attrezzare le zone intensamente antropizzate con servizi alla residenza (isole ecologiche, isole energetiche, isole di depurazione acque nere).</em></li>
<li><em>Rispetto alla valorizzazione delle proprietà comunali e dei beni culturali diffusi (chiese rurali, masserie e tratturi storici). Servono misure straordinarie e innovative per il recupero e la riqualificazione architettonica di manufatti privati da destinare a supporto e al servizio turistico e di attività produttive o da rigenerare con meccanismi premiali, sia dal punto di vista architettonico che ambientale, in coerenza con i caratteri peculiari del paesaggio.</em></li>
<li><em>Rispetto alla definizione di una specifica normativa urbanistica efficace a valorizzare e riutilizzare l&#8217;ingente patrimonio edilizio esistente in zona artigianale-industriale, in parte in disuso o dismesso alla luce del mutato scenario produttivo regionale e nazionale. Inoltre identificazione di nuove destinazioni urbanistiche nel settore del tempo libero, della produzione di nuovi beni e servizi, del commercio e dello sport.</em></li>
<li><em>E ancora rispetto alla valorizzazione e riqualificazione delle aree limitrofe alla tratta ferroviaria delle Ferrovie del Sud-Est, di cui si propone l’utilizzo in termini di metropolitana leggera, dalla Stazione centrale alla fermata di “San Paolo”, passando per la fermata delle “Colonne Grassi”.</em></li>
<li><em>Rispetto alla verifica dello strumento urbanistico esecutivo della frazione di San Paolo, proteso alla edificazione a scopi residenziali e poco efficace nella conservazione dei caratteri di ruralità dell&#8217;intero insediamento.</em></li>
<li><em>Rispetto alla individuazione nei quartieri consolidati o di nuova formazione, di nuovi spazi aperti da destinare a piazze e parchi urbani (anche lineari) caratterizzati da funzioni variegate (sport, tempo libero, ritrovo e svago) arricchite da spazi commerciali ed espositivi o culturali.</em></li>
<li><em>E non ultimo rispetto alla identificazione di spazi e strutture esistenti da destinare ad ospitalità e servizi per fasce sociali deboli (anziani e bambini) che abbiano immediata relazione con parti di città già attrezzate e che rappresentino modelli innovativi sotto il profilo funzionale e finanziario, sostenute e gestite da associazioni di volontariato debitamente selezionate e accreditate.</em></li>
</ul>
<p>Potremmo continuare con tantissimi altri punti di incoerenza di questo PUG, privo di qualsiasi visione e di opportune soluzioni programmatiche, che lo rendono così assolutamente inadeguato alla nostra Martina Franca e che hanno generato ovviamente le prime note di opposizione provenienti dagli ordini professionali interessati, ma anche dai Carabinieri per la Tutela Forestale, così come dall’Osservatorio del WWF, per non parlare del grido di sconforto dei residenti di alcune frazioni come San Paolo.</p>
<p>Vogliamo anche far notare come l’adozione di questo PUG, getterebbe la comunità in una situazione di “pantano amministrativo” indotto da osservazioni e ricorsi vari che produrrebbero di fatto un blocco totale con il rischio di perdere alcune risorse contingenti utili e cospicue come il bonus al 110%.</p>
<p>Il tutto ci impone una riflessione profonda che non può essere derubricata ad passaggio informativo di qualche incontro con la cittadinanza e che merita tempi e approfondimenti ai quali l’Amministrazione Ancona si è volutamente sottratta finora.</p>
<p>Il CentroDestra Martinese Unito si schiera contro l’adozione di questa Bozza di PUG e lo facciamo pubblicamente così come lo sosterremo nelle sedi opportune, poiché l’interesse di fornire alla Cittadinanza una VISIONE e delle SOLUZIONI adeguate al corretto sviluppo del futuro del nostro territorio sono prioritarie rispetto alle ambizioni personali dell’attuale Amministrazione Comunale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia</p>
<p>Il Coordinamento cittadino della Lega</p>
<p>Il Coordinamento cittadino di Forza Italia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/il-centrodestra-martinese-unito-si-schiera-contro-ladozione-sulla-bozza-del-pug/">Il CentroDestra Martinese Unito si schiera contro l’adozione sulla bozza del PUG</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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		<title>Pulcinella è stata una “Pizza”. Flop della sagra patrocinata dal Comune ai danni dei propri ristoratori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2021 08:48:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pulcinella è stata una “Pizza”. Flop della sagra patrocinata dal Comune ai danni dei propri ristoratori che gli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/pulcinella-e-stata-una-pizza-flop-della-sagra-patrocinata-dal-comune-ai-danni-dei-propri-ristoratori/">Pulcinella è stata una “Pizza”. Flop della sagra patrocinata dal Comune ai danni dei propri ristoratori</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pulcinella è stata una “Pizza”. Flop della sagra patrocinata dal Comune ai danni dei propri ristoratori che gli pagano pure le tasse.</p>
<p>Non ci voleva uno scienziato per indovinare che sarebbe stato un flop, la manifestazione tenutasi lo scorso weekend a <strong>Martina Franca</strong>, ad iniziare dalla scelta della location, un ennesimo parcheggio del quale l’Amministrazione Comunale evidentemente si è resa conto che quell’area poteva essere utilizzata per altro.</p>
<p>E’ stata una ennesima caduta di stile e di buon gusto far vedere panche a cielo aperto, con rimasugli di pizze e rifiuti, su una circonvallazione con ben due rotatorie, percorsa prevalentemente da automobilisti che passano da una provincia all’altro. Per non parlare di forni a legna con cappe non dell’altezza necessaria e propinavano fumo in faccia a chi percorreva i marciapiedi di <strong>Via Pietro del Tocco</strong>, ad una altezza maggiore, rispetto dove erano stati collocati.</p>
<p><figure id="attachment_43833" aria-describedby="caption-attachment-43833" style="width: 1512px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-43833" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/SAGRA-TUBI.jpg" alt="" width="1512" height="2016" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/SAGRA-TUBI.jpg 1512w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/SAGRA-TUBI-225x300.jpg 225w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/SAGRA-TUBI-768x1024.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/SAGRA-TUBI-1152x1536.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1512px) 100vw, 1512px" /><figcaption id="caption-attachment-43833" class="wp-caption-text"><strong>Nella foto, segnata con una freccia, il tubo di scarico di uno dei forni che andava praticamente in faccia a chi percorreva Via Pietro del Tocco, prevalentemente bambini</strong></figcaption></figure></p>
<p>Purtroppo a respirarli erano prevalentemente bambini che attirati dalle marionette, unica nota positiva di quello che qualcuno ha definito “evento” (forse per le sue tasche), senza parlare dei controlli inesistenti relativi al green pass. Nell’area si poteva accedere da ogni parte, nonostante la buona volontà messa dalla Associazione <strong> Misericordia</strong> che si era privata di un proprio volontario a tempo pieno, questa volta nelle vesti di uno dei due organizzatori (dell’altro è ignota la sua professione).</p>
<p><figure id="attachment_43834" aria-describedby="caption-attachment-43834" style="width: 344px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-43834" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Maggi.jpg" alt="" width="344" height="344" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Maggi.jpg 224w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Maggi-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 344px) 100vw, 344px" /><figcaption id="caption-attachment-43834" class="wp-caption-text"><strong>Assessore alle Attività produttive Bruno Maggi, da sempre sostenitore delle attività martinesi</strong></figcaption></figure></p>
<p>Alla fine, il dispetto che<strong> Maggi &amp; C (Assessore alle attività produttive) </strong>voleva fare ai ristoratori ed ai macellai che da anni promuovono la bombetta, la salsiccia, il capocollo e ai pizzaioli martinesi che nulla hanno da invidiare ai colleghi napoletani, si è ritorto contro.</p>
<p><strong>Proprio a Martina Franca la pizza è diventata un prodotto  altamente“gourmet”</strong> che attira tanti avventori da ogni parte della provincia e non solo, con molti pizzaioli che hanno ricevuto ambiti riconoscimenti nazionali e dove, paradossalmente, <strong>la pizza margherita costa la metà,</strong> rimanendo seduti comodamente anche a tavolo, con il personale che sgombera i tavoli dai rifiuti, di quanto l’hanno venduta nella sagra.</p>
<p><figure id="attachment_43835" aria-describedby="caption-attachment-43835" style="width: 588px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-43835" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Roberto-Massa.jpg" alt="" width="588" height="422" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Roberto-Massa.jpg 588w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Roberto-Massa-300x215.jpg 300w" sizes="(max-width: 588px) 100vw, 588px" /><figcaption id="caption-attachment-43835" class="wp-caption-text"><strong>Roberto Massa presidente Confcommercio Martina Franca, sostenitore della manifestazione</strong></figcaption></figure></p>
<p>Tutto questo con la complicità di tale <strong>Massa Roberto</strong>, che presiede la sezione locale di Confcommercio (noto e attivo ed sostenitore della stessa amministrazione) che alla vigilia “dell’evento”, aveva chiesto di essere “difeso” dalla associazione dei ristoratori <strong>Ho.Re.Ca</strong>, a seguito di un articolo che criticava il suo ruolo che dovrebbe essere a difesa delle imprese locali.</p>
<p>Insomma, una ennesima caduta a stile libero, aspettando che quest’area torni perlomeno ad essere una zona ludica per i bambini, con scivoli, giochi e magari spostandoci la giostrina difronte alla <strong>Chiesa di Cristo Re</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-43838" src="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Giostrina.jpg" alt="" width="1824" height="1368" srcset="https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Giostrina.jpg 1824w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Giostrina-300x225.jpg 300w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Giostrina-1024x768.jpg 1024w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Giostrina-768x576.jpg 768w, https://www.martinasera.it/wp-content/uploads/2021/09/Giostrina-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1824px) 100vw, 1824px" /></p>
<p>Per il futuro, lasciamola solo per i bambini</p>
<p>Peraltro, in molti si sono chiesti il motivo perché, queste sagre, non si sono fatte al Pergolo, come in occasione della festa patronale. La risposta è forse che l’Amministrazione qualifica gli stessi Street food tra serie A e serie B. Ci sono quelli che emargina e quelli che predilige, soprattutto se chi organizza può sostenere la propria campagna elettorale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/pulcinella-e-stata-una-pizza-flop-della-sagra-patrocinata-dal-comune-ai-danni-dei-propri-ristoratori/">Pulcinella è stata una “Pizza”. Flop della sagra patrocinata dal Comune ai danni dei propri ristoratori</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dati Covid Martina Franca, dichiarazione del Sindaco Ancona</title>
		<link>https://www.martinasera.it/dati-covid-martina-franca-dichiarazione-del-sindaco-ancona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 14:51:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da una nota ufficiale del Comune di Martina Franca riportiamo i dati aggiornati e la dichiarazione del Sindaco</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martinasera.it/dati-covid-martina-franca-dichiarazione-del-sindaco-ancona/">Dati Covid Martina Franca, dichiarazione del Sindaco Ancona</a> proviene da <a href="https://www.martinasera.it">Martina Sera</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da una nota ufficiale del Comune di Martina Franca riportiamo i dati aggiornati e la dichiarazione del Sindaco Ancona:</p>
<div dir="auto">&#8220;Sono giunti dalla ASL, per il tramite della Prefettura, i dati relativi al 2 marzo 2021 da cui risultano 96 cittadini positivi al Covid 19, 5 in più rispetto a qualche giorno fa. 131 cittadini sono in isolamento fiduciario.</div>
<div dir="auto">I casi di contagio sono così ripartiti nelle diverse fasce d’età.</div>
<div dir="auto">da 0 a 9 anni: 10</div>
<div dir="auto">da 10 a 19 anni: 9</div>
<div dir="auto">da 20 a 29 anni: 11</div>
<div dir="auto">da 30 a 39 anni: 7</div>
<div dir="auto">da 40 a 49 anni: 21</div>
<div dir="auto">da 50 a 59 anni: 14</div>
<div dir="auto">da 60 a 69 anni: 13</div>
<div dir="auto">da 70 a 79 anni: 2</div>
<div dir="auto">da 80 a 89 anni: 6</div>
<div dir="auto">da 90 a 99 anni: 3</div>
<div dir="auto">Rispetto al dato nazionale che è in crescita, nella nostra città si è avuto un calo nelle ultime settimane grazie a chi, con responsabilità, ha rispettato le norme anticontagio. A loro e a tutti i cittadini “diligenti” va il mio “grazie” così come voglio esprimere la mia gratitudine agli operatori sanitari (medici, infermieri, personale) che, ormai da un anno, sono in prima linea in questa guerra.</div>
<div dir="auto">Insieme alle vaccinazioni in corso per gli over 80, domani inizieranno quelle per il personale scolastico della nostra città che saranno completate in 3 giorni e riguarderanno ogni ordine e grado, dagli asili nido alle scuole superiori. Dirigenti, insegnanti, collaboratori riceveranno il vaccino presso il nostro centro servizi secondo un calendario che è stato disposto dal Dipartimento di Prevenzione della Asl di Taranto. Viste le norme del nuovo DPCM secondo cui le scuole andrebbero chiuse in quelle aree la cui “incidenza cumulativa settimanale dei contagi è di 250 positivi ogni 100.000 abitanti”, dobbiamo fare ancora più attenzione per evitare una nuova chiusura degli istituti scolastici proprio ora che si stanno vaccinando i docenti. Dobbiamo garantire il diritto allo studio in presenza in piena sicurezza per restituire ai nostri bambini e ragazzi una degna istruzione e una ritrovata socialità&#8221;.</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>﻿Se non sono fave sono scorze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 08:14:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Il Blog del Direttore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa è una campagna elettorale anomala, diversa dalle altre. Questa, oltre ad altre precedenti, si sono disputate prevalentemente</p>
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<p><br></p>



<p>Questa è una campagna
elettorale anomala, diversa dalle altre. Questa, oltre ad altre precedenti, si
sono disputate prevalentemente sui social. A farla da padrone sono stati i
movimenti populisti. Una buona parte di fruitori del reddito di cittadinanza hanno
voluto in qualche modo ricambiare il “regalo” che mensilmente gli veniva
riconosciuto per…non far nulla e si sono sentiti in dovere difendere quanto
percepito nei confronti di chi glie l’ha concesso. Per questo, piuttosto che il
buongiorno che tanti di noi ricevono quotidianamente da molti amici su
wattsapp, puntualmente in ogni ora del giorno, occupano il proprio tempo a
proferire frasi ingiuriose contro gli avversari del loro “movimento”. “Cazzaro,
pescivendola, pregiudicati, ladri” sono gli aggettivi meno offensivi che si
leggono. Il primo a vincere le elezioni grazie ai social fu un certo Barack
Obama nelle presidenziali. La velocità della trasmissione delle notizie e degli
appelli, furono l’asso nella manica del presidente soprattutto grazie ai voti di
giovani under 30. Lo capirono immediatamente i suoi avversari, tra questi un
certo Vladimir Putin che pensò, attraverso una rete di pagine e profili fasulli,
di fare propaganda e interferire indirettamente nelle elezioni presidenziali
statunitensi del 2016. Questi account erano riconducibili all’Agenzia per la
ricerca su Internet, un’organizzazione che aveva stretti legami con il governo
russo ed era nota per le sue campagne online. Tra giugno 2015 e maggio 2017 furono
stati spesi circa 100mila dollari per promuovere 3mila post sponsorizzati
legati a 470 account fasulli. Il leader di un noto movimento populista italiano
ed il suo GURU esperto di tecnologia e social hanno sempre colto la palla al
balzo. In realtà non hanno bisogno di profili falsi, basta utilizzare la forza
“gratuita” dei fruitori del reddito che possono restare tranquillamente a casa,
mentre per raccogliere gli ortaggi nei campi abbiamo bisogno che arrivino
clandestini dall’Africa.&nbsp; Mi occupo da
circa 40 anni di comunicazione. Ho creato centinaia di campagne elettorali. La
prima, tanti anni fa per un noto onorevole martinese che ha anticipato tutti i
tempi. Era una macchina da guerra ed arrivava sempre primo. Conseguiva la maggiore
percentuale di voti in Italia. La comunicazione è cambiata in questi 40 anni e
seguire i tempi è come inseguire Pietro Mennea nei suoi memorabili 200
metri.&nbsp; Oggi cambia tutto rispetto a
ieri. Tuttavia, modestia a parte, rimaniamo i migliori. Le nostre idee
continuano a conseguire risultati inimmaginabili. Eppure, mentre qualcuno che
fino a ieri, predicava contro le apparizioni televisive, le campagne
pubblicitarie, i lauti stipendi e diceva di comunicare direttamente con i
“cittadini”, oggi apre lussuosi comitati elettorali, fa spot televisivi, fa
circolare imponenti vele pubblicitarie e usa manifesti giganti. L’ipocrisia non
è degli ipocriti. Evviva la pubblicità. Ve lo scrive uno che ha sempre cambiato
canale quando vedeva la pubblicità che veniva interrotta dai film.&nbsp; Saranno queste elezioni condizionate dalla comunicazione?
Come sempre. Dal nostro canto cerchiamo di farvi conoscere meglio i candidati
che si rivolgono a noi. E’ il nostro impegno per una Puglia migliore.</p>
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		<title>Martina Franca (TA): Evade i domiciliari: rintracciato ed arrestato dalla Polizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 10:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In città]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca martina franca]]></category>
		<category><![CDATA[evade i domiciliari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martina Franca (TA): Rapida operazione del personale Commissariato di Polizia di Martina Franca che, nel giro di 24</p>
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<p>

Martina Franca (TA): Rapida operazione del personale Commissariato di Polizia di Martina Franca che, nel giro di 24 ore, è riuscito a rintracciare ed arrestare un pluripregiudicato martinese di 42 anni, gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, che, la mattina dello scorso 30 agosto, era evaso dalla propria abitazione ove si trovava ristretto in regime degli arresti domiciliari dal luglio scorso. All&#8217;atto del controllo, gli agenti del Commissariato avevano accertato che l&#8217;uomo si era arbitrariamente allontanato da casa a bordo dell’autovettura della madre, rendendosi di fatto irreperibile e non dando più notizia di sè. I poliziotti, quindi,&nbsp; si sono messi immediatamente alla ricerca del fuggitivo. Le immediate indagini hanno portato gli investigatori&nbsp; nell&#8217;agro di Ceglie Messapica dove, dopo alcune ore di ricerche rese difficoltose dalla natura impervia della zona, sono riusciti a rintracciarlo mentre vagava senza meta nelle campagne. L&#8217;uomo veniva quindi tratto in arresto e, al termine delle operazioni di rito, associato alla locale Casa Circondariale.

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